venerdì, 24 Settembre 2021

L'amore precario

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Come sorprendere il vostro ragazzo a San Valentino

Manca pochissimo a San Valentino, ormai, e il panico da “regalo” comincia a salire. Zero idee, sempre le solite cose: è ora id cambiare. Il 14 febbraio è una data come tante altre, in realtà, ma sì sa, noi eterne romantiche abbiamo sempre qualcosa in serbo per i nostri uomini. Anche nella festa che loro odiano di più.

Come fare per sorprendere il vostro ragazzo a San Valentino? Niente banalità, viva l’originalità:

Completino sexy

Eh già, anche l’occhio vuole la sua parte: perché non presentarsi con un bel completino sexy nuovo di zecca? Il pizzo va sempre bene, magari nero o rosso.

Autista, al suo servizio

Trattatelo da re: andatelo a prendere con la macchina, da “veri uomini e gentiluomini”: un giro in centro, magari al parco, lo portate al bar per un caffè, e mi raccomando, apritegli la portiera.

Concerto

Perché on regalargli i biglietti per quel concerto a cui sogna da sempre di andare?

Sorpresa sotto casa

Torna tardi dal lavoro? È impegnato e non se l’aspetta? Bene, perché non fargli una sorpresa magari presentandosi sotto casa sua, o sul posto di lavoro o in stazione?

Cioccolatini

Ma chi l’ha detto che debbano essere solo gli uomini a regalare cioccolatini?

Perché per amare bisogna scegliersi?

photo credits: tinamannelli

Ci siamo sentiti ripetere, milioni di volte, che per donare amore agli altri bisogna prima imparare ad amare un po’ la persona che siamo .
Nessuno mai ci ha spiegato, però, che una volta iniziata la love story con noi stessi dobbiamo coltivarlo e conservarlo per sempre questo modo di amare.
La storia d’amore con noi stessi ed un’altra eventuale storia, o infatuazione, o situazione precaria che sia è l’unica doppia relazione nella vita da cui possiamo trarre un vero vantaggio. Perché?
Perché continuare a sceglierci e decidere ciò che ci fa stare veramente bene, fa stare bene anche chi abbiamo accanto e ci insegna anche ad amare.

Non ci si ama solo e soltanto nella fase della vita in cui siamo un cocktail di ormoni, adrenalina e nessuna voglia di legarsi. Ci si ama quando ci arrendiamo all’amore, quando smussiamo i nostri lati più spigolosi e ci veniamo incontro in maniera equa.
Quando conserviamo il nostro carattere, il nostro modo di essere e la nostra dignità pur dovendo scendere a patti.
Ci amiamo quando sappiamo dire all’altro che questo sabato sera proprio non avete voglia di uscire perché la vostra sindrome premestruale è dietro l’angolo e avete già deciso di infilarvi il pigiama e guardare tutti gli episodi arretrati della vostra serie tv preferita.
Ci amiamo quando coltiviamo interessi sempre nuovi, quando sogniamo in maniera variegata e ci lasciamo incuriosire da nuovi orizzonti. Perché solo in questa maniera verranno a crearsi nuovi stimoli da condividere con la persona che vogliamo amare e ci mostreremo all’altro in prospettive diverse ed accattivanti.
Ci amiamo quando diamo il massimo a livello lavorativo e scolastico, quando sfruttiamo le occasioni che ci vengono propinate, suggerite e mostrate. Quando non ci lasciamo andare alla pigrizia e ci lasciamo pervadere dalla volontà. Perché solamente in quella maniera otterremo ciò che vogliamo davvero e di conseguenza ci sentiremo meno frustrati, più gioiosi e desiderosi di coinvolgere chi amiamo nella nostra vita.
Può essere un percorso difficile e faticoso, pieno di ostacoli e di prese di coraggio. Ma il risultato sarà sconvolgente e semplice allo stesso tempo, perché: amando noi stessi veramente ci vedremo ripagati di un amore vero.

La birra è meglio del viagra

Gli amanti della birra saranno molto felici di ascoltare questa notizia: chi beve regolarmente può “migliorare le sue prestazioni sessuali”. Sì, proprio così. Secondo il sessuologo Kat Van Kirk la birra offre quattro conseguenze positive per gli uomini.

