mercoledì, 4 Febbraio 2026

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Gerbera: il fiore per ogni occasione

gerbera

Un fiore che si adatta a tutte le circostanze ed a tutte le età, è la gerbera.

Si tratta di un fiore che porta con se una ventata di freschezza e di allegria e che si adatta alla perfezione per essere inserito in bouquet di ogni tipo, adatti per compleanni, anniversari o eventi speciali.

Le gerbere sono disponibili in una grandissima variante di colori, che potrai andare ad accostare tra di loro come meglio credi, per creare la composizione più adatta per la persona che vorrai andare a festeggiare con un regalo così particolare. Ad esempio potrai accostarne di bianche ad altre dai toni più colorati, unendo al tutto delle foglie, per dare più corpo al mazzo. Se il bianco è un colore che richiama all’eleganza, accostandolo al giallo ed al rosso questo creerà anche degli effetti più allegri, creando delle composizioni adatte per essere regalate in mille occasioni.

Le gerbere sono dei fiori particolari e semplici al tempo stesso, che potrai trovare disponibili in formati sia piccolo che grande e che potrai accostare tra di loro per trasmettere tutto il tuo amore per chi andrà a ricevere la composizione floreale. Creare un bouquet di gerbere sarà divertente e semplicissimo, anche se non potrai recarti di persona dal tuo fioraio di fiducia. Infatti esistono numerosi siti a cui potrai rivolgerti per creare la tua composizione floreale su misura, arricchirla di un vaso coordinato e di un regalo, se vorrai fare una sorpresa davvero speciale a chi lo riceverà. In questo modo potrai farti sentire vicino da chi ami, anche quando in realtà ti trovi molto lontano.

Sarà un fioraio specializzato che metterà in pratica quella che è la tua idea di mazzo e che si occuperà di confezionarlo a regola d’arte, facendo il massimo di attenzione anche ai minimi dettagli. Una volta pronto verrà consegnato direttamente al domicilio dove avrai scelto di farlo recapitare, con la massima puntualità.

Anche se non sarai li fisicamente potrai di certo immaginare la gioia negli occhi di chi riceverà questo dono inaspettato, che riempirà la sua casa con colori ed odori che faranno immediatamente pensare a te. Regalare dei fiori non è infatti un’idea banale, ma una valida alternativa al classico regalo che non rispecchierebbe la tua personalità e che potrebbe deludere chi andrebbe a riceverlo. Ogni fiore racchiude in se un messaggio particolare e così è anche per le gerbere, che sono il fiore che simboleggia gioia, allegria, fiducia e lealtà.

Storia del palloncino in lattice

palloncini in lattice

Oggi il palloncino rappresenta il modo più colorato e spettacolare di addobbare una location, grazie al colore, al volume e alla flessibilità di impiego di questo versatile oggetto. Ha avuto e continua ad avere un ruolo da protagonista neolle decorazioni in eventi come compleanni, matrimonio, etc..

Da cosa sono composti i palloncini e come vengono realizzati?

Prima di rispondere a questa domanda è necessario fare un salto nella storia, all’epoca in cui i palloni venivano realizzati in materiali molto diversi e più pesanti di quelli con cui siamo abituati a vederli oggi.

Prima della nascita dei moderni palloncini, questi venivano realizzati con materiali organici del mondo animale.  Così come per i palloni che si usavano per giochi di gruppo, quali l’antenato del calcio, non era raro vedere palloni e palloncini fabbricati con vescica e intestino di maiale essiccato.

Il materiale con cui sono fabbricati i moderni palloncini che siamo abituati a vedere ovunque fu inventato da  Michael Faraday, fisico britannico, il quale a seguito di esperimenti con idrogeno e vari gas creò il primo prototipo del lattice.

Ma per vedere i primi palloncini in lattice che siamo abituati ad ammirare oggi ovunque si è dovuto aspettare fino all’anno 1930, anno in cui Neil Tillotson creò i primi modelli con il lattice estratto dagli alberi della gomma.

Curiosa la storia dell’esperimento che ha portato alla creazione dei primi prototipi di palloncini in lattice.

