domenica, 30 Agosto 2026

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Come imparare la femminilità francese

La Francia, si sa, ha sempre voluto impartire lezioni, di stile e non solo, a tutti gli altri Paesi: per quanto possiate vestirvi all’ultimo grido, mangiar sano, crescere il figlio perfetto o mantenere la più encomiabile delle armonie matrimoniali, le mademoiselle francesi avranno sempre quel qualcosa in più per detenere il diritto a sedersi in cattedra.

Proprio per questo il libro di Mireille Guiliano, intitolato ‘Le ragazze francesi non ingrassano‘, che ha avuto molto successo all’estero, è stato pensato non soltanto per migliorare la qualità della vita delle non-francesi ma anche per mostrare loro il grado di unicità che le francesi hanno, in effetti, raggiunto.

Ad ogni modo, per quanto si possa nascere e crescere in Francia e sentire pertanto l’esigenza di esaminare e spiegare la femminilità francese, ci sono certi aspetti che non vanno sottovalutati né dimenticati. E non sono necessariamente positivi.

Le ragazze francesi, innanzitutto, non praticano solidarietà fra loro: ormai da tempo, le signorine d’Oltralpe hanno realizzato che condividere suggerimenti relativi alla dieta, all’abbigliamento, al trucco, è una sorta di gioco a perdere noto come ‘suicidio cosmetico‘. Ogni donna è sola in un mondo di donne in competizione crudele tra loro.

Nel libro della Guiliano si afferma, poi, che le ragazze francesi ‘che non ingrassano’ mangiano almeno tre pasti al giorno e lo fanno per puro piacere: fenomeno, questo, ancora da avvistare concretamente. Quando una come Carla Bruni dice di mangiare un piatto di pasta al giorno, tenete sempre bene a mente che si tratta di una colossale fesseria.

In più, le francesi soffrono terribilmente di ipocondria: le loro incredibili borse scoppiano di pastiglie di paracetamolo, antistaminici, antibiotici e quant’altro, da prendere non appena sentano il minimo disturbo, foss’anche la lieve sensazione di avere le ‘gambe pesanti’.

Altro dato inconcepibile, le ragazze d’Oltralpe saranno sempre vestite in perfetto ordine, non importa se stiano andando in palestra a smaltire le pericolose quantità di pain au chocolat ingerite: il loro abbigliamento dovrà risultare impeccabile e sapientemente abbinato.

E che dire del terrorismo che praticano coi loro uomini? Se una mademoiselle sorprende il suo fiancé a inviare un messaggio di lavoro durante una cenetta romantica, state certe che il cellulare farà un volo diretto dalla finestra del loro appartamento al quarto piano a Boulevard Saint Michel.

Infine, le ragazze francesi non accettano consigli da parte di nessun altro. Qualsiasi altra considerazione su come si potrebbe migliorare non è nient’altro che pura aberrazione.

L’Irlanda lancia la campagna per la prevenzione degli incidenti su strada (VIDEO)

Credits photo: notizie.it

Don’t look back (Non guardare indietro) è lo slogan dell’ultima campagna di sensibilizzazione dell’Autorità per la Sicurezza stradale (RSA) irlandese per la prevenzione degli incidenti stradali, poiché, come illustra il video, anche un innocente bambino può essere una distrazione mentre si guida.

È dal 2006 che la Road Safety Autority opera su tutto il territorio irlandere per rendere le strade sicure. Da allora le campagne per una guida attenta sono moltiplicate e si sono uniformate per contrastare le problematiche all’origine della maggior parte dei più gravi incidenti stradali. Parliamo dell’alcol, della sonnolenza, del mancato rispetto della segnaletica, dei telefoni e della disattenzione.

I fattori che portano a distrarsi sono molti: uno di questi potrebbe essere il vostro bambino. Ed è proprio quanto tiene a ricordare la RSA a seguito del recente incremento di incidenti sul territorio.

Secondo quanto emerge dalle statistiche, nel 2014, il più alto numero di conducenti che hanno perso la vita sulle strade è stato a Cork, celebre cittadina universitaria, mentre quello di pedoni investiti, a Dublino, la capitale dell’Irlanda.
Se si fa poi il confronto con l’anno precedente, ci si rende conto di una crescita non indifferente.

