lunedì, 1 Marzo 2021

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I piatti tipici della cucina portoghese (FOTO)

Credits photo: rvria.pt

La settimana scorsa, abbiamo scoperto alcuni piatti tipici della cucina ungherese, stavolta, nella ricerca delle tradizioni culinarie internazionali, ci siamo avventurati in Portogallo. Qui gli ingredienti più utilizzati sono il baccalha, che vanta sino a 365 ricette diverse (una per ogni giorno dell’anno), i diversi tipi di pesce locale, le patate e alcuni tipi di carne, come la trippa e la lonza di maiale. Scopriamo le ricette più amate dai portoghesi.

Caldo verde

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Il caldo verde fa parte di una delle ricette più conosciute della cucina portoghese. Le sue origini sono nella provincia di Minho, a nord del Portogallo. Questo piatto è molto semplice da realizzare. Basta far soffrigere cipolla tritata e aglio con olio evo. Dopodiché aggiungete le patate pelate e tagliate, mescolate e fate cuocere con del brodo vegetale per circa 20 minuti. A parte fate sudare il chorizo (salame piccante) tagliato a fette e unitelo alla zuppa insieme al couve galega (appartenente alla famiglia del cavolo) o a delle foglie di cime di rapa. Lasciate cuocere per 10 minuti e servite il piatto ben caldo.

Caldeirada à pescador

Credits photo: mangiarebene.com
Credits photo: mangiarebene.com

La caldeirara à pescador è una zuppa di pesce, molto amata in Portogallo, che grazie alla vicinanza all’Oceano può vantare una grande varietà di pesce locale. Per realizzarla soffrigete in un po’ d’olio la cipolla, l’aglio, il peperoncino e il pomodoro a pezzi e dell’alloro. Aggiustate di sale e aggiungete uno strato di patate sbucciate e a rondelle. Bagnate con un filo d’olio e a questo punto aggiungete prezzemolo, sale, pepe, uno strato di pesce e un filo di vino bianco. Fate diversi strati fino a che la pentola avrà raggiunto la capienza massima. Per il pesce vi consigliamo un misto di sarde, sgombri, branzino, calamari e gamberi.

Sardinhas assadas

Credits photo: unanutrizionistaincucina.blogspot.com
Credits photo: unanutrizionistaincucina.blogspot.com

Come abbiamo detto, nella cucina portoghese uno degli ingredienti più utilizzati è il pesce. Per questa ricetta semplice ma deliziosa avrete bisogno delle sardine, peperoni, cipolla, sale, olio, aceto. Come si prepara? Il procedimento è semplice, basta pulire bene sia le sardine (senza svuotarle dalle interiora) sia i peperoni (tagliati a fette e privati dei semi), a seguire cuoceteli sulla griglia su entrambi i lati. Quando saranno pronti, disponete le sardine su un piatto guarnito con anelli di cipolla e peperoni. Condite con olio e aceto.

Come contorno si consigliano patate lesse in insalata.

Bacalhau à Braz

Credits photo: globeholidays.net
Credits photo: globeholidays.net

Nella tradizione portoghese, non può assolutamente mancare il baccalà o meglio bacalhau. Il bacalhau à Braz prende il nome dal suo inventore, sig. Bras. Questa pietanza ha un aspetto decisamente invitante. Dopo aver lasciato il baccalà nell’acqua per 24 ore, bisognerà spellarlo e spinarlo, mettendo da parte la polpa.

Nel frattempo soffrigete aglio e cipolla tritate per 10-15 minuti e quando saranno diventate cremose aggiungete il baccalà e le patatine precedentemente tagliate e fritte. Spegnete il fuoco, sbattete le uova e unitele al composto. Quando saranno ben incorporate, guarnite con olive nere e prezzemolo tritato.

Tripas à moda do Porto

Credits photo: foodspotting.com
Credits photo: foodspotting.com

La tripas à moda do Porto è un piatto di origini antiche. Pare infatti che risalga ai tempi della conquista di Ceuta da parte di Enrico Il Navigatore. L’ingrediente base è la trippa che viene cotta a parte. Nel frattempo in una casseruola si fa saltare per qualche minuto con olio di oliva il prosciutto crudo a cubetti, cui si aggiungono cipolla, aglio e carote tritate, il tutto insaporito con sale e pepe.

