mercoledì, 15 Luglio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 286
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Natale: idee alternative per decorare la casa e l’albero (FOTO)

credits photo: housemag.it

Dicembre è arrivato e ormai, quasi tutti, siamo in pieno mood natalizio. Maglioni rossi con renne disegnate, Michael Bublé che canta e le lucine per le vie del centro ci ricordano che è ora di iniziare a decorare la casa e l’albero nell’attesa del giorno di Natale. Ogni anno, però, le decorazioni sono sempre le stesse e il risultato diventa sempre meno soddisfacente. Ma per cambiare basta davvero poco: fantasia, creatività e un pizzico di ispirazione. State a guardare.

Ghirlande

Le ghirlande appese alla porta d’ingresso rendono la nostra casa accogliente fin da subito. Per innovare questo classico delle decorazioni basta impegnarsi un po’ e crearne una partendo da zero e con materiali insoliti. Rosmarino, tappi di sughero, bottiglie di plastica, bottoni, cravatte e chi più ne ha più ne metta.

Candele

Gli amanti delle candele amano il periodo natalizio, poichè permette di riempirne la casa senza sembrare esagerati. Per rendere il tutto ancora più interessante rinunciate alle candele da acquistare e ritagliatevi del tempo per crearne voi stessi. Non ve ne pentirete e i vostri ospiti rimarranno stupiti. Pasta di sale, barattoli, tutto ciò che trovate in casa e un po’ di pazienza, questi sono gli ingredienti.

Luci

Le lucine di Natale sono sottovalutate. Spesso vengono abbinate solamente all’albero, al presepe o agli ambienti esterni. In realtà possono essere utili per creare tante bellissime decorazioni inserendole in bottiglie, vasi o barattoli.

Alberi alternativi

Se volete davvero una casa decorata in modo alternativo lasciate perdere il classico albero di natale. Ci sono davvero mille modi originali per farne uno bello, divertente e soprattutto fuori dagli schemi. Luci, legno, stoffe, cioccolatini, foto, mensole. Si può utilizzare proprio di tutto.

Palline di natale

Se proprio non riuscite a rinunciare al classico albero di natale, verde e folto, allora dovete puntare alle decorazioni per rinnovarlo un po’. Il consiglio è sempre quello di puntare sul fai da te. In questo modo ogni pezzo sarà davvero unico. Palline, angioletti e animaletti fatti di pasta, fimo, cartapesta e chi più ne ha più ne metta. Anche le foto possono essere un’ottima idea.

Giornata mondiale contro l’AIDS: quanto è stato fatto finora?

Credits: corrieredinovara.com

Trent’anni fa, Rock Hudson confessò al mondo di essere malato di Aids ed essere omosessuale, dando il via a una stagione mediatica che ha contribuito alla lotta contro questa malattia, e trovando i fondi necessari per contrastarla con trattamenti sempre più efficaci. Tuttavia l’Aids non se n’è mai andato e ogni anno ci sono due milioni di nuove infezioni Hiv. In occasione del 1° dicembre 2015, Giornata Mondiale di Lotta all’Aids, l’invito è perciò questo: non abbassare la guardia. Anche se negli ultimi anni non ci sono più campagne importanti contro Aids e Hiv, è bene ricordare che il numero delle infezioni non è diminuito, anzi, è aumentato costantemente, sopratutto in Europa e in Italia, dove ha raggiunto dei numeri allarmanti. Analizziamoli per capire meglio la situazione.

Ogni 100 mila abitanti, ci sono 6,1 nuovi casi di sieropositività e i più colpiti sono i giovani tra i 25 ed i 29 anni, afferma il Centro Operativo Aids dell’Iss. Non solo: nell’84% dei casi il contagio avviene attraverso rapporti sessuali senza preservativo, che accadono nel 40% casi dei tra omosessuali maschi. Il mancato calo delle nuove diagnosi, unito comunque alla bontà delle cure per chi scopre di avere un’infezione, fa sì che nel nostro Paese ci siano 140mila sieropositivi, il numero più alto d’Europa. Come bisogna fare per prevenire il problema?

