mercoledì, 3 Marzo 2021

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A Londra anche i cani potranno fare il brunch

credits: www.amoreaquattrozampe.it

Se dopo tutti questi anni di stramberie avete pensato che Londra, sogno di milioni di persone in tutto il Mondo, avesse staccato la linea del traguardo finale dell’inventiva umana possibile, la notizia è che vi stavate sbagliando. Quando tutti gli altri Paesi osservano le manie avanguardiste londinesi dal binocolo, oltre il canale della manica non si smette mai di sorprendere.

È proprio nella capitale britannica che nasce il primo café da brunch per i nostri amici a quattro zampe. Eppure nella capitale se ne sono viste di tutti i colori, dai campi picnic per i maialini fino ai bar fatti per le civette. Ma un café per i cani ancora non si era mai visto e, a dire la verità, nemmeno mai pensato. Perché solo alle menti eccelse dei perfetti inglesi poteva sfiorare il pensiero di creare un posto dove far ristorare i nostri cani dopo una passeggiata al parco.

Il ristorante, è strano anche solo a dirlo, prenderà il nome di “Bites and Bones” e i cani potranno mangiare di tutto e di più. Scegliendo tre portate diverse, il loro stomaco affamato sarà preso dall’imbarazzo della scelta tra salsicce con riso nero, bistecca di maiale o costine di agnello, patate dolci e biscotti di burro d’arachidi accompagnati da del gelato. Insomma, un ristorante a tutti gli effetti. A sostenere ciò, la compagnia che si occuperà di tutta la gestione ha ideato anche una sorta di birra “dog-friendly” che disseterà le lingue lunghe dei cani.

Certo ci saranno dei casi in cui tre portate saranno troppo poche per i cani più ingordi ma i padroni provvederanno a comprare loro delle crocchette, che sarà possibile trovare anche nel café. La verità è che noi, da questi inglesi, non possiamo che imparare.

Per i fanatici del pollice verde arriva un trend del tutto originale (FOTO)

La primavera, ormai, è inoltrata e un po’ di verde nel nostro giardino o terrazzo – o anche in casa – non guasta mai. Piante, piantine, alberelli, l’importante è che diano un tocco di colore in più e abbelliscano lo spazio nel quale decidiamo di posizionarle. C’è chi ha una vera e propria passione per il giardinaggio, il cosiddetto pollice verde, e sicuramente sarà entusiasta della nuova moda, direttamente dall’America, che riguarda i nostri verdi amici.

Stiamo parlando del trend che ha presentato Jedediah Voltz, artista californiano e creatore di oggetti di scena per il cinema, nella sua mostra Somewhere small, a Los Angeles. Tutto si basa sulla decorazione di piante – di qualsiasi specie – o alberelli come se fossero delle case sull’albero. Attorno, sopra o al lato delle piante da abitazione o bonsai, Voltz costruisce tetti, scale, travi, proprio come se si stesse progettando una vera casa, tutta in miniatura, compresa di sedie, tavoli, quadretti e tappeti. I materiali che usa sono solitamente il legno, per le impalcature; i fili di seta, per tenere attaccato il legno alla pianta; le pietre semi-preziose per decorare nei minimi dettagli la minuscola abitazione che costruisce. Insomma, si tratta di una vera e propria ingegneria del minuscolo.

Jedediah Voltz non si ferma solamente alle riproduzioni di case, ma ha voluto presentarci anche torri di guardia in mezzo a mini-foreste, palafitte di selvaggi – che ci riportano indietro nel Medioevo – e mulini a vento più o meno grandi.

Il risultato è meraviglioso e originale: non si era mai vista, in effetti, una moda così strana ma allo stesso tempo davvero molto bella. Si tratta di scatenare la propria fantasia, e perché no, progettare un vero e proprio modellino della casa dei nostri sogni o che vorremmo costruire a breve.

Ecco la fantastica gallery delle creazioni dell’artista californiano; potete prenderne spunto e mettervi subito all’opera.

Le cicatrici di cui vado fiera (FOTO)

photo credits: K.B. P. P.

Huyen Vu, una ventiquattrenne vietnamita, soprannominata Kiki, è diventata una delle testimonial di una campagna fotografica: Beauty beyond scars, frutto dell’idea di una fotografa residente in California, Krysada Binly Panusith Phounsiri.

