giovedì, 9 Luglio 2026

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50 Sfumature di Grigio: finalmente mostrato il nudo di Jamie Dornan (FOTO)

Jamie Dornan e il mistero del nudo, ora c’è una spiegazione.
50 Sfumature di Grigio, grida allo scandalo del porno che porno, mi dispiace, proprio non è. Ma soprattutto è molto meno crudo, diretto ed esplicito di quanto annunciato nei giorni prima della sua uscita.
Il film più atteso dell’anno è nelle sale da 4 giorni, e sono quasi 1 milione gli italiani che l’hanno visto: un record senza eguali. Ma perché?

Jamie Dornan nudo

Tutto questo scalpore e clamore per niente, poi. Nessun nudo integrale, niente frontale, scene tagliate e pezzi censurati. Niente porno, insomma. Molto più casto e puro di quanto non si sia mai dichiarato.
La notizia che circola in questi giorni, a chiarire questo “tabù” del nudo di Jamie Dornan, il bel protagonista del film, Mr. Christian Grey, sarebbe una clausola esplicita all’interno del contratto che prevedeva la totale assenza di scene di nudo frontale. E così è stato, il patto è stato rispettato. Infatti in 50 Sfumature non c’è nessuna scena troppo osé, a differenza di quanto non ci si aspettava (o, forse, sperava?).

Ma perché tutto questo velo? Perché non mostrarsi nudo al cinema? 50 Sfumature sembrerebbe aver disatteso tanti di quei filmini mentali e immaginazioni pindariche di donne più o meno giovani alle prese con una serata un po’, come dire, diversa, tra amiche. Eppure Jamie Dornan aveva già posato in uno “pseudo-nudo” in un servizio realizzato nel 2007 dai fotografi Mert Alas e Marcus Piggott. Ecco le foto “scandalo” che siamo riusciti a recuperare.
Tra 50 Sfumature e l’accenno sospeso e il materiale reperibile negli archivi alla voce “Jamie Dornan ti vogliamo vedere come mamma t’ha fatto”, ecco le immagini più hot.

Rivelato per la prima volta il menù di nozze di William e Kate

William e Kate, ecco finalmente pubblicato il menù del loro matrimonio, festeggiato il 29 Aprile del 2011. La lista delle portate al banchetto verrà messa subito all’asta, insieme ad altri oggetti reali tra cui una rara fotografia firmata della regina Victoria e un telegramma dalla regina alla levatrice del principe Carlo. L’elenco delle mirabilia reali raccoglie circa 200 anni di storia, con documenti, oggetti e reliquie di rara bellezza.

Rivelato per la prima volta il menù di nozze di William e Kate

William e Kate festeggiarono il loro bellissimo matrimonio con “solo” 300 invitati fra familiari più stretti e amici, in una sala da ballo di Buckingham Palace. In quell’occasione sono stati serviti i migliori prodotti britannici: tutto è iniziato con un’insalata accompagnata da del prelibato salmone del South Uist, in Scozia, dal del granchio di Lyme Bay e dagli scampi di Hebriean. Il tutto bagnato da un Meursault del 2009. Il secondo è stato a base di carne: agnello con contorno di verdure primaverili, asparagi inglesi, patate di Jersey e salsa di Windsor. Il dolce è stato un trio di dessert: zuppa inglese, coppa di cioccolato e gelato al miele di Berkshire.

Rivelato per la prima volta il menù di nozze di William e Kate

Il menù del matrimonio reale di William e Kate sarà battuto all’asta tra le 300 e le 500 sterline (l’equivalente di circa 405-676 euro).

I più assurdi modi di dire francesi

I francesi, si sa, non sono persone semplici: si esprimono e comprendono quasi esclusivamente la loro lingua. Se vi è mai capitato di avere a che fare con un francese DOC lo sapete di sicuro anche voi: la quantità di qui pro quo che si possono generare cercando di comunicargli qualcosa è potenzialmente infinita. Perciò, onde evitare qualsiasi imbarazzo, vi proponiamo una serie di modi di dire tipicamente francesi che potranno tornarvi molto utili all’atto pratico, soprattutto se si tiene in conto che ne esistono alcuni che non hanno nessun corrispettivo in italiano. Perché bisogna sempre essere prêt-à-parler come andrebbe fatto nella Ville Lumière.