Innanzitutto, bere un paio di birre può ridurre il rischio di eiaculazione precoce grazie all’azione dei fitoestrogeni. Le birre scure, in particolare, avrebbero un effetto afrodisiaco favorendo l’aumento della libido e garantendo erezioni più lunghe. Le “darker beers”, infatti, contengono una quantità maggiore di ferro, determinante per la produzione di emoglobina, con conseguente miglioramento della circolazione. Il terzo effetto positivo è certificato dall’European Journal of Epidemiology. Il 31% dei moderati consumatori di birra, secondo un’indagine, rispetto agli astemi deve fare i conti con rischi minori di malattie cardiovascolari. Per chiudere, tornando alle valutazioni del dottor Van Kirk, attenzione ai probiotici e alla vitamina B contenuti nella birra: contribuiscono a migliorare nel complesso la salute dell’individuo e a garantire in particolare il benessere dello stomaco.

La birra, quindi, è meglio del viagra. Non cosa molto, è buona, è piacevole gustarla in compagnia, con un panino e delle patatine calde, e porta dei super effetti positivi alle prestazioni sessuali degli uomini. Ve lo sareste mai immaginato?

Amore, bastone quadrato buco rotondo

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Vi siete mai sentite come un moscone che sbatte contro un vetro? Mi auguro di si. O meglio, in verità non spero che abbiate mai provato la sensazione di quando sei ubriaco e tenti di opporti al senso di vomito, ma sapere che nel percorso di ogni donna ci sia un piccolo momento di espiazione obbligato dona un certo conforto. Perché ci sono sentimenti che nella vita ti fanno sentire come quando tenti di scendere dalle scale mobili al contrario, mentre indossi il cappotto più pesante che possiedi e fuori qualcuno ha deciso che è primavera.
Ci sono amori capaci di renderti più inerme di un randagio, più triste di una tigre da circo, con lo sguardo assente e rassegnato di chi sa che sta sciupando la sua vita in una gabbia. Per cosa? Per niente, perché di niente si tratta. Eppure certe volte si fa più fatica a digerire un certo ‘niente’ che un panino con la porchetta.

Ho conosciuto donne con lo sguardo fisso nel finestrino, quello di quando lui guida l’auto e tu parli in cinese. E lui in Cina non c’è mai stato, e di cinese non capisce nemmeno una parola. Ed è probabile che in quel momento tu abbia anche sviluppato occhi a mandorla minuscoli, così straordinariamente piccoli da impedirgli di capire che stai evaporando. Come quei profumi in bottiglia da cui escono i bastoncini.
Perché è impossibile uscire vivi da un amore unilaterale, quello di quando tu hai la sua prima mail custodita nel portafoglio e lui non è in grado di riconoscerti quando sei di spalle. Ed è addirittura capace di confonderti con qualcuno che abbia capelli più corti e di un altro colore.
Qualcuno in grado di ignorare chi sei e cosa ti piace, capace di regalarti una macchina da espresso quando tu sei intollerante al caffè.

Eppure certe volte penso che in quei casi ci sia proprio una barriera linguistica che separa le persone, qualcosa che disturbi il segnale e che trasformi una relazione nel gioco del telefono che facevamo da piccoli.
Perché il messaggio distorto proviene da uno solo o da entrambi, ma nel mio giudizio ho imparato a condannare sempre tutte le parti. Perché è impossibile compatire chi distrugge un germoglio, ma anche chi si ostina a lucidare una scarpa bucata. Di quelle che quando piove ti si bagnano tutti i piedi ma che ti ostini a portare, perché l’emozione di quando le hai scelte è più forte dell’acqua che viene giù durante un temporale.
Eppure nel lustrarle continui a sentire dentro devozione e rabbia, mista a quell’amara consapevolezza che quello che tenti di proteggere dalle furie dell’inverno altro non è che un errore di calcolo. Di chi non è dato saperlo.
Perché in nessun caso 2+2 fa 5, così come in nessun caso, per quanto tu lo desideri, un bastone quadrato può entrare in un buco rotondo.