lunedì, 23 Maggio 2022

L'amore precario

Home Costume & Società L'amore precario Pagina 2

Single è meglio: lo dice la scienza

photo credit: datamanager

Single è meglio? Secondo la scienza sì. Esistono delle ragioni, infatti, per le quali non vivere una relazione di coppia apporta benefici fisici e mentali. Lo spiega il sessuologo Jess Astroglide.
Ecco quindi, 7 vantaggi che si possono ottenere pur non avendo una relazione e che rendono il nostro io completo e ricco di autostima.

Più esercizio fisico

Chi non è sposato o fidanzato si dedica di più all’attività fisica: si tiene di più alla forma fisica e si ha più tempo da dedicare allo sport.
Le conseguenze di una vita all’insegna della sana attività fisica sono innumerevoli e piene di benefici per il corpo e la mente: aumento dell’energia, miglioramento della qualità del sonno e un serbatoio sempre carico di endorfine.

Più cura del corpo

Quante persone hanno abbandonato completamente la cura del proprio corpo dopo aver consolidato una relazione? I single, forse proprio perché continuamente alla ricerca di un partner, sono più attraenti e curati. Unghie perfette, capelli sempre in piega e make-up resistente sono solo alcune delle cose a cui una ragazza single non rinuncia.

Più cibo sano

Molto spesso, vivere una relazione tossica porta a soffrire di comfort feasting, una pratica che consiste nello sfogare le frustrazioni di coppia nell’assunzione di cibi grassi e ad alto contenuto calorico. cosa di cui non soffrono i single, che tendono ad avere un’alimentazione sana ed equlibrata.

Più fedeli in amicizia

Un amico single è un amico migliore. Perché? Ha più tempo da dedicare agli amici e riesce ad organizzare più uscite e momenti per stare insieme.

Più socialità

Una persona single ha contatti con più persone ed è più propenso a partecipare a feste o occasioni in generale in cui si socializza.

Più risparmi

Una persona single impara a gestirsi da sé e riesce a risparmiare soldi che investirà per la sua persona. Niente risparmi per un regalo da fare al partner, quindi, ma solo soldi da spendere per la propria persona ed il proprio benessere.

Ecco perché amiamo i bad boys (ma non dobbiamo sposarli)

D’altronde si sa: i “cattivi ragazzi”, o per meglio dire i bad boys, sono da sempre un pallino fisso delle donne di tutte le età. Belli e dannati, rudi, dallo sguardo penetrante. E magari anche in divisa, in completo elegante per un bel lavoro, capelli spettinati e barba perfetta. Inoltre, i “cattivoni” sono anche bravi amanti. Ma una regola è fondamentale da tenere bene a mente: ok per una notte o due, ok per una storia irrefrenabile e di passione ma mai, mai, pensare al matrimonio. Niente di serio, insomma.

Una nuova ricerca, a proposito, dice che le donne sono biologicamente attratte da uomini “scuri, dallo sguardo affascinante, pazzi, cattivi o pericolosi”. Secondo lo studio dell’Università di Liverpool su oltre 2.000 donne, si è scoperto che ciò che attira in una sorta di desiderio primitivo è di trovare un “forte” compagno. I tratti del viso che mostrano il “dark” della personalità – machiavellismo, narcisismo e psicopatia – sono al centro di tutte le attenzioni femminili verso il sesso maschile.

Questi aspetti così rudi e mascolini nei bad boys spingono fisicamente le donne verso di loro. Questi fattori, inoltre, caratterizzano allo stesso modo la loro attività e prestazione sessuale: i tratti di personalità insiti negli uomini si rispecchiano esattamente a letto. Gli esperti, quindi, consigliano e approvano questo tipo di relazioni. Ma, mai pensare di sposarli: non sarebbe un matrimonio fedele, duraturo, pacifico e sereno. Naturalmente ci sono delle eccezioni – si spera.

I selfie di Instagram possono rovinare le relazioni

Credits: improntalaquila

Alcuni ricercatori americani hanno svelato come i selfie di Instagram possono davvero rovinare i rapporti tra persone: fare una faccia stupida, un’espressione sensuale, uno sguardo ammiccante o una foto al paesaggio possono essere apparentemente delle foto senza altri “doppi scopi”, ma di puro divertimento. Invece, secondo quanto scoperto dai ricercatori della Florida State University, i selfie possono avere delle gravi “conseguenze” sulla vita di coppia e non solo.

