Ad un mese dalla chiusura dei cancelli di Expo, la più discussa esposizione universale della storia, si riapre il dibattito riguardante i padiglioni, prima meta di pellegrinaggio, poi, vuoti, patrimonio da riciclare.
Le chiacchere sul “dopo Expo” erano molto vivaci ancora prima che l’evento stesso iniziasse, ma, nell’ultima settimana, il sito espositivo ha ripreso a far parlare di sé, con il concretizzarsi dei progetti che i vari paesi e aziende hanno stabilito per i propri padiglioni.
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A ridare vita alla fiamma sull’argomento è la recente iniziativa presa dalla Coca-Cola, azienda leader mondiale nella distribuzione di soft drink, di trasformare il proprio padiglione in un campo da basket coperto e di donarlo proprio alla città di Milano, dove sarà collocato nel parco Robinson, nel quartiere di Famagosta. L’idea, coerente con il tema dell’esposizione appena conclusa ovvero “Nutrire il pianeta. Energia per la vita“, affianca il progetto da tempo sostenuto dal comune di Milano sull’importanza del movimento e dell’attività fisica come, appunto, “energia per la vita”.
Per quanto riguarda gli altri padiglioni alcuni paesi hanno già le idee molto chiare, altri sono ancora in corso di valutazione.
Cosa ne sarà dunque delle strutture che hanno visto passare nelle loro realizzazioni 21 milioni di visitatori?
Emirati arabi
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Il padiglione dal meraviglioso design creato dall’architetto Norman Foster è una delle strutture più belle e originali che sono state montate a Expo 2015. Le pareti riproducono in 3D le dune del deserto, così come anche l’intera sua forma. Gli Emirati riporteranno “a casa” il loro edificio che sarà collocato nella futuristica città di Masdar City, che sarà completata nel 2016 da un progetto partito 10 anni fa. Il padiglione andrà ad inserirsi nell’architettura della città che conta di avere un’economia ad emissioni zero, utilizzando esclusivamente energia solare.
Svizzera
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Il padiglione Svizzero, con le sue due torri che si proponevano di riflette su quanto le risorse alimentari globali siano limitate, varrà riconvertito in orti verticali che saranno collocati in città elvetiche.
Azerbaijan
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Il padiglione verrà riportato a Baku e la sfera che lo formava sarà trasformata in un ristorante.
Bahrein
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Il padiglione e il suo giardino botanico saranno ricostruiti in patria.
Repubblica Ceca
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Il padiglione ceco sarà donato alla città che l’ha realizzato dove si trasformerà in un polo multifunzionale
Monaco
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Il padiglione del principato sarà donato alla Burkina Faso che lo trasformerà in un polo per la formazione di nuovi medici
Un capitolo a parte viene aperto quando si tratta di ciò che non deve essere smontato o spostato come Palazzo Italia e il chiacchieratissimo Albero della Vita, che per il momento rimarranno nell’ex sito espositivo fino a quando, dopo aprile in cui sono fissati i termini dei lavori di smontaggio, potranno tornare attivi e visitabili.
Il nostro è un mondo ricco di tecnologia, dove smartphone e schermi di ogni tipo governano la nostra quotidianità. Non riusciamo a muoverci senza afferrare il nostro cellulare, oppure accendere il nostro computer portatile per controllare cosa stanno facendo i nostri amici sui social network. Ci piace essere aggiornati su ogni oggetto relativo alla tecnologia, ma spesso dimentichiamo che tutta questa dipendenza, specialmente se si passano molto ore al giorno davanti a pc o cellulari, può portare delle conseguenze alla nostra salute, non solo dal punto di vista psicologico, ma anche da quello fisico. Infatti, l’uso continuo di questi strumenti elettronici rischia di farci perdere il controllo, innescando circoli viziosi che possono produrre conseguenze poco gradevoli. Scopriamo quali sono.
Cyberstanchezza
Troppa tecnologia fa male, sopratutto se si controlla, in modo compulsivo, il proprio smartphone. Secondo Steven Rauch, direttore medico del Massachusetts Eye and Ear Balance and Vestibular Center, la cyberstanchezza provoca nausea e disorientamento, ed è il frutto di una confusione fra input sensoriali.
