lunedì, 19 Gennaio 2026

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Emma, Arisa e Rocio: “Sanremo 2015 ci ha cambiate”

Sanremo 2015, anche le tre belle e simpatiche vallette/co-conduttrici hanno un cuore. Tra musica e polemiche, televoto e vestiti, critiche, sala stampa, giuria e ascolti record, ecco anche il momento delle tre donne del Festival: Emma, Arisa e Rocio. Hanno voluto lasciare il segno, hanno voluto dare una testimonianza e un ringraziamento sincero (o forse no?) sia per la bella esperienza di questo Sanremo 2015 sia per il grande sostegno e aiuto ricevuto da un grande professionista come Carlo Conti.

Emma ha commentato così il suo Festival: “In questa nuova veste ho imparato a conquistare un equilibrio con me stessa, per una come me una situazione come questa era difficile da gestire. Ho capito tante cose, ho lavorato molto su me stessa ed ho imparato ad essere più controllata, a non lasciarmi coinvolgere”. Poi la salentina ha aggiunto: “Forse funziono meglio come cantante, ma sono felice perché è stata un’esperienza pazzesca, fatta di persone belle che credono in quello che fanno. Vedi tutti i tuoi colleghi cantare e lo ammetto, avrei voluto cantare anch’io, quella è la natura e non si può spegnere l’istinto, ma quello che ho voluto l’ho fatto, quello che pensavo non fosse giusto non l’ho fatto. Nessuno ci ha imposto niente, ognuna di noi ha interpretato il ruolo come meglio ha creduto, fino al pensiero finale che abbiamo scritto di nostro pugno, tutto è stato naturale e bello, grazie a tutti perché rimarremo in un pezzetto di storia di Sanremo 2015”. Il futuro? È già tutto chiaro per Emma: tornerà ancora a Mediaset, sarà il coach di Amici, il programma di Maria De Filippi. “Tornerò ad Amici in veste di coach. Non ho voluto parlarne per rispetto alla Rai, ma dato che è molto imminente non voglio prendere in giro nessuno e preferisco dire la verità. Avevo già ricevuto una richiesta a settembre da parte di Maria De Filippi. Subito le ho risposto: ‘Non ti azzardare’. Ma poi ho ricevuto delle simpatiche pressioni dell’altro coach, che è un artista immenso, uno dei più forti e geniali, quindi potrà imparare molto”.

Visibilmente commossa Emma, che ha lanciato un vero e proprio motto: “Alla fine vince sempre lei, la musica”.

Anche Arisa ha parlato di questo Sanremo 2015, con una gamba un po’ dolorante e i mille gossip sulla sua “presunta” storia d’amore con Nesli: la cantante di “Sincerità” ammette di essere sempre piuttosto ironica e spiritosa durante i suoi live. “Durante i miei concerti sono abbastanza spigliata, mi piace colloquiare con il pubblico. Ora tutti sanno che i miei concerti sono anche divertenti, spero che ci venga qualcuno in più”, ha commentato “Pippa”. Ma cosa farà adesso Arisa? Viaggerà moltissimo: “a Cuba, prima che ci vadano gli americani”, e poi “a Londra, a studiare l’inglese”. Ha concluso con un “Felice di esserci stata in questo splendido carrozzone”.

Anche Rocio ha ringraziato il Festival di Sanremo 2015: “Prima avevo paura. Ero bloccata, le critiche mi piacciono ma era un problema mio, di come percepivo la stampa italiana. Ma qui ho sentito fiducia da parte della squadra interna e questo mi ha fatto sentire la stampa più umana”. Bello il suo “grazie” a Carlo Conti, molto emozionante: “Avrò sempre in mente il tuo sorriso, sempre pronto ad accogliermi lungo le scale che portano al palco e la tua mano che non mi ha mai lasciata cadere. Che mi aiuta e mi ha condotta durante questo percorso emozionante e intenso. Se penso alla mia esperienza vedo te con il tuo entusiasmo e passione che contagiano tutti. Grazie per essere stato un capitano perfetto e per avermi fatto crescere ed essere più forte davanti alle difficoltà”.

Come aprire una bottiglia di birra con un foglio di carta (VIDEO)

Aprire una bottiglia di birra senza un apribottiglie apposito? Ora si può, niente più panico. Molto spesso capita di dimenticarlo ed entrare subito nel pallone. Come fare per aprire una bottiglia ora? Basta semplicemente un pezzo di carta, un foglio, e il gioco è fatto.

In primo luogo, si piega il foglio a metà. Quindi girarlo, piegarlo a metà di nuovo e continuare a piegare a metà, nella stessa direzione, fino a quando non si può piegare più. E piegarlo una volta, l’ultima, questa volta sulla sua lunghezza, per creare un bordo duro; infine porre il bordo duro del foglio così piegato sotto il bordo del tappo, fare leva verso l’alto, proprio per “strappare” via la bottiglia, ed ecco fatto. Questa tecnica potrebbe richiedere un po ‘di pratica almeno all’inizio e probabilmente non si potrà utilizzare lo stesso pezzo di carta più di una volta o due. Ecco un video che vi spiegherà perfettamente tutti i passaggi:

Un metodo semplice, alternativo e assolutamente economico per rimediare all’eventuale “errore”. Aprire una bottiglia, adesso, non è mai stato così facile.

