giovedì, 21 Maggio 2026

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Diete, consigli e trucchi per dimagrire

Dieta Tokyo-Paris: dimagrire e vivere a lungo

Una delle ricerche che più impegna donne, ma ormai anche uomini italiani, è quella sulle diete e se ancora non avete trovato quella che fa per voi, il metodo Tokyo-Paris potrebbe essere la soluzione. Alimentazione sana e attività fisiche salutari: sono questi i segreti della dieta giapponese, così come spiega anche la dottoressa Sophie Ortega nel saggio Ma méthode minceur Tokyo-Paris.

La conclusione deriva da uno studio sugli ultracentenari dell’isola di Okinawa che avrebbero perseguito questo stile di vita, fatto di cibi poco calorici e tanta attività fisica, oggi tanto in voga anche tra le parigine.
L’efficacia del metodo giapponese sarebbe stato accertato inoltre da un’ulteriore sondaggio secondo il quale la percentuale di obesità delle donne in Giappone si attesta al solo 2%, il più basso al mondo.
Passiamo ora ad illustrare passo dopo passo usanze culinarie e stili di vita, che hanno fatto di questo metodo un vero e proprio modello da seguire.

Abitudini alimentari

L’alimentazione è molto varia, da riso a verdure, a pesce, senza tralasciare frutta e salse speziate ma al top della lista sta, senza dubbio, il riso, che non può mancare a colazione, pranzo e cena. A seguire il pesce, dal tonno al salmone allo sgombro e alle sardine, che contengono omega 3, benefici per il nostro corpo.
In una dieta che si rispetti, mangiare verdure più che un vizio è una virtù e allora se davvero volete sperimentare la cucina giapponese acquistate peperoni, pomodori, melanzane, zucchine, cipolle, fagiolini, lattuga, carote, spinaci e così via.
Fondamentale è anche la frutta, ma solo come spuntino alla sera.

I giapponesi però non amano molto latte e pane e nemmeno la carne, che accompagna solo determinate pietanze. La loro bevanda preferita, invece, è il té verde, che, come ben saprete, previene il gonfiore.

I pasti vanno accompagnati dal consumo di 2 litri di acqua naturale e sono da eliminare, durante l’espletamento della stessa, alimenti come zucchero, sale, prodotti dolciari e bevande alcoliche, mentre essenziali sono le erbe aromatiche, la soia e il konja, un formaggio che abbassa il colesterolo e previene il diabete.

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Metodi per preparare e servire i cibi

Molto importante, oltre al cibo che viene servito, è come lo si presenta e lo si cucina. Il primo consiglio è quello di non cuocere a lungo i piatti per non privarli delle proprietà nutritive: ideale è l’utilizzo della padella wok.

In secondo luogo, è preferibile utilizzare ciotole piccole per avere la sensazione di mangiare quantità maggiori: a volte, si sa, l’occhio è più grande dello stomaco, allora meglio evitare di cadere in tentazione.

“Hara hachi bu”, tradotto dal giapponese “avere la pancia piena all’80%” è la chiave perché la dieta abbia effetto. Sono dunque vietate le grandi abbuffate, che non lasciano spazio al languorino post pranzo o cena: ricordate che avere la pancia piena al 100% non equivale ad affrontare la giornata con più energie. A volte anzi causa solo problemi.

Stile di vita

Infine una dieta non è salutare senza sport, come sostengono i nutrizionisti. I giapponesi prediligono lunghe camminate, la bici, il taï-chi, le arti marziali, la danza tradizionale e come attività rilassante il giardinaggio, uniti ad esercizi di respirazione e di ascolto del proprio corpo, trattamenti fai-da-te come lo scrub alla spugna di konjac e la maschera alla farina di riso.

Stando a quando affermato dalla stessa Sophie Ortega, la dieta non prevede particolari sacrifici in quanto dura solo 13 giorni e impedisce l’effetto yo yo almeno per un anno se seguita correttamente, oppure 2-3 anni se si mantengono uno stile di vita regolare e delle abitudini alimentari sane: insomma basteranno pochi giorni per perdere dai 7 agli 8 kg e per un anno il vostro fisico sarà bello, sano e in forma.
State bene attenti però, un consiglio medico è sempre indispensabile, soprattutto in caso di regimi alimentari che contengono un basso contenuto calorico come la dieta Tokyo-Paris.

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La dieta delle spezie: mangiare saporito e dimagrire, ora si può

Il grande dilemma che affligge metà mondo oggi è risolto. Niente più diete fast o dell’ultimo minuto, dite addio a cibi insipidi e mini porzioni.

Da oggi il segreto per dimagrire lo si trova nella dispensa di casa: le spezie.

Colori vividi, gustose fragranze e profumi incantevoli. Sono queste le basi per mangiare dimagrendo.
Alcune spezie sono in grado di attivare, o riattivare, il metabolismo e di tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue. L’unica regola? abbandonare il sale mentre si segue la dieta, ma nessun piatto insipido. A salvarci ci sono queste 5 spezie ideali per il palato e per la pancia.

Cannella

Meno di un cucchiaino di cannella al giorno può aumentare la capacità del corpo di perdere peso. Inoltre è ideale per abbassare il livello di colesterolo e trigliceridi, ma aiuta anche a mantenere bassa la concentrazione degli zuccheri nel nostro organismo.