La campagna Beauty beyond scarsha catturato il volto ed il corpo di questa donna che ha subito un vissuto particolare: porta cicatrici addosso e nell’anima.
Una pelle imperfetta, però, non è simbolo di bruttezza. Le foto scattate da Krysada, infatti, dimostrano come questa donna sia bellissima ed affascinante nonostante i segni evidenti che porta.

Kiki, che a nove anni era una bambina come tante altre, viveva in Vietnam con la sua famiglia.
Il tragico episodio avvenne una sera, quando una terribile casualità fece si che una tanica di kerosene venne a contatto con una lampada ad olio. Kiki e le sue sorelle si trovavano molto vicine alla mamma, per via di una marachella che stavano combinando.
Improvvisamente il fuoco si espanse dappertutto e la madre fece di tutto per far in modo che le fiamme che bruciavano sul corpo delle figlie si spegnessero, così cercò di fermarle tramite il suo corpo e dando la vita per le sue bambine.
Dopo molti di interventi, precisamente venticinque, dall’età di nove anni fino a quella di ventuno, Kiki finalmente riesce ad avere una vita quasi normale.
Le cicatrici, però, sono comunque visibili e ben marcate. Coprono l’ottantacinque per cento del suo corpo e hanno fatto si che per molto tempo, durante l’adolescenza, Kiki si coprisse completamente e facesse in modo di portare i capelli sempre sciolti e pettinati sul viso.

Dopo anni di terapie e accettazione del proprio io, Kiki è più sicura, si mostra per quello che è e non se ne vergogna. Il suo corpo è il risultato dell’amore immenso di una madre e non può essere che bellissimo.
Giudicate voi stessi, guardando alcuni scatti della campagna fotografica per cui ha posato.

Miss Italia: cosa fa una reginetta? (FOTO)

credits photo: tvzap.kataweb.it

Miss Italia è il più famoso concorso di bellezza del Bel Paese, che, tra alti e bassi, tra critiche ed elogi, va avanti dal 1946. Anche quest’anno, i riflettori si sono accesi sulle donne più belle d’Italia, dando di nuovo voce alle polemiche e alla domande che molti ogni anno si pongono.

Innanzitutto, cosa fa una miss dopo aver vinto? E cosa spinge milioni di ragazze a partecipare, o almeno provare a partecipare, ad un concorso del genere? Qualcuno direbbe la pura vanità, le male lingue tirerebbero in ballo la superficialità ricordando le tipiche e banali risposte date da alcune aspiranti reginette alla domanda “cosa desideri?”. Si spazia dalla classica “pace nel mondo” alla più egoistica “non mangiarmi più le unghie”.

credits photo: tuttacolpadellamoda.wordpress.com
credits photo: tuttacolpadellamoda.wordpress.com

Eppure, se ogni anno, da ben 76 edizioni, donne provenienti da ogni angolo del paese si sfidano per ottenere la tanto desiderata fascia, significa che questo concorso offre ancora qualcosa di concreto oltre la fama passeggera. Probabilmente non è solo la soddisfazione di essere dichiarata la donna più bella d’Italia e l’indossare una bellissima corona, che spinge una ragazza a far giudicare il proprio aspetto fisico. Miss Italia, fin dall’inizio, rappresenta un vero e proprio trampolino di lancio per il mondo dello spettacolo.

Sono infatti numerose le miss, e non solo, che hanno dato il via alla propria carriera sfruttando la visibilità ottenuta grazie a Miss Italia. Solo per citarne alcune: Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Anna Falchi, Martina Colombari, Miriam Leone, Cristina Chiabotto e la presentatrice di questa edizione Simona Ventura. Questo avviene perché Miss Italia offre numerose opportunità, stage e contratti lavorativi con i vari sponsor del concorso anche alle ragazze non vincitrici.

Credits Photo:Antonio Calanni
Credits Photo:Antonio Calanni

Spot pubblicitari, photoshoot, interviste e ospitate in tv saranno il pane quotidiano per la miss vincitrice. Tutto questo, se ben sfruttato, porterà ad una carriera brillante e soddisfacente.

In poche parole, non basta un bel fisico, occhi da cerbiatto e capelli fluenti, ma serve sapersi giocare bene le proprie carte, dimostrare di avere carattere e tanta ambizione per trasformare una vittoria dovuta alla bellezza in una carriera di successo nel mondo della televisione, della moda, del cinema o del teatro. E non deve mancare assolutamente la buona volontà, la voglia di studiare e di superare i propri limiti.