domenica, 4 Giugno 2023

L'amore precario

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16 segnali che il tuo lavoro ti sta rovinando il matrimonio (FOTO)

credits: indipendent.co.uk

Alla categoria dei fanatici del lavoro appartengono due tipi di persone: quello che passa 80 ore a settimane a lavorare in 20 metri quadrati di stanza, o in un mega loft vetrato, ma che comunque non è mai a casa; e quello che ha il pianto facile, che torna ogni sera a casa lamentandosi delle decisioni prese in disaccordo al tavolo dei meeting lavorativi. Tra chi si fa i migliori periodi di assenza da casa, che è già una conquista pranzare al tavolo tutto insieme la domenica, e chi è un insoddisfatto cronico, il lavoro, in un modo o nell’altro, senza discutere, si intromette nelle nostre vite e le rovina, sì, ma è ovvio, non sempre.

È che noi proprio non riusciamo a lasciare il lavoro dentro quelle quattro mura asfissianti e, assolutamente ignari dei problemi che ci portiamo appresso, lo facciamo entrare nel nostro salone, nella nostra cucina, nella nostra camera da letto.

“Trascorriamo la maggior parte del tempo, dal lunedì alla domenica, a lavoro ed è normale tornare a casa la sera e sfogarsi” -dice Lynn Taylor, esperta di gestione e organizzazione delle risorse umane- “Portare a casa i problemi del lavoro può avere un’influenza negativa sulla relazione perché il partner potrebbe risentire del fatto di non poter essere di grande aiuto.”

Ecco 16 situazioni in cui è meglio fare un passo indietro e capire che la situazione è più problematica del previsto.

1. Il vostro lavoro viene prima della vostra relazione

Se ad un biglietto per il cinema preferite un post-it appuntato e ad un bicchiere di vino con il vostro partner bevete più volentieri il quarto caffè della giornata, allora, con ogni probabilità state sbagliando qualcosa. Mettere a rischio la vostra relazione per il lavoro non ne varrà molto la pena e rischierete di passare i vostri sabato sera in uno studio d’ufficio, altro che casalinghe disperate, altro che Wisteria Lane.

2. Siete troppo stanchi per passare del tempo con il vostro partner

credits: www.ilfattoquotidiano.it
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Se il lavoro vi sta consumando anche l’ultima goccia di linfa vitale, che voi proprio non ce la fate a parlare con nessuno la sera, la testa vi scoppia e gli unici movimenti che le gambe riescono a fare sono quelli verso il letto, fermatevi, fate un passo indietro. Ad aspettarvi in qualche stanza della casa ci sarà il vostro partner, che si starà sentendo molto trascurato. Per cui, prima di andare a letto, sarà meglio andare a fare due chiacchiere.

3. Se il vostro partner è diventato il vostro analista

Se la vostra relazione è diventata una seduta di psicanalisi in cui voi siete lì, a chiedere costantemente di essere consigliati su come muovervi a lavoro, su cosa fare per contrastare il nuovo capo che fa il dispotico o la nuova collega che beve il caffè da sola, non andate oltre. State mettendo a dura prova il vostro partner che potrebbe facilmente stancarsi.

4. Se parlate solo di lavoro

Se la vostra relazione sta lentamente precipitando nel burrone, bene, questo burrone ha più o meno l’aspetto delle vostre conversazioni. Sì, certo, se le vostre conversazioni ormai hanno come unico argomento il lavoro, non è certo un buon segno. Non condividete più nulla, e al “ciao” con un bacio sfatto, dato di sera appena rientrati a casa, segue un “non puoi immaginare cosa mi è successo a lavoro”. E invece il vostro partner lo sa bene cosa possa essere successo a lavoro, o, al massimo, se non lo sa, lo può immaginare benissimo. Ormai conosce ogni situazione all’interno del vostro mondo lavorativo che quasi quasi si fa assumere al posto vostro. Cambiate strada, se siete ancora in tempo.

