giovedì, 16 Luglio 2026

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La realtà sulle foto di Instagram (FOTO E VIDEO)

credits: http://www.huffingtonpost.it/

Bionda, bellissima e con un fisico mozzafiato: Essena O’Neill è una delle modelle più seguite su Instagram e il suo account conta più di 574mila seguaci.
La ragazza, a soli diciotto anni, aveva scelto di dedicare la sua vita a coltivare la celebrità sui social media, con il fine di proporre un’immagine perfetta di sè stessa. La modella infatti, trascorreva più di cinquanta ore a settimana su internet e prendeva 1.300 euro a post.

Poco prima del suo diciannovesimo compleanno però, ha deciso di dire basta, e l’ha fatto con queste parole: “Senza rendermene conto per gran parte della mia adolescenza sono stata dipendente dall’ approvazione degli altri e dal mio aspetto fisico. I social media, soprattutto come li usavo io, non sono reali”.

Essena ha cancellato circa duemila foto dal suo account e lo ha rinominato “Social Media Is Not Real Life“.
Su alcuni scatti rimasti ha aggiunto delle didascalie, in cui spiega ciò che si nasconde davvero dietro quell’immagine, per esempio quanto veniva pagata per indossare un determinato abito e di quante foto doveva scattare per apparire sexy su Instagram.

credits: http://www.boredpanda.com/
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Sotto una foto, per esempio, leggiamo che in quel periodo soffriva di acne e che doveva ricoprirsi di trucco per scattare fotografie.

credits: http://www.boredpanda.com/
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La modella ha inoltre pubblicato un video dove mostra il suo viso acqua e sapone, con il quale vuole esortare le sue coetanee a non cadere nella sua stessa trappola.
Molte ragazze di oggi infatti seguono e ammirano le modelle che su Instagram mostrano costantemente il loro bellissimo fisico, illudendosi di poter diventare un giorno come loro.

Il suo nuovo progetto, quindi, è molto diverso da quello precedente: Essena è pronta a sostenere che nessuno dovrebbe essere definito in base al suo aspetto fisico. Propone di tornare ai veri valori, quali l’amore e il rispetto per sè stesse, al di là dei canoni imposti dalla società.

Come si chiamerà il figlio di Kim Kardashian e Kanye West? (FOTO)

Credits: www.popologynow.com

Il toto-nome è ufficialmente iniziato. Kim Kardashian e Kanye West sono in attesa del secondo figlio che nascerà in inverno, e l’attenzione è focalizzata sul nome del nascituro: dopo North, come avranno deciso di chiamare il maschietto di casa? Il sito Stylight si è divertito nel cercare di immaginare le possibili direzioni che seguiranno Kim Kardashian e Kanye West per scegliere il nome del figlio, e ha creato una serie di mappe per riassumere indizi e speculazioni, basandosi sullo stile di vita dei due genitori. Il risultato è un’infografica che svela verso quale direzione sono orientati Kim e Kanye. Ecco i 12 appetibili nomi. Pronti a giocare con noi?

Nomi tradizionali. Omari: Kim Kardashian tiene alla famiglia e lo ha dimostrato nel programma “Al passo con i Kardashian.” Per questo Stylight punta su Omari, che significa “Dio il sommo”, ed è il secondo nome di Kanye West. Altro nome adatto è Robert: il papà di Kim, scomparso nel 2003, si chiamava così, e anche suo fratello ha lo stesso nome. Troppo scontato?

Elementi naturali. Winter: Secondo Stylight, la coppia potrebbe essere indirizzata verso elementi naturali. Per questo ‘Winter’ sembra una scelta orientata, dato che il figlio nascerà in inverno. Anche Sirius sembra adatto, visto che il piccolo nascerà in una famiglia di stelle. E poi Sirius è la stessa più luminosa. Sembra logica la scelta.

Punti cardinali. South: la figlia si chiama North, e in un’intervista Kim Kardashian dichiarò di averla chiamata così perché rappresenta il punto più alto della sua relazione con Kanye. Che abbia intenzione di chiamare il secondogenito South? Eppure la stessa artista aveva negato di chiamare il figlio così, affermando la stessa cosa con South. Mai dire mai. Kim ha dichiarato di adorare anche il nome Easton. Nella Bibbia, l’Est è la luce di Dio, il punto da dove spunta il sole e simbolo del nuovo giorno.

Nomi presidenziali. Washington o Kennedy: Kanye potrebbe essere orientato per nomi presidenziali. In occasione dei VMA di MTV, il cantante annunciò di candidarsi alle elezioni nel 2020. Date le circostanze, Washington e Kennedy sono i due presidenti più famosi nella storia americana e quindi due delle possibili scelte per il nome.

