domenica, 19 Luglio 2026

L'amore precario

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Una risata vi accoppierà

La risata: forse, dopo la parola, è il vero tratto distintivo degli esseri umani, soprattutto di quelli felicemente in coppia. Ad affermarlo è la psicologa americana Laura Kurtz, che proprio di recente ha condotto uno studio per l’Università del North Carolina, da sempre affascinata dal fenomeno del ‘ridere insieme’: “Tutti noi ricordiamo perfettamente il momento imbarazzante in cui siamo scoppiati a ridere accanto a un’altra persona che però se n’è rimasta muta come un pesceha spiegato la dottoressa al Time – ed è là che scatta il collasso. Cominciamo a domandarci perché l’altro non sta ridendo, cosa abbia che non va, o cosa abbiamo noi di strano, e che cosa significhi ciò per la nostra relazione“.

Durante lo studio, la Kurtz ha monitorato 77 coppie eterosessuali che stavano insieme da almeno 4 anni: a ciascuna di esse è stato chiesto di descrivere il proprio primo appuntamento. Nel registrare le loro dichiarazioni, la Kurtz e il suo team cercavano di individuare le risate spontanee degli intervistati, prendendo nota su quante volte ridessero insieme.

In seguito, ciascuna coppia ha compilato un sondaggio sulla propria soddisfazione e complicità di coppia: “In generale, le coppie che ridevano di più insieme tendevano ad avere rapporti più stretti. Possiamo asserire con certezza che la risata condivisa è indice di un rapporto di gran qualità”.

Eppure – continua la psicologa – per quanto scontato possa apparire questo dato, c’è davvero poca letteratura scientifica dedicata all’influenza della risata al livello sociale. Nella maggior parte degli studi esistenti ridere è considerato come un atteggiamento esclusivamente individuale, slegato tutto l’ambiente sociale circostante“. I momenti di divertimento condiviso in una coppia, invece, rafforzano il legame tra quelle due persone in maniera inimmaginabile: persino in culture dove non ci si scompiscia, come possono essere quelle orientali ad esempio, il riso è la chiave di tutto.

E non si tratta neanche della prima ricerca effettuata in questo campo: nel 2009, uno studio condotto dall’Università del Maryland dimostrò che ridere può ridurre il rischio di patologie cardiache. Mentre nel 2008, l’American Physiological Society Press Release scoprì che ridere porta a un significativo abbassamento dei livelli di stress. Perciò, è proprio il caso di prendersi più in giro e meno sul serio.

Andare a letto con il migliore amico può essere pericoloso?

CREDIT: www.botasot.info

L’amicizia è una relazione molto intima e soggettiva che mette in gioco due persone, le quali decidono di entrare in confidenza. Quello che contraddistingue un reale rapporto di amicizia è l’ “esclusività”, il condividere momenti soltanto con quella persona e non con tutti. Ma in una relazione di amicizia tra un uomo e una donna deve necessariamente essere stabilito un compromesso se si vuole che il rapporto resti tale senza che interferisca la variabile sesso.

Ma data l’imprevedibilità dei sentimenti, non si può affermare con nessuna certezza che un rapporto di amicizia non possa sfociare in altro nel futuro. Sta alla volontà delle persone, al significato che viene attribuito alla relazione e all’importanza che l’uno ha per l’altro/a.

Solitamente la differenza tra il fare l’amore con il miglior amico e con un amante è che con il primo non esistono gelosia e ansia da prestazione. Se nella coppia la sessualità assume molti significati come rafforzare il rapporto, concepire un bambino, esprimere i propri sentimenti; con l’amico è un semplice e puro piacere che si può vivere senza tabù. In questa situazione le donne si sentono più libere perché sanno che non ci sono implicazioni e soprattutto non si sentono giudicate per come vivono questa esperienza. Si lasciano coinvolgere pienamente, danno libero sfogo alla propria fantasia e allo stesso tempo si sentono protette perché sono tra le braccia di una persona fidata. Evadere con baci, carezze e rapporti con l’amico è una trasgressione ma all’interno di una zona protetta e quindi i sensi di colpa vengono meno.

