giovedì, 9 Luglio 2026

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Carnevale 2015: le maschere più glamour del momento (FOTO)

credits photo: enchantingland.it

Per il carnevale 2015 volete indossare una maschera stilosa e di classe? Potete reinventare le maschere classiche e moderne prendendo spunto dalla collezione primavera/estate presentata sulle passerelle dagli stilisti più famosi. Fluo ed etnico sono le parole d’ordine. Abbinate gli abiti giusti con un make-up da urlo e non passerete inosservate. Per aiutarvi vi proponiamo 6 maschere ispirate ai look creati dai migliori stilisti:

Barbie Girl

credits photo: mar2ah.com
credits photo: mar2ah.com

La bambola più amata da tutte le bambine del mondo, prodotta dalla Mattel nel 1959, ha ispirato la nuova collezione di Moschino. Allora perchè non lasciarci influenzare? Riprodurne il look è semplice, servono indumenti rosa e, se la natura non ci ha donato di un biondo naturale da laccare, una parrucca biondo platino. Concludete l’opera applicando un rossetto rosa shocking e sarete pronte per affascinare il vostro Ken.

Pierrot

credits photo: beautydea.it
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Pierrot, la maschera dall’aria triste tipica del Cinquecento, torna di moda nel 2015. Se volete ricopiarne il look sarà facilissimo. Innanzitutto indossate abiti ampi e svasati sui toni del bianco e del nero e concentratevi sul trucco. Colorate di bianco ogni parte del viso, o in alternativa lasciate l’incarnato naturale, e attirate l’attenzione sugli occhi, evidenziandoli attraverso l’uso di colori vivaci. Potete anche evitare di disegnare la tipica lacrima, otterrete comunque un aspetto romantico e sognatore.

Zombie

credits photo: i.ytimg.com
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Mai come quest’anno gli zombie sono stati così di moda. Attraverso capelli gonfi e spettinati potete riprodurre l’effetto morto che cammina senza perdere tutto il vostro stile e la vostra classe. Applicate abbondantemente gli ombretti sotto gli occhi sfumandoli per farli sembrare delle profonde occhiaie e il gioco è fatto.

Rave party

credits photo: pixshark.com
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Non ci sono regole per creare questa maschera, potete perciò scatenare la vostra fantasia. Indossate abiti fluo e applicate paillettes ai lati degli occhi, glitter, tatuaggi e tutto ciò che vi ispira, l’importante è brillare ed attirare l’attenzione.

Etno chic

credits photo: unadonna.it
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Lo stile etnico va per la maggiore e quindi perchè non lasciarsi ispirare anche a Carnevale? Per dare quel tocco esotico bastano poche semplici mosse: fili colorati tra i capelli e ombretti dalle tonalità intense e vivaci. Abbinate, poi, abiti dai tanti colori accostati e siete pronte per la vostra festa.

Maria Antonietta

credits photo: donnaclick.it
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Il look della regina più famosa può essere rivisitato in chiave contemporanea sollevando i capelli, rendendoli crespi e creandoci delle vere e proprie nuvole scolpite. Applicate un rossetto rosso acceso, magari disegnando un cuore sulle labba, e sarete le regine della serata.

I 10 motivi per cui (non) ci è piaciuto Sanremo

Credit photo: www.sorrisi.com

Ieri sera la 65esima edizione del Festival di Sanremo è giunta alla sua fine e noi di Blog di Lifestyle abbiamo tirato le somme, stilando un elenco con 5 motivi per cui questo Sanremo ci è piaciuto e 5 ragioni per cui, invece, non l’abbiamo affatto amato.

Ci è piaciuto per

Carlo Conti

Qualcuno era scettico per la sua presenza sul palco dell’Ariston e altri non lo consideravano all’altezza, nonostante la sua lunga carriera di conduttore televisivo. Carlo Conti, però, ha stupito tutti perché in questo 65esimo Festival se l’è cavata veramente alla grande, con il suo entusiasmo e la sua voglia di cavalcare questo palco per uno dei programmi televisivi più importanti della televisione italiana. E chissà se sarà scelto anche per l’edizione del prossimo anno.

