martedì, 20 Ottobre 2026

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Siri, le risposte più divertenti (FOTO)

“Anche gli automi hanno un cuore di alluminio puro, pronto per farci passare l’amore del futuro“, canta Jovanotti, e Siri no, non ne è l’esempio. Perché non avrà cuore, occhi, bocca, braccia, gambe, piedi, ma una cosa non le manca: il senso dell’umorismo.

A confermarlo sono i numerosi e divertenti screenshot in giro per il web, che immortalano imbarazzanti conversazioni di persone qualunque, con il servizio vocale messo a disposizione da Apple. Dal “vuoi sposarmi?” che non hanno mai pronunciato a nessuno, al “Siri, preparami un panino”, ecco le risposte più divertenti della voce femminile più famosa dell’azienda della mela morsicata.

Le donne con la borsa di Mary Poppins vivono meglio

www.quelchenonsapevi.it

Vi sentireste nude senza la vostra borsa, vero? Certo che si, ogni donna adora borse e scarpe e vorrebbe averne il più possibile. Ma avete mai dato una occhiatina fugace alla vostra borsetta? Si, perché le donne si dividono in due tipologie: quelle perfettamente in ordine, con la vita perennemente sotto controllo, e quelle che vivono come delle gipsy, senza un’ordine definito. La cosa interessante è che queste due categorie così diverse spesso si ‘distinguono’ in base alle borse che portano al braccio: c’è chi vanta borsette perfettamente ordinate e chi ne ha come Mary Poppins, confuse e piene di oggetti di qualsivoglia tipo.
Le borse in cui tutto è sparpagliato senza un ordine preciso sono l’esempio lampante di una vita disordinata, eppure, pare che questo stato di cose non sia assolutamente sinonimo di negatività.

Quel che noi tutte percepiamo come la metafora del caos viene letto sotto un aspetto differente: una borsa ‘confusa’ e ‘incoerente’ sarebbe il simbolo di creatività e di uno spiccato senso di avventura.
Ho sempre ammirato le donne con la piega sempre impeccabile e le unghie laccate anche durante un safari in Africa, ma siamo sicure che la perfezione sia davvero così affascinante?
Contrariamente a quanto si crede abbandonare i modelli standardizzati di ordine e organizzazione che le convenzioni impongono, rende possibile vivere una vita più spensierata e incline alla creatività.

Le donne in stile Mary Poppins sono più predisposte al cambiamento, alle sorprese e alle evenienze. Non si scoraggiano se d’improvviso piove a dirotto perché potranno contare sempre su un ombrello o qualsivoglia altro oggetto per ripararsi dalla pioggia. Ovviamente contenuto in borse grandi quanto un’utilitaria.
Le donne disordinate vivono allegramente il cambiamento, l’imprevisto, la sorpresa: è proprio la familiarità con il disordine che permette loro di non intimorirsi quando le cose non vanno come stabilito.

Le domande che tutti ci siamo fatti sulla Disney

Credit: pianetamamma.it

Li amiamo, li veneriamo, e a volte li trasformiamo anche. Ne abbiamo fatto i nostri passatempi preferiti negli anni dell’infanzia, ma non riusciamo a staccarci da loro, gli amati classici Disney.
E più gli anni passano, più ci facciamo domande su svariate stranezze e assurdità che caratterizzano le storie dei cartoni Disney. Non ve le siete mai fatte? Non vi siete mai chiesti come mai se ne “La Bella e la Bestia” il mostro era umano, come ha fatto a disimparare a usare le posate?

Ecco le 22 domande che ci siamo fatti sui cartoni Disney.

1. Come poteva Pocahontas comunicare con il biondino John Smith se era la prima volta che incontrava un inglese?

2. In Toy Story, perché alcuni giocattoli parlavano e altro no?

3. Quando il genio della lampada ha realizzato il desiderio di Aladdin di essere un principe, ce l’aveva un regno tutto suo?

