venerdì, 10 Luglio 2026

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Me&You, l’amore visto da una camera da letto (VIDEO)

Com’è un amore ripreso nel suo nucleo più intimo? Ce lo svela il cortemetraggio Me&You firmato da Jack Tew. L’inquadratura è fissa dal soffito e riprende tutto quello che succede nelle quattro mura di una storia che non va al di fuori della porta di una camera da letto. Ed è così in Me&You che il rapporto nasce, cresce e si evolve a ritmo di tutto quello che caratterizza l’incontro a due più romantico che ci sia, almeno all’inizio.
I momenti sono inconfondibili: si va dal primo appuntamento, ai primi baci, passando per l’intimità sotto una morbida coperta e alle foto attaccate al muro per sugellare il sentimento. C’è tempo anche per la festa (e conseguente sbornia) e non mancano anche gli attimi separati tra videogiochi per lui e pc per lei.
Caos, tanto caos, tutto attorno ai due protagonisti: il disordine di una camera da letto che aumenta, proprio quando lei si trasferisce e tutto il resto sembra non contare più. Sembra, appunto. Dietro l’angolo ci sono i primi litigi, i primi sguardi distratti.

All’improvviso al disordine si sostituisce l’ordine, il letto torna perfetto, come intatto. E dei nostri due innamorati cosa ne sarà stato?

Lo scopriamo guardando il video Me&You.

Amore a distanza? Non è un problema

credits photo: wdonna.it

Il vero amore vince su tutto, anche sulla distanza. Anzi, gli amori a distanza sembrano aumentare e resistere di più delle coppie che vivono vicine. Forse se Romeo e Giulietta l’avessero saputo avrebbero sopportato meglio la lontananza ed evitato la tragedia.

Le relazioni a distanza hanno avuto un vero e proprio boom, tanto da scomodare sessuologi, scienziati ed esperti che hanno cominciato a studiare il fenomeno. Rachel Sussman, una famosa psicoterapeuta americana, ha affermato che il distant Love è oggi possibile senza grandi traumi grazie ai miglioramenti della tecnologia. Strumenti di video chat, come Skype o FaceTime, permettono di tenere accesa la fiamma dell’amore.

A rincarare la dose ci pensa uno studio fatto dall’University di Hong Kong, pubblicata su Journal of Communication, il quale afferma che una relazione vissuta a breve distanza complica le cose. Le long distance couples, invece, acquisiscono molto più lentamente la capacità di vivere la relazione in modo intenso, imparando a condividere pensieri ed emozioni.

Il sessuologo Marco Rossi, presidente della Società italiana di sessuologia ed educazione sessuale, ha affermato che nel mondo attuale la tecnologia annulla le distanze. Ha aggiunto, poi, che non è la quantità del tempo che si passa insieme ad essere importante ma la qualità. Ogni coppia deve trovare la propria giusta distanza.

Ma perchè una coppia sceglie di vivere un amore a distanza? I motivi sono i più disparati. C’è chi deve vivere lontano per necessità lavorative e non per scelta. Si tratta delle “Dual Career Couples”. E poi ci sono le cultori del “Manti Te’o Phenomenon”, così battezzati dalla Cornell University, che prediligono i partner digitali.

Gli amori a distanza sembrano aver colpito anche i VIP. Infatti, a causa dei numerosi viaggi di lavoro, le grandi star si ritrovano spesso a vivere lontani dai propri partner. Tra i numerosi esempi si può citare la coppia da favola composta da Brad Pitt e Angelina Jolie.

Anche Nescafè ha a cuore le relazioni degli amanti lontani e ha così deciso di dedicare loro The Distant Hello, un canale social che permette di condividere video e foto che gli utenti voteranno. Alla fine chi avrà più voti vincerà un romantico incontro a metà strada con la sua metà.

Come nasce la Festa della Donna

Si dice che l’arcinota Festa della Donna sia nata nel 1908 a seguito dell’incendio che costò la vita alle operaie che lavoravano nella fabbrica Cotton di New York, ma in realtà, questa è soltanto una leggenda sorta dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. La Giornata Internazionale della Donna venne ufficializzata negli Stati Uniti alla fine del febbraio del 1909 per opera del Partito Socialista, che in quell’occasione aveva messo su una grande protesta per il diritto delle donne al voto.

Non solo il suffragio universale: anche altre istanze femminili cominciarono ben presto a essere rivendicate. Nel periodo compreso tra il novembre 1908 e il febbraio 1909, migliaia di operaie newyorchesi scioperarono ininterrottamente per l’aumento della paga e il miglioramento delle condizioni lavorative. E, nel 1910, l’VIII Congresso dell’Internazionale socialista ebbe l’idea di istituire una giornata ufficiale per le donne.