Pepe nero

Tutti ce l’hanno in dispensa ma pochi sanno quanto sia fruttuosa per dimagrire. Il pepe si può utilizzare come sostitutivo del pepe; i piatti avranno un sapore unico e la tua pancia te ne sarà grata.

Zenzero

Meno cellulite, meno liquidi in eccesso e zero gonfiore grazie a questa fantastica spezia. Un vero portento della natura che aiuta il metabolismo a perdere tutti i liquidi in eccesso.

Aneto

Forse poco usata qui in Italia, ma con grandi potenzialità. Molto simile allo zenzero per l’azione depurativa.
Ottimo consumato in infusi, tisane e simili; Eccezionale per marinare il pesce o condirlo.

Zafferano

Accelerare il metabolismo? Si grazie alla spezia rossa, usata maggiormente nel risotto alla milanese, ma ottima anche come condimento di altre pietanze.

Queste spezie vengono utilizzate anche per accelerare le doglie, consiglio che ha attuato la favolosa Kate d’Inghilterra.
Insomma, da oggi stare a dieta non è sinonimo di piatti poco saporiti che rendono difficile seguire il regime alimentare: è arrivato il momento di provare la dieta delle spezie.

Cibi sani: cosa è meglio evitare a tavola

Quando si inizia una dieta, oppure se vuole intraprendere un regime alimentare più sano, è importante conoscere bene quello che si porta in tavola in modo tale da non commettere passi falsi. Molti si chiedono, ad esempio, cosa sia meglio utilizzare se il dolcificante oppure lo zucchero, nonché il latte scremato o quello intero. Per mangiare bene, innanzitutto è opportuno informarsi su quelli che sono i cibi che sono un toccasana per il nostro organismo e quali invece potrebbero essere dannosi nel lungo periodo.

I consigli sui cibi che fanno bene

Per rispondere a molti dubbi circa i cibi consigliati e quelli no, innanzitutto bisogna sfatare il mito del latte. Molti si chiedono quale sia meglio tra latte intero e quello scremato. In realtà, il latte intero non è per forza una scelta meno salutare di quello scremato, quanto piuttosto, è opportuno consumarne sempre in quantità moderate. Inoltre, gli alimenti meglio evitare quelli in scatola tutt’al più, in caso di emergenza o di fretta è bene sempre preferire quelli congelati. Ciò vale soprattutto perché a volte la scatola potrebbe contenere tracce di alluminio, mercurio e di altri metalli. Tra zucchero e dolcificanti, invece, ad avere la meglio non è nessuno dei due. In effetti, sia zucchero che dolcificante stimolano la fame, rallentano il metabolismo.

Quello che non sapevi sui cibi che consumi in tavola

Molti alimenti che creano dubbi sono la margarina e il burro. Qual è la scelta migliore? La margarina è ricca di olio vegetale idrogenato. Questo significa che i grassi insaturi possono diventare dannosi per la salute, quindi il consiglio è sempre quello di utilizzare il burro purché però sia meno in quantità. Infine, è importante ricordare che per mantenersi sani e in forma, è meglio puntare alla giusta suddivisione dei pasti nel corso della giornata. Ad avere un ruolo fondamentale è la colazione che non deve mancare per un’alimentazione sana.

Sei semplici mosse da seguire per un’alimentazione salutare (FOTO)

In America ogni cinque anni un’equipe di esperti medici modifica le linee guida alimentari al fine di informare la popolazione della “giusta” alimentazione da seguire. La costante rettifica delle linee guida che il governo americano propone crea però confusione, in quanto la persone si trovano a dover affrontare nuovi equilibri alimentari che trovano applicazione sia nella “giusta” porzione, che nella “qualità” del cibo da portare in tavola.

Lo stretto legame del binomio “alimentazione e buona salute” è supportato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la quale inserisce la nutrizione adeguata e la salute tra i diritti umani fondamentali. Seguire una dieta corretta è un ottimo strumento per la prevenzione di molte malattie e di cura per molte altre.

Gli studi scientifici dimostrano che la salute comincia a tavola, sulla base del cibo che scegliamo di mangiare. Imparare e far propri i comportamenti fondamentali per una “corretta alimentazione” è, quindi, molto importante perchè mangiare sano è direttamente proporzionale ad una buona qualità di vita.

Mangiare fa comunque parte dei piaceri della vita ed a questi non si può certo rinunciare, si dovranno solo porre dei piccoli accorgimenti non solo nell’equilibrio di un unico pasto o su un unico giorno ma su una continuità temporale.

Cosmopolitan estrae, dalle linee guida, i sei principi più rilevanti per poter mangiar sano, almeno fino ai prossimi cinque anni.
Eccoli di seguito:

1. Si può mangiare di più se si fa attività sportiva

Credits: www.cosmopolitan.com
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2. L’alimentazione deve essere varia e completa

Credits: www.cosmopolitan.com
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3. Se il piano alimentare descritto al punto 2 non fa per voi, ecco due alternative

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4. Le dimensioni delle porzioni sono rimaste uguali alle vecchie linee guida (anche se creano un po’ di confusione)

Credits:www.cosmopolitan.com
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5. Attenzione al sale nascosto negli alimenti

Credits: www.cosmopolitan.com
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6. Una novità: per la prima volta le linee guida menzionano e regolano l’assunzione di caffè

Credits:www.cosmopolitan.com
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