lunedì, 22 Aprile 2024

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Diete, consigli e trucchi per dimagrire

Libri di ricette da regalare (FOTO)

Natale è alle porte e, mentre la corsa ai regali diventa sempre più frenetica, si rischia di fare il pacchetto natalizio sbagliato. Per i golosi non c’è pericolo: la loro preoccupazione è cosa mangiare la vigilia e il pranzo di Natale, ma la domanda è: cosa regalare a chi invece deve cucinare? Ecco alcuni consigli dal Blog di Lifestyle sui libri di ricette da regalare. Alla mamma, alla sorella, all’amica o semplicemente alla persona che ama la buona cucina.

Mettiamoci a Cucinare (Benedetta Parodi)

I-menu-di-Benedetta

Lei è famosissima ormai per la sua cucina: Benedetta Parodi ha fatto della sua passione un mestiere. E’ lei al comando delle classifiche dei libri di ricette più venduti, seguita da Antonella Clerici e Anna Moroni. La telegiornalista ha venduto migliaia di copie con i suoi ricettari per donne che hanno poco tempo ma molti famigliari con appetito. Dopo I menu di Benedetta, l’altro libro assolutamente da non perdere è Mettiamoci a cucinare.

Dire, fare, brasare (Carlo Cracco)

carlo cracco

Carlo Cracco, uno degli chef più bravi d’Italia, torna con un libro in cui insegna a cucinare con semplici lezioni. Dalle tecniche di cottura in cucina, da quelle principali a quelle complementari, tutte spiegate in modo dettagliato e accompagnate da fotografie che mostrano ogni passaggio. Ogni capitolo una lezione per permettere agli aspiranti cuochi di imparare in modo graduale. Sessanta ricette ordinate secondo il numero di tecniche utili per completarle e pensate apposta per andare incontro alle capacità di tutti: dai principianti ai cuochi più capaci.

Il meglio del Boss delle Torte (Buddy Valastro)

buddy valastro

Chi meglio del Boss delle Torte può insegnare l’arte di fare e decorare i dolci? Buddy Valastro, il cuoco televisivo che spopola su Real Time, propone un libro dove seleziona le sue ricette più famose, dai biscotti ai cupcake, fino alle torte decorate. Una pratica guida illustrata (sono oltre 200 foto) che illustra i dolci finiti e mostra i passaggi per eseguire le ricette. Ideale per i golosi.

Le ricette della dieta del supermetabolismo (Haylie Pomroy)

haylie pomroy

Non solo golosi. In questo libro di Haylie Pomroy, l’autrice spiega come perdere 10 kg in 28 giorni grazie a 200 piatti da lei selezionati. Ricette semplici, stuzzicanti e per tutti i gusti e le esigenze, con piatti vegetariani, vegani e senza glutine. Ideale per chi vuole perdere peso e vuole cucinare senza perdere tempo.

La cucina di casa Clerici (Antonella Clerici)

antonella clerici

E infine lei, la regina della cucina, Antonella Clerici. Con il libro La cucina di casa Clerici, la conduttrice presenta un libro colorato, ricco di fotografie dove illustra tanti antipasti, primi, secondi, contorni e dolci, tutti semplici e gustosi. Direttamente dalla sua cucina di casa. E, come da tradizione, non mancano i piatti proposti da qualcuno: stavolta ospita le ricette ricevute dal suo fedelissimo pubblico di fan.

Ultimo suggerimento: impacchettare il regalo, accompagnandolo con un bigliettino. E ovviamente, poi, fatevi ospitare a casa di chi riceve il libro di ricette desiderato per vedere se ha messo in pratica qualche ricetta descritta. Un regalo così può essere condiviso.

15 consigli su come fare colazione, parola d’esperto (FOTO)

credits: vivilight

Ogni mattina è sempre la stessa storia. La colazione vanta la fama mondiale di pasto più importante della giornata eppure, ci dà tanti, forse troppi, problemi. Non sappiamo mai cosa mangiare e, addirittura, se mangiare. Perché un quarto d’ora più a letto è sicuramente più allettante che alzarsi e prepararsi da mangiare. La colazione, però, proprio non va saltata. Per cui, è doloroso anche solo dirlo, quando la sveglia suona, dobbiamo alzarci senza discutere.

La colazione, poi, è davvero il pasto più importante e la nostra fonte primaria di energia.
Per aiutarci a seguire un’alimentazione sana fin dal primo pasto della giornata, 15 esperti ci hanno dato qualche consiglio su cosa mangiare di mattina, per celebrare il “mese della colazione” in America.

Marisa Moore

Colazione: Uova con avocado e una tortilla di con una salsa o zuppa d’avena con noccioline e frutta secca.

