mercoledì, 15 Luglio 2026

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Nella barba ci sono i batteri del wc (FOTO)

Gli hipster e le amanti della barba sono andati già in iperventilazione alla lettura del titolo di questo articolo. Ed effettivamente non è una bella notizia. È arrivato un team di ricercatori di Albuquerque a rovinare la festa dei barboni sexy e affascinanti che ultimamente spezzavano cuori a destra e a manca perché hanno dichiarato che nella peluria facciale possono accasarsi talmente tanti germi da far invidia al wc di casa, e in alcuni casi anche a quelli pubblici probabilmente.

L’equipe ha raccolto diversi campioni per mezzo di un tampone, che ha setacciato le barbe di una serie di individui selezionati in modo casuale. Una volta in laboratorio, le colture microbiologiche fiorite su piastra hanno portato alla conclusione che all’interno di baffi e pizzetti si annidano svariati tipi di batteri, compresi quelli che potremmo trovare nelle feci.

Destabilizzazione e infinita tristezza si pervade in tutti noi, orfani di barbe ormai. Ma, c’è un ma. Una speranza, un barlume, qualcosa che ci riporti indietro le nostre amate barbe che trasformano un bambino in un maschione da prendere almeno in considerazione.
Infatti, non esiste alcun rischio di contrarre malattie da questi germi, dato che il nostro sistema immunitario è sufficientemente attrezzato per resistere agli attacchi batterici. Quindi cari barboni sexy non provateci neanche a prendere la lametta in mano per disboscarvi il viso e tornare ai vostri 10/12 anni.

Fatelo per noi, almeno, che ci eravamo affezionati all’idea di aver a che fare con un uomo, anche se una volta aperta la vostra bocca piena di perle di saggezza, la magia svanisce ugualmente.
Non fate i bamboccioni, insomma, i germi infondo li abbiamo ovunque, tutto il nostro corpo, dai capelli all’intestino, dalle mani ai piedi è un covo di batteri per ogni centimetro quadrato della nostra pelle. Per non parlare di oggetti che utilizziamo con grande frequenza, come il telecomando o il nostro inseparabile smartphone. Quelli che vivono nella vostra barba sono certamente i più simpatici, e poi sono anche innocui come abbiamo detto poco fa, lasciateli vivere tranquilli che a noi la barba piace così, con germi e batteri compresi.

La cameretta ideale per la Royal Baby (FOTO)

Kate Middleton, Duchessa di Cambridge, ha appena partorito la royal baby ed è già in ottima forma. Il suo prossimo lavoro potrebbe quindi essere quello di occuparsi della neo nata Charlotte Elizabeth Diana insegnandole i primi passi, ma potrebbe concentrarsi su un altro argomento interessante: la cameretta reale. Che sia a tema romantic o classico, non lo sapremo mai. Ma senza ombra di dubbio possiamo immaginare che la Duchessa voglia aggiungere un tocco femminile alla cameretta della principessa. Il Daily Mail ha trovato alcune di queste stanze per bambine corredate con un tema regale, create da alcune interiors designer, e noi abbiamo deciso di mostrarvele.

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L’interior designer Elizabeth Coombs di Modern Antiquity ha ideato una serie di camere per principessine, usando un mix tra il rosa chiaro e il grigio argentato, il tutto per dare un tocco di regalità e femminilità alle stanze. Il risultato è davvero adorabile. La designer ha creato questa stanza per sua figlia, nata nel luglio dello scorso anno. La Coombs ha postato questa immagine sul sito Houzz per interiors designer, ottenendo subito un gran successo in rete, grazie alla sua originalità.

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Questa stanza è stata creata da Kristin Ashley della Interiors Interior Designers & Decorators e mostra un color pastello di grigio, un tocco di rosa chiaro, una tettoia sul letto e una giraffa alta 2 metri e 40 centimetri.

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Questa cameretta color oro, crema e rosa, è stata ideata dalla Little Crown Interiors.

Queste stanze con decorazioni che ricordano un castello sono state create da Andrea Bento di Interior Designers & Decorators Brazil.

Cosa consiglia una interior designer se si vuole creare una cameretta nello stile della royal baby? “Ciò che rende queste stanze ‘principische’ è la tettoia sopra il lettino e la tenda che ricade delicatamente intorno alla culla”, spiega la Coombs. “Ho scelto dei materiali molto naturali come cotone e lino, ma se la Duchessa volesse dare un aspetto più lussuoso, userei raso, seta o velluto.”

Ecco quindi un altro esempio di culla creata dalla Coombs.

