venerdì, 28 Gennaio 2022

L'amore precario

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Amore, bastone quadrato buco rotondo

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Vi siete mai sentite come un moscone che sbatte contro un vetro? Mi auguro di si. O meglio, in verità non spero che abbiate mai provato la sensazione di quando sei ubriaco e tenti di opporti al senso di vomito, ma sapere che nel percorso di ogni donna ci sia un piccolo momento di espiazione obbligato dona un certo conforto. Perché ci sono sentimenti che nella vita ti fanno sentire come quando tenti di scendere dalle scale mobili al contrario, mentre indossi il cappotto più pesante che possiedi e fuori qualcuno ha deciso che è primavera.
Ci sono amori capaci di renderti più inerme di un randagio, più triste di una tigre da circo, con lo sguardo assente e rassegnato di chi sa che sta sciupando la sua vita in una gabbia. Per cosa? Per niente, perché di niente si tratta. Eppure certe volte si fa più fatica a digerire un certo ‘niente’ che un panino con la porchetta.

Ho conosciuto donne con lo sguardo fisso nel finestrino, quello di quando lui guida l’auto e tu parli in cinese. E lui in Cina non c’è mai stato, e di cinese non capisce nemmeno una parola. Ed è probabile che in quel momento tu abbia anche sviluppato occhi a mandorla minuscoli, così straordinariamente piccoli da impedirgli di capire che stai evaporando. Come quei profumi in bottiglia da cui escono i bastoncini.
Perché è impossibile uscire vivi da un amore unilaterale, quello di quando tu hai la sua prima mail custodita nel portafoglio e lui non è in grado di riconoscerti quando sei di spalle. Ed è addirittura capace di confonderti con qualcuno che abbia capelli più corti e di un altro colore.
Qualcuno in grado di ignorare chi sei e cosa ti piace, capace di regalarti una macchina da espresso quando tu sei intollerante al caffè.

Eppure certe volte penso che in quei casi ci sia proprio una barriera linguistica che separa le persone, qualcosa che disturbi il segnale e che trasformi una relazione nel gioco del telefono che facevamo da piccoli.
Perché il messaggio distorto proviene da uno solo o da entrambi, ma nel mio giudizio ho imparato a condannare sempre tutte le parti. Perché è impossibile compatire chi distrugge un germoglio, ma anche chi si ostina a lucidare una scarpa bucata. Di quelle che quando piove ti si bagnano tutti i piedi ma che ti ostini a portare, perché l’emozione di quando le hai scelte è più forte dell’acqua che viene giù durante un temporale.
Eppure nel lustrarle continui a sentire dentro devozione e rabbia, mista a quell’amara consapevolezza che quello che tenti di proteggere dalle furie dell’inverno altro non è che un errore di calcolo. Di chi non è dato saperlo.
Perché in nessun caso 2+2 fa 5, così come in nessun caso, per quanto tu lo desideri, un bastone quadrato può entrare in un buco rotondo.

16 segnali che il tuo lavoro ti sta rovinando il matrimonio (FOTO)

credits: indipendent.co.uk

Alla categoria dei fanatici del lavoro appartengono due tipi di persone: quello che passa 80 ore a settimane a lavorare in 20 metri quadrati di stanza, o in un mega loft vetrato, ma che comunque non è mai a casa; e quello che ha il pianto facile, che torna ogni sera a casa lamentandosi delle decisioni prese in disaccordo al tavolo dei meeting lavorativi. Tra chi si fa i migliori periodi di assenza da casa, che è già una conquista pranzare al tavolo tutto insieme la domenica, e chi è un insoddisfatto cronico, il lavoro, in un modo o nell’altro, senza discutere, si intromette nelle nostre vite e le rovina, sì, ma è ovvio, non sempre.

È che noi proprio non riusciamo a lasciare il lavoro dentro quelle quattro mura asfissianti e, assolutamente ignari dei problemi che ci portiamo appresso, lo facciamo entrare nel nostro salone, nella nostra cucina, nella nostra camera da letto.

