giovedì, 28 Ottobre 2021

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Bridgerton Family Series: i libri

Bridgerton a cosa è ispirato? Ad una saga letteraria. Oggi torniamo a parlare di libri e lo facciamo con la serie Netflix del momento.

L’avete già vista? Intrigante, elegante e passionale che ammicca in modo spudorato a Gossip Girl.

Abbiamo già parlato della serie tv, oggi parliamo dei romanzi.

I libri che hanno ispirato la Bridgerton Family Series

Sono ben otto romanzi scritti da Julia Quinn per Mondadori.

La prima serie è ispirata al libro “Il duca e io”: la famiglia Bridgerton presenta in società Daphne che deve trovare marito, la ragazza stringe un accordo con Simon, duca che non desidera affatto sposarsi.

Daphne è la protagonista del primo libro, gli altri sono dedicati a ciascuno dei suoi fratelli: Anthony, Benedict, Colin, Eloise, Francesca, Gregory, Hyacinth.

Vediamoli in ordine di lettura:

1-Il duca e io (il libro di Daphne)

2-Il visconte che mi amava (il libro di Anthony)

3-La proposta di un gentiluomo (il libro di Benedict)

4-Un uomo da conquistare (il libro di Colin)

5-A sir Philip, con amore (il libro di Eloise)

6-Amare un libertino (il libro di Francesca)

7-Tutto in un bacio (il libro di Hyacinth)

8-Il vero amore esiste (il libro di Gregory)

Bridgerton Family Series: il mondo di carta

Il primo libro ci conduce nel mondo dei Bridgerton: il capo famiglia è morto lasciando la vedova Violet con otto figli. Le figlie devono ovviamente debuttare in società e trovare un marito, impresa non facile, specie per Daphne che soffre dell’iperprotettività del fratello libertino Anthony.

Sarà proprio Anthony il protagonista della seconda serie su Netflix ovviamente ispirata al secondo romanzo della saga La proposta di un gentiluomo.

Ancora non si sa nulla dell’uscita di Bridgerton 2 ma sappiamo che è stata confermata.

Non vedo l’ora!

Avete già letto i libri? Quale vi è piaciuto di più?

Diversi tipi di giochi online per tutti

Il gioco online ha avuto un successo travolgente negli ultimi decenni. Escono giochi di continuo insieme a modalità di gioco che fanno tendenza e che tutti vogliono subito provare per primi. Tuttavia, non tutti i giochi si presentano in egual modo, per cui alcuni potrebbero essere adatti a soddisfare le varie preferenze, non importa quanto siano alla moda.

Diamo un’occhiata ad alcuni dei tipi di giochi online disponibili, in modo che tutti possano trovare qualcosa a cui giocherebbero molto volentieri:

Giochi multipiattaforma

Non importa su quale dispositivo si sta giocando, perché è possibile godersi i giochi multipiattaforma su ognuno di questi. Questi giochi sono stati sviluppati per permettere una possibilità di gioco ovunque, e ciò li rende accessibili e popolari. Alcuni esempi di giochi multipiattaforma includono Mortal Kombat e FIFA.

Giochi in prima persona

I giochi in prima persona si giocano dal punto di vista del personaggio. Nel mondo gaming questa è una scelta molto amata, per cui molti giochi vengono creati su questa falsariga. Alcuni esempi includono giochi di guerra e di sparatorie, e, per farla breve, nel gioco tu sei la persona che si trova proprio nel centro dell’azione. Questa modalità di gioco è ingrandita quando si gioca online con gli altri, in quanto ogni persona ha la sua personale vista sul gioco mentre si sta giocando con gli altri.

Giochi da casinò online

I giochi da casinò non sono sconosciuti a questa lista e sono tra gli stili di gioco più vecchi del mondo online. Ci sono molti casinò online sul web, e in questo ambiente virtuale si possono godere molte varianti dei tavoli da casinò reali. Le opzioni sono infinite, ed è possibile ottenere bonus senza deposito per l’iscrizione ai siti. Ciò ti dà la possibilità di scoprire i tuoi preferiti e iniziare a giocare in modo più strategico.