Perché fa bene?: L’avocado, ci spiega la Moore, non solo rende più cremosi gli alimenti, ma la quantità di grasso contenuta in esso favorisce l’assorbimento di alcuni antioosidanti contenuti nelle salse. La zuppa d’avena aiuta, invece, a mantenere sani livelli di colesterolo nel sangue. La salsa è semplicemente un modo gustoso di condire i cibi, specialmente le verdure.

Toby Smithson

Colazione: 1/2 zuppa di avena, uno yogurt greco con l’aggiunta di cannella al posto dello zucchero e tre cucchiai noccioline. Tutto accompagnato da tè freddo.

Perché fa bene?: Autore di un libro su che dieta seguire se si soffre di diabete, Smithson ci consiglia di mangiare lo yogurt greco perché apporta una grande quantità di proteine al nostro organismo, ancora meglio se allo zucchero, molto calorico, si sostituisce la cannella. Le noccioline aiutano a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue che è molto importante per chi è diabetico.

Vandana Sheth

Colazione: Yogurt greco magro con mirtilli e una piccola aggiunta di corn flakes oppure una zuppa d’avena cotta nel latte di soia con semi di chia, arachidi, cannella e miele. Un’alternativa a questo tipo di colazione, sarebbe composta da verdure saltate (cipolle, pomodori e spinaci) ricoperti da tufo a cubetti o da mozzarella, con una fetta di pane.

Perché fa bene?: La nutrizinista Vandana Sheth ne fa una questioni di gusto e di praticità. Nelle mattinate di corsa una cosa da preparare al volo come un yogurt con dei mirtilli sarà perfetto per il vostro organismo e pronto in un tempo brevissimo. Il piacere, poi, di cuocere le verdure, quello, è tutto personale.

credits: www.style.it
credits: www.style.it

Kim Larson

Colazione: Fiocchi d’avena fatti con latte intero e ricoperti da mandorle, frutta fresca -meglio se mirtilli-, un po’ di cannella, un bicchiere di succo d’arancia o di pomodoro e il caffè.

Perché fa bene?: Larson suggerisce una colazione di questo tipo perché favorirebbe l’apporto energetico necessario all’organismo per compiere lavori più o meno faticosi.

Judy Coplan

Colazione: Patate dolci con burro, cannella e pepe; cioccolata calda e latte di mandorla addolcito dallo sciroppo d’acero.

Perché fa bene?: Questo tipo di colazione dal sapore invernale è ricca di vitamina A e di altri nutrienti

Ruth Frechman

Colazione: Zuppa d’avena con arachidi non tostate e cannella.

Perché fa bene?: Ruth Frechman è l’autrice del libro “Il cibo è il amico durante la dieta” dove spiega come questo tipo di colazione sia molto economico e gustoso e croccante.

credits: dissapore
credits: dissapore

Joan Salge Blake

Colazione: Yogurt greco magro, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaio di cacao e 1/2 di fragole frullate.

Perché fa bene?: Nel suo libro intitolato “Tu e la nutrizione”, Blake spiega come le proteine contenute nello yogurt greco ci diano la giusta carica energia di prima mattina. Il cacao addolcisce il sapore un po’ acido dello yogurt e le fragole aggiungono le fibre.

Ilene Smith

Colazione: Un muffin inglese con burro d’arachidi e metà banana.

Perché fa bene?: Smith sostiene semplicemente che una colazione così dolce la sazia fino ad ora di pranzo e non le fa fare spuntini fuori pasto.

Marjorie Nolan Cohn

Colazione: 1/2 tazza di zuppa d’avena mischiata allo yogurt greco magro; una manciata di semi di girasole o un cucchiaio di burro d’arachidi; una mela tagliata a fette e messa dentro la zuppa d’avena con un cucchiaio colmo di cannella.

Perché fa bene?: La cosa più importante di questo tipo di colazione, spiega Marjorie Nolan Cohn, è che è adatta ad ogni stile di vista e non stanca mai. La Cohn ha detto di mangiare sempre le solite cose a colazione da ormai due anni e ancora non ne ha abbastanza.

Anne Danahy

Colazione: Zuppa d’avena con l’1% di latte, mischiata a frutta, noccioline e un po’ di yogurt greco.

Perché fa bene?: Questa colazione mette insieme quasi tutto quello di cui un organismo medio ha bisogno. Le noccioline sono la parte grassa, la frutta è una grande fonte di fibre, il fatto e lo yogurt greco ci danno le proteine. Questa colazione lascia sazi per almeno 4 ore.

credits: retroonline
credits: retroonline

Sharon Salomon

Colazione: Un frullato fatto di latte di mandorla, burro di arachidi, sciroppo di cioccolato, banana e fragole -in alternativa mango o ciliegie.

Perché fa bene?: Salomon usa il latte di mandorla perché è intollerante alla proteina caseina. Il burro d’arachidi è ricco di proteine e non è grasso.

Colleen Gill

Colazione: Una tazza di zuppa d’avena con noccioline e una tazza di tè.