Spesso, dunque, succede che l’amicizia prenda una piega estremamente particolare. Non è più una semplice confidenza ed un affetto inspiegabile, ma diventa una sorta di intimità che potrebbe cambiare molte cose. E a quel punto l’attrazione non è facile da contenere.

Su tale argomento è stata condotta una ricerca dalla psicologa americana Heidi Reeder, che ha intervistato un centinaio di uomini e donne a proposito dei sentimenti che provavano per il/la migliore amico/a. Dopo aver analizzato i risultati, la psicologa è arrivata alle seguenti conclusioni: avere un amico di letto, ovvero una persona fidata con la quale divertirsi sotto le lenzuola senza impegnarsi in una vera relazione, è ormai un’usanza tanto diffusa quanto pericolosa per il vostro cuore.

Il rischio che si corre è che dopo lo slancio di entusiasmo iniziale e con l’aumentare della frequenza degli appuntamenti, si finisca per sentirsi in qualche modo legati al proprio friend-with-benefit. I possibili finali che a questo punto si prospettano possono essere: una grande storia d’amore o, se non scatta la scintilla, un amore impossibile, o nel peggiore dei casi la fine di un’amicizia.

Purtroppo non esiste il manuale dei rapporti perfetti, quindi sta ad ognuno di noi capire fino a dove può spingersi e quanto può andare oltre. Una cosa è certa: se si sbaglia mossa il prezzo da pagare sarà alto.

Romantico appello nel centro di Milano: “Cerco la ragazza del tram”

credits photo: vitadicoppia.blogosfere.it

È tutto vero. Non è la romantica trama di un film ma una storia, in chiave moderna, di un colpo di fulmine avvenuto nel centro di Milano.
Il protagonista è Roberto Cibin, contabile 27enne di Sesto San Giovanni, il quale, ha incontrato una ragazza su un tram e se ne è completamente invaghito, tanto da tappezzare l’intero centro della città di volantini. Il mondo del web e dei social, si è subito mobilitato per aiutare il giovane a ritrovarla, per fargli vivere una storia a lieto fine.

Tutto è iniziato in una sera di un fine settimana. Al contabile milanese sono bastati pochi minuti, uno scambio di sguardi e di sorrisi, per capire che doveva assolutamente ritrovare la misteriosa ragazza. Da lì, il 27enne si è mobilitato: ha affisso circa 600 volantini ai pali della luce nel centro di Milano, con su scritto, “La ragazza del tram” e il completo e dettagliato racconto dell’incontro con la ragazza: “È sabato sera, sto aspettando il tram in via Torino, e dopo 2 3 minuti arriva lei. La guardo parlare con le amiche ed è bellissima, non riesco a toglierle gli occhi di dosso”.

Non solo, ha anche crea un indirizzo mail e una pagina Facebook, diffondendo la descrizione fisica della ragazza: “Capelli scuri e lisci con la frangia, altezza 1,65, era sul tram numero 3 in via Torino la sera del 19 marzo alle 21 ed è scesa prima delle Colonne di San Lorenzo”.
Pare che il giovane Roberto non abbia la minima intenzione di arrendersi e continua a sperare che il suo appello non rimanga inascoltato, in modo da poter rincontrare finalmente “la ragazza del tram”.

Relazioni “altalenanti”: otto incredibili vantaggi (FOTO)

credits: http://blog.pianetadonna.it/

Le relazioni “tira e molla” non hanno mai goduto di una buona reputazione.
Chiunque abbia vissuto un amore così non fa che sconsigliare agli altri di cadere nella stessa trappola. Sembra quasi una dipendenza, un circolo vizioso dal quale è impossibile uscire.

Chi ci è passato sa perfettamente che non è affatto piacevole non poter assaporare la tranquillità e la sicurezza di cui godono le relazioni normali. La paura che vada come tutte le altre volte è sempre dietro l’angolo.
Per non parlare del dolore e del senso di fallimento che si prova ogni volta che ci si lascia, anche se si è consapevoli che non sia quella definitiva.