Giochi da tavolo

Chi non ama i giochi da tavolo tradizionali? Beh, molte persone la pensano allo stesso modo, ecco perché troverai una serie di giochi disponibili online nello stesso formato. I preferiti di molte famiglie come Monopoli, Scarabeo, Corazzata e Cluedo, più molti altri, sono tra le opzioni migliori.

Giochi multiplayer

Mentre il gioco multiplayer tradizionale rappresenta già una scelta popolare per molti, ora esiste un nuovo genere di gioco multiplayer – massively-multiplayer games (MMO). Questo stile di gioco comporta l’immedesimazione nel ruolo di un personaggio di un mondo fantastico o virtuale. Sarai anche tu coinvolto in questo mondo insieme a un gran numero di persone. I giochi MMO sono diventati tra i giochi più ammirati del mondo online. Questo ambiente permette ai giocatori di creare personaggi all’interno della piattaforma e di affrontare missioni individuali. Tuttavia, c’è anche la possibilità di unirsi a clan e gruppi di persone nel tentativo di giocare come una sola unità. Alcuni dei migliori esempi di giochi MMO includono World Of Warcraft, le serie di Final Fantasy e New World, più molti altri.

Giochi a piattaforma

I giochi a piattaforma sono tipicamente noti per l’uso del salto e dell’arrampicata per proseguire tra i livelli del gioco. I livelli rappresentano una grande caratteristica di questi giochi e richiedono il superamento di situazioni difficili per poter superare il livello. Anche se questo stile di gioco è una delle modalità di gioco più vecchie, è tutt’oggi molto amato.

Come cambiare l’aspetto della casa grazie alle fotografie

Ormai siamo sempre più abituati a pensare alle fotografie come a un qualcosa di digitale, un mare di scatti da salvare nella galleria dello smartphone che assomiglia tanto a un moderno dimenticatoio. C’è stato un tempo però in cui non esisteva viaggio o piccolo grande evento che non venisse immortalato a dovere: il rullino da 24 o quello da 36 foto non potevano mai mancare in valigia oppure in borsa per una sostituzione veloce. L’attesa poi della stampa delle immagini, pronte a trasformarsi in ricordi da vedere e rivedere sfogliando i maxi album, assumeva i contorni di un rito collettivo. I tempi sono cambiati e i rullini non ci sono più ma per recuperare questo rapporto visuale con le fotografie è sempre possibile stamparle e sfruttarle per farne delle originali decorazioni da parete. In che modo? Trasformando per esempio l’immagine salvata su cellulare in una foto su tela, che metta in mostra un momento speciale oppure ne mixi più d’uno creando un mosaico d’autore: saranno sempre pezzi unici e personalissimi.

Il tema del viaggio e quello della famiglia sono i più gettonati

Le immagini della nostra vita possono diventare complementi d’arredo capaci di cambiare l’aspetto (anche più di una volta) alla casa, offrendo a chi entra una sorta di ‘effetto museo’ e a chi quegli stessi ambienti li vive uno spaccato di relax e benessere. La scelta ricade il più delle volte su fotografie di viaggio, sempre pronte a farci tornare indietro al mood della vacanza traendone un’iniezione di positività. Ma non mancano gli scatti di matrimonio e quelli relativi alla nascita o alla crescita di un figlio.

L’importante è tenere sempre presente una regola aurea: l’obiettivo è valorizzare lo spazio, senza ingombrarlo o riempirlo in maniera eccessiva e soffocante. Occorre pensare a una progettualità, soprattutto per evitare di cedere alla tentazione di stampare molto più del necessario. Improvvisare, insomma, non giova al risultato finale. Per una casa in stile classico spazio ai colori, specie se non troppo aggressivi come quelli dei paesaggi, mentre nel caso di un appartamento di stampo moderno l’ideale sarà ricorrere a un elegante black&white.

Colori, consigli e spazi insoliti da valorizzare

La stampa di foto su tela è una soluzione sempre più apprezzata, poiché dà l’impressione di trovarsi di fronte a vere e proprie opere d’arte. Il consiglio è quello di appendere le foto sempre all’altezza degli occhi, dunque intorno al metro e 70 centimetri, così da avere facilmente ‘accesso’ all’immagine senza muovere troppo la testa.