Negli anni ’30 del 900 Neil Tillotson, riconosciuto come l’inventore del lattice,  immerse un pezzo di cartone con la sagoma di una testa di gatto nel lattice in forma liquida, creando il primissimo palloncino della storia.

Anche ai giorni nostri la fabbricazione dei palloncini in lattice deriva dalla gomma degli alberi di lattice denominati in latino Hevea Brasiliensis. L’estrazione avviene tramite l’incisione sull’albero che consente la fuoriuscita liquida della sostanza.

La produzione del palloncino avviene in fabbrica, partendo dallo stato liquido e dopo vari processi di lavorazione si ottiene il lattice per la fabbricazione dei palloncini.

Oggi i palloncini non sono soltanto una decorazione, ma esistono tantissmi impieghi d’uso. Da semplici addobbi, a oggetto di azione di marketing a lavoretti con il fai da te, fino ai mille giochi per bambini.

Il loro carattere allegro e colorato si presta bene a decorare qualsiasi ambiente e occasione, dai matrimoni, alle cresime, compleanni, feste Baby Shower, di benvenuto e una miriade di occasioni. Tutti amano i palloncini, portano spensieratezza e armonia.

Le grandi imprese hanno spesso utilzzato i palloncini per azioni di branding anche potenti, cospargendo città e strade con la propria marca.

Al di là del classico palloncino a tinta unita, ne esistono nel mercato di tantissime forme, misure e colori. La varietà infinita di questi addobbi si può notare nei cataloghi delle aziende specializzate in questo prodotto. Un esempio lampante della varietà che si può oggi trovare è quello di PallonciniMix, negozio online dedicato alla vendita esclusiva di ogni tipologia di palloncino. Entrando nel sito dell’azienda un menu con ben 30 categorie ci fa capire quanto siano versatili queste decorazioni.

Se siete quindi abituati a vedere i palloncini solo in feste di compleanno, date un occhio in rete e scoprite i mille ambiti in cui si possono utilizzare i palloncini.

Strapon: Il sex toy per risvegliare la passione di coppia

Strapon: Il piacere da condividere in coppia

Risvegliare la passione sopita.


Si dice che, in una coppia, quando si pensa di essersi già detti tutto, in realtà non si è neanche cominciato a parlare davvero. Forse è solo una frase ad effetto ma probabilmente nasconde un’importante verità e questa verità riguarda sicuramente la sfera sessuale. Anche le coppie più affiatate, infatti, nascondono spesso desideri inespressi anche per molti anni e fantasie che, finché non vengono condivise con il partner, ristagnano nell’intimo dei pensieri di ognuno come insoddisfazioni latenti che, alla lunga, possono crescere e ingigantirsi fino a raffreddare anche i rapporti più stabili e duraturi.
Poi spesso basta che uno dei partner, magari sfruttando un’occasione di scherzo o una serata particolarmente magica, si sbilanci e racconti qualcuno di questi desideri per risvegliare la passione sopita magari scoprendo che in fondo anche l’altro in fondo covava le stesse fantasie.
Non è, infatti, troppo raro che coppie di lungo corso si riscoprano innamorate e appassionate proprio quando sembrava che il rapporto fosse destinato alla pace dei sensi.

I sex toys.


Una delle fantasie più diffuse ma anche meno dichiarate sia tra gli uomini che tra le donne riguarda l’uso dei giochi erotici durante il rapporto sessuale. Può sembrare strano ma, nonostante ormai la capillare diffusione di sexy shop e l’ampia scelta di prodotti negli store online abbiano sdoganato almeno i sex toys più comuni, spesso in un rapporto di coppia il desiderio di utilizzare questi strumenti del piacere viene taciuto per diversi motivi. Da un lato esiste il timore di essere considerati viziosi quando non addirittura perversi, dall’altro la paura che proporre l’uso di giochi nuovi e non proprio tradizionali possa essere visto come un’implicita ammissione di noia. In più, anche se può sembrare esagerato, il toy può essere considerato inconsciamente come un sostituto di uno dei due partner quando non addirittura un intruso nella vita di coppia. Queste preoccupazioni spesso svaniscono quando ci si rende conto che entrambi i partner pensano all’uso di sex toys e che lungi dall’essere un terzo incomodo un sex toy può essere un toccasana per spezzare la monotonia e reinventare il proprio immaginario erotico.

