giovedì, 16 Luglio 2026

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Accesi i riflettori su Sex and the City 3, ma non sulla città di New York

Lo sogniamo dagli ultimi dieci minuti di proiezione della seconda puntata cinematografica. Cosa? Sex and the City 3 ovviamente. Da allora, noi malate di SATC ci crogioliamo nella speranza che sì, arriverà davvero il grande annuncio, il divino trailer, la sponsorizzazione migliore di tutti i tempi. E i tweet di Carrie e Samantha sicuramente collaborano a mantenere viva l’attenzione e la curiosità dei followers. Ma le storie protagoniste non sono le uniche a evolversi: con loro, la splendida Manhattan degli ultimi anni ’90-inizi ’00, quella piena di fiori e semplicità che ricordiamo a fare da sfondo agli splendidi outfit delle quattro protagoniste, si è negli anni trasformata.

Palazzi lussuosi, catene di vendita al dettaglio, hanno preso il posto degli appartamenti intimi alla Carrie, anche se ci sono ancora un sacco di autobus turistici di SATC, per le tortuose strade di West Village. Ma mentre la città è disabitata, la protagonista twitta in un post: “Come al solito, vi terremo aggiornati su ogni dettaglio delle nostre possibilità. Ho l’ordine di restare imbavagliata fino ad allora“. Ma la Warner Bros non rilascia dichiarazioni, e non aiuta il fatto che il produttore esecutivo dello show, Michael Patrick King, abbia mantenuto le voci circa il progetto, in vita per tutti questi anni.

Così il dissidio interiore tra le fan, diventa sempre più consistente la dicotomia tra il sogno di un altro capitolo di Sex and the City, che ci faccia rivivere la fantastica vita delle quattro amiche, e l’incubo che questo sogno invece resti pura e semplice immaginazione. Un incubo che vede l’ex appartamento di Samantha, oggi sede di un museo. Un incubo che vede l’appartamento in affitto di Miranda, oggi a un prezzo d’affetto esorbitante.

Per noi i sogni restano desideri.

Sapiosexual, quando l’intelligenza è sessualmente attraente

Se non avete mai sentito parlare dei “sapiosexual“, allora è giunto il momento di aprire bene le orecchie e strabuzzare gli occhi. Perchè è un fenomeno in continuo sviluppo: secondo Urban Dictionary, i sapiosexual sono “coloro che trovano l’intelligenza la qualità sessualmente più attraente”. Essere intelligenti vuol dire tante cose: acculturati, creativi, tolleranti e aperti, scaltri, determinati e coscienziosi. Ma, a volte, molto di più: essere intelligenti vuol dire, per i sapiosexual, essere dannatamente affascinanti e sexy. Una vera e propria attrazione erotica.

Si tratta di essere innamorati dell’intelligenza. Tendenzialmente vicini agli amanti della musica, della poesia, dei libri, dell’arte, della mente sveglia.

Una ricerca dell’Università del New Mexico avrebbe individuato un legame fra intelligenza e virilità: su un campione di 400 uomini è risultato che quelli con un alto QI producono anche spermatozoi più forti, e viceversa. Il professor Geoffrey Miller, supervisore dello studio, pensa che questa sia la causa fondamentale dell’attrazione delle donne nei confronti di uomini intelligenti, ovvero la possibilità di poter dar loro sicurezza della maternità: “Tratti come il linguaggio, lo humour e l’intelligenza si sono evoluti in entrambi i sessi perché erano sessualmente attraenti”, ha dichiarato in merito.

E allora viva la cultura, l’originalità, il talento, l’intelligenza.

Veronesi: “Gli animali sono considerati prodotti” (VIDEO)

“Ho scelto di essere vegeteriano perché la carne che mangiamo può diventare una bomba a orologeria per il nostro pianeta”. Lo afferma Umberto Veronesi, che menziona Albert Einstein, e commenta l’inchiesta negli allevamenti intensivi di maiali in Pianura Padana, realizzata da Giulia Innocenzi, andata in onda su Announo: “Questi non sono animali, ma macchine di trasformazione. Gli allevamenti intensivi sono lager? Non mi sorprende, fa parte del gioco a massacro”

Umberto Veronesi, stimatissimo oncologo italiano, non ha mai nascosto che la sua scelta di vita, fosse dovuta non solo ad una questione etica, visto che non dovrebbe esserci differenza di alcun tipo tra un agnellino che si mangia e un cucciolo di cane che invece teniamo in casa. Ma soprattutto Veronesi ha dichiarato che essere vegetariani è l’unica via di salvezza per noi stessi e per il nostro pianeta. Non solo perché la carne, ormai lo sappiamo tutti, è altamente dannosa per il nostro organismo, “gli studi dimostrano che i carnivori sono più ammalati dei vegetariani e vivono 8 anni in meno in media” ma soprattutto per il nostro Pianeta, sarà possibile sopravvivere solo cambiando il nostro stile di vita e di alimentarci.

Ecco il video

La scienza delle farfalle, ovvero cosa succede durante un flirt

flirt

Le classiche farfalle nello stomaco. Chi non le ha mai sentite? Ma a cosa è dovuto questo modo dire, o meglio quali sono i processi che subisce il nostro organismo all’inizio di una relazione o durante un flirt? A giocare un ruolo essenziale, come spesso accade quando parliamo di amore, sono gli ormoni. Per alcuni studiosi quello che si scatena durante il flirt può essere molto simile a ciò che succede assumendo droghe come la cocaina, ma con conseguenze molto diverse e sicuramente più positive.

L’intero processo fisico che interessa un flirt è molto più complesso di quanto si potrebbe pensare, il linguaggio del corpo più che le parole sono essenziali quando vogliamo sedurre un uomo che ancora non conosciamo bene. Ma anche tutto quello che si scatena dentro di noi quando ci piace qualcuno e volgiamo flirtare con lui. Mancanza di appetito, notti insonni, controllo maniacale del telefono in attesa della fatidica chiamata o anche solo di un messaggio.

Sono manifestazioni dell’azione della dopamina sul nostro organismo, una vera e propria impennata di eccitazione per il nostro cervello che non smette di pensare ad altro. La sensazione che proviamo è un misto tra irrequietezza e gioia, tutto è in subbuglio.
Per molti è questo il momento migliore e anche il più rimpianto di una relazione. Quando tutto è ancora in bilico ed imprevedibile e ci si scopre e conosce piano. Superata questa fase, infatti, intervengono ossitocina e vasopressina che incoraggiano a formare legami stabili con prospettive di vita futura insieme. Si passa quindi dalla fase dell’eccitazione a quella della routine e dell’abitudine che spesso però per molte coppie può significare crisi e anche la fine della storia. E allora si torna al punto di partenza, e il giro riparte dal flirt e dalla dopamina. A volte purtroppo anche prima che la relazione precedente si sia del tutto conclusa, ma in questi casi la colpa può anche essere del DNA.
Bello sarebbe poter vivere sempre con le farfalle che ci fanno compagnia.