giovedì, 9 Luglio 2026

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Buon compleanno Robbie Williams (FOTO)

Era solo un adolescente quando Robbie Williams iniziò la sua carriera nei Take That, il gruppo musicale inglese che a inizio anni novanta fece impazzire milioni di ragazzine nel mondo. Nel 1995, decise di lasciare la band per intraprendere la carriera da solista e da lì cominciò la sua scalata al successo.

Oggi, Robbie Williams compie 41 anni e nessuno potrebbe dirlo a giudicare dalla sua forma fisica e dalla voglia che ha ancora di cantare e stupire il suo pubblico. Noi di Blog di Lifestyle vogliamo augurargli un buon compleanno ripercorrendo la sua carriera, le sue debolezze e le curiosità.

I Take That

Era il 1990, e cinque ragazzi inglesi (Gary Barlow, Robbie Williams, Howard Donald, Mark Owen e Jason Orange) cantavano “Do What U Like”, conquistando subito una notevole popolarità nel Regno Unito. Tuttavia, Robbie Williams dimostrava già di avere un caratterino, ed era l’unico membro più irrequieto della boy band. Dopo svariati litigi con con i suoi colleghi e i suoi agenti, Robbie fu cacciato dal gruppo nel 1995 per cattiva condotta, essendo un elemento che rovinava l’etichetta dei “bravi ragazzi” costruita dai Take That. Nonostante la separazione, Robbie ha dimostrato di esser cambiato, e nel 2011 annunciò il suo ritorno nel gruppo, e nelle pause, si dedicò ai suoi progetti da solista. Attualmente i Take That sono rimasti in tre, ma nel cuore delle fan Robbie apparterà sempre al gruppo che lo ha reso famoso.

La carriera solista

Come già accaduto con Geri Halliwell quando lasciò le Spice Girls nel ’98, anche la carriera da solista di Robbie Williams prese il decollo. Il successo andò di pari passo con l’eccesso, e il cantante lo mostrò con scenate di spavalderia e una dura lotta contro droga e alcolismo, che lo portarono ad ingrassare di 18 kg. Con i media che gli stavano addosso, Robbie dimostrò di aver talento e ne sono una prova i suoi album che rimasero per mesi nelle classifiche. Tra i singoli più ascoltati ancora oggi ci sono “Angels”, “Millennium”, “Rock DJ”, “Eternity”, “Feel”, “Radio” e “Bodies.”

La vita privata

Robbie Williams è sempre stato un artista sotto i riflettori. I pettegolezzi sulla sua ambigua sessualità sono stato oggetto di molti tabloid inglesi, così come è famoso il suo modo di chiamare regolarmente le fan dal pubblico a salire sul palco per baciarle alla francese. Robbie ha però saputo sfruttare questi rumors a suo vantaggio: nel video censurato di “Come Undone” appare in scene di sesso sia con uomini e sia con donne, dimostrando inoltre di non vergognarsi della sua nudità, come testimoniano diversi scatti dai suoi concerti live, veri e presunti (la maggior parte usati per far pubblicità). Eppure anche il bad boy inglese ha messo la testa a posto: si è sposato nel 2010 con l’attrice televisiva Ayda Field.

Numerose le conquiste di Robbie Williams, tra cui proprio un flirt con l’ex Spice Geri Halliwell, mentre si contano i duetti con star dal calibro di Kyle Minogue (“Kids” nel 2000) e Nicole Kidman (“Something Stupid” nel 2001).

Un artista in continua crescita, e anche se i capelli bianchi iniziano a farsi strada, Robbie Williams resta uno degli artisti più amati e premiati al mondo.

Buon compleanno!

Sanremo: perché guardarlo ancora se non ci piace

Per gli amanti della musica leggera è, ormai da sessant’anni, una manifestazione a cui non si può rinunciare: il Festival di Sanremo, la vetrina della Canzone italiana, è stato un palco calcato da grandi nomi della nostra musica, talvolta ancora emergenti (basti pensare a Modugno, Gaber, Mina, Dalla), uno spettacolo che in anni addietro riusciva anche a lanciare novità artistiche di un certo rilievo.

Spessore e qualità sono andati via via perdendosi fino agli anni più recenti, arrivando persino a episodi di dubbio gusto come fu quello della – ahinoi – famosa “farfallina di Belen”: la musica in qualità di disciplina e di arte passa qui in secondo piano, cedendo piuttosto il passo a fenomeni di costume e pettegolezzi della peggior specie.

Componente essenziale della triade “Festa, farina e forca” per l’assuefazione delle coscienze, anche quest’anno l’evento sanremese non smentisce il solito basso livello da ritenersi, a questo punto, una consuetudine: tanti sforzi e tanto sfarzo per poi propinarci una messa in scena posticcia e prevedibile. In breve, l’abituale dose di trash.

Ma forse le ragioni di tanta scarsezza non risiedono nella decadenza esclusiva dei nostri tempi: durante l’edizione del 1967, Luigi Tenco si suicidava probabilmente disgustato dai criteri di giudizio della commissione; in quella del 1967 Ennio Flaviano scriveva a proposito del celebre spettacolo di non aver mai visto “niente di più anchilosato, rabberciato, futile, vanitoso, lercio e interessato”; nel 1969 Dario Fo e Franca Rame addirittura istituivano un contro-festival per protestare contro l’annientamento dello spirito critico che un simile prodotto nazional-popolare poteva creare.

O tempora, o mores, certo: di fronte a personaggi come Carlo Conti o Emma Marrone, non possiamo fare a meno di pensare di essere vittime dello sfacelo culturale e morale della nostra società, di un intero popolo di spettatori disposti a sorbirsi uno show scadente per il capriccio di poterne parlar male a sipario ormai chiuso, per poter slegare le proprie lingue biforcute come cani da guardia. Un pubblico di inetti, incapaci di critica costruttiva e ignari, completamente ignari del fatto che la catarsi – quella vera – millenni fa era ben altra cosa.

Sanremo 2015: i tweet più divertenti della terza serata (FOTO)

Al via anche la terza serata del Festival di Sanremo, che vede i big esibirsi in cover dal gusto retrò.

Ma cosa ne pensa Twitter? Ridiamone insieme.

http://twitter.com/lillotnb/status/565977952136212480

http://twitter.com/matteograndi/status/565976021615538180

Sanremo, terza serata: che fine ha fatto Arisa?

Grande coup-de-théâtre sul palco dell’Ariston per l’entrata in scena “inaspettata” di Arisa: una gamba fasciata, che però non le impedisce di indossare un bel tacco 12, è il risultato del suo incidente – una goffa scivolata.

È stato Carlo Conti ad annunciarne la probabile assenza quasi fra i denti al Tg1: “Arisa è rimasta vittima di un piccolo incidente che poi spiegherà lei stessa, ma domani sera ci sarà”. A una manciata di minuti dall’inizio del Festival di Sanremo, il presentatore rendeva noto che la “valletta bruna” sarebbe stata con tutta probabilità assente dal palco dell’Ariston questa sera, lasciando la scena ad Emma Marrone e Rocio Muñoz Morales.

Che ci sia, poi, davvero da fidarsi dei pettegolezzi che girano, secondo cui Arisa avrebbe sollevato un polverone contro la sua addetta stampa, licenziata perché simpatizzante nei confronti di Emma? Questo non possiamo ancora saperlo. Per il momento, basta non si sia trattato di niente di tragico: collana fenomenale al collo e aria un po’ alticcia, Arisa non ci abbandona per questa terza puntata del Festival.