lunedì, 28 Novembre 2022

L'amore precario

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Relazioni “altalenanti”: otto incredibili vantaggi (FOTO)

credits: http://blog.pianetadonna.it/

Le relazioni “tira e molla” non hanno mai goduto di una buona reputazione.
Chiunque abbia vissuto un amore così non fa che sconsigliare agli altri di cadere nella stessa trappola. Sembra quasi una dipendenza, un circolo vizioso dal quale è impossibile uscire.

Chi ci è passato sa perfettamente che non è affatto piacevole non poter assaporare la tranquillità e la sicurezza di cui godono le relazioni normali. La paura che vada come tutte le altre volte è sempre dietro l’angolo.
Per non parlare del dolore e del senso di fallimento che si prova ogni volta che ci si lascia, anche se si è consapevoli che non sia quella definitiva.

La psicologia, inoltre, ha confermato che le relazioni che iniziano così andranno sempre allo stesso modo, senza poter mai arrivare ad un rapporto stabile.
Sembra proprio che non ci sia nulla di positivo per le sfortunate coppie che subiscono questo destino, ma contrariamente a ciò che si crede, non è così. Le storie vissute tra addii e riconciliazioni hanno, invece, molti aspetti positivi.
Vediamoli:

1. Ci si conosce già

In una relazione di “tira e molla” entrambi conoscono già tutto l’uno dell’altra. Non c’è più l’imbarazzo delle prime uscite, la preoccupazione (soprattutto delle donne) di essere sempre bellissime e in perfetto ordine. Potete stare tranquille, il vostro ex vi ha già viste struccate, in pigiama e anche appena sveglie. C’è più intimità e non c’è il rischio di non sentirsi a proprio agio.
Inoltre, contrariamente a ciò che si pensa, non c’è nulla di scontato in questo. Non è bello solamente conquistare, ma forse, ancora di più saper riconquistare la persona che si ama. Ogni volta può essere una nuova scoperta.

2. Gli aspetti negativi del carattere li avete già conosciuti

Dopo le innumerevoli litigate della volta precedente avete già visto l’altro dare il peggio di sè. Al prossimo litigio, quindi, non ci saranno sorprese. Conoscete i vostri limiti e i vostri punti di forza e saprete ripartire da capo.

3. Ci si supporta di fronte agli altri

Lascialo perdere“, “non cambierà mai“, “andrà allo stesso modo di sempre“. Quante volte avete sentito queste parole? Gli amici e la famiglia sono anche più stufi di voi riguardo i vostri innumerevoli “tira e molla” e fanno di tutto per non farvi “ricascare” di nuovo in questa situazione. Ma, da veri testardi, decidete comunque di riprovarci e vi spalleggiate a vicenda contro i pareri degli altri.

4. Sapete meglio di chiunque altro che l’amore non basta

Gli aspetti più pratici e apparentemente più banali non devono essere sottovalutati. Spesso infatti si litiga e ci si lascia per un motivo che può sembrare stupido. L’amore non è solamente baci e carezze ma anche impegno. Bisogna collaborare e lavorare insieme affinchè le cose vadano finalmente per il verso giusto.

5. Non vi siete scoraggiati

Le persone che hanno questo tipo di relazione sono persone forti, che non si arrendono nemmeno quando tutto sembra perduto. Si resta separati per un periodo di tempo e, quando ci si sente di nuovo pronti, ci si ritrova più innamorati di prima.

6. Sapete gestire meglio le discussioni

Aver vissuto un forte dolore non può che far bene. Se tutto fosse sempre rosa e fiori non ci sarebbe più gusto e non impareremmo mai cosa significa davvero soffrire. Le relazioni più belle e più costruttive sono quelle dove non mancano gli scontri e le discussioni. Sono rapporti decisamente più passionali e di certo non si corre il rischio di annoiarsi.
In fondo come dice il detto? “L’amore non è bello se non è litigarello!

credits: http://www.psicologi-italia.it
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7. Aiuta a capire quanto sia importante impegnarsi

Dopo una lunga storia altalenante arriva, prima o poi, la voglia di provare ad impegnarsi davvero.
Ed ecco che si comincia a fare sul serio, in modo che le cose vadano finalmente per il verso giusto. Il senso di sicurezza e di stabilità conquisterà anche gli animi più ribelli.

8. Se avete deciso di tornare insieme un motivo ci sarà

Non si riallaccia un rapporto se non si è più innamorati. Ci sono coppie che una volta che si lasciano non si cercano più. Se si sceglie di riprovarci ogni volta, invece, vuol dire che non si vuole rinunciare alla speranza di un futuro migliore.
Inutile negarlo: se ci si ritrova vuol dire che in realtà non ci si è mai persi del tutto.

credits: http://coppia.pourfemme.it/
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[credits: http://www.huffingtonpost.it/]

9 cose, più 1, che dovreste sapere sulle relazioni

Credits: selflovebeauty.com

Le relazioni e la vita di coppia mettono in difficoltà molti. Per evitare inutili e dolorose auto analisi ecco ciò che tutti dovrebbero tenere presente quando i frequenta qualcuno o lo si aspetta:

1. Non state perdendo tempo se ancora non sapete cosa volete dalla relazione

Come potreste saperlo se non continuando a frequentarlo?

