giovedì, 9 Luglio 2026

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#Giùlezampe: contro il pignoramento di animali domestici (VIDEO)

In Italia è possibile pignorare gli animali domestici per il soddisfacimento dei creditori. Esattamente come se fossero un televisore al plasma. Inorridita da questa normativa la maggior parte della popolazione si sta mobilitando per far si che si ponga fine a questo scempio.
La conduttrice Tessa Gelisio ha lanciato una petizione su Change.org chiamata #giùlezampe. Per l’occasione la Gelisio ha anche condiviso un video insieme alla sua gattina Eva, in cui esorta tutti a firmare la petizione per fermare la considerazione che lo Stato ha degli animali, visti esclusivamente come oggetti e beni di proprietà.

Gli animali domestici sono veri e propri membri della famiglia. Le loro esigenze e l’affetto che li lega ai loro padroni devono essere rispettati. Con #giulezampe chiediamo al Governo italiano e ai legislatori di dare con urgenza, visto il crescente numero dei pignoramenti nel paese in crisi, il giusto valore agli animali domestici nel contesto del codice civile e penale con specifiche leggi che li distinguano chiaramente dalle proprietà sequestrabili e pignorabili. Un concetto di civiltà che Paesi come l’Austria e la Germania hanno già fatto proprio, affermando che gli animali non sono cose e che dunque non sono pignorabili”.

Ma la conduttrice di “Cotto e Mangiato” non è la sola ad impegnarsi per questa giusta causa. Ermete Realacci, il presidente della Commissione Ambiente della Camera aderisce all’iniziativa #giulezampe e deposita un’interrogazione parlamentare per questa “normativa inadeguata”.
“Cani, gatti, pesci rossi e ogni sorta di animale domestico sono considerati dal codice civile una “res”, ossia una cosa, e quindi pignorabili nei casi previsti dalla legge proprio come televisori, moto, automobili, divani. Un fatto incredibile e contro il buonsenso” ha dichiarato il presidente, presentando l’interrogazione ai ministri dell’Economia e delle finanze, della Giustizia, dell’Ambiente e della Salute ai quali chiede “se intendano o meno aggiornare la normativa civile e disporre la non pignorabilità degli animali d’affezione, anche alla luce della novella giurisprudenziale in questi anni volta a garantire maggiore rispetto e diritti agli animali. Tanto più considerando che il pignoramento di un animale d’affezione e il suo allontanamento costituisce elemento non trascurabile e indubbio di ritorsione sull’affetto dello stesso ed anche una forma indiretta di ritorsione psicologica sul debitore

Inoltre il codice civile è chiaro a riguardo, ai sensi del quale non sono pignorabili in alcun modo quelle cose che per il loro prevalente valore morale (es. oggetti di culto, fede nuziale), o per stretta necessità nella vita domestica (es. frigorifero, lavatrice), o per altri motivi (beni appartenenti al demanio), hanno indotto il legislatore a privilegiare i bisogni del debitore rispetto al principio per cui tutti i beni dovrebbero fungere da garanzia dei creditori ed essere quindi espropriabili.

Considerare un essere vivente, dotato di anima, cuore, cervello, un semplice bene di proprietà, non è solo agghiacciante ma va anche contro qualsiasi principio di etica, moralità e umanità, che dovrebbe distinguerci dagli animali.

Una legge così può proporla e accettarla soltanto chi non ha avuto il privilegio di vivere e ricevere tutto l’affetto che un animale può dare. Un affetto sconfinato, che guarda oltre il colore della pelle, i titoli, i soldi. Un affetto disinteressato, che non chiede mai nulla in cambio, se non di essere amato. È impensabile che per dei debiti si privi un uomo dei propri sentimenti. Perché di questo si tratta.
Oggi giorno conosciamo di tutto il prezzo, di niente il valore.

“Il pignoramento deve colpire il patrimonio del debitore e non i suoi sentimenti.”