Lo strapon.


Uno tra i sex toys che negli ultimi anni si sta imponendo come uno dei più efficaci per risvegliare il desiderio è lo strapon. Nonostante se ne possano trovare in commercio diverse varianti lo strapon, o strap on, consiste sostanzialmente in un dildo, ossia un pene artificiale, che può essere indossato tramite un’imbracatura. Naturalmente il fine più ovvio è quello di fornire un pene a chi non ce l’ha e quindi il più delle volte viene indossato dalle donne e, come verrebbe naturale immaginare, prevalentemente nei rapporti omosessuali femminili. Sempre più spesso, però, lo strapon viene acquistato e usato dalle coppie eterosessuali tanto che questo sex toy negli ultimi anni ha avuto un boom diventando uno dei giocattoli erotici di tendenza.
Spesso per gli uomini non è facile confessare alla propria partner il desiderio di sperimentare l’esperienza dello strapon sia per vergogna o paura di esternare una fantasia che potrebbe essere scambiata per omossessualità latente, sia perché gli uomini che non lo hanno mai provato hanno il timore di sentire dolore fisico. Eppure chi l’ha provato giura che l’uso dello strapon in coppia può rivelarsi decisivo per risvegliare il desiderio e la passione. 

Esistono delle ragioni specifiche sia fisiche che psicologiche per cui questo sex toy così particolare funziona tanto bene nella terapia di coppia di tipo sessuale.
Dal punto di vista psicologico il rovesciamento dei ruoli porta la donna ad essere la parte attiva del rapporto e l’uomo quella passiva e questo, probabilmente, aumenta inconsciamente la complicità e l’immedesimazione reciproca riflettendosi inevitabilmente nella vita quotidiana. Il gioco dello scambio dei ruoli è importante e significativo e può migliorare notevolmente l’affiatamento sia dal punto di vista sessuale, che in tutti gli altri ambiti della relazione.
Dal punto di vista fisico, lo strapon, stimola quello che viene considerato il punto G maschile, cioè la prostata. Molti uomini non conoscono l’orgasmo prostatico e quindi provarlo può essere una sensazione del tutto inedita e molto piacevole. Per la donna invece, soprattutto con l’uso degli strapless strapon cioè di strapon senza cinghie ma con due dildo, uno per la donna e l’altro per l’uomo, la stimolazione del movimento attivo si unisce alla novità della dominazione sessuale.

Per il resto comanda soltanto la fantasia e il desiderio.

Come fare per leggere le espressioni del volto

L’interpretazione delle espressioni facciali è una delle capacità innate delle persone immerse in un ambiente sociale basato su relazioni interpersonali. Capacità innata, ma che può essere allenata attraverso opportuni accorgimenti e attenzioni. Riuscire a capire gli altri e le loro emozioni “leggendo” il linguaggio del corpo diventa fondamentale per instaurare rapporti sinceri con chi abbiamo davanti e per gestire i diversi tipi di situazione relazionale che dobbiamo affrontare nella vita quotidiana. Ecco, quindi, come interpretare i “segnali” e come capire le emozioni dei nostri interlocutori.

Il volto e le espressioni facciali

“Gli occhi sono lo specchio dell’anima”. Mai frase fu più azzeccata. È quanto intuito sin dal 1890 dallo psicologo William James nel suo libro Principles of Psychology e confermato, negli anni ’70 del secolo scorso da  Richard Bandler e John Grinder, fondatori della Pnl – programmazione neuro linguistica –  e identificatori della stretta correlazione tra rappresentazioni interne e movimenti oculari.

Osservando, quindi, gli occhi di una persona è possibile intuirne lo stato d’animo: le pupille si dilatano nei momenti di eccitazione o interesse e si contraggono quando percepiscono un pericolo o un immagine indesiderata, cercando di bloccarla. Allo stesso tempo gli occhi sfuggenti denotano insicurezza o disagio e lo sguardo “di traverso” indica scarso gradimento per l’interlocutore.