2. Come potreste perdere tempo con la persona che magari è destinata a stare con voi per sempre?

Conoscere qualcuno non è mai una perdita di tempo a maggior ragione se potrebbe essere la persona adatta a voi. Datele valore.

3. Ascoltate il vostro corpo

A volte il corpo lancia dei segnali chiari che dicono molto più di noi rispetto a ciò che magari pensiamo di provare. Fateci attenzione e assecondateli.

4. Se l’unica cosa che tiene in piedi la vostra relazione è il litigio, lasciate perdere

Non potete stare con qualcuno con cui combattete continuamente. Meglio lasciar perdere.

5. Non vale decisamente la pena stare con qualcuno che vi fa piangere

Un vecchio detto dice “trovatevi un uomo che vi rovini il rossetto, non il mascara”.

6. Non è mai troppo presto per cominciare a parlare, con il proprio partner, di ciò che si vuole nella vita

Potreste voler parlare del futuro dopo una relazione di cinque anni o dopo cinque mesi, nessun rapporto è standard, bisogna solo viversi.

7. Se qualcuno vuole stare con voi, starà con voi

Non perdete tempo a ricorrere qualcuno che sente di non amarvi più, perché molto probabilmente lo pensa davvero.

8. Non confrontate la vostra vita amorosa con quella di nessun altro

Voi siete unici, come le situazioni che vi trovate a vivere. Parlatene anche fino allo sfinimento con i vostri migliori amici ma non confrontate la vostra relazione con la loro.

9. Siate felici con qualcuno, ma non trasformatelo nella vostra ragione di vita

La vostra felicità deve moltiplicarsi, non dividersi.

Ma la cosa più importante di tutti da sapere sulle relazioni è: non abbiate fretta, da qualche parte nel mondo qualcuno vi aspetta.

16 segnali che il tuo lavoro ti sta rovinando il matrimonio (FOTO)

credits: indipendent.co.uk

Alla categoria dei fanatici del lavoro appartengono due tipi di persone: quello che passa 80 ore a settimane a lavorare in 20 metri quadrati di stanza, o in un mega loft vetrato, ma che comunque non è mai a casa; e quello che ha il pianto facile, che torna ogni sera a casa lamentandosi delle decisioni prese in disaccordo al tavolo dei meeting lavorativi. Tra chi si fa i migliori periodi di assenza da casa, che è già una conquista pranzare al tavolo tutto insieme la domenica, e chi è un insoddisfatto cronico, il lavoro, in un modo o nell’altro, senza discutere, si intromette nelle nostre vite e le rovina, sì, ma è ovvio, non sempre.

È che noi proprio non riusciamo a lasciare il lavoro dentro quelle quattro mura asfissianti e, assolutamente ignari dei problemi che ci portiamo appresso, lo facciamo entrare nel nostro salone, nella nostra cucina, nella nostra camera da letto.

“Trascorriamo la maggior parte del tempo, dal lunedì alla domenica, a lavoro ed è normale tornare a casa la sera e sfogarsi” -dice Lynn Taylor, esperta di gestione e organizzazione delle risorse umane- “Portare a casa i problemi del lavoro può avere un’influenza negativa sulla relazione perché il partner potrebbe risentire del fatto di non poter essere di grande aiuto.”

Ecco 16 situazioni in cui è meglio fare un passo indietro e capire che la situazione è più problematica del previsto.

1. Il vostro lavoro viene prima della vostra relazione

Se ad un biglietto per il cinema preferite un post-it appuntato e ad un bicchiere di vino con il vostro partner bevete più volentieri il quarto caffè della giornata, allora, con ogni probabilità state sbagliando qualcosa. Mettere a rischio la vostra relazione per il lavoro non ne varrà molto la pena e rischierete di passare i vostri sabato sera in uno studio d’ufficio, altro che casalinghe disperate, altro che Wisteria Lane.

2. Siete troppo stanchi per passare del tempo con il vostro partner

credits: www.ilfattoquotidiano.it
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Se il lavoro vi sta consumando anche l’ultima goccia di linfa vitale, che voi proprio non ce la fate a parlare con nessuno la sera, la testa vi scoppia e gli unici movimenti che le gambe riescono a fare sono quelli verso il letto, fermatevi, fate un passo indietro. Ad aspettarvi in qualche stanza della casa ci sarà il vostro partner, che si starà sentendo molto trascurato. Per cui, prima di andare a letto, sarà meglio andare a fare due chiacchiere.