Ma come si può prevenire un ulteriore incremento? Nel video le immagini scorrono mostrando in rapida sequenza diverse persone, adulti e anziani, prima del viaggio su strada, a seguire le stesse sono su un lettino di ospedale. Solo negli ultimi secondi si vede una donna al volante che si volta un istante verso suo figlio e in quel momento si scontra con un’altra auto che arriva dalla direzione opposta. ‘Non lasciate mai che un bambino distolga la vostra attenzione dalla strada. Fermatevi se proprio dovete’: è il messaggio finale, un monito chiaro e valido anche per chi guida in Italia.

Nemmeno nel nostro paese il numero di incidenti, seppur in diminuzione, appare confortante rispetto alla media europea. Eppure basterebbe seguire poche e semplici regole per salvare migliaia di vite. A voi il video.

Dormire in una stanza disordinata crea più stress

dormire stanza disordinata

Sistemare la propria camera prima di andare a dormire potrebbe essere la scelta giusta. E non solo perché se viviamo ancora in casa eviteremmo di essere sgridati dai nostri genitori. Dormire in una stanza pulita ed ordinata aiuta a riposare meglio. Questo almeno emerge da un ricerca pubblicata da “Metro” e realizzata dalla St. Lawrence University di Canton negli Stati Uniti.

Secondo i ricercatori infatti, chi ha la tendenza ad accumulare oggetti o vestiti sul pavimento o in ogni angolo della stanza, impiega più tempo per addormentarsi e questo ha notevoli conseguenze dato che il sonno sarà disturbato, ed il giorno dopo si avvertirà sempre più stanchezza come se non si avesse dormito affatto. Chi invece è molto attento a ridordinare la propria casa e soprattutto l’ambiente in cui dorme, avrà una notte più serena ed il giorno dopo sarà sicuramente più riposato.

Pamela Tacher, che ha condotto la ricerca, ha spiegato che le persone molto disordinate e caotiche tendono ad avere maggiori difficoltà a prendere decisioni o ad assumere ruoli esecutivi perché la mancanza di sonno influenza in maniera negativa le facoltà celebrali. Aumenta quindi il rischio stress e depressione associato alle disfunzioni cognitive per chi dorme in ambienti dove regna la confusione in relazione al peggioramento della qualità del sonno.

Dormire bene è importante e la qualità del sonno influenza la nostra vita sociale, pensiamoci bene quando non abbiamo voglia di riordinare la nostra stanza.

Giornata Internazionale del Bacio, controllato l’alito?

Si celebra il 6 luglio, la Giornata internazionale del Bacio e tutta la popolazione si prepara a festeggiarla con la propria metà o con qualche malcapitato/a. E numerosi diventano anche i sondaggi, su come riscaldare i motori per festeggiare al meglio questa romantica giornata. Ad esempio, avete controllato il vostro alito?

Di questo si è occupato in Inghilterra il sondaggio della CB12. La ricerca ha rivelato come, su un numero di persone intervistate a campione, il 31% di esse abbia scoperto dal proprio partner di avere un alito cattivo. La reazione? Il 46% è rimasto toccato è imbarazzato dalla notizia, in quanto inconsapevole, il 18% ha provato vergogna alla scoperta di questi cattivi odori orali, mentre il 3% ci ha riso su.

Ma quali sono le cause e come è possibile rimediare? Secondo il dentista Luke Thorley, a scatenare l’alito cattivo possono essere proprio le condite cenette romantiche, in cui è facile inciampare in ingredienti come aglio, cipolla e altri aromi forti. Inoltre l’uso di bevande gassate e zuccherate favorisce la liberazione di gas intestinali, causa del cattivo odore. Idratarsi in modo da eliminare batteri e resti di cibo annidati all’interno del cavo orale, masticare gomme senza zucchero e controllare il proprio alito leccando l’interno del polso con la parte posteriore della lingua, possono essere degli espedienti per evitare incidenti imbarazzanti come questo nelle relazioni interpersonali quotidiane.

Dunque, buon bacio a tutti.