A tutto c’è una fine. Lo ricordano i grandi film d’amore, le frasi romantiche sui Baci Perugina, le pubblicità e, soprattutto, la vita di tutti i giorni nella giungla della quotidianità. A tutto c’è una fine, anche alle storie d’amore. Ecco i 10 modi per capire se – e quando – la tua storia d’amore è finita. Piccoli campanelli d’allarme per prepararti al “Sì, ti lascio, è finita”. O per preparare lui.

Difficoltà nel comunicare

“La comunicazione è estremamente essenziale in una relazione, tanto che la mancanza di dialogo può essere un primo segnale di crisi”, dice Rachel DeAlto, esperta di relazioni e flirt. La difficoltà nel relazionarvi a parole rappresenta un vero e proprio gap all’interno della storia. Per migliorare la situazione si consiglia una passeggiata pomeridiana o una cena di coppia in un ristoranti intimo, senza distrazioni né problemi.

Problemi a letto

Avere una buona e salutare vita sessuale è importante per una relazione, ma se cominciano ad arrivare i problemi è momento di dire basta e capire perché.
Rachel DeAlto afferma: “Perdere un po’ di desiderio è normale, soprattutto con l’avanzare dell’età e il progredire della storia, ma passare da 100 a 0 non è per nulla un buon segno. Meglio dire basta”.

Noia

All’inizio, ogni storia è piena di “Cucci cucci”, “Trottolino amoroso”. Poi il nulla. Noia, noia mortale. Ora il periodo “luna di miele” è finito e la Tv e il telecomando si sono impossessati di noi. Serve ridare smalto alla storia: provare cose nuove, uscire e prender aria, conoscere gente nuova e alternare i weekend fuori porta. Ma se non c’è interesse che senso ha continuare ancora?

Litigi

Sfortuna, caratteri diversi, incompatibilità o troppa abitudine. Prendere fuoco per nulla, arrabbiarsi per poco, permalosità e gelosia. Tutti elementi che portano a sfuriate e litigi. Rachel DeAlto commenta: “Solitamente le donne iniziano un litigio quando capiscono che la loro storia è quasi al capolinea. Preferiscono portare il proprio uomo sulla strada del ‘Ti lascio’, lavandosi le mani e lasciando a loro il lavoro sporco”.

No progetti futuri

Il pensiero di trascorrere più tempo con il vostro uomo non vi emoziona più? Preferireste scappare? Essere innamorati non dovrebbe mai essere un lavoro, una routine o un futuro negato. In realtà si dovrebbero contare i giorni prima di una ricorrenza, un viaggio, un’emozione.
Basta cercare quel quid in più che possa riportare armonia nella coppia e desiderio di progetti futuri. Altrimenti… “The next!”

Scontrosi e zero effetto

Riesci a ricordare l’ultima volta che ti sei sentita amata? Ti capita spesso di dirgli che lo ami? Se questi sentimenti ed emozioni sono diventati un ricordo del passato, allora il vostro rapporto ha bisogno di una svolta emotiva. Se non si desidera abbracciare il proprio uomo è il momento di andare avanti.

“Non desiderare l’uomo d’altri…”

“Se si inizia a fantasticare su altri uomini, immaginando la vita come una donna sola, il rapporto è praticamente finito. Già distaccarsi emotivamente”, dice Rachel DeAlto. Ovvio. Pensare ad un altro – mentre si è fidanzati con qualcuno – non è proprio il massimo.

Impuntarsi su tutto

Poche parole, concetto facile: “Io ho ragione su tutto e non voglio sentire storie”. Diventare delle iene con il ciclo e attaccare con gli artigli chiunque la pensi diversamente da noi. “Io non ti ascolto neanche”.

Zero interesse

Telefono a tarda notte sempre libero per le chiamate, messaggini, lettere ed e-mail. Poi tutto va scemando.
“In amore sai che il tuo rapporto è finito quando si diventa del tutto indifferente all’uomo”, dice Rachel DeAlto. “Se non ti importa di quello che fa, dove va o cosa pensa, è il momento di andare avanti”.
Rachel aggiunge anche: “Il contrario dell’amore non è l’odio, è l’indifferenza”.

Mentire, ingannare

“Barare in un rapporto è sempre dannoso. Ci sono molti fattori che entrano in gioco al momento di decidere se è il momento di farla finita, ma tutto si riduce al fatto che è possibile ricostruire la fiducia”, afferma Rachel DeAlto. “Se non si riesce a perdonare e fidarsi di loro ancora una volta, è meglio andare via.”