La psicologia, inoltre, ha confermato che le relazioni che iniziano così andranno sempre allo stesso modo, senza poter mai arrivare ad un rapporto stabile.
Sembra proprio che non ci sia nulla di positivo per le sfortunate coppie che subiscono questo destino, ma contrariamente a ciò che si crede, non è così. Le storie vissute tra addii e riconciliazioni hanno, invece, molti aspetti positivi.
Vediamoli:

1. Ci si conosce già

In una relazione di “tira e molla” entrambi conoscono già tutto l’uno dell’altra. Non c’è più l’imbarazzo delle prime uscite, la preoccupazione (soprattutto delle donne) di essere sempre bellissime e in perfetto ordine. Potete stare tranquille, il vostro ex vi ha già viste struccate, in pigiama e anche appena sveglie. C’è più intimità e non c’è il rischio di non sentirsi a proprio agio.
Inoltre, contrariamente a ciò che si pensa, non c’è nulla di scontato in questo. Non è bello solamente conquistare, ma forse, ancora di più saper riconquistare la persona che si ama. Ogni volta può essere una nuova scoperta.

2. Gli aspetti negativi del carattere li avete già conosciuti

Dopo le innumerevoli litigate della volta precedente avete già visto l’altro dare il peggio di sè. Al prossimo litigio, quindi, non ci saranno sorprese. Conoscete i vostri limiti e i vostri punti di forza e saprete ripartire da capo.

3. Ci si supporta di fronte agli altri

Lascialo perdere“, “non cambierà mai“, “andrà allo stesso modo di sempre“. Quante volte avete sentito queste parole? Gli amici e la famiglia sono anche più stufi di voi riguardo i vostri innumerevoli “tira e molla” e fanno di tutto per non farvi “ricascare” di nuovo in questa situazione. Ma, da veri testardi, decidete comunque di riprovarci e vi spalleggiate a vicenda contro i pareri degli altri.

4. Sapete meglio di chiunque altro che l’amore non basta

Gli aspetti più pratici e apparentemente più banali non devono essere sottovalutati. Spesso infatti si litiga e ci si lascia per un motivo che può sembrare stupido. L’amore non è solamente baci e carezze ma anche impegno. Bisogna collaborare e lavorare insieme affinchè le cose vadano finalmente per il verso giusto.

5. Non vi siete scoraggiati

Le persone che hanno questo tipo di relazione sono persone forti, che non si arrendono nemmeno quando tutto sembra perduto. Si resta separati per un periodo di tempo e, quando ci si sente di nuovo pronti, ci si ritrova più innamorati di prima.

6. Sapete gestire meglio le discussioni

Aver vissuto un forte dolore non può che far bene. Se tutto fosse sempre rosa e fiori non ci sarebbe più gusto e non impareremmo mai cosa significa davvero soffrire. Le relazioni più belle e più costruttive sono quelle dove non mancano gli scontri e le discussioni. Sono rapporti decisamente più passionali e di certo non si corre il rischio di annoiarsi.
In fondo come dice il detto? “L’amore non è bello se non è litigarello!

credits: http://www.psicologi-italia.it
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7. Aiuta a capire quanto sia importante impegnarsi

Dopo una lunga storia altalenante arriva, prima o poi, la voglia di provare ad impegnarsi davvero.
Ed ecco che si comincia a fare sul serio, in modo che le cose vadano finalmente per il verso giusto. Il senso di sicurezza e di stabilità conquisterà anche gli animi più ribelli.

8. Se avete deciso di tornare insieme un motivo ci sarà

Non si riallaccia un rapporto se non si è più innamorati. Ci sono coppie che una volta che si lasciano non si cercano più. Se si sceglie di riprovarci ogni volta, invece, vuol dire che non si vuole rinunciare alla speranza di un futuro migliore.
Inutile negarlo: se ci si ritrova vuol dire che in realtà non ci si è mai persi del tutto.

credits: http://coppia.pourfemme.it/
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[credits: http://www.huffingtonpost.it/]