lunedì, 24 Agosto 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 545
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Paola Marzario: ecco la mia startup da 4 milioni di euro (FOTO)

Non c’è giorno migliore dell’8 Marzo, giornata internazionale della donna, per ricordare le imprese di grandi Donne, che mantengono alto il nome dell’Italia nel mercato internazionale, esattamente come farebbe un uomo. Questa precisazione dovrebbe risultare superflua, ma non lo è, ancora.

Eppure Paola Marzario non si è fatta abbattere dalle difficoltà che una donna, in quanto tale, deve affrontare per affermarsi nel mondo del lavoro. Nonostante la sua giovanissima età, 35 anni, Paola Marzario è la fondatrice e l’amministratore delegato di una delle startup in rosa più promettenti degli ultimi tempi: la Brandon Ferrari, che accompagna e supporta le aziende italiane nel mercato e-commerce. Si tratta di un distributore online che seleziona i brand italiani noti o ad alto potenziale e gestisce per loro le campagne di vendita sui siti di e-commerce nel mondo.
Fondata nell’agosto 2012, Brandon Ferrari nel 2013 raggiunge un fatturato di 2,7 milioni di euro. E la previsione per il 2014 era di 4 milioni di euro. Risultati, questi, che la spingono nella top 10 delle 35 start up milionarie d’Italia, secondo i dati del Registro delle Imprese Innovative.

Paola Marzario: ecco la mia startup da 4 milioni di euro (FOTO)

Qual è il segreto di Paola? “L’idea è nata dopo aver individuato un’esigenza di mercato da colmare. In Italia l’e-commerce è ancora un settore poco esplorato: nel 2013 solo il 16% delle aziende italiane ha venduto online, rispetto a una media europea del 35%” racconta la Marzario a Economyup. “Eppure nel 2013 le ricerche legate al Made in Italy su Google sono cresciute del 12% rispetto all’anno precedente. In Italia più cresce la maturità digitale più aumenta la percentuale di aziende che esportano: vende all’estero il 67% delle imprese digitalizzate contro il 55% di quelle non attive sul web” spiega ancora l’imprenditrice. “Nel 2012 i dati erano ancora più bassi, da qui l’idea di colmare un’esigenza del settore. Nasce così Brandon Ferrari: il nome è un mix tra il mondo di internet e quello del made in Italy: abbiamo scelto, dunque, un nome prettamente americano, Brandon, con uno rappresentativo del nostro Paese, Ferrari. Non solo. Se stacchiamo la parola Brandon in Brand on, il risultato è Brand on Ferrari, che significa il brand che corre in Ferrari, un’allusione all’e-commerce e al made in Italy”.

“Ci sono cinque requisiti essenziali che un’azienda deve possedere per entrare nel mercato e-commerce: propensione allo sviluppo e al cambiamento, una produzione rapida e veloce o un magazzino in pronta consegna, una logistica efficiente, la precisione nel rispetto delle tempistiche e ultima, ma fondamentale per affrontare tutto il percorso, deve credere nel mercato online conclude l’imprenditrice.

Ma questa per Paola Marzario non è la prima sfida vinta con successo. Ad appena 20 anni, ancora studentessa della Bocconi, fondò ItaliaCasting, una società in grado di unire domanda e offerta per l’organizzazione di eventi e casting. Da vera esperta del settore, l’A.D. di Brandon Ferrari spiega quali sono secondo lei i due problemi principali in Italia: “uno riguarda direttamente gli startupper, l’altro il sistema Paese. Lo startupper italiano è spesso egocentrico e pieno di sé. Non accetta consigli, non vuole delegare e non capisce che per fare startup serve un team. Io mi sono sempre circondata di gente che ne sa più di me ed è esperta in settori diversi dal mio.