3. Se il vostro partner è diventato il vostro analista

Se la vostra relazione è diventata una seduta di psicanalisi in cui voi siete lì, a chiedere costantemente di essere consigliati su come muovervi a lavoro, su cosa fare per contrastare il nuovo capo che fa il dispotico o la nuova collega che beve il caffè da sola, non andate oltre. State mettendo a dura prova il vostro partner che potrebbe facilmente stancarsi.

4. Se parlate solo di lavoro

Se la vostra relazione sta lentamente precipitando nel burrone, bene, questo burrone ha più o meno l’aspetto delle vostre conversazioni. Sì, certo, se le vostre conversazioni ormai hanno come unico argomento il lavoro, non è certo un buon segno. Non condividete più nulla, e al “ciao” con un bacio sfatto, dato di sera appena rientrati a casa, segue un “non puoi immaginare cosa mi è successo a lavoro”. E invece il vostro partner lo sa bene cosa possa essere successo a lavoro, o, al massimo, se non lo sa, lo può immaginare benissimo. Ormai conosce ogni situazione all’interno del vostro mondo lavorativo che quasi quasi si fa assumere al posto vostro. Cambiate strada, se siete ancora in tempo.

5. Se cancellate gli appuntamenti o fate ritardo a causa del lavoro

È San Valentino, o il vostro anniversario, o semplicemente avete al vostro fianco una persona romantica che decide di portarvi a cena fuori una qualunque sera di un giorno infrasettimanale. E ve l’ha detto da giorni, sta progettando questo appuntamento da un po’. Tutto è pronto, tranne voi. E arriverà un messaggio del tipo “scusa ma faccio 5 minuti di ritardo” -che poi quelli sono i 5 minuti più lunghi della storia- o, ancora peggio, “scusa, ma non riesco più a venire”. In verità il vostro partner già lo sapeva, o comunque l’aveva messo in conto, che avrebbe ricevuto un vostro messaggio -che poi, siete così coscienti di star rinunciando alla vostra vita per il lavoro che non avete nemmeno il coraggio di chiamare, no, meglio mandare un messaggio-. Se la vostra coppia ancora non è scoppiata, bene, siete abbastanza fortunati. Ma le cose belle non durano per sempre e la fortuna cambia e chi lo sa, magari un giorno la vostra metà potrà stancarsi e dire basta.

6. Se il partner non vi racconta la sua giornata

Avete fatto un monologo di un’ora parlando di quello che avete fatto a lavoro e di quanto siate stressati dalle scadenze da rispettare. Vi siete finalmente sfogati, mentre il vostro lui o la vostra lei annuiva senza aprire bocca. Ad un certo punto, illuminati da qualche strana volontà, vi ricordate così, per caso, di chiedere come sia andata la giornata al vostro partner che, non volendo aggiungere altra pressione a quella che avete già, preferisce rispondere con uno stanco “bah, niente di nuovo”.

7. Se litigate sempre di più

credits: indipendent.co.uk
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Quando portate a casa lo stress del lavoro e ne parlate ogni giorno, ogni ora, ogni minuto della vostra vita (che va più o meno dalle 20:00 alle 23:00) con il vostro partner, potreste diventare strambi più irritabili. Potreste innervosirvi facilmente e litigare con chi, invece, con il vostro stress non c’entra nulla.

8. Se il vostro partner appare annoiato

Mentre siete immersi nel vostro flusso di coscienza su quanto sia difficile a lavoro in questo periodo, magari, ogni tanto, anche per sbaglio, prestate attenzione al vostro partner. Se il suo linguaggio del corpo manifesta una chiarissima noia, tra braccia conserte, occhi alzati al cielo e poco contatto visivo, smettete di parlare e private a risollevare la vostra relazione.

9. Se iniziate a litigare per cose nuove

Il vostro datore di lavoro è andato in pensione e ne è arrivato uno nuovo, il vostro stipendio è stato ridotto e non siete riusciti a lavorare perché il computer si è rotto. Avete accumulato quintali di stress e rabbia e li portate con voi nelle buste delle spesa dell’ultimo minuto. Le cose a lavoro sono cambiate e a casa iniziate a litigare con il vostro partner su cose per cui non avevate mai litigato prima. Non è certo una coincidenza.

10. Se non avete più pazienza l’uno per l’altro

Il vostro partner potrebbe stancarsi dei vostri discorsi sul lavoro e voi potreste stancarvi della sua scarsa pazienza. La porta di casa c’è, la fine della relazione pure.