“Trascorriamo la maggior parte del tempo, dal lunedì alla domenica, a lavoro ed è normale tornare a casa la sera e sfogarsi” -dice Lynn Taylor, esperta di gestione e organizzazione delle risorse umane- “Portare a casa i problemi del lavoro può avere un’influenza negativa sulla relazione perché il partner potrebbe risentire del fatto di non poter essere di grande aiuto.”

Ecco 16 situazioni in cui è meglio fare un passo indietro e capire che la situazione è più problematica del previsto.

1. Il vostro lavoro viene prima della vostra relazione

Se ad un biglietto per il cinema preferite un post-it appuntato e ad un bicchiere di vino con il vostro partner bevete più volentieri il quarto caffè della giornata, allora, con ogni probabilità state sbagliando qualcosa. Mettere a rischio la vostra relazione per il lavoro non ne varrà molto la pena e rischierete di passare i vostri sabato sera in uno studio d’ufficio, altro che casalinghe disperate, altro che Wisteria Lane.

2. Siete troppo stanchi per passare del tempo con il vostro partner

credits: www.ilfattoquotidiano.it
credits: www.ilfattoquotidiano.it

Se il lavoro vi sta consumando anche l’ultima goccia di linfa vitale, che voi proprio non ce la fate a parlare con nessuno la sera, la testa vi scoppia e gli unici movimenti che le gambe riescono a fare sono quelli verso il letto, fermatevi, fate un passo indietro. Ad aspettarvi in qualche stanza della casa ci sarà il vostro partner, che si starà sentendo molto trascurato. Per cui, prima di andare a letto, sarà meglio andare a fare due chiacchiere.

3. Se il vostro partner è diventato il vostro analista

Se la vostra relazione è diventata una seduta di psicanalisi in cui voi siete lì, a chiedere costantemente di essere consigliati su come muovervi a lavoro, su cosa fare per contrastare il nuovo capo che fa il dispotico o la nuova collega che beve il caffè da sola, non andate oltre. State mettendo a dura prova il vostro partner che potrebbe facilmente stancarsi.

4. Se parlate solo di lavoro

Se la vostra relazione sta lentamente precipitando nel burrone, bene, questo burrone ha più o meno l’aspetto delle vostre conversazioni. Sì, certo, se le vostre conversazioni ormai hanno come unico argomento il lavoro, non è certo un buon segno. Non condividete più nulla, e al “ciao” con un bacio sfatto, dato di sera appena rientrati a casa, segue un “non puoi immaginare cosa mi è successo a lavoro”. E invece il vostro partner lo sa bene cosa possa essere successo a lavoro, o, al massimo, se non lo sa, lo può immaginare benissimo. Ormai conosce ogni situazione all’interno del vostro mondo lavorativo che quasi quasi si fa assumere al posto vostro. Cambiate strada, se siete ancora in tempo.

5. Se cancellate gli appuntamenti o fate ritardo a causa del lavoro

È San Valentino, o il vostro anniversario, o semplicemente avete al vostro fianco una persona romantica che decide di portarvi a cena fuori una qualunque sera di un giorno infrasettimanale. E ve l’ha detto da giorni, sta progettando questo appuntamento da un po’. Tutto è pronto, tranne voi. E arriverà un messaggio del tipo “scusa ma faccio 5 minuti di ritardo” -che poi quelli sono i 5 minuti più lunghi della storia- o, ancora peggio, “scusa, ma non riesco più a venire”. In verità il vostro partner già lo sapeva, o comunque l’aveva messo in conto, che avrebbe ricevuto un vostro messaggio -che poi, siete così coscienti di star rinunciando alla vostra vita per il lavoro che non avete nemmeno il coraggio di chiamare, no, meglio mandare un messaggio-. Se la vostra coppia ancora non è scoppiata, bene, siete abbastanza fortunati. Ma le cose belle non durano per sempre e la fortuna cambia e chi lo sa, magari un giorno la vostra metà potrà stancarsi e dire basta.