Gli ospiti

Gli ospiti di questa 65esima edizione del Festival di Sanremo sono stati una delle ragioni principali che hanno tenuto milioni di spettatori attaccati alla tv, partendo da Tiziano Ferro, passando a Biagio Antonacci, alla band degli Imagine Dragons e concludendo in bellezza con il cantautore britannico Ed Sheeran. Ma anche gli interventi e le piccole interviste alla magnifica Charlize Theron, al dottore guarito da Ebola, al ragazzo affetto dalla progeria Sammy Basso e a Will Smith sono stati veramente eccezionali.

La varietà degli artisti

Un Festival decisamente originale questo del 2015. Oltre agli artisti più tradizionali, hanno partecipato alla 65esima edizione anche artisti con uno stile diverso, più moderno e antitradizionale. Il rapper Moreno, per esempio, è stata una delle sorprese di questo Sanremo, insieme al trio de “Il Volo” che interpreta brani tradizionali con arrangiamenti moderni. Ma anche il duetto di Grazia di Michele e Mauro Coruzzi non è stato da meno, con il loro forte messaggio a favore dell’omosessualità.

I commenti su Twitter

Commenti sarcastici, battute divertenti, pareri personali, discussioni sui look e sulle performance di ospiti e concorrenti in gara, critiche, a volte anche poco simpatiche: è stato questo il mondo di Twitter durante le serate di Sanremo, uno dei Festival più social di sempre. E forse è anche per questo che i telespettatori hanno deciso di non cambiare canale: in fondo trovarsi tutti a commentare lo stesso programma, anche se non piace, è un modo divertente di partecipare ad esso.

Il vincitore

Ancora una volta il talento è stato premiato. Ad aggiudicarsi il primo podio di questa 65esima edizione di Sanremo è “Grande amore”, brano del gruppo Il Volo, band costituita da Pietro Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble: i primi due tenori ed il terzo baritono. Il gruppo musicale italiano è il primo in Italia ad aver firmato un contratto diretto con una major statunitense ed il primo a fare una musica così diversa ed originale. Forse proprio per questo il pubblico ha deciso di premiare i tre ragazzi con il 39% dei voti, avanti a Nek – con il 35% – e Malika Ayane – con il 26%.

Al contrario, non l’abbiamo amato per

Le vallette

Per le tre vallette che avrebbero accompagnato Carlo Conti sul palco dell’Ariston c’era, fin da quando sono stati svelati i loro nomi, grande curiosità e grandi aspettative, ma Emma, Arisa e Rocío Muñoz Morales non sono state all’altezza di questo Festival, ognuna per ragioni differenti. La cantante salentina, oltre ai pessimi vestiti, non si è risparmiata battute poco divertenti e per Arisa il mestiere di conduttrice proprio non le si addice: per entrambe è stata decisamente meglio la loro partecipazione al Festival come concorrenti. E nemmeno la fidanzata di Raoul Bova non ha dato niente di più a Sanremo, sembrando più una bambolina che una persona in carne ed ossa.

La battuta di Alessandro Siani

Alessandro Siani è uno dei comici più amati dal pubblico italiano: per questo è stato scelto come ospite al Festival di Sanremo, per regalare ad ospiti e concorrenti un momento di spensieratezza e di divertimento. Momento questo che però ha aperto discussioni infinite e si è concluso con una forte critica perché il comico si è lasciato scappare una battuta fuori luogo e decisamente scorretta ad un bambino sovrappeso. E il commento di Siani non sarà dimenticato facilmente.

Il collegamento con Samantha Cristoforetti

Durante la terza serata di Sanremo, Carlo Conti ha aperto il collegamento con lo spazio con l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Samantha Cristoforetti. Ma sotto questa presunto live si nascondeva un inganno perché il video dell’intervista era già presente sul Canale YouTube della Nasa da 4 ore: a svelarlo un utente Twitter con un tweet accompagnato proprio dal video. Passo falso e basso questo da parte della televisione italiana, anche perché era inevitabile scoprire la verità.

Gli abiti

A parte qualche concorrente, come Anna Tatangelo, che non hai mai deluso il pubblico con i suoi magnifici vestiti e la sua estrema eleganza, o Bianca Atzei con le sue trasparenze, questa edizione di Sanremo non ha sfornato outfit da urlo, a partire dalle vallette di Carlo Conti. E anche gli uomini non hanno mostrato tutta questa raffinatezza: basti pensare alla camicia a quadri di Biagio Antonacci e alla camicia bianca aperta e senza cravatta di Claudio Amendola.

