venerdì, 23 Ottobre 2026

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Svelato il nome della Royal Baby

Dopo due giorni dal parto, papà William e mamma Kate, hanno finalmente deciso di svelare a tutto il mondo il nome della loro piccolina.

Rullo di tamburi…

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Si chiamerà Charlotte Elizabeth Diana.

La conferma, come consueto, è arrivata dal tweet del Kensington Palace, che ha mandato all’aria tutte le scommesse del popolo inglese sul nome della royal baby.

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Le 10 ingiustizie della vita

Già, a volte ti viene proprio spontaneo dirlo. “Queste sono le ingiustizie della vita!”.

E non c’è niente che tenga; spesso, davvero, capitano cose che dovrebbero mai accadere, proprio nei momenti meno opportuni. E poi ci sono situazioni, dinamiche, oggetti, difficoltà che mai avresti pensato di affrontare.
Insomma, ecco le 10 ingiustizie della vita, che più ingiustizie non si può.

Il mignolo contro lo spigolo

“AAAhia, che dolore”. Proprio lì, nel nervo, nell’ossicino, o sulla punta. E che sia mignolino o gomito, sbatterlo con forza è sempre un dolore immane.

Collant sfilati appena indossati

È tardi, la festa è tra pochi minuti, e i tuoi amici ti aspettano in macchina. Prepari il vestitino, i tacchi 12, il trucco e gli accessori. Ma eccolo il danno, proprio lì. Indossi i collant, tiri un po’ e si sfilano. Non ci sarà nessuno smalto trasparente a tenere.

Lo smalto rovinato appena messo

Le donne possono capire. Ore e ore per trovare la perfezione, farlo asciugare con cura. E poi si distrugge.

La pozzanghera

Dopo un bel diluvio universale, ecco la strada e il marciapiede pieno di pozze. E, giustamente, il nostro piede tutte dentro, bello zuppo d’acqua. Ecco le ingiustizie della vita.

Belli con le brutte, e viceversa

Quante volte ci è capitato, sia nella vita che nel mondo dei “vip”, di pensare: “Ma come fa quel bellissimo ragazzo a stare con lei?”. Oppure, il contrario.

La fetta biscottata che cade dalla parte della Nutella

Stiamo facendo colazione, ma la fetta biscottata ci cade per terra. Ovviamente dalla parte della Nutella.

La metro persa per un secondo

Ecco, altri 6 minuti di attesa.

Cellulare scarico

Già con la percentuale al 40% viene il panico. Ma quando il telefono si spegne, e dobbiamo proprio fare una telefonata importante… allora no!

Il cioccolato fa ingrassare

C’è ingiustizia più ingiusta di questa?

Ingiustizie della vita

Femail, l’app che stabilisce l’età attraverso le foto (FOTO)

‘Quanti anni hai?’ Questa è la domanda più odiata dalle donne di tutto il mondo sopra i 26 anni. Il motivo? La fottuta paura dei 30. Poi quella dei 40, e infine quella delle età successive.
La metà dei pensieri di una donna è occupata da idee ed espedienti da adottare/utilizzare per sembrare più giovani.
E cosa succede ora? Succede che qualche genio inventa Femail, ovvero un’app che riesce a stabilire l’età di una persona attraverso una immagine fotografica.

Diabolico vero? In effetti, pur avendo ottenuto ben 35 mila utenti nel giro di poche ore dal lancio, Femail non ha conquistato i consensi di chi tenta di scalarsi gli anni da una vita.
Ciò che rivela l’app non è sempre piacevole, in quanto potrebbe attribuire un’età maggiore di quella reale, con le conseguenze che si possono immaginare.
Il suo utilizzo è semplicissimo: basta caricare una foto propria o altrui per azionare il motore che analizza la struttura facciale dei soggetti, stabilendone l’età.


L’app ha una attendibilità naturalmente relativa, dal momento che riesce stabilire i dati anagrafici con un margine d’errore di circa 3 anni.
Se si vuole avere conferma della propria avvenenza e di un aspetto che resiste ai segni del tempo, è bene non indossare trucco pesante.
Mascara e fondotinta aumentano la visibilità delle piccole rughe, inducendo a stabilire un età spesso superiore a quella effettiva.
Ma poi, è proprio necessario scaricare un’applicazione in grado di spifferare al mondo quanti anni abbiamo?

Tutte le caratteristiche del latte vegetale

Credit: faredelbene.net

Sembra in tutto e per tutto il latte che probabilmente molti di noi beviamo al mattino, seppur con un po’ di caffè; stesso aspetto, stesso colore, ma diverse proprietà benefiche. Parliamo del latte vegetale.

Quali sono le differenze? Rispetto al latte animale, che non fa così bene come pensiamo, contiene più proteine e più ferro, ma è privo di colesterolo e di lattosio, che, come dice la dottoressa, biologa nutrizionista, Elisabetta Macorsini “è di uno zucchero contenuto solo nel latte di origine animale, ecco perché per chi è intollerante il latte vegetale risulta un valido sostituto. Visto che le caratteristiche organolettiche e nutrizionali sono differenti, per chi soffre di intolleranza al lattosio, è importante consumare anche altri alimenti ricchi di calcio e di vitamina D, dei quali il latte vegetale è invece privo”.

Più digeribile e più leggero, quindi, il latte vegetale. E ha anche meno calorie e meno grassi. Il latte vaccino è ricco di calcio, vitamine (in particolare A e D) e caseina, ma non quello vegetale, che è infatti adatto alla dieta di chi presenta problemi di intolleranza al lattosio e alle proteine del latte di mucca.

Altra importante caratteristica del latte vegetale è che non deriva da animali. “È una bevanda – dice l’esperta – che viene ricavata da noci, piante, cereali, semi e legumi”. I diversi tipi di latte vegetale (soia, mandorle, riso, avena, cocco) sono reperibili nei negozi specializzati e nella grande distribuzione, ma andrebbero acquistati solo quando vi sia la garanzia della provenienza biologica; inoltre, è importante verificare che il latte scelto non contenga aggiunte di grassi e sodio.

Allergie e intolleranze a parte, le varietà vegetali sono indicate anche per chi ha problemi di ipercolesterolemia: il contenuto molto ridotto di grassi saturi non espone a rischi l’apparato cardiovascolare. C’è anche da dire, però, che l’assenza di alcuni importanti nutrienti implica, nel caso di assunzione esclusiva di latte vegetale, la necessità di introdurli mediante altri cibi tra cui tofu, legumi, verdure, frutta secca e uova o di optare per bevande vegetali addizionate.