6. Se il partner non vi racconta la sua giornata

Avete fatto un monologo di un’ora parlando di quello che avete fatto a lavoro e di quanto siate stressati dalle scadenze da rispettare. Vi siete finalmente sfogati, mentre il vostro lui o la vostra lei annuiva senza aprire bocca. Ad un certo punto, illuminati da qualche strana volontà, vi ricordate così, per caso, di chiedere come sia andata la giornata al vostro partner che, non volendo aggiungere altra pressione a quella che avete già, preferisce rispondere con uno stanco “bah, niente di nuovo”.

7. Se litigate sempre di più

credits: indipendent.co.uk
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Quando portate a casa lo stress del lavoro e ne parlate ogni giorno, ogni ora, ogni minuto della vostra vita (che va più o meno dalle 20:00 alle 23:00) con il vostro partner, potreste diventare strambi più irritabili. Potreste innervosirvi facilmente e litigare con chi, invece, con il vostro stress non c’entra nulla.

8. Se il vostro partner appare annoiato

Mentre siete immersi nel vostro flusso di coscienza su quanto sia difficile a lavoro in questo periodo, magari, ogni tanto, anche per sbaglio, prestate attenzione al vostro partner. Se il suo linguaggio del corpo manifesta una chiarissima noia, tra braccia conserte, occhi alzati al cielo e poco contatto visivo, smettete di parlare e private a risollevare la vostra relazione.

9. Se iniziate a litigare per cose nuove

Il vostro datore di lavoro è andato in pensione e ne è arrivato uno nuovo, il vostro stipendio è stato ridotto e non siete riusciti a lavorare perché il computer si è rotto. Avete accumulato quintali di stress e rabbia e li portate con voi nelle buste delle spesa dell’ultimo minuto. Le cose a lavoro sono cambiate e a casa iniziate a litigare con il vostro partner su cose per cui non avevate mai litigato prima. Non è certo una coincidenza.

10. Se non avete più pazienza l’uno per l’altro

Il vostro partner potrebbe stancarsi dei vostri discorsi sul lavoro e voi potreste stancarvi della sua scarsa pazienza. La porta di casa c’è, la fine della relazione pure.

11. Se non avete tempo per socializzare

credits: movieplayer.it
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Vi portate il lavoro a casa, ogni sera, anche nel weekend. Il vostro partner è stanco di questa mancanza di attenzioni da parte vostra e voi, effettivamente, non avete mai tempo per fare nulla, per andare a fare una passeggiata, per andare al cinema insieme.

12. Se passate poco tempo insieme

Se vi trattenete a lavoro fino a tardi, andate anche nei weekend più frequentemente, la sera, dopo avere consumato una cena silenziosa, vi mettete nello studio a lavorare ancora un po’, toglierete sempre più tempo al vostro matrimonio. Perché, state attenti, l’amore poi passa come la moda.

13. Se il vostro partner non vi ascolta più mentre parlate

credits: medicinalive
credits: medicinalive

Sempre durante i famosi monologhi, se all’inizio vostro marito o vostra moglie vi ascoltavano, o, almeno, facevano finta di farlo, ora non succede più nemmeno questo. Perché proprio non ne vuole più sentir parlare di quello che succede a lavoro e, mentre voi starete, come al solito, scaraventandogli addosso una montagna di stress, lui o lei se ne andrà.

14. Se fate più sacrifici per rendere felici tutti

Avete deciso di dormire due ore in meno e di alzarvi prima, molto prima, la mattina e andare a lavoro per non tornare tardi la sera. Avete poi anche deciso di saltare la pausa pranzo per lavorare e non portarvi nulla da completare a casa. Ci riuscite per una settimana, per due, anche per tre. Prima che finisca il mese sparate così stremati che impazzirete.

15. Se siete più felici a lavoro che a casa e amate di più la compagnia dei colleghi che del vostro partner

Qui la situazione si fa seria. Più che il lavoro a rovinare il vostro matrimonio, è proprio il puro sentimento che se n’è andato in vacanza. Insomma, proprio non ci trovate più e nonostante gli sforzi di recuperare l’irrecuperabile, il vostro matrimonio sta letteralmente cadendo a pezzi. Siete stanchi di lavorare sempre ma preferite restare con i vostri colleghi anche fino a sera tardi piuttosto che tornare a casa. Il problema non è lo stress della fatica, è che dovrete iniziare a fare i conti con la realtà: la vostra relazione ha completato la sua corsa.