Pericolo per spina dorsale e occhi
Quando scrivete un sms o passate troppo tempo a scambiare messaggi con gli amici su Whatsapp siete costretti ad abbassare lo sguardo verso il display del cellulare. Sapete questo cosa comporta? Un aggravio sulla spina dorsale. E poi la conseguenza più comune. Dopo ore ed ore davanti allo schermo del computer, ad usare troppa tecnologia, gli occhi si seccano e si irritano, producendo mal di testa e la vostra produttività crolla. Come risolvere? Pause frequenti, almeno una ogni venti minuti, da alternare con attività diverse dal navigare su Internet.
Mani ad artiglio
Chi chatta troppo con il proprio smartphone risente di crampi e fitte a dita, polso e avambraccio, ed ecco che vi ritrovate con le mani ad artiglio. Datevi delle pause e fate stretching.
Incidenti stradali
Vi siete mai accorti che molte persone camminano in strada senza guardare davanti perché troppo impegnate e guardare il proprio smartphone? Basta poco per provocare un serio danno fisico. Gli scontri e cadute sono in continua crescita a causa di queste distrazioni.
Vibrazioni fantasma
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Fenomeno comune è quello di percepire vibrazioni fantasma quando non siamo a contatto col nostro cellulare. Tutta questa agitazione può condurre ad ansia e stress. Per allontanarcene bisogna programmare attività lontano dalla tecnologia.
Cibo
Trascorrere molto tempo online provoca ancora più fame. Questo perché sul web siamo bombardati ogni giorno da immagini di foodporn, ovvero foto di tutte le pietanze che troviamo specialmente sui social network.
Sperma
Studi hanno dimostrato che il calore dei computer portatili può influenzare la qualità degli spermatozoi, specie in termini di motilità. E così incidere sulle possibilità riproduttive.
Se chi adora Londra, trova questa città stupenda in ogni periodo dell’anno, i più scettici dovranno ricredersi nel periodo di Natale.
Questa città, infatti, nell’ultimo mese dell’anno trasmette un tripudio di emozioni e felicità che solo la sua atmosfera, così magica, riesce a trasmettere.
I più affezionati sapranno che, esiste una posto in particolare a Londra, che ogni anno incanta migliaia di visitatori con le sue decorazioni originali e sempre nuove: Covent Garden.
Per il Natale 2014 tante palline rosse formato gigante vennero appese al soffitto, insieme ai classici bastoncini di zucchero natalizi.
Quest’anno, invece, più famoso mercato coperto di Londra ci stupirà con un protagonista indiscusso delle feste natalizie: il vischio. Non si tratta di un vischio qualunque, ma di 40 candelabri che riprodurranno fasci della pianta di Natale per eccellenza.
Più di settecento luci vestiranno i panni delle bacche caratteristiche del vischio ed illumineranno i negozi ed i locali di Covent Garden. Beverley Churchill, direttore creativo a Covent Garden ha affermato: Ci aspettiamo che i quindici milioni di persone che visiteranno Covent Garden in questo periodo dell’anno ameranno questi addobbi, magari qualcuno ne approfitterà per scambiarsi qualche bacio.
Le luminarie potranno essere ammirate fino a gennaio del 2016 e chissà che non ci sia qualche Nargillo annidato tra i rami.
photo credits: secret Londonphoto credits: secret london
Marzi, una ragazza dal carattere introverso, ha deciso di aprire un account su Instagram, sul quale posta una serie di immagini e fumetti divertenti, per esprimere i suoi stati d’animo.
Sorprendentemente, molti utenti, hanno cominciato a seguirla e a commentare i suoi post, dichiarando di sentirsi particolarmente legati a lei e di rispecchiarsi nelle sue emozioni.
L’obiettivo di Marzi è quello di incoraggiare, attraverso scenette comiche e quotidiane, le persone chiuse e riservate ad amare se stesse per ciò che sono, senza desiderare di essere qualcun’altro.
Molte volte infatti, questo lato caratteriale può rivelarsi tutt’altro che un difetto, anzi, addirittura un’importante risorsa.
Spesso si pensa che, per fare strada e trovare un posto nel mondo, bisogna per forza essere socievoli, estroversi e con la battuta sempre pronta. Le persone introverse, però, anche se a prima vista possono apparire esageratamente chiuse e forse un po’ snob, spesso si rivelano quelle più interessanti. Solitamente infatti, hanno maggiore sensibilità, sono ottimi ascoltatori e possiedono una creatività fuori dal comune.
I fumetti sono molto spiritosi ed ironizzano su alcune delle caratteristiche, proprie delle persone introverse. Tra quelle principali troviamo, ad esempio, l’amore sconfinato per la lettura, la capacità e la voglia di stare da soli, il non amare particolarmente le feste e il non gradire ospiti a casa.