giovedì, 9 Luglio 2026

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50 Sfumature di Grigio, Jamie Dornan si scusa con Dakota

50 Sfumature di Grigio, le scene di sesso sono davvero al limite dell’umano. Ed è proprio per questo che ieri Jamie Dornan si è scusato con Dakota per tutte quelle scene “troppo hot” all’interno del film.

Il “RATED R” dato al film più atteso dell’anno ha portato addirittura il suo protagonista a sentirsi in dovere di chiedere perdono per l’eccessivo e forse troppo crudo modo in cui alcune scene di sesso dovevano essere girate per essere fedeli al libro di E.L. James.
Il famoso Mr. Christian Grey in 50 Sfumature si è detto più volte dispiaciuto e ha chiesto scusa alla sua compagna co-protagonista Anastasia Steele per le scene troppo brutali che i due hanno girato nel film.

“Se dovessi arrivare a fare qualcosa di particolarmente odioso per Dakota, mi scuso in anticipo con lei. Voglio solo che lei sappia che non avrò nessun tipo di godimento o piacere al di fuori di questo. Mi dispiace davvero, mi scuso con lei”.

Nel caso in cui vi foste persi la grande novità, è stato appena confermato che i due sequel di 50 Sfumature di Grigio verranno girati presto e Jamie Dornan e Dakota Johnson riprenderanno i loro ruoli di Christian Grey e Anastasia Steele.

L’amore secondo la matematica: il partner giusto è il quinto

“La matematica non sarà mai il mio mestiere” cantava Antonello Venditti. E invece anche in tema di cuore si dimostra di fondamentale importanza.

Secondo uno studio condotto da Hannah Fry, insegnante di matematica all’University College di Londra l’amore si può comprendere grazie ai numeri e più precisamente alle probabilità statistiche e agli algoritmi matematici.

La studiosa ci elenca quattro regole d’oro per trovare l’anima gemella.

Sicurezza di sè

Innanzitutto è necessario mostrare sicurezza di sè. Non serve essere perfetti, non servono addominali da urlo o capelli alla moda. Anche i difetti, mostrati con orgoglio possono donare quel fascino che incanta.

Ricerca attiva

Forse non c’era bisogno che ce lo dicesse la dottoressa Fry, un semplice calcolo statistico dimostra che se cerchi attivamente la tua anima gemella avrai più possibilità, oltre che di ricevere molte delusioni, anche di riuscire nel tuo intento. Sicuramente meglio che aspettare che l’amore ci venga a bussare alla porta della nostra camera, perché non succederà mai.

Litigare

“L’amore non è bello se non è litigarello”.
John Gottman e James Murray applicano lo studio ai litigi tra le coppie ed il risultato è proprio quello che non ci aspettavamo. Litigare fa bene al rapporto. Discutere su alcuni problemi serve a non ingigantirli, a non trovarsi dopo anni con un rancore accumulato pronto a scoppiare come una pentola a pressione. Le coppie che hanno meno discussioni sono più fragili di quello che giornalmente bisticciano e danno libero sfogo alle loro frustrazioni.

Il quinto partner è quello giusto

A che numero siete? Si, avete capito bene, il partner giusto è proprio il numero 5. Anche per questa affermazione vi è un fondamento matematico. Secondo una media statistica, nella vita ognuno di noi è destinato ad avere circa 10 relazioni. Dunque dopo aver scartato le prime quattro esperienze, statisticamente è probabile che la quinta sia quella giusta.

La professoressa Fry è anche l’autrice del libro “The mathematics of love” in uscita proprio alla vigilia di San Valentino, la festa degli innamorati.
Sembra paradossale come un fenomeno così preciso come la matematica si pensi possa spiegare un sentimento, al contrario così mutevole, personale e astratto. L’amore che non ha forma, non ha sembianze. È il pane di cui ci nutriamo ogni giorno, ognuno a suo modo. Come può una statistica sapere qual è il partner giusto per ognuno di noi?

Il partner giusto è colui che ci completa, che ci protegge, che ci coinvolge, che ci rapisce dalla realtà. L’amore della propria vita quando arriva te ne accorgi. Non è come gli altri, è unico. È lui. È esattamente tutto ciò che non si può spiegare. Perché l’amore non si spiega, l’amore si vive. E che sia il primo, il quinto o il centesimo, non importa.

Uomini, la moda li vuole lumber-sexual (FOTO)

L’uomo? Molte volte per noi ragazze è come un accessorio: a volte va biondo, qualche volta va nero, altre ancora va nudo.
Proprio come una borsa, anche l’esemplare di maschio più bello può passare di moda; bisogna infatti rinnovarsi e seguire la corrente, proprio come fa Salvini: un giorno scende in camicia, l’altro in felpa, l’anno prima anti-Silvione, poi cena con Dudù.
Negli ultimi anni siamo state abituate a confrontarci con maschietti palestrati e senza peli, con abiti aderenti e sopracciglia spinzettate in stile ‘tronista va a Ibiza‘. Ma quest’anno il vento è cambiato, e le ali di gabbiano sono volate via per sempre: è finita l’era dei ‘metrosexual’ con le labbra lucide: adesso l’uomo ‘va’ ‘lumber-sexual’.

Il termine non è ancora inflazionato a sufficienza, ma gli uomini lumber-sexual sono praticamente ovunque: al bar, in discoteca, alla posta, in fila dal podologo.
Essi non sono altro che modernissimi spaccalegna, un pò rozzi e sbrindellati: una sorta di nuovi sex symbol vestiti come la buonanima di Heath Leadger ne ‘I segreti di Brokeback Mountain.’
La loro barba è incolta, spesso anche troppo lunga; le camicie non sono più bianche catarifrangenti come si sprecavano qualche anno fa in zona Arzachena, ma di flanella e a quadri. Roba da traumatizzare per sempre uno come John Elkann.
Mocassini? Acqua passata. Adesso è la volta di stivaletti da boscaiolo, rigorosamente slacciati, e di pantaloni comodi da vero re delle montagne.
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Il bello è che questa nuova tendenza ha conquistato anche uomini che prima erano icona dei metrosexual, come David Beckham, ormai convertito a uno stile apparentemente più trasandato ma irresistibilmente sexy.
Per non parlare di Ryan Gosling, Ryan Reynolds o Charlie Hunnam, tutti amanti di questa nuova corrente sciatta ma chic.
Le donne amanti dell’ uomo rozzo potranno, quindi, riscoprire il piacere di infilarsi nel letto con qualcuno molto più easy ma ugualmente alla moda, vicino alla vera essenza del maschio e senza cremine per le rughette degli occhi sul comodino.

Naturali VS rifatte: seno in slow motion (VIDEO)

Credit: deejy.it

La modella Jessi June è una star di Youtube. Il merito della sua fama è tutto del suo décolleté, spiattellato pubblicamente in un video super cliccato.
La domanda che i più le hanno posto è stata “tette naturali o rifatte?”

Per fugare ogni dubbio – o forse più per orgoglio – Jessie June, ha preso sul serio la faccenda e ha deciso di fare un nuovo video, confrontando il suo seno con quello di una sua “rivale” ricorsa al tanto amato bisturi.

Il video, girato con una iPhone 6 Plus, è sempre in slow motion, e a noi l’esito della sfida pare ovvio. Voi, invece, chi decretate come vincitrice?