11. Se non avete tempo per socializzare

credits: movieplayer.it
credits: movieplayer.it

Vi portate il lavoro a casa, ogni sera, anche nel weekend. Il vostro partner è stanco di questa mancanza di attenzioni da parte vostra e voi, effettivamente, non avete mai tempo per fare nulla, per andare a fare una passeggiata, per andare al cinema insieme.

12. Se passate poco tempo insieme

Se vi trattenete a lavoro fino a tardi, andate anche nei weekend più frequentemente, la sera, dopo avere consumato una cena silenziosa, vi mettete nello studio a lavorare ancora un po’, toglierete sempre più tempo al vostro matrimonio. Perché, state attenti, l’amore poi passa come la moda.

13. Se il vostro partner non vi ascolta più mentre parlate

credits: medicinalive
credits: medicinalive

Sempre durante i famosi monologhi, se all’inizio vostro marito o vostra moglie vi ascoltavano, o, almeno, facevano finta di farlo, ora non succede più nemmeno questo. Perché proprio non ne vuole più sentir parlare di quello che succede a lavoro e, mentre voi starete, come al solito, scaraventandogli addosso una montagna di stress, lui o lei se ne andrà.

14. Se fate più sacrifici per rendere felici tutti

Avete deciso di dormire due ore in meno e di alzarvi prima, molto prima, la mattina e andare a lavoro per non tornare tardi la sera. Avete poi anche deciso di saltare la pausa pranzo per lavorare e non portarvi nulla da completare a casa. Ci riuscite per una settimana, per due, anche per tre. Prima che finisca il mese sparate così stremati che impazzirete.

15. Se siete più felici a lavoro che a casa e amate di più la compagnia dei colleghi che del vostro partner

Qui la situazione si fa seria. Più che il lavoro a rovinare il vostro matrimonio, è proprio il puro sentimento che se n’è andato in vacanza. Insomma, proprio non ci trovate più e nonostante gli sforzi di recuperare l’irrecuperabile, il vostro matrimonio sta letteralmente cadendo a pezzi. Siete stanchi di lavorare sempre ma preferite restare con i vostri colleghi anche fino a sera tardi piuttosto che tornare a casa. Il problema non è lo stress della fatica, è che dovrete iniziare a fare i conti con la realtà: la vostra relazione ha completato la sua corsa.

16. Se il vostro partner vi risponde con sarcasmo

Siete così impegnati a lavoro che trascorrete davvero poco tempo a casa. Se una sera, il vostro partner vi dice una frase tipo “speriamo che i tuoi figli ti riconoscano dopo questo viaggio”, allora dovete respirare profondamente e ripensare alle priorità. Lavorare tutto il giorno o giocare con le bambole con vostra figlia?

Fare l’amore attraverso i gesti (FOTO)

photo credits: mikael theimer

Quando leggiamo o parliamo di fare l’amore, pensiamo subito al senso più fisico e carnale del termine. Ci vengono in mente vestiti per terra, luoghi poco convenzionali e le creazioni di Victoria’s secret.
L’amore però, a differenza del sesso, può essere fatto in mille modi e si mostra al mondo attraverso gesti, sguardi ed attenzioni che possiamo riconoscere a mille chilometri di distanza.

Quante volte, mentre aspettiamo un’amica seduti al un tavolino di un bar, possiamo scorgere due persone che si tengono le mani in maniera così forte da togliere il respiro persino a chi le guarda? Non risultano smielati, sono semplicemente perfetti e veri nella loro quotidianità.

Quante altre volte, nella confusione che avvolge stazioni ferroviarie ed aeroporti, tra valige enormi e impazienza abbiamo assaporato baci d’ addio e calorosi abbracci di benvenuto. Ci siamo commossi tra bagagli e sciarpe, come davanti ad un bel film.

Senza tralasciare quei momenti in cui, stanchi dopo una giornata passata al lavoro o in università ci siamo infilati sul primo autobus che passava per tornare a casa. Stretti nella calca ci sono apparse famiglie fresche di notti insonni e genitori con le occhiaie. Li abbiamo guardati sorridersi felici, nonostante la pioggia, il traffico e le facce stanche.


In quegli attimi in cui osservavamo queste timide comparse nelle nostre giornata, tra la tenerezza e l’emozione, non abbiamo badato al colore della pelle. Non abbiamo guardato i loro anulari sinistri per scoprire se un giuramento li univa o meno, non ci siamo chiesti perché amassero una persona del loro stesso sesso. Abbiamo semplicemente apprezzato il loro modo di farsi l’amore con gli occhi e i gesti premurosi.

Come quando ci viene offerta una tazza di caffè, non importa la sua provenienza o il modo in cui è stato preparato. Piuttosto è il gesto in se e l’amore che trasmette a rendere quel momento e la persona che ha pensato a noi speciali ed indimenticabili.
Dovremmo vivere così, senza pensare al come e senza chiederci il perché. Semplicemente apprezzando il momento.

paris