martedì, 19 Gennaio 2021

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Chiacchiere al forno senza glutine: ecco come farle

Chiacchiere al forno senza glutine

Chiacchiere al forno senza glutine? Nessun problema, facilissime da fare con la nostra ricetta!

Stiamo entrando a grandi passi nel carnevale ed è arrivato il tempo dei dolci tipici di questa festa. Le regine sono le chiacchiere: fragranti e profumate.

Di seguito vediamo come farle leggere e deliziose, senza glutine, con procedimento normale ed utilizzando il Bimby.

Secondo fonti storiche, questo dolce risale all’epoca romana, venivano preparati dalle donne per i Saturnali (il nostro carnevale) ed erano dolcetti a base di uova e farina chiamati “frictilia” che venivano fritti nel grasso del maiale.

Una leggenda napoletana invece vuole che fossero nate alla corte della Regina Savoia che mentre era intenta a chiacchierare con gli ospiti chiese al cuoco di preparare un dolce sfizioso per i suoi ospiti.

Come fare le chiacchiere al forno senza glutine?

Ovviamente ci serve una farina senza glutine.

Ingredienti:

  • 400 gr di farina senza glutine
  • 200 gr di fecola di patate
  • 100 gr di zucchero
  • 4 uova
  • 60 gr di burro
  • zucchero a velo

Preparazione

Mescolare le farine setacciate e lo zucchero. Unire le uova ed il burro ammorbidito. Impastare fino ad ottenere un composto elastico e liscio. Farne una palla e lasciarla riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

Stendere l’impasto in una sfoglia e ricavate dei rettangoli di 10 cm x 5 cm. All’interno di ogni rettangolo fare 2 incisioni centrali per il verso della lunghezza, in modo da ricreare la forma classica delle chiacchiere di Carnevale.

Passarle in forno a 170°C per circa 20 minuti ed infine cospargerle di zucchero a velo.

Chiacchiere al forno senza glutine con il Bimby

Questa ricetta è ancora più semplice!

Versare tutti gli ingredienti e azionare per 60 secondi a velocità 4, fino a ottenere un impasto piuttosto morbido (se lo è troppo basta aggiungere un po’ di farina). Lasciamo riposare l’impasto e seguiamo la ricetta per stenderlo e cuocere le nostre chiacchiere senza glutine in forno.

Nelle varianti si possono aggiungere un goccio di liquore, del cioccolato o anche del miele al posto dello zucchero a velo.

È nato il sushiburger, e fa già tendenza (FOTO)

credits: dailybest.it

Beati quelli che sanno dire di no e che le scelte le sanno fare sul serio. Perché se una sera ci invitano a cena fuori e lasciano a noi la scelta su dove andare, ditemi, se questo non è un grande, a tratti anche grandissimo, problema. E alla fine riusciamo pure a decidere, solo che lo facciamo dopo dubbi esistenziali e attimi struggenti, con le papille gustative contese tra un piatto e un altro.

Se vi lasciano la possibilità di decidere dove andare a mangiare, voi rifiutatevi. Siate ignavi, non prendete decisioni, siate pronti alle pene del limbo. Dovranno essere gli altri ad avere il coraggio di scartare un piatto di pasta, una fiorentina al sangue o, ancora peggio, l’all you can eat del giapponese buonissimo, ancora di salvezza per tutte le cene.

Insomma, scegliere non è mai stato facile, la verità è tutta questa. Perché, diciamolo chiaramente, scegliere di dire di no al sushi è proprio una coltellata al cuore. Ancora di più se un amico di un amico invitato a cena insieme a voi preferisce un grosso e grasso hamburger alla tempura di gamberi, se preferisce la carne macinata al sashimi di tonno.

Per gli amanti della carne, dirle di no è un’impresa ardua; per gli amanti del sushi, rifiutarlo, è assolutamente, categoricamente, imprescindibilmente impossibile. E quante volte abbiamo cercato di convincere il nostro amico a mettere da parte per una sera la carne per lasciare spazio alla cucina giapponese? Così tante che non possiamo nemmeno contarle. Perché un hamburger, una scaloppina, una fiorentina, una tagliata, saranno sempre più belle ai suoi occhi.

Nell’era delle invenzioni 2.0 non tutto è dato per scontato. Se fino ad ora abbiamo sempre dovuto accettare le facce scontente dei nostri amici alla nostra proposta di cenare al ristorante giapponese, piuttosto che davanti ad un bel panino con l’hamburger, e puntualmente ci ritrovavamo a fissare la carne nel piatto sentendoci un po’ come Carlo Cracco nella pubblicità “vi chiederete cosa ci faccia io qua?”; ora le cose potrebbero essere differenti.

credits: www.newnotizie.it
credits: www.newnotizie.it

È proprio il caso di dirlo, per i fanatici della carne, che qualche volta hanno detto sì al sushi, è arrivato il momento di arrendersi alla cucina orientale. È nato il “sushiburger”, un po’ sushi, un po’ (ham)burger. Tutti quelli che a mangiare con le bacchette giapponesi preferiscono addentare, dovranno ora fare i conti con la fantasia che è in circolo nelle menti da cucina.

Al posto del panino, due polpette compatte di riso e al suo interno milioni di combinazioni. Perché è vero che il cibo giapponese sta spopolando in ogni area della Terra, ma c’è anche a chi proprio non piace. E allora, il riso da sushi c’è, ma potrebbe anche racchiudere il classico manzo abbinato a qualche salsa. Ma non finisce qui, la parola “sushiburger” lo dice sola. Le polpette di riso possono anche racchiudere tonno e wasabi, salmone e avocado.

credits: donna.fanpage.it
credits: donna.fanpage.it

E proprio perchè la cucina cambia con i tempi e nessuno si fa mai mancare nulla, su Instagram, sotto l’hashtag #sushiburger , troviamo anche ottime varianti di burger vegani. Insomma, cosa aspettate ad ordinarne uno?