16. Se il vostro partner vi risponde con sarcasmo

Siete così impegnati a lavoro che trascorrete davvero poco tempo a casa. Se una sera, il vostro partner vi dice una frase tipo “speriamo che i tuoi figli ti riconoscano dopo questo viaggio”, allora dovete respirare profondamente e ripensare alle priorità. Lavorare tutto il giorno o giocare con le bambole con vostra figlia?

Ecco perché amiamo i bad boys (ma non dobbiamo sposarli)

D’altronde si sa: i “cattivi ragazzi”, o per meglio dire i bad boys, sono da sempre un pallino fisso delle donne di tutte le età. Belli e dannati, rudi, dallo sguardo penetrante. E magari anche in divisa, in completo elegante per un bel lavoro, capelli spettinati e barba perfetta. Inoltre, i “cattivoni” sono anche bravi amanti. Ma una regola è fondamentale da tenere bene a mente: ok per una notte o due, ok per una storia irrefrenabile e di passione ma mai, mai, pensare al matrimonio. Niente di serio, insomma.

Una nuova ricerca, a proposito, dice che le donne sono biologicamente attratte da uomini “scuri, dallo sguardo affascinante, pazzi, cattivi o pericolosi”. Secondo lo studio dell’Università di Liverpool su oltre 2.000 donne, si è scoperto che ciò che attira in una sorta di desiderio primitivo è di trovare un “forte” compagno. I tratti del viso che mostrano il “dark” della personalità – machiavellismo, narcisismo e psicopatia – sono al centro di tutte le attenzioni femminili verso il sesso maschile.

Questi aspetti così rudi e mascolini nei bad boys spingono fisicamente le donne verso di loro. Questi fattori, inoltre, caratterizzano allo stesso modo la loro attività e prestazione sessuale: i tratti di personalità insiti negli uomini si rispecchiano esattamente a letto. Gli esperti, quindi, consigliano e approvano questo tipo di relazioni. Ma, mai pensare di sposarli: non sarebbe un matrimonio fedele, duraturo, pacifico e sereno. Naturalmente ci sono delle eccezioni – si spera.

7 casi in cui, in amore, bisogna saper dire basta (FOTO)

Quando sta scritto “l’amor che move il sole e l’altre stelle” è davvero perché l’amore muove le cose, le persone, il Mondo. Perché, quello che ci alza dal letto è proprio lui, l’amore. È il nostro caffè il lunedì mattina, ma anche un po’ tutte le mattine. È la panna del nostro profiterole. Amore è una serie di scelte che raccontano chi siamo.
È l’amore per la vita, per la voglia di vivere con chi ha rimesso insieme un po’ di pezzi rotti.È come l’uragano che distrugge tutto. Poi però ti aggiusta. L’amore è la sorpresa dietro l’angolo; è la calma dopo la tempesta.

Insomma, per amore noi siamo un po’ disposti a fare tutto. A correre sotto la poggia con un mazzo di fiori inzuppati. A cantare canzoni assurde sotto i balconi. A incidere i nomi sui tronchi degli alberi. Perché l’amore è l’aggiunta delle bollicine alla nostra quotidianità. Amare è regalare l’ultima fetta di torta e fare cose impossibili.

Siamo innamorati quando sorridiamo mentre il Mondo ci cade addosso. Quando siamo stanchi e ci lasciamo cadere sul divano, dopo aver mandato un messaggio alla nostra persona. Sì, la nostra persona. Espressione celebre, entusiasmante, che fa estasiare, che fa piangere ma anche sorridere. L’amore arriva quando credi che sia la fine è invece la vita ti offre la possibilità di giocarti l’ultima carta.

Ci sono delle volte in cui, però, in amore bisogna sapere dire basta, bisogna smettere di rincorrere e aspettare di essere rincorsi. Come quando aspettiamo una chiamata che non arriva mai; come quando si dimentica di un appuntamento; come quando il cuore vuole dire all’altro addio per sempre.