Non a caso, molte persone che lavorano con me hanno uno stipendio più alto del mio. Il secondo problema è che in Italia fare startup è una condizione che appartiene ai privilegiati: fai startup se sei mediamente ricco, non hai problemi economici, hai una famiglia alle spalle che ti può permettere di non prendere uno stipendio sicuro a fine mese.
Questo perché la maggior parte dei bandi per startup in Italia si basa su un meccanismo perverso secondo il quale per partecipare bisogna già avere un budget a disposizione ed essere incubati. Gli incubatori sono importanti, ma sono ancora troppo pochi”
, dichiara ancora al giornale romano.

Non solo, Paola può anche definirsi una rappresentante delle mamme in carriera. Si, perché da qualche mese ha dato alla luce Massimo, suo figlio, che porta con sé in ufficio perché spera che, “crescendo a latte e tecnologia, da grande diventi anche lui uno startupper”. Quello che spesso si sottovaluta è la difficoltà di conciliare due lavori, quello professionale, in ufficio e quello biologico, di mamma. È molto più difficile crescere un figlio che fondare una startup. Ma un figlio vale molto di più di 100 startup e non c’è exit che possa darti una soddisfazione pari a quella di un bambino. Prima la mia vita era business e solo business, ora è lui che comanda tutto. Ma questo è uno dei privilegi di una mamma startupper: portare tuo figlio in ufficio, lasciarsi aiutare dai collaboratori, allattare e lavorare contemporaneamente”

Non c’è un attimo di tregua per questo giovane talento rosa made in Italy, che non vuole fermarsi qui. “Quando arriverà il momento giusto, venderò questa startup e poi farò la business angel. Il mio sogno è aiutare i giovani che hanno grandi idee a realizzarle”.

Buon 8 Marzo a tutte.

Festa della Donna: ecco dove festeggiare

Come ogni anno la Festa della Donna arriva puntuale e molte di voi si staranno chiedendo cosa fare e dove andare. Noi di Blog di Lifestyle abbiamo deciso di suggerirvi gli eventi tutti italiani in cui trascorrere tra coccole, relax, arte e divertimento l’8 marzo.

Iniziamo dalle idee all’aria aperta. Il Parco Sigurtà sul Lago di Garda riapre le porte del suo giardino fiorito proprio domenica 8 marzo: ingresso gratuito per tutte le donne che decidono di immergersi tra i profumi che solo la natura sa regalare. Scendendo più a sud lungo lo Stivale incontriamo un altro evento simile. Il Museo del Fiore di Torre Alfina in provincia di Viterbo offre l’ingresso gratuito a tutte le donne che visitano la struttura durante questa giornata, la giusta occasione per andare alla scoperta dei primi boccioli primaverili e riposarsi sorseggiando una tisana dai mille profumi floreali.

A Ferrara l’8 marzo si celebra la Festa della donna all’insegna dell’arte e della cultura. Il Castello Estense, i musei comunali e statali della città consentono in questa giornata l’ingresso gratuito a tutte le loro visitatrici. L’iniziativa, promossa dal Ministero per i Beni e le attività culturali, ha l’intento di sensibilizzare il pubblico nei confronti delle opere d’arte. In occasione della Festa della donna, ingresso ridotto per tutte le donne anche al Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Per tutte le sportive a Nuoro si svolge una corsa non competitiva lunga 3 km in cui le partecipanti possono sì allenarsi e correre, ma possono anche camminare in tranquillità per tutta la durata del percorso scambiando risate e chiacchiere con le amiche di sempre.

A Loano (SV)si svolge la Vie en Rose una festa a suon di musica, con concerti itineranti e postazioni musicali per tutta la giornata nelle piazze del centro storico. Ad Albenga alle ore 17.00, Palazzo Oddo ospita, all’interno dell’Auditorium San Carlo, lo spettacolo teatrale basato sulla condizione femminile con la compagnia Nati da un Sogno Il filo di Arianna.
Aosta, invece, propone voli in mongolfiera: la giusta occasione per guardare dall’alto un panorama stupendo ed indimenticabile, magari in compagnia di una sorella o della mamma.