Perché fa bene?: L’apporto extra di provini a di grassi aiuta l’organismo a resistere più a lungo fino ad orario di pranzo.

Nancy Clark

Colazione: 1/2 di zuppa di avena non cotta, succo d’uva, 1/4 di gramola, 3 datteri, latte e mandorle.

Perché fa bene?: L’autrice de “La guida su una giusta alimentazione di Nancy Clark” sceglie questa colazione perché unisce cibi molto genuini.

Georgia Kostas

Colazione: Zuppa d’avena con ribes essiccato e noccioline, o un frullato di mirtilli e fragole accompagnato da yogurt greco non grasso e corn flakes.

Perché fa bene?: La frutta secca o fresca o frullata è sempre un’importante fonte di vitamine A e C, fibre e antiossidanti.

Sandy Nissenberg

Colazione: Yogurt greco e zuppa d’avena con noccioline, frutta o gramola.

Perché fa bene: Una colazione così è molto facile da portare con sé al lavoro.

credits: indianasavage
credits: indianasavage

Diete, le donne ne sono esploratrici incostanti

Provano più diete che scarpe e non ne hanno mai abbastanza. Vivono nell’insoddisfazione data dalla ricerca di una forma migliore e la scarsa tenacia di fronte alle tentazioni. Sono donne.

E a ricordarglielo ci sono le statistiche di uno studio condotto dall’Università del Massachussets, su un campione di 450 donne americane, il cui 79% ha dichiarato di essere insoddisfatto del proprio corpo.

E cosa si fa in questo caso? Si cerca il sistema migliore e più indolore per raggiungere l’obiettivo che ci sei è poste. Così il 47% dei campioni afferma di aver passato dai tre ai cinque anni della vita, a cercare un regime alimentare adatto.

Diverso lo studio, pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Sciences all’inizio del 2009, che ha evidenziato la natura effimera delle diete adottate dalle donne. Secondo la ricerca, 17 sono i regimi alimentare sperimentati dal gentil sesso durante l’arco della vita, con una durata media di dodici giorni l’uno, contro i quarantadue giorni dei maschietti.

Una differenza causata anche dall’influenza dei membri della famiglia sul regime alimentare, dalla difficoltà logistica del preparare tanti pasti differenti e dallo scarso sostegno di parenti e amici che coinvolgono in calorici convivi.

Nonostante numeri e statistiche, le donne sono testarde e riusciranno a raggiungere, in un modo o nell’altro, i propri obiettivi. O almeno lo speriamo.

Mal d’autunno, ecco la dieta anti tristezza

Senza dubbio novembre è il mese più grigio dell’anno. Sì, perchè se ottobre concede ancora giornate estive e dicembre è illuminato e riscaldato dall’atmosfera natalizia, novembre proprio non dà tregua: arriva l’ora solare, diminuiscono le ore di luce e inevitabilmente anche la bilancia segna qualche chilo in più.
Perchè? Semplice: questo fenomeno viene definito ‘mal d’autunno’ e colpisce ogni anno una persona su dieci, donne (ovviamente) in testa, causando sonnolenza, malinconia, malumore e quella voglia irrefrenabile di mangiare, mangiare, mangiare. Per tenersi in forma, ma senza troppe rinunce, ecco, quindi, una dieta anti-depressione.

La voglia di mangiare in autunno pare sia scritta anche nel nostro patrimonio genetico: come tutti i mammiferi, questa è la stagione in cui la natura spinge a fare il pieno di energie per prepararsi al letargo invernale, come accade agli orsi o alle marmotte.
Con la differenza che, mentre poi loro si addormentano davvero aspettando primavera, a noi restano solo i chili di troppo.

Quindi un occhio di riguardo alla linea: frenate la tentazione di aprire il frigorifero ogni dieci minuti e prestate attenzione all’alimentazione non solo dal punto di vista della quantità, ma anche della qualità di ciò che cucinate.
La prima regola da seguire è quella di assicurare all’organismo e al cervello tutte le sostanze necessarie per l’efficienza psicofisica: vitamine del gruppo B, vitamina C, acidi grassi essenziali (principalmente omega 3) e proteine ricche di triptofano, un aminoacido essenziale presente nella stragrande maggioranza delle sostanze proteiche; si trova in particolar nelle carni, nei formaggi, nel pesce e nel latte e serve all’organismo per produrre serotonina, l’ormone del benessere carente in autunno.

Inoltre, un buon piatto di pasta è anche alleato dell’umore: i carboidrati, ricchi di triptofano, impegnano meno il processo digestivo rispetto alla carne. In alternativa? Riso e avena sono la soluzione migliore.

Infine, ogni mattina, non dimenticatevi di sfruttare le prime ore di sole. Se d’estate il sole è un vezzo, in autunno è una cura energizzante e dimagrante a costo zero.