I modi più divertenti per annunciare una gravidanza (FOTO)

La gravidanza è una delle più grandi emozioni che possano accadere nella vita di una coppia, quindi perché non comunicarlo al mondo intero nella maniera più allegra e diverte possibile?

La gravidanza è allo stesso tempo una delle più belle e spaventose cose note per la razza umana. È il vero miracolo della vita. Quale modo migliore per festeggiare questi miracoli se non con una serie di belle foto di maternità?
L’annuncio, l’attesa di un figlio, la famiglia che si allarga, le nuove attenzioni, le nausee e gli acquisti per il baby in arrivo: scherziamoci su!

Un figlio è qualcosa di unico, bellissimo, emozionante, intimo. Tenerlo nel pancione per 9 mesi, vivere la maternità e guardare l’amore attraverso gli occhi del tuo compagno regala gioie inattese, nuove. Ed è proprio per questo che alcune coppie si sono volute cimentare in una serie di foto super divertenti per annunciare la nuova gravidanza in famiglia: colori, travestimenti, imitazioni, oggetti quotidiani, pose artistiche, cartelloni e animali. È stato utilizzato di tutto per rappresentare la maternità nella maniera più simpatica possibile.

Ecco le foto più divertenti trovate in giro per il web, con cui i “futuri genitori” hanno annunciato sui social la gravidanza. Avete anche voi degli amici o conoscenti che hanno usato un modo simile?

I migliori cioccolatini da regalare a San Valentino

Ecco che, come ogni 14 febbraio, è boom di cioccolatini deliziosi in scatole rosse decorate perfettamente. Tutti alla ricerca del finissimo cioccolato preferito dal partner/dalla partner, incartato con sbriluscianti colori e frasi d’amore.

Ma per chi non sa scegliere, ecco qualche consiglio, diviso per categoria.

Couture. Unelefante è considerato il brand couture dei cioccolatini, per la loro bontà e anche per il loro elevato costo: sono infatti cioccolatini creati a mano con amore, corredati da un kit di agendina e scatola effetto do it yourself: l’amore s’intenda.
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Baciarsi. Ovviamente, Baci Perugina. Sicuramente è il modo giusto per conquistare una ragazza. Quando scarterà il cioccolatino e leggerà una delle frasi tratte dai testi di Tiziano Ferro, la fortunata si innamorerà di voi. E per i collezionisti di Baci, ecco – in occasione di San Valentino – la scatola con labbra rosse.
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Disneyani. Minnie e Topolino, alias la coppia più famosa del mondo, quest’anno sono disegnati sulla scatola di latta che contiene i cioccolatino Lindor di Lindt.
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Elegantissimi. Uno scrigno per stupire firmato Armani Dolci. Si tratta di una scatola a forma di cuore, ricoperta di tessuto rosso, contenete deliziose varianti di cioccolato adatte a tutti i gusti.
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Piccanti. Si tratta di cioccolato al latte e peperoncino, il cui nome è tutto un programma: Rimorso Istantaneo. Questo è il regalo giusto per un San Valentino “hot”.
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Montanari. Ebbene si, c’è anche il cioccolato giusto per chi a San Valentino farà una passeggiata romantica sui monti. Si chiamano Rose delle Dolomiti, e sono praline alla nocciola e granella su wafer in puro stile Loacker.
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Cuore matto. Pochi sbriluscichini ma molto (e delizioso) gusto. Parliamo del maxi cuoricione di Caffarel rosso fuoco.
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Made in Italy. Tutte le tavolette Sabadì sono dedicate ad uno specifico aspetto della vita, grazie al procedimento che vuole il trattamento a freddo del cioccolato per salvaguardare tutte le proprietà intrinseche.
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Vuoi, avete scelto con quale conquistare la vostra lei/il vostro lui?

[Credit: mareiclaire.it]

50 sfumature e i segreti della Stanza Rossa

A pochi gironi dall’uscita del film Dakota Johnson e Jamie Dornan,attori protagonisti di “50 Sfumature di Grigio”, sono stati intervistati dalla rivista Vanity Fair, e hanno svelato tutti i segreti e i retroscena della famigerata Stanza Rossa.