Fu il 25 marzo 1911 che la fabbrica Triangle di New York andò a fuoco, causando la morte di 146 lavoratori, di cui la maggioranza erano donne immigrate: l’episodio da cui si è avuta l’ispirazione per la leggenda della fabbrica Cotton è probabilmente questo. Da allora in poi, le proteste di stampo femminile aumentarono a dismisura: in molti Stati europei, come Germania, Austria e Svizzera, vennero istituite delle giornate dedicate alle donne.

L’8 marzo 1917, poi, divenne una data storica: la popolazione femminile di San Pietroburgo scese in piazza per chiedere la fine della guerra, dando inizio alla Rivoluzione Russa di febbraio: a partire da questa giornata di lotta, le delegate della Seconda Internazionale delle donne comuniste a Mosca decisero di designare l’8 marzo quale data per la Giornata Internazionale dell’Operaia.

In Italia, la Festa della Donna cominciò a essere celebrata nel 1922, sempre per gli stessi motivi politico-sociali. Un’iniziativa che si intensificò a partire dal 1945, quando l’Unione Donne in Italia (composta da esponenti di Pci, Psi, Partito d’Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) festeggiò la Giornata della Donna nelle aree italiane già liberate dal fascismo.

La prima volta in cui tutta l’Italia ha onorato la Festa della Donna è stata l’8 marzo 1946, quando è stata scelta la mimosa, che appunto fiorisce ai primi di marzo, come simbolo della festività. Negli anni a seguire, la Giornata è diventata un’occasione significativa di rivendicazione di importanti istanze femminili, quali il divorzio e l’aborto, nonché di memoria delle conquiste passate ottenute dalle donne di tutto il mondo.

Come vivono le persone più pigre del mondo? (FOTO)

“Sceglierò sempre una persona pigra per svolgere un compito difficile, perché troverà un modo semplice per risolverlo.” Queste le famose parole di Bill Gates, diventate perle di saggezza per tutti i pigroni del mondo. Perché le persone più inattive sono anche quelle che hanno le soluzioni più sorprendenti ai loro problemi?

La risposta è semplice: nella ricerca del loro spazio paradisiaco di Nirvana, esse hanno scoperto brillanti modi di svolgere piccoli lavori nella maniera più umano possibile. Potrebbero definirsi dei geni. Ecco quindi una serie di foto che mostra come le persone più pigre del mondo hanno risolto i loro inconvenienti quotidiani.

Pigro ma geniale

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Questo ragazzo non ha voglia di tenere il telefonino in mano, quindi che cosa fa? Lo posa su un tavolino trasparente, in modo che lui riesca a vedere tutto, senza dover alzare le braccia.

Pigro tosatore

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Un marito esemplare per molti, eppure ha un segreto: lega il tosatore a una corda e lascia che faccia il lavoro da solo.

Pigra fashion stylist

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Sembrerebbe un’idea stupida e invece: perché mettersi lo smalto sulle cinque unghie delle dita se si indossa un semplice sandalo al piede? Basta colorarsene due.

Una guardia pigra

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A prima vista potrebbe sembrare un cartone pubblicitario, ma questa guardia della sicurezza ha trovato un modo geniale per apparire sempre minaccioso. Usare un cartone a sua grandezza naturale.

Un pigro albero di natale

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Gli alberi di Natale costano troppo? Niente paura, in alternativa si possono usare gli Arbre Magique profumati.

Pigro studente universitario

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Non avrà i mobili dell’Ikea, ma almeno questo ragazzo ha risolto i problemi di spazio nella sua camera.

Un uccello pigro

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Anche gli animali sono pigri.

Una pigra torta di compleanno

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Non riuscite a sfornare un dolce? Risolvete il problema come in questa foto.

Un pigro orologio

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Forse gli impiegati di questa azienda erano troppo pigri per sistemare l’orologio nella giusta ora, così hanno preferito scrivere un post per ricordarlo ai dipendenti.

Padre pigro

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Lui potrebbe essere il padre più pigro del mondo oppure il più cattivo. In ogni caso, resta un genio.

Un padrone pigro

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Questa persona ha rivoluzionato il rapporto padrone e cane: perché deve essere il nostro amico a quattro zampe quello ad essere trasportato? Per una persona pigra come il suo padrone, la soluzione è mostrata in questo scatto.

Un tablet pigro

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Come per il cellulare nella prima foto, anche questo ragazzo si è domandato: perché tenere il tablet in mano quando posso appenderlo? In questo caso, la persona ha usato del nastro adesivo per tenerlo sollevato.

Queste sono le persone più pigre del mondo oppure sono semplicemente geniali?
A voi la parola.