A Verona è appena partita l’edizione 2015 della manifestazione ‘Ottomarzo. Femminile, plurale’. La manifestazione, promossa dall’assessorato alle Pari Opportunità, tratta il tema della donna attraverso una rassegna che raccoglie oltre 30 iniziative che coinvolgono tutta la città fino al 25 marzo.

Non amate festeggiare questa giornata? Non importa. Ricordatevi, almeno, di comprare una bella mimosa gialla per abbellire la vostra casa oppure, come ci suggerisce l’iniziativa della Sperling & Kupfer ‘Non mimose ma libri’: perché non appassiscono, perché fanno sognare, pensare, amare, riflettere, piangere, sempre, non solo un giorno all’anno.

Buon 8 marzo a tutte.

B&B Day, per celebrare l’ospitalità intima e familiare

Il primo week end di marzo si festeggia in tutto il mondo il B&B Day, cioè la giornata interazionale dei Bed&Breakfast.
Quella di quest’anno è la nona edizione e per festeggiare migliaia di bed and breakfast in tutta la penisola italica offriranno gratis la notte del 7 marzo a chi prenoterà un weekend, di due o più giorni.

Il B&B Day è nato, 9 anni fa, per celebrare una nuova formula di alloggio durante un viaggio, che, con il passare degli anni, si è fatta sempre più intima e confortevole, e anche decisamente più economica. E proprio per questo, il Bed&Breakfast è oggi una delle preferenze degli italiani in viaggio, anche per le attenzioni agli usi, alle tradizioni e alle culture della meta turistica che si va a visitare.
E non importa se si tratta di B&B nei centri storici delle città d’arte o dei borghi italiani, siano dimore di charme e design, ville antiche o casali in campagna, quello che conta è proprio la dimensione dell’ospitalità più intima e famigliare.

E a confermare le preferenze degli italiani, non è solo il numero costantemente in crescita di B&B (in Italia sono ormai più di 20 mila) ma anche, e sopratutto, quello delle prenotazioni che, negli ultimi anni, è aumentato moltissimo – grazie anche al vantaggioso rapporto qualità-prezzo che ha contribuito notevolmente a riposizionare sul mercato questa forma di microricettività.

Quest’anno, poi, si potrà approfittare del B&B Day per vivere la Festa della Donna con pacchetti weekend emozionanti e (quasi) gratuiti. Per maggiori informazioni, visitiate il sito www.bed-and-breakfast.it.

Me&You, l’amore visto da una camera da letto (VIDEO)

Com’è un amore ripreso nel suo nucleo più intimo? Ce lo svela il cortemetraggio Me&You firmato da Jack Tew. L’inquadratura è fissa dal soffito e riprende tutto quello che succede nelle quattro mura di una storia che non va al di fuori della porta di una camera da letto. Ed è così in Me&You che il rapporto nasce, cresce e si evolve a ritmo di tutto quello che caratterizza l’incontro a due più romantico che ci sia, almeno all’inizio.
I momenti sono inconfondibili: si va dal primo appuntamento, ai primi baci, passando per l’intimità sotto una morbida coperta e alle foto attaccate al muro per sugellare il sentimento. C’è tempo anche per la festa (e conseguente sbornia) e non mancano anche gli attimi separati tra videogiochi per lui e pc per lei.
Caos, tanto caos, tutto attorno ai due protagonisti: il disordine di una camera da letto che aumenta, proprio quando lei si trasferisce e tutto il resto sembra non contare più. Sembra, appunto. Dietro l’angolo ci sono i primi litigi, i primi sguardi distratti.

All’improvviso al disordine si sostituisce l’ordine, il letto torna perfetto, come intatto. E dei nostri due innamorati cosa ne sarà stato?

Lo scopriamo guardando il video Me&You.