Innanzitutto i due attori hanno svelato come sono riusciti ad ottenere i ruoli, e ciò che questo ha comportato. Dakota Johnson ha dichiarato “Avevo letto i libri e mi era subito piaciuto il personaggio di Anastasia, capace di tenere testa a un uomo sicuro come Christian. Ho fatto audizioni per due mesi. Quando ho scoperto di essere stata scelta, sono scoppiata a piangere.
Chissà se poi il ruolo di Anastasia Steele le sua piaciuto meno quando ha dovuto iniziare a curare in maniera quasi eccessiva il suo corpo. A Vanity Fair l’attrice ha infatti detto: “ho fatto più cerette di quelle che una donna dovrebbe sopportare in una vita intera”.

Il discorso non è diverso per l’affascinante Jamie che ha raccontanto come si è dovuto mettere in forma con un personal trainer, per poter interpretare al meglio il ruolo di Christian Grey, che, come sanno tutti, è fanatico della forma fisica.
Su come ha ottenuto il ruolo di protagonista, invece, Jamie Dornan ha dichiarato: “Avevo registrato un provino a Londra, ma poi avevo saputo che era stato scelto Charlie Hunnam. Quando è successo quello che è successo, e mi hanno dato una seconda possibilità, ho preso il primo aereo per Los Angeles, e ho fatto una scena con Dakota. […] Christian ha alle spalle un’infanzia di maltrattamenti. Era un bambino quando è rimasto orfano della madre tossicodipendente e prostituta. Io credo di poter capire una persona che ha conosciuto troppo presto il trauma della perdita. Avevo 16 anni quando mia madre è morta, e 17 quando quattro dei miei migliori amici sono rimasti uccisi in un incidente stradale. Un lutto è sempre un lutto, ma se lo vivi da giovane hai davanti più anni nei quali continuare a chiederti: cazzo, perché?”.

Ma quel che più di chiedono i fan della saga delle 50 Sfumature è come sia la famosa Stanza Rossa.
Gli attori hanno raccontanto che sul set, per girare le scene in cui Christian porta Anastasia nella stanza, era sempre presente un “dominatore” vero e proprio. “Era il nostro consulente sul set, sempre pronto a piombare nella stanza rossa di Christian per dirmi: “No, stai sbagliando tutto”.

L’esperienza di Dakota invece è stata ben diversa: voleva tenere le distanze da quel mondo, per far si che anche la reazione cinematografica di Anastasia fosse il più reale e spontanea possibile. È stata lontana da quella parte del set per tre mesi.
Ma poi ha dovuto farci i conti, e lo racconta così: “La prima volta che ho aperto la porta, mi è sembrato di entrare in un altro pianeta. C’erano fruste, frustini, una panca costruita su misura per la mia altezza. […] Sono state le scene più difficili. La mamma mi ha detto: “È tuo diritto pretendere che nessun altro sia presente”. E così ho fatto. Era un mondo solo nostro: io, Jamie e Sam. Alla fine della scena Sam gridava “Stop!” ma io non potevo muovermi. Ero nuda sul letto, legata. Subito Jamie mi tirava addosso una coperta. È stato molto protettivo con me, anche se qualche volta, senza volerlo, mi ha fatto male. Per fortuna c’era sempre la sua capacità di farmi ridere, perché a volte uscivo stordita dal set. Mi ci voleva un bicchierone di vino, a casa, per riavermi”.

Anche per Jamie Dornan non è stata facile la recitazione nella stanza rossa: “Avevo studiato i nodi, le cinghie, il modo di frustare. Ma la prima volta che l’ho fatto con una persona vera, è stato con Dakota. […] Neanche per me è stato facile. Dakota era praticamente nuda, e io dovevo farle cose che non farei mai, di mia iniziativa“.

Particolari, questi, che non fanno altro che aumentare il nostro desiderio di vedere il film di “50 Sfumature di Grigio”.