Avoir le cafard = Avere lo scarafaggio, cioè avere nostalgia

T’es beau comme un camion = Sei bello come un camion, cioè ti sei messo in tiro

Avaler la pilule = Ingoiare la pillola, cioè ingoiare il rospo

Elle ferait bander un mort = Lo farebbe rizzare ad un morto, cioè è figa

Être maquillée comme una voiture volée = È truccata come una macchina rubata, cioè è eccessivamente truccata

Rond comme un boulon = Essere tondo come un bullone, cioè aver bevuto troppo

Belle comme un coeur = Bella come un cuore, cioè essere carina

Faire d’une pierre deux coup = Fare due colpi con una pietra, cioè prendere due piccioni con una fava

Donner sa langue au chat = Dare la lingua al gatto, cioè non rispondere

Fumer comme un pompier = Fumare come un vigile del fuoco, cioè fumare come un turco

Poser un lapin = Appoggiare un coniglio, cioè tirare un pacco

Avoir d’autres chats à fouetter = Avere altri gatti da frustare, cioè avere altro a cui pensare

Ca mange pas de pain = Non mangia pane, cioè non costa nulla

Chanter come une casserole = Cantare come una pentola, cioè stonato come una campana

Donner de la confiture aux cochons = Dare la marmellata ai maiali, cioè dare le perle ai porci

Ne pas avoir la langue dans sa poche = Non avere la lingua in tasca, cioè non tenere mai la bocca chiusa

Passer du coq à l’ane = Passare dal gallo all’asino, cioè passare di palo in frasca

En faire tout un fromage = Farne tutto un formaggio, cioè farla lunga

Il Volo vince Sanremo 2015. Scopriamo chi sono (FOTO)

Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto, in arte Il volo, sono i vincitori della 65esima edizione del Festival di Sanremo. Sul loro primo posto, sin dalla prima esibizione con “Grande Amore”, ci avrebbero scommesso davvero in molti, anche se chi li guarda in tv, senza conoscerli e cercando di percepire il loro carattere da una battuta, un’intervista o una smorfia di nervosismo, li definisce giovani e talentuosi ma pieni di sè. Un ritratto che gli calza oppure no? Scopriamo chi sono davvero.

In un’intervista rilasciata a Vanity Fair, pochi giorni prima della finale, i tre “tenori” come ormai li definiscono pubblico e critica hanno raccontato qualcosa sulle loro passioni.

Credits photo: biografieonline.com
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Gianluca Ginoble, nato a Roseto degli Abruzzi, nel 1995, ha dichiarato di adorare le ragazze e Francesco Totti.

Credits photo: youtube.com
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Ignazio Boschetto, classe 1994, nato a Bologna, è tutt’altro che serio e rigoroso, come appare sugli schermi, ma è indisciplinato, poco responsabile e ama scherzare.

Credits photo: girlpower.it
Credits photo: girlpower.it

Infine Piero Barone, il più “anziano”, è anche quello perfezionista e autoritario che, tra i tre, ha un po’ il ruolo di tirare le fila del gruppo quando è il momento di lavorare sul serio.

Se gli si chiede poi quale sia il loro genere musicale preferito, arriva il colpo di scena. Nei loro ipod non c’è l’opera, ma cantanti e gruppi seguiti e ascoltati da molti come Bruno Mars, Ac/Dc, Stevie Wonder e Justin Timberlake. Loro infatti non si definiscono classici, piuttosto vorrebbero conquistare le classifiche con il genere pop lirico.
Esperimento che, a quanto pare, sta riuscendo, poiché dopo l’esordio nel programma di Antonella Clerici, “Ti lascio una canzone”, Il volo ha varcato il confine e ha convinto l’America con la sua musica.

Dopo un tour in tutto il mondo, la conquista di un award agli ambitissimi Billboard in Sud America, la nostalgia canaglia li ha fatti però rientrare in patria. E la loro non è stata decisamente una cattiva idea. Spesso però, un successo così precoce e un talento naturale ed evidente possono portare a guardare chi ti ha dato la prima opportunità con aria di indifferenza. Il gruppo, infatti, dopo l’annuncio della vittoria, ha dimenticato di ringraziare mamma Clerici, dimostrandosi così ingrato. E chissà, magari se non ci fosse stata la Clerici, loro non avrebbero mai avuto l’occasione di firmare un contratto con una casa discografica americana.

Ma Antonella Clerici si dimostra una vera signora, spegnendo ogni polemica con il suo post su tweet:

Magari, quella de “Il volo” è stata solo una dimenticanza. Davvero pochi possono capire che emozioni scattino nell’animo di chi raggiunge il podio più alto del Festival della Canzone Italiana, in un’edizione che ha registrato il record di ascolti degli ultimi dieci anni.

E quel “Grazie Italia” urlato ai microfoni senza pensarci troppo, voleva forse semplicemente racchiudere il loro entusiasmo per essere stati accolti così calorosamente dal BelPaese, nonostante il temporaneo espatrio. Intanto noi di Blog di Lifestyle avevamo già espresso il nostro parere positivo e quel voto 10, polemiche a parte, lo straconfermiamo.