Così come gli occhi anche le labbra lanciano segnali chiari: quando sono contratte denotano disapprovazione o tensione e rappresentano la volontà di soffocare le emozioni mentre quando sono a forma di bacio indicano desiderio e approvazione. Attenzione anche alle contrazioni durante l’interazione: potrebbe essere un segno di scarsa fiducia nel rapporto o di cinismo.

Un altro indicatore emozionale importante è rappresentato dalle sopracciglia; quando qualcuno aggrotta la fronte e alza le sopracciglia potrebbe essere sorpreso o sfiduciato del vostro comportamento. Se queste vengono abbassate e ravvicinate stanno ad indicare molto spesso rabbia e frustrazione e solo in alcuni casi uno stato di massima concentrazione.

Capire le Diverse Emozioni

Il passo successivo per interpretare i comportamenti dell’interlocutore è quello di capire, attraverso la lettura della mimica facciale, quali emozioni sta provando. Una abilità, questa, assai sviluppata in quei giocatori di poker in grado di intuire da ogni singolo movimento, detto anche tell nel gergo del poker, la mano dell’avversario, le sue emozioni e le sue reali intenzioni di gioco. Riuscire a sviluppare le stesse abilità dei professionisti del poker è un obiettivo ambizioso, ma è già un ottimo risultato riconoscere certi segnali che gli altri ci danno per creare interazioni sincere e limpide con chi ci sta davanti.

Un bel sorriso aperto, le palpebre alzate e l’arcata dentale superiore bene in vista sono gli indicatori più chiari e semplici di uno stato di felicità. Allo stesso tempo delle sopracciglia aggrottate e delle palpebre superiori leggermente abbassate potrebbero indicare un momento di tristezza o forte disagio.

L’emozione della sorpresa, invece, si manifesta, di solito, con uno sgranamento degli occhi, la bocca aperta e le palpebre sollevate. Oppure, in caso di intensità minore, con un sorriso compiaciuto.
Per intuire uno stato di paura è importante porre l’attenzione su occhi e sopracciglia: se sono sgranati i primi e convergenti le seconde (e se sono accompagnati da labbra tese) probabilmente vi troverete di fronte un interlocutore che vive uno stato di disagio e mostra i segni naturali di reazione al pericolo. La rabbia, infine, si palesa tramite l’abbassamento delle sopracciglia e con la tensione di palpebre e labbra. Altri segnali di arrabbiatura sono la testa leggermente china e la mascella che sporge in avanti. Per chi desidera approfondire, le ricerche di Paul Ekman sono state pionieristiche nello studio delle microespressioni del volto.

Valutare le situazioni

Un buon punto di partenza interpretativo è quello della lettura delle macroespressioni, cioè quelle che coinvolgono tutto il volto e rappresentano l’emozione nella sua interezza. Le emozioni universali sono sette: gioia, sorpresa, disprezzo, tristezza, abbia, disgusto e paura. Se riuscite a riconoscere con facilità una di esse nella persona che avete davanti, probabilmente egli vorrà rendervi partecipe del suo stesso stato d’animo. Attenzione però: poiché durano più a lungo, le macroespressioni sono più facilmente manipolabili e “gestibili” e quindi possono non rappresentare perfettamente le emozioni realmente provate dall’interlocutore.

Le posture del corpo

Accanto alle espressioni facciali, un altro indicatore per capire le emozioni di chi ci sta davanti è la postura del corpo. Un segnale che può farci capire se la persona è sicura di se o timida, ottimista o depressa ecc. Se una postura neutra non indica particolari emozioni, un’impostazione curva e piegata su se stessa con la testa inclinata può denotare un momento difficile. La postura eretta con un linguaggio del corpo aperto e con gesti ampi, invece, è tipica di chi è sicuro di sé ed ha una personalità dominante nei rapporti interpersonali. Da non sottovalutare infine lo studio della prossemica, ossia la distanza e i rapporti spaziali tra le persone in un dato ambiente, che fa parte del linguaggio del corpo.