Nomi creativi. Lo sappiamo, Kim Kardashian e Kanye West amano sorprendere. Per questo non stupiamoci se spunteranno nomi come Wild Wild o Nazareth. Riguardo il primo, Kim condivise un tweet, poi cancellato, in cui pensò di chiamare il piccolo per omaggiare Will Smith. Nazareth sarebbe una scelta di Kanye, invece, che avrebbe voluto chiamare suo figlio come la città natale di Gesù.

Nomi alla moda. La coppia adora le passerelle e le sfilate, per questo tra i nomi proposti da Stylight ci sono Balmain e Gap. Perché proprio questi? Kim adora la moda parigina e lui e suo marito sono stati brand ambassador di Balmain per tutto il 2015. Una ‘tradizione’ che si estende a tutta la famiglia. Per quanto riguarda Gap, Kanye è legato a questo marchio. Quando aveva 15 anni ha lavorato in un negozio Gap, e ha dichiarato recentemente che gli piacerebbe essere “lo Steve Jobs” di quel brand.

Quale nome pensate sceglieranno Kim e Kanye? E se ci sorprendessero e nessuno di questi venisse scelto dalla coppia?

Credits photos: stylight.it

Progetto beneficenza Ikea: un peluche per l’istruzione (FOTO)

Pomeriggi passati con pastelli di cera, cartoncini e forbici a punta arrotondata. Questi sono gli allegri ricordi dell’infanzia. E quale bambino non ha sempre sognato che una degli animali disegnati potesse diventare concreto?
Da oggi è possibile.

Il colosso svedese Ikea ha selezionato dieci disegni di bambini da tutto il mondo e ha fabbricato un peluche che riproducesse ogni creazione.

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Dal pennarello alla stoffa. Il topo, il dinosauro, la tigre, il pipistrello, la puzzola, l’unicorno, l’uccellino e tre mostriciattoli verde, blu e giallo. Sono questi i pupazzi venduti in ogni store a partire dall’irrisorio prezzo di 0,99 centesimi.

Dall’1 Novembre 2015 al 2 Gennaio 2016 Ikea Foundation devolverà il ricavato di queste vendite in beneficenza alle fondazioni UNICEF e Save The Children. Un peluche per l’istruzione è il nome dell’iniziativa che si protrae ogni anno dal 2003. In questi anni sono stati raccolti 84 milioni di euro che hanno permesso di aiutare 11 milioni di bambini in 46 diversi paesi.

Dalla creatività alla solidarietà.Non solo il peluche dei sogni ora è concreto, lo è anche l’istruzione di un bambino.

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Dove espatriare in Europa? Malta al primo posto

Malta è risultata essere il migliore posto in cui vivere in Europa secondo Expat Insider, un sondaggio condotto dal sito InterNations.org. In realtà, al livello mondiale l’isola ha raggiunto il terzo posto della classifica, subito dopo il Messico (al secondo posto) e l’Ecuador (al primo posto). A seguirla, la Repubblica di Singapore e il Granducato del Lussemburgo, rispettivamente al quarto e quinto posto.

Il sondaggio, condotto come d’abitudine avviene ogni anno, ha coinvolto 14.4000 espatriati nel mondo intero, a cui è stato sottoposto un questionario a proposito delle proprie condizioni di vita nel paese estero in cui vivono attualmente: le domande, difatti, includevano tematiche quali gli aspetti della vita quotidiana nella propria ‘patria adottiva’, come ad esempio la qualità della vita, il contesto lavorativo, la facilità nello stabilirsi, le questioni familiari, le finanze personali e il costo globale della vita.

Malta, nella fattispecie, è risultata la prima tra le città europee per una serie di fattori tra cui la soddisfazione lavorativa complessiva, l’equilibrio vita-lavoro, il totale di ore lavorative e, naturalmente, il tempo e le condizioni climatiche.

Del resto, non va dimenticato che Malta è già ritenuta da tempo una località di grande attrattiva per quanti, nel mondo, abbiano avuto e abbiano ancora intenzione di andare a lavorare all’estero o di trasferire altrove i propri affari. Il clima piacevole che regna sull’isola, la sua immensa ricchezza culturale e storica, il costo della vita piuttosto conveniente, così come altri aspetti quali la presenza di risorse lavorative dotate di ottime competenze, l’educazione di alto livello e il tipo di assistenza sanitaria fornita, ne hanno fatto uno dei luoghi migliori al mondo in cui investire, come ha fatto la nota azienda iGaming.