Uno studio del Cdc di Atlanta ricorda che l’assunzione dei farmaci prima di contrarre l’infezione ridurrebbe i contagi del 90%, tuttavia non è molto conosciuta neanche dai medici oltreoceano, tanto che oltre un terzo non ne ha mai sentito parlare. Da questi dati si deduce che poco e niente è stato fatto per prevenire. Se si confrontano le stime del 2014, registrate da un rapporto Oms-Ecdc, le infezioni erano 142mila nei 53 paesi della regione europea dell’Oms, di cui circa 30mila nella sola Unione Europea, il numero più alto mai visto da quando è iniziato il conteggio.

Il vero problema di trasmissione è quindi generato dai rapporti omosessuali non protetti. “Le diagnosi di Hiv tra uomini che fanno sesso con uomini sono aumentate ad un allarmante tasso del 42% nel 2014 rispetto al 30% del 2005 in quasi tutti i Paesi europei”, ha sottolineato Andrea Ammon, direttore Ecdc. Bisogna perciò spingere nelle campagne di prevenzione, coinvolgere le persone e invogliarle ad usare il preservativo, come unico ‘scudo’ in grado di proteggerci da questa malattia.

Instagram, le coppie sono le nuove star

Gli instagramers amano due cose: foto bellissime e tutte le persone che fanno cose esclusive. Come viaggi, vacanze ed eventi a cui i comuni mortali non possono partecipare per tante, e ovvie, ragioni.
Ah, dimenticavo, gli instagramers vanno pazzi per le coppie di innamorati; quelle che scattano foto dei loro abbracci, bacetti e ‘i love you’ nei posti più belli della terra. Quegli innamorati così strafighi che è impossibile resistere al tasto ‘follow’.
Immaginate adesso una coppia famosa su Instagram, composta da due persone belle, innamorate e sempre in viaggio: non vi viene la voglia di scoprire i dettagli delle loro avventure?

Charlotte Durgeat e il fidanzato Jesson Vedel sono diventati popolarissimi sui social grazie a scatti da sogno nei quali mostrano la loro vita tra un viaggio e l’altro in giro per il mondo. Le mete preferite? Beh, senza dubbio California, Australia, Bali, Francia, Grecia e Spagna. Tutti posti davvero bruttini in pratica.
Cosa fa più invidia di qualcuno che ha chiappe rotonde e abbronzate h24 e tutti i giorni dell’anno? Pare infatti che i due piccioncini prediligano le mete calde, nelle quali potersi sbizzarrire tra un selfie in spiaggia e fotografie scattate sott’acqua.


Che dire: pare che questa meravigliosa coppia in stile ‘laguna blu’ sia decisamente popolare tra i travel addicted.
Noi non possiamo fare altro che premere il tasto ‘follow’ invidiare le giornate di chi possiede soldi, bellezza, e fisico da urlo.

Nella giungla o in città? A Parigi c’è la Flower Tower (FOTO)

flower tower

Vivere come se ci trovassimo in una foresta o nella giungla, ma in realtà siamo in Francia a Parigi. Può succedere se prendiamo casa nella Flower Tower. Opera dell’architetto Eduard Francois l’edificio si compone di una struttura di 10 piani completamente ricoperti da piante di bambù. I vasi che sembrano in bilico e pronti a cadere, in realtà sono incorporati nella struttura del palazzo.

Il numero delle piante è pari a 380 e sono disposte tutt’intorno all’edificio. I residenti che occupano i 10 piani del palazzo sono quindi completamente immersi nel verde e per loro fortuna la pianta scelta è il bambù che non provoca nessun tipo di allergia.

Oltre ad essere anallergica, la pianta di bambù è stata scelta per il rumore soave che le sue foglie creano al soffiare del vento. Proprio per dare agli inquilini del palazzo la sensazione di dormire su un albero. Le piante vengono innaffiate da un sistema di irrigazione automatico che ricicla l’acqua piovana ed è quindi ecologico e sostenibile.

Il portavoce della Tower Flower ha dichiarato al Mail Online Travel che gli abitanti “potranno godere del fruscio e della luce che passa attraverso le foglie. La torre incarna il desiderio della natura in città”. L’edificio completato nel 2004 è ormai un punto di riferimento urbanistico per la città di Parigi.