4. I genitori di Boo, Monsters&Co, non si sono mai preoccupati della sua assenza?

5. Ma Russel, il bambino protagonista di Up, non ce li ha dei genitori?

6. Come faceva Ursula, la cattiva de La Sirenetta, a mettersi lo smalto sulle unghie sott’acqua?

7. Perché Ursula viveva nel palazzo? E perché è stata bandita?

8. Quando Ariel, nel pieno del ricevimento del matrimonio, si pettina con la forchetta, il principe non la prende per matta fuori di testa?

buzzfeed

9. Come ha fatto Ariel a mangiare una cena a base di pesce, lei che con i pesci ci viveva?

10. Come mai Nemo aveva già una pinna danneggiata nell’uovo?

11. Come mai la bestia di La Bella e la Bestia ad essersi dimenticato ad usare le posate se prima era umano?

12. Perché i genitori de La bella addormentata del bosco non hanno invitato Malefica al battesimo della piccola Aurora?

13. Come mai Cenerentola non ha mai provato a scappare quando veniva schiavizzata dalla Matrigna?

14. Che è successo ai genitori di Mowgli? Che fine hanno fatto?

15. Come mai il simpatico robottino Wall-E è l’unico robet della sua specie ancora vivo?

16. Ma cosa se ne fanno i nani di Biancaneve di tutti quei diamanti che raccolgono?

17. Come mai Ade non sapeva che Hercules era un mortale e cresceva da mortale?

18. Che potere ha il piccoletto degli Incredibili?

19. Qual era il vero nome di Scar?

20. Come facevano Anita e Crudelia Demon a conoscersi?

21. Come faceva Rapunzel a sollevare i suoi capelli così lunghi e così pesanti?

22. In Frozen, perché Olaf, quando ha visitato il mondo dei troll non si è sciolto se lì non nevicava?

[Credit: giornalettismo.com]

Estate social, le 5 foto da non postare

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Grazie all’uso dei social network non siamo più costretti a trascorrere intere serate a casa di amici a guardare l’album fotografico delle vacanze o interminabili filmini del Safari in Africa pieni solo di animali.
Tutto ormai è condiviso live, nel momento in cui lo stiamo vivendo, con tantissimi risvolti psicologici per chi le condivide e per chi le guarda.

Allora per cercare di non riempire le nostre bacheche di foto tutte uguali e quindi rischiare l'”oscuramento” mediatico da parte degli amici, vediamo quali sono le 5 foto da non postare mai sui social network durante la nostra estate social.

Basta selfie

Quella dei selfie è una moda, e come tutte le mode che si rispettino ha il suo culmine e il suo declino. Ecco questo momento è arrivato, non se ne può più di vedere foto di facce, meglio un bel panorama del fantastico posto dove siamo in vacanza.

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No alle foto in posa

Se proprio vogliamo condividere i momenti divertenti della nostra vacanza facciamolo davvero. Niente foto studiate o in posa, meglio ritrarre i nostri amici quando non se ne accorgono, saremo sicuramente più originali.

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Almeno a pranzo lasciamo lo smartphone

Anche la moda delle foto food, come quella dei selfie, è arrivata al momento dell’inesorabile declino. Vietato postare foto di mega hamburger o gelati mille gusti. Sì solo a piatti particolari e molto originali del paese che state visitando.

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Facciamoci ammirare con merito

Non cerchiamo di suscitare l’invidia dei nostri contatti social postando semplicemente foto del posto dove siamo o di noi in bikini. Cerchiamo un punto di vista nuovo e originale che possa davvero generare l’ammirazione dei nostri amici rimasti in città.

Tanta autoironia

Possibile che la nostra vita sui social network sia perfetta e che non accada mai un inconveniente? Ecco allora senza cadere nella lamentela odiosa, se proprio vogliamo condividere le nostre vacanze postiamo anche le foto un po’ più “scomode”.

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Una guida per le vacanze

Postare foto sui social con indicazioni dei luoghi visitati può essere utile a chi vuole magari intraprendere lo stesso viaggio e può essere ispirato dai posti che abbiamo visitato. Cerchiamo anche di renderci utili allora.

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