Aggiungere oggetti di famiglia dà un tocco speciale alla cameretta della royal baby. Si inizia pensando al colore della stanza. “Rosa chiaro e un grigio caldo con un accento di verde”, aggiunge la designer. Se Kate dovesse fermarsi per la notte nella stanza della sua principessa, la Coombs raccomanda di mettere una sedia regale. Ecco gli ultimi tre esempi di camerette che la designer propone:

Tutto quello che dice la nostra stretta di mano

credits photo: meteoweb.eu

Non serve parlare per comunicare, anche una semplice stretta di mano è sufficiente. Anzi, questo gesto, spesso sottovalutato, trasmette dei segnali importanti più di quanto siamo abituati a pensare. Infatti contiene dei messaggi chimici subliminali che informano gli altri sullo stato della nostra psiche, facendo capire se siamo propensi ad instaurare relazioni sociali.

A rendere note queste scoperte è stata la rivista eLIFE pubblicando uno studio effettuato dai ricercatori e diretto da Noam Sobel. Ciò che si evince è sorprendente: attraverso una semplice stretta di mano rilasciamo e ci scambiamo sostanze endogene simili a quelle di segnalazione sociale rilasciate dagli animali.

Effettuando la ricerca gli studiosi israeliani hanno rilevato anche un’abitudine degli uomini a cui nessuno aveva fatto caso fino ad ora. A quanto pare ognuno di noi passa un bel po’ di tempo della vita ad annusarsi le mani. Ma non finisce qui: ogni volta che portiamo la mano vicino al naso, o lo tocchiamo, il nostro flusso inspiratorio aumenta significativamente senza che noi ce ne accorgiamo.

Vi state chiedendo come abbiano fatto i ricercatori a scoprire tutto ciò? Hanno filmato la faccia delle persone dividendole in aeree topografiche per capire quanto la mano si avvicinava al naso. Nel frattempo veniva costantemente tenuto sotto controllo il flusso respiratorio. I soggetti, con un guanto chirurgico sulla mano destra, venivano poi fatti incontrare con una persona estranea che gli porgeva la mano. Infine gli studiosi hanno analizzato le sostanze rimaste intrappolate nel guanto giungendo così alla sorprendente scoperta.

Dai filmati si sono potute notare delle sostanziali differenze tra le reazioni quando ad incontrarsi sono persone dello stesso sesso o persone del sesso opposto. Se ad incontrarsi sono due maschi o due donne la tendenza ad annusarsi la mano destra aumenta sensibilmente, mentre diminuisce per quella sinistra. Se invece ad incontrarsi sono persone del sesso opposto la situazione si inverte.

L’amore ai tempi del cancro (FOTO)

È spesso quando viviamo le epoche più dure e buie della nostra vita che sentiamo in maniera più profonda l’amore e l’affetto nei confronti delle persone che ci stanno intorno. Il fotografo Randy Bacon ha fotografato più di 50 sopravvissuti al cancro per il suo progetto (ancora non completato) “Sweet Life“, arrivando a scoprire che l’amore è davvero l’unica cosa che abbiamo tutti quanti in comune.

Il filo che lega tutti i sopravvissuti è appunto la vita intesa come dono – afferma Randy Bacon – Quando qualcuno si ritrova faccia a faccia con la nuda e cruda realtà della propria possibile morte, immediatamente riesce a distinguere ciò che è veramente importante da ciò che invece non lo è“.

Cose che sembravano imprescindibili fino a un momento fa, come la carriera, l’accumulo di beni di proprietà, e la miriade di altri obiettivi egoistici esistenti, tutto subito sembra frivolo e inutile. Mentre, invece, i tuoi cari, che ti prestano aiuto e vivono giornate pienissime assieme a te, diventano qualcosa di impagabile, senza prezzo“.

Randy Bacon ha cominciato a lavorare a questo suo progetto fotografico quando lo Hulston Cancer Center di Springfield (in Missouri) lo incaricò di immortalare nove sopravvissuti al cancro per un’esibizione permanente nella loro struttura ospedaliera.
Avendo perso, a propria volta, più amici a causa del cancro, Randy si era deciso fermamente a non mettere in luce il dolore, le cicatrici, l’angoscia né nessun altro aspetto negativo della malattia. Al contrario, egli ha deciso di mostrare quanto dolce la vita possa essere seppur avendo a che fare con circostanze del genere.

Bacon crede fermamente che, pur non avendo sperimentato niente del genere sulla nostra pelle, tutti possiamo imparare qualcosa dai sopravvissuti da lui fotografati, perché tutti andiamo incontro a delle difficoltà prima o poi nella vita: “Che sia sconfiggere il cancro o un’altra malattia mortale, che si tratti del divorzio o della perdita del proprio posto di lavoro, dei propri sogni non realizzati, di dipendenza, di incidenti tragici: tutti abbiamo dei problemi da risolvere. Vedere queste persone che sprigionano speranza, amore, vita piena, forza e gioia è qualcosa di assolutamente ispirante. E ne abbiamo bisogno“.