Essere in due quando si progettano cambiamenti impattanti per la casa è molto importante, consente infatti di stabilire chiaramente se quella composizione o quell’immagine – in quel certo punto o contesto – sia adatta oppure non funzioni. Anche nel caso in cui su una parete siano presenti piccole imperfezioni da nascondere la scelta di appendere foto e decorazioni da parete si rivelerà vincente. Se volete sfruttare in maniera originale spazi insoliti potreste inoltre optare per l’abbellimento della parete delle scale, una ‘vetrina’ che spesso resta inutilizzata o viene riempita di quadri ed elementi d’arredo un po’ a caso. E’ comunque importante scegliere e portare avanti un tema, così da far dialogare tra le righe stanze diverse nel nome di una stessa storia.

Da Babbo Natale a Odino: il fascismo contro la tradizione

Quella di Babbo Natale è una storia che quasi mai nessuno si preoccupa di raccontare. Come se fosse qualcosa che diamo per scontato di sapere.
Natale dopo Natale raccontiamo ai più piccoli il magnifico luogo incantato dove Santa Claus e i suoi elfi risiedono, Lapponia, Alaska, Polo Nord, ma quasi mai ci soffermiamo a chiederci quali siano le origini di questo mito natalizio.

Per sopperire a questa carenza e rispondere a qualche domanda che spesso i più piccoli ci pongono, non perdete la nuova infografica Unicusano. Un progetto che ha l’obiettivo di raccontare in maniera semplice ed intellegibile la storia di Babbo Natale lunga secoli e secoli.

Dalle sue origini, passando per le sue numerose evoluzioni, fino all’avvento del fascismo, Santa Claus è stato, e continua ad essere, un personaggio che riempie il cuore di piccoli e grandi. Da fenomeno cristiano a punta di diamante di multinazionali come la Coca Cola, il mito di Babbo Natale ha subito una forte battuta d’arresto con l’avvento del fascismo prima e il nazismo poi.

A differenza della sue origini, è stata l’importazione della mitologia in America a dare alla figura di Babbo Natale una forza che va oltre la mitologia in sé. Un personaggio scomodo per il fascismo. Troppe sfumature e tradizioni che cozzavano con l’idealismo fascista. Per questa ragione nel 1928 Mussolini intervenne per eliminare questo personaggio e riportare in vita la Befana, più in linea con l’identità nazionale. Il 6 gennaio venne dichiarata festa nazionale e su consiglio di Augusto Turati le organizzazioni fasciste femminili portavano nelle case delle famiglie più bisognose viveri e doni, sia per gli adulti che per i bambini.

Il colpo di grazia si ebbe con il Nazismo. Nel 1941 Hitler, per la sua smania di onnipotenza e la sua idea di supremazia, decise che, per il bene della sua razza e della sua nazione, da quell’anno in poi il Natale non doveva essere più una festa legata al senso di pace e amore, ma un’occasione per celebrare la pace nazionale e domestica. Un’esigenza assoluta che implicava la necessità di liberarsi da coloro che venivano considerati i nemici della patria, come ebrei, rom, comunisti e omosessuali. Quella messa in atto dai nazisti era una vera e propria riscrittura del Natale, delle tradizioni e delle musiche. Ogni riferimento alla cristianità doveva essere eliminata.

In questo delirio di megalomania a farne le spese c’era Babbo Natale. La cui tradizione era troppo radicata nell’immaginario collettivo per essere eliminata definitivamente dalla storia. Il forte sentimento cristiano su cui fondava le sue radici, inoltre, portarono Hitler a reinventarne il significato. Il Cancelliere del terzo Reich decise di decristianizzare questa figura ribattezzandolo Odino, divinità della mitologia norrena, dio della guerra, della magia, della sapienza e della poesia. Il Natale era diventato a tutti gli effetti una festività pagana. Le calze e i bicchieri colmi di latte furono sostituiti da stivali colmi di carote, paglia e zucchero così da sfamare il possente cavallo del dio Odino che in cambio, per gratitudine, avrebbe lasciato doni.