Tra San Giuseppe e la signora Dodd, il papà viene festeggiato ogni anno

Il 19 marzo è alle porte, San Giuseppe è pronto per essere celebrato così come tutti i papà d’Italia.

La festa del papà non è una data fissa ovunque, cambia a seconda della tradizione: nei paesi di tradizione cattolica, come l’Italia ad esempio, si festeggia nel giorno di San Giuseppe, in quelli anglosassoni invece coincide con un’altra ricorrenza: il compleanno del padre della signora Dodd che nel 1910 ha “inventato” la festa del papà.

La festa del papà nacque nei primi anni del XX secolo più precisamente il 5 Luglio del 1908 nel West Virginia presso la chiesa metodista di Fairmont. Un anno dopo la signora Smart Dodd, per l’appunto, trasse ispirazione dalla festa della mamma per organizzare il 19 giugno del 1910 la prima festa del papà in forma ufficiale a Spokane Washington. La data non venne scelta a caso, ma fatta coincidere con la data di nascita del padre della signora Dodd.

Da allora la festa del papà si diffuse in tutto il mondo anche se il giorno della sua celebrazione può variare da nazione a nazione. É una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo che in molti paesi cade, infatti, nella terza domenica del mese di giugno e spesso coincide con la consegna di un regalo dei bambini al proprio padre.

Non c’è età che tenga: il proprio papà, esattamente come la mamma, andrebbe festeggiato a dovere ogni giorno dell’anno, ma, visto che esiste una Festa in calendario a lui dedicata, perché non prestargli particolare attenzione?

In Italia la festa del papà è spesso accompagnata da tradizioni e usanze locali che possono variare da regione a regione. Ad esempio in Sicilia in occasione della festa del papà è consuetudine invitare i meno fortunati a pranzo, mentre in altre zone si festeggia anche la fine dell’inverno bruciando l’incolto sui campi o accendendo dei falò.

Molto varia è anche la tradizione culinaria legata ai dolci tipici della festa del papà: nel Lazio sono diffusi i Bignè di San Giuseppe mentre nell’Italia centro meridionale, con particolare riferimento alla Campania, il dolce tipico della festa del papà è la zeppola.
Nelle regioni del Nord il dolce tipico della festa del papà è la raviola che viene realizzata rinchiudendo un’involucro di pasta frolla su un cucchiaio di marmellata, crema o altro ripieno.
In Toscana è diffuso un dolce cotto nel latte a base di riso, alimento che viene anche utilizzato per fare le zeppole di riso o le crespelle di riso tipiche della Sicilia.

Ma cosa può aggiungere un bambino ad un piatto di zeppole?
Il classico bigliettino di auguri prendendo spunto anche da qualche poesia on line.
Internet è colmo di poesie e frasi adatte ad ogni occasione ed ovviamente il giorno del papà è fra queste.

Continuando a cercare online si trovano una infinità di gadjet succosissimi, una serie di pensieri originali che a buon prezzo possono fare contenti i padri di tutte le età.
Diplomi di merito, regali simpatici, segnalibri, cornicette sono tutti gadget facilmente personalizzabili che possono essere un simpatico modo per far sviluppare la fantasia di chi li dona e rendere speciale un oggetto altrimenti comune.
Ed infine arriviamo ai tempi moderni con i padri “2.0” che vivono nel mondo della tecnologia: per farli contenti i maggiori siti di vendita commerciale hanno lanciato una campagna con sconti per l’acquisto di console da gioco, tablet ed ebook.

Per i papà del 2014, che siano super tecnologici o meno, si aspetta una festa con mille sorprese.

Tutte le bellezze del mondo (FOTO)

Il suo progetto si chiama Atlas of beauty, cioè L’Atlante della bellezza, e racconta la diversità del fascino femminile con un fotoreportage realizzato in 37 diversi Paesi del mondo. Lo spettacolo è garantito.

Per immortalare LA bellezza, Mihaela Noroc, fotografa e autrice del progetto, ha, con lo zaino in spalla e la macchina fotografica in mano, girato tutto il mondo.
Nei suoi scatti ci sono donne di New York, Oxford e Sydney, ma anche volti e bellezza ritratte nei quartieri più poveri della Colombia e del Brasile, e in tutti i luoghi più segreti delle terra.

Quando, in un’intervista le è stato chiesto come mai ha deciso di fotografare proprio la bellezza delle donne, Mihaela Noroc ha risposto: “Perché le sento più vicine a me. Volevo mostrare che posso, da giovane come loro, raccontare la loro bellezza. È un progetto che poi voglio replicare anche con soggetti più maturi. Le donne più interessanti le ho incontrate per strada. Avevo 30 secondi per realizzare un ritratto. Altre le ho conosciute sui social network, contattandole un giorno prima”.

Perché si, e vero che tendenze si moda, costume e quant’altro ci spingono a essere tutte uguali, ma è anche vero che la bellezza sta negli occhi di chi guarda. D’altronde, il mondo è bello perché è vario no?

L’aspetto più emozionante del mio viaggio – racconta la fotografa – è stato il ritrovarsi in Paese diversi, con enorme divari culturali da affrontare e sentendosi al tempo stesso incredibilmente vicine con le varie donne. Vorrei che questo progetto diventi una testimonianza sociale, per le culture e le tradizioni della mia epoca”.
Una testimonianza di tutte le bellezze del mondo.