Per arrivare a questi risultati, hanno chiesto a 420 utenti Instagram di età compresa tra 18 e 62 anni di compilare un questionario online su quanti selfie avessero caricato sul social network e quale fosse la loro relazione. I dati ottenuti hanno dimostrato che quanto più soddisfatto di sé e del proprio corpo fosse stato un partecipante tante più foto ci sarebbero state nel suo profilo. Questo a sua volta è stato collegato a risultati negativi nei rapporti, perché i selfie sono collegati alla psicopatia.

Un team della Ohio State University, infatti, ha svelato nei primi mesi del 2015 che gli uomini che pubblicano foto di se stessi on-line hanno anche punteggi più alti nei test che misurano il narcisismo e la psicopatia. Anche se, secondo quanto rilevato da Jesse Fox, autore principale dello studio e assistente professore di comunicazione presso la Ohio State University, il legame tra foto e egocentrismo molto spesso – fortunatamente – ha delle eccezioni che confermano la regola. La tendenza predominante, comunque, è quella che prevede un forte autocontrollo e ammirazione di sé e per sé che spinge uomini e donne a pubblicare le proprie foto, venendo meno all’attenzione e al tempo da dedicare al proprio partner.

Andare a letto con il migliore amico può essere pericoloso?

CREDIT: www.botasot.info

L’amicizia è una relazione molto intima e soggettiva che mette in gioco due persone, le quali decidono di entrare in confidenza. Quello che contraddistingue un reale rapporto di amicizia è l’ “esclusività”, il condividere momenti soltanto con quella persona e non con tutti. Ma in una relazione di amicizia tra un uomo e una donna deve necessariamente essere stabilito un compromesso se si vuole che il rapporto resti tale senza che interferisca la variabile sesso.

Ma data l’imprevedibilità dei sentimenti, non si può affermare con nessuna certezza che un rapporto di amicizia non possa sfociare in altro nel futuro. Sta alla volontà delle persone, al significato che viene attribuito alla relazione e all’importanza che l’uno ha per l’altro/a.

Solitamente la differenza tra il fare l’amore con il miglior amico e con un amante è che con il primo non esistono gelosia e ansia da prestazione. Se nella coppia la sessualità assume molti significati come rafforzare il rapporto, concepire un bambino, esprimere i propri sentimenti; con l’amico è un semplice e puro piacere che si può vivere senza tabù. In questa situazione le donne si sentono più libere perché sanno che non ci sono implicazioni e soprattutto non si sentono giudicate per come vivono questa esperienza. Si lasciano coinvolgere pienamente, danno libero sfogo alla propria fantasia e allo stesso tempo si sentono protette perché sono tra le braccia di una persona fidata. Evadere con baci, carezze e rapporti con l’amico è una trasgressione ma all’interno di una zona protetta e quindi i sensi di colpa vengono meno.

Spesso, dunque, succede che l’amicizia prenda una piega estremamente particolare. Non è più una semplice confidenza ed un affetto inspiegabile, ma diventa una sorta di intimità che potrebbe cambiare molte cose. E a quel punto l’attrazione non è facile da contenere.

Su tale argomento è stata condotta una ricerca dalla psicologa americana Heidi Reeder, che ha intervistato un centinaio di uomini e donne a proposito dei sentimenti che provavano per il/la migliore amico/a. Dopo aver analizzato i risultati, la psicologa è arrivata alle seguenti conclusioni: avere un amico di letto, ovvero una persona fidata con la quale divertirsi sotto le lenzuola senza impegnarsi in una vera relazione, è ormai un’usanza tanto diffusa quanto pericolosa per il vostro cuore.

Il rischio che si corre è che dopo lo slancio di entusiasmo iniziale e con l’aumentare della frequenza degli appuntamenti, si finisca per sentirsi in qualche modo legati al proprio friend-with-benefit. I possibili finali che a questo punto si prospettano possono essere: una grande storia d’amore o, se non scatta la scintilla, un amore impossibile, o nel peggiore dei casi la fine di un’amicizia.

Purtroppo non esiste il manuale dei rapporti perfetti, quindi sta ad ognuno di noi capire fino a dove può spingersi e quanto può andare oltre. Una cosa è certa: se si sbaglia mossa il prezzo da pagare sarà alto.