Quando il composto sarà cotto, aggiungere del pollo a pezzi e versare un bicchiere di vino Porto, un mestolo di brodo di pollo, una spolverata di paprika e foglie di alloro. Dopo mezz’ora aggiungere la trippa cotta e dei fagioli. Far cuocere ancora venti minuti. Prima di servire il piatto, insaporire con il prezzemolo tritato.

Carne de porco à alentejana

Credits photo: myguide.iol.pt
Credits photo: myguide.iol.pt

Decisamente celebre nella cucina portoghese, la carne de porco à alentejana è un piatto a base di carne di maiale e vongole stufate più massa de pimentao, una pasta di peperoni cotti e fermentati. Per realizzare questo piatto bisogna far marinare per qualche ora la lonza di maiale con sale, pepe e foglie di alloro, a seguire soffriggere la carne con strutto e burro.

Tolta la carne, riutilizzare il sughetto per soffriggere l’aglio schiacciato e il prezzemolo tritato, cui aggiungere poi le vongole ben pulite. Una volta che le vongole saranno aperte, aggiungere la carne e proseguire la cottura. A parte friggere le patate e dopo averle asciugate su carta assorbente comporre il piatto con la carne e le vongole, insaporite con succo di limone e prezzemolo.

Si consiglia un bicchiere di vino a tavola.

Arroz doce

Credits photo: mundobla.com.br
Credits photo: mundobla.com.br

La cucina portoghese ha anche dei dolci tipici. Uno di questi è l’arroz doce (il riso dolce). Il metodo di cottura è diverso rispetto a quello nostrano. Il riso si porta, infatti, inizialmente ad ebolizione con dell’acqua ma si aggiunge del latte caldo quando il riso inizia a diventare trasparente. Si continua a versare il latte caldo tutte le volte che il riso si asciuga. Dopo mezz’ora aggiungere la buccia di limone. Quando il riso sarà quasi pronto (dopo 20 minuti circa), sbattere i tuorli di uovo con un po’ di latte freddo e aggiungerli al riso insieme al latte bollente.

A questo punto mescolate e terminate la cottura (10 minuti circa). Quando il riso sarà pronto togliete la buccia di limone, versate un po’di riso in una ciotola e guarnite con la cannella.

Ovos moles de Aveiro

Credits photo: rvria.pt
Credits photo: rvria.pt

L’ovos moles de Aveiro è l’ultimo piatto di questa carrellata della cucina portoghese e sicuramente è il più particolare. Dolce tradizionale del distretto di Aveiro, si preparano in pochi minuti con tuorli d’uovo e molto zucchero. Per prepararli si fa bollire l’acqua con lo zucchero sino a che non acquista la consistenza di uno sciroppo che si aggiunge in seguito ai tuorli sbattuti in una ciotola. A seguire bisogna cuocere a fuoco lento, mescolando per qualche minuto fino a quando il composto non sarà cremoso. Questo dolce si serve spolverizzandolo con la cannella e si trova sfuso nei negozi avvolto in un’ostia o confezionato in recipienti di legno o porcellana a forma di botte.

Assolutamente da provare

Qual è il miglior McDonald’s del mondo?

Ray Williams ha mangiato nei McDonald’s di 34 paesi diversi, nel mondo. Ed è riuscito a stabilire qual è il migliore di tutti.

Ciò che forse nessuno sa è che i ristoranti McDonald’s di Australia e in Francia hanno la reputazione di essere migliori di quelli americani. Sarà vero? Per il momento, però, l’unica cosa certa, secondo Ray, è che di tutti i McDonald che ha provato, quelli in Thailandia sono i numeri uno.

Per quale motivo?

Grandezza

Tutti i panini dei McDonald’s tailandesi sono di dimensioni doppie rispetto al mondo intero: molto spesso gli hamburger o i BigMac sembrano essere due o addirittura quattro volte più grandi.