La lunghezza

Del fatto che la finalissima di sabato sera sia a finita all’una passata non se n’è lamentato nessuno perché, dopo tutto, è la serata più importante. Ma perché anche le altre puntate devono durare all’infinito? E se proprio queste serate all’Ariston devono essere lunghe, almeno eliminate un pò di pubblicità e date più spazio ai concorrenti per far vedere di cosa sono capaci e agli ospiti di esibirsi: sicuramente il pubblico, a casa e a teatro, gradirà di più.

Sanremo 2015, i pronostici sui social

Numerosi sono i nomi dei big in gara, amati dal pubblico. Numerosi sono i talenti che si sono avvicendati sul palco dell’Ariston, per quest’ultima edizione del Festival di Sanremo 2015. Ma il vincitore sarà solo uno e numerosi sono i rumors, le speranze e i toni sarcastici dei fruitori dei social, circa il gradino più alto del podio.

Gli utenti Facebook, Twitter e affini si sono pronunciati a favore di qualcuno degli artisti rimasti, in particolare, soprattutto dopo le eliminazioni della scorsa serata. Tra i favoriti per il gradino più alto c’è Il volo, il trio che con “Grande Amore, ha conquistato il cuore dei telespettatori. A seguire la splendida Malika Ayane, con “Adesso e qui (nostalgico presente)”, Fragola, vincitore di X Factor, con “Siamo Uguali”, Nek con “Fatti avanti amore”, Annalisa, ex Amici, con “Una finestra tra le stelle”, una meravigliosa Chiara con “Straordinario” e i Dear Jack, con “Il mondo esplode tranne noi”.

Questi i nomi più citati, quelli più desiderati e i più quotati in campo scommesse. L’ultima serata ha sempre però stravolto le aspettative e dunque non ci resta che attendere con ansia il verdetto degli italiani e il vincitore di questo Festival di Sanremo 2015.

Che vinca, dunque, il migliore.

50 Sfumature di Grigio e il pericolo della ‘Sindrome di Mr. Grey’

50 Sfumature di Grigio fa male al sesso, questo è quanto è stato riportato dallo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano: si chiama “Sindrome di Mr. Grey”, ed è psicologimanete pericolosa. Si tratta, infatti, di paragonare ogni istante della propria vita, amore, relazioni e amicizia, lavoro e quotidianità, al film più sexy di tutti i tempi, uscito il 12 febbraio nelle sale di tutta Italia e incassando più di 2 milioni di euro solo il primo giorno.

Mr. Grey, il personaggio attorno a cui gira la trama del film, coglie nel segno numerosi aspetti che le donne ricercano costantemente nella loro quotidianità come la capacità di rendere speciale ogni piccolo gesto nella costante attenzione al corpo della donna. Le spettatrici si sentono così costantemente al centro della mente dell’uomo, scoprono sensazioni, parti del proprio essere femminile che non conoscevano e vivono costantemente la tensione della suspance”, afferma lo psichiatra. “Ed è qui – prosegue – che entra in gioco la ‘sindrome di Mr. Grey’, che si traduce in un forte impatto emotivo che nasce paragonando l’intensità della storia che viene riportata nel racconto, con la ‘normale’ quotidianità degli spettatori, troppo spesso caratterizzata da inerzia e lunghe fasi di stanca monotonia. Questo può far insorgere nei soggetti più sensibili un accumulo eccessivo di tensione e un forte senso d’inadeguatezza”.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere, 50 Sfumature di Grigio e la sua “sindrome” possono anche portare benefici: “Molte donne vivono in un limbo, fatto di scarsa conoscenza del proprio corpo e di sentieri inesplorati. Nel film, invece, trovano una strana piacevolezza nell’ambivalenza con cui si nutrono del rapporto di dominanza e sottomissione, in cui la protagonista sottomessa è tutto per Mr. Grey, che rappresenta il suo padrone. Questa modalità relazionale, che definirei una ‘prigione relazionale’, le fa sentire perennemente in una condizione di sottile eccitazione, che stimola la naturale propensione a prendersi cura dell’uomo, a servirlo, a pensare a lui, a cosa gli dà piacere, ai gesti del quotidiano che lo gratificheranno”, ha dichiarato ancora lo psichiatra.

Ma davanti ad un Bronzo di Riace come Mr. Christian Grey, cosa possiamo farci?
Viva 50 Sfumature, comprese le sue malattie, compreso tutto.