Insomma, ci sono 7 casi in cui le rose rosse sono appassite e non resta che respirare profondamente e andarsene per sempre. L’amore ai tempi del colera, a volte, non è eterno.

1. Se ti lascia

Se ti lascia, ma tu non vuoi, prendi coraggio e vai via sul serio. L’amore non è fatto di fili sospesi e frasi non dette o dette a metà. Se ti lascia e poi ti riprende allora sicuramente non è l’amore giusto. È uno che fa male e farà male sempre. Quindi, non insistere e non farti ingannare dai tira e molla e dalle occasioni perse. La vita fuori da questo amore è bella, è bella assai.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

2. Se non vuole andare in vacanza con te

Quando siete insieme, da soli o con qualche amico e iniziate a parlare di vacanze al mare, ma anche in montagna, potete chiaramente vedere negli occhi del vostro partner lo sguardo dell’evasione colpevole. Perché è testato che l’amore fioco alla richiesta di trascorrere le vacanze insieme, sia molto pronto a rispondere tutt’altro. Perché le mezze stagioni non esistono più e nemmeno la voglia di innamorarsi. Non regalate biglietti aerei per destinazioni improbabili o viaggi da sogno, l’amore evasivo vi lascerà sole in aeroporto.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

3. Se non ha coraggio di amare

Il principe azzurro esiste, sì, ai nostri occhi. Perché è vero che quando noi ci innamoriamo ci innamoriamo forte. E iniziamo quei giochi di sguardi e frasi smielate, seduti ad un millimetro di distanza. Ma no, tu non baci lui e lui non bacia te. Se dopo settimane di frequentazioni e parole che se ne sono andate via col vento, lui non ha mai fatto la prima mossa allora, con grande probabilità, sta solo giocando.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

4. Se sparisce

L’amore, si sa, dà coraggio e se aspetti giorni in attesa di un telefono che squillerà, dopo un “ti chiamo dopo” o un “sono occupato” allora, è molto chiaro, che il telefono non squillerà. Perché se passano i giorni e lui non si fa sentire è successo che insieme al tempo è passato anche l’amore. E inutile affaticarsi per cercarlo e sentire la sua voce: rincorrere strenuamente l’amore attaccato ad un aquilone che vola via è molto peggio che lasciare che il vento lo trasporti altrove. Non insistere e saper dire basta.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

5. Se non ti vuole sposare

Sono passati i San Valentino più belli e romantici, le cene in famiglia e le sere davanti al camino, i baci sotto al cuscino e le rose rosse a prima mattina. Hai visto gli anni più belli camminare insieme a questo bellissimo amore che ti ha salvata. Sì, ma ne sono passati così tanti che tu ad ogni San Valentino, ad ogni cena di Natale, ad ogni Capodanno, ti aspettavi che lui si inginocchiasse e ti chiedesse di diventare sua moglie. Purtroppo però non è mai successo e gli anni da innamorati strapperanno la linea del traguardo con, finalmente, un matrimonio. Peccato che non si tratti del vostro. Alla fine lui si sposerà con un’altra, conosciuta da poco. Oppure ti lascerà, senza matrimonio. Prima di essere lasciata, lascia.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

6. Se vuoi farlo cambiare

È perfetto ma al primo appuntamento si è presentato con un completo marrone e nero abbinato a scarpe tristemente verniciate. Oppure, si veste come il principe azzurro ma si interessa poco; torna stanco a casa la sera e invece di sentire la voce del suo amore preferisce addormentarsi. La verità è che le persone non cambiano e nella vita gli opposti proprio non si attraggono. Andare oltre senza troppo insistere.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

7. Se vuoi incontrare l’uomo perfetto

Se sei pronta per innamorarti allora fallo bene. Prendi qualcuno, sceglilo, amalo forte. Ma fallo bene. Non fare in modo che il tuo desiderio di innamorarti e di sposarti e di essere felice si trasformi in un completo disastro. Sii paziente, l’uomo giusto arriverà quando meno te lo aspetti.

7 casi in cui in amore bisogna saper dire basta