Samurai pork burger

In Thailandia è possibile ordinare un menù abbastanza speciale: hamburger con tortino di maiale, salsa teriyaki, lattuga e maionese. Williams dice che questo “burger” – che è un incrocio tra un McRib e un Big Mac – è davvero pazzesco. Altre voci di menu esotici includono pollo piccante, servito con uova e riso

Dessert

Ottimi anche la torta di mais, i gelati e le bevande Ovaltine. Alcune località hanno cheesecake e brownies, anche.

Servizio d’asporto

I McDonald’s tailandesi hanno anche un servizio d’asporto che permettere di ordinare menù e gustarli direttamente a casa ancora caldi.

Ronald

Ronald McDonald stringe le mani in segno di saluto.

A Milano arriva il Sushi Tram

Credits: iodonna

Il piacere della cucina giapponese su rotaie: ecco il Sushi Tram, fino al 21 settembre, in giro per la città di Milano. Un’occasione unica per degustazioni on the road a contatto con la cucina degli “occhi a mandorla” che tanto spopola in Italia, soprattutto nella metropoli lombarda. Un tram, interamente dedicato ad appassionati o semplici curiosi, dedicato alle prelibatezze preparate da uno chef direttamente di fronte ai passeggeri.

Le prenotazioni per il pubblico erano disponibili fino a ieri, 19 settembre, all’indirizzo [email protected], con posti limitati. Ma il tram sarà ancora in giro per le strade milanesi, fino a domani, 21 settembre, perché la vettura si trasformerà da cucina itinerante a set televisivo, per le riprese di un programma tutto made in Japan.

Il tragitto del Sushi Tram va da piazza Castello a Piazza Fontana. L’iniziativa è stata di NKB, in collaborazione con la Camera di Commercio italiana in Giappone. Questo evento (che, probabilmente, si ripeterà anche in futuro, visto il successo annunciato) è uno dei tantissimi progetto organizzati dal Giappone in Italia, soprattutto in occasione di Expo Milano 2015. Il padiglione dello stato, ad esempio, è sempre quello più affollato, con code di turisti che portano l’attesa per la visita anche fino alle 8 ore.

L’Italia ama il Giappone?

Ricette cosa fare per cena: pasta alla giapponese

Ricette cosa fare per cena: perché non provare la pasta alla giapponese?

Vi viene voglia ogni tanto di un bel piatto di pasta a cena? A me sì, non spesso, ma può capitare.

Io seguo molto questo canale youtube della simpatica Coco. In un video fa vedere come la sua amica prepara questa “pasta alla giapponese” (si scusa con gli italiani per questa loro invenzione).

Mi ha da subito intrigato, c’è però un problema: gli enoki.

Gli enoki sono dei sottili funghi bianchi, molto lunghi e croccanti. Coco ne va matta e ora so perché.

Fortunatamente sono riuscita a trovarli a Cagliari, in un negozietto che vende cibi giapponesi.

Sono stati una vera rivelazione!

Ricette cosa fare per cena: ingredienti pasta alla giapponese

Ingredienti per 2:

  • 250 g. di spaghetti
  • 2 mazzetti di funghi enoki
  • alghe secche tipo nori
  • vino bianco
  • aceto balsamico o salsa do sia
  • cipolla bianca
  • olio evo

Come si fa

Affettare sottilmente la cipolla bianca e farla rosolare in olio evo.

Prendere i mazzetti di enoki e tagliare la parte finale del gambo. Sgranarli e passarli velocemente sotto l’acqua.

Versare gli enoki in padella e farli saltare per 5 minuti. Aggiungere, sempre a fuoco vivo, una spruzzata di vino bianco, farlo sfumare.

Quando il vino è evaporato versare uno spruzzo di aceto balsamico o di salsa di soia. Far sfumare.

Mettere a cuocere gli spaghetti.

Abbassare la fiamma sotto la padella e versare mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta.

Scolare la pasta al dente e versarla in padella. Far saltare il tutto e terminare con le alghe sbriciolate sulla pasta.

E’ davvero buonissima!

Nella mia persona variante aggiungo anche la pancetta che non sta male. Coco usa il daikon, io uso la cipolla.

Ricette cosa fare per cena: gli enoki

Gli enoki purtroppo da noi son poco diffusi: hanno grandi proprietà antiossidanti, antivirali e antibatteriche.