5. Se cancellate gli appuntamenti o fate ritardo a causa del lavoro

È San Valentino, o il vostro anniversario, o semplicemente avete al vostro fianco una persona romantica che decide di portarvi a cena fuori una qualunque sera di un giorno infrasettimanale. E ve l’ha detto da giorni, sta progettando questo appuntamento da un po’. Tutto è pronto, tranne voi. E arriverà un messaggio del tipo “scusa ma faccio 5 minuti di ritardo” -che poi quelli sono i 5 minuti più lunghi della storia- o, ancora peggio, “scusa, ma non riesco più a venire”. In verità il vostro partner già lo sapeva, o comunque l’aveva messo in conto, che avrebbe ricevuto un vostro messaggio -che poi, siete così coscienti di star rinunciando alla vostra vita per il lavoro che non avete nemmeno il coraggio di chiamare, no, meglio mandare un messaggio-. Se la vostra coppia ancora non è scoppiata, bene, siete abbastanza fortunati. Ma le cose belle non durano per sempre e la fortuna cambia e chi lo sa, magari un giorno la vostra metà potrà stancarsi e dire basta.

6. Se il partner non vi racconta la sua giornata

Avete fatto un monologo di un’ora parlando di quello che avete fatto a lavoro e di quanto siate stressati dalle scadenze da rispettare. Vi siete finalmente sfogati, mentre il vostro lui o la vostra lei annuiva senza aprire bocca. Ad un certo punto, illuminati da qualche strana volontà, vi ricordate così, per caso, di chiedere come sia andata la giornata al vostro partner che, non volendo aggiungere altra pressione a quella che avete già, preferisce rispondere con uno stanco “bah, niente di nuovo”.

7. Se litigate sempre di più

credits: indipendent.co.uk
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Quando portate a casa lo stress del lavoro e ne parlate ogni giorno, ogni ora, ogni minuto della vostra vita (che va più o meno dalle 20:00 alle 23:00) con il vostro partner, potreste diventare strambi più irritabili. Potreste innervosirvi facilmente e litigare con chi, invece, con il vostro stress non c’entra nulla.

8. Se il vostro partner appare annoiato

Mentre siete immersi nel vostro flusso di coscienza su quanto sia difficile a lavoro in questo periodo, magari, ogni tanto, anche per sbaglio, prestate attenzione al vostro partner. Se il suo linguaggio del corpo manifesta una chiarissima noia, tra braccia conserte, occhi alzati al cielo e poco contatto visivo, smettete di parlare e private a risollevare la vostra relazione.

9. Se iniziate a litigare per cose nuove

Il vostro datore di lavoro è andato in pensione e ne è arrivato uno nuovo, il vostro stipendio è stato ridotto e non siete riusciti a lavorare perché il computer si è rotto. Avete accumulato quintali di stress e rabbia e li portate con voi nelle buste delle spesa dell’ultimo minuto. Le cose a lavoro sono cambiate e a casa iniziate a litigare con il vostro partner su cose per cui non avevate mai litigato prima. Non è certo una coincidenza.

10. Se non avete più pazienza l’uno per l’altro

Il vostro partner potrebbe stancarsi dei vostri discorsi sul lavoro e voi potreste stancarvi della sua scarsa pazienza. La porta di casa c’è, la fine della relazione pure.

11. Se non avete tempo per socializzare

credits: movieplayer.it
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Vi portate il lavoro a casa, ogni sera, anche nel weekend. Il vostro partner è stanco di questa mancanza di attenzioni da parte vostra e voi, effettivamente, non avete mai tempo per fare nulla, per andare a fare una passeggiata, per andare al cinema insieme.

12. Se passate poco tempo insieme

Se vi trattenete a lavoro fino a tardi, andate anche nei weekend più frequentemente, la sera, dopo avere consumato una cena silenziosa, vi mettete nello studio a lavorare ancora un po’, toglierete sempre più tempo al vostro matrimonio. Perché, state attenti, l’amore poi passa come la moda.

13. Se il vostro partner non vi ascolta più mentre parlate

credits: medicinalive
credits: medicinalive

Sempre durante i famosi monologhi, se all’inizio vostro marito o vostra moglie vi ascoltavano, o, almeno, facevano finta di farlo, ora non succede più nemmeno questo. Perché proprio non ne vuole più sentir parlare di quello che succede a lavoro e, mentre voi starete, come al solito, scaraventandogli addosso una montagna di stress, lui o lei se ne andrà.

14. Se fate più sacrifici per rendere felici tutti

Avete deciso di dormire due ore in meno e di alzarvi prima, molto prima, la mattina e andare a lavoro per non tornare tardi la sera. Avete poi anche deciso di saltare la pausa pranzo per lavorare e non portarvi nulla da completare a casa. Ci riuscite per una settimana, per due, anche per tre. Prima che finisca il mese sparate così stremati che impazzirete.

15. Se siete più felici a lavoro che a casa e amate di più la compagnia dei colleghi che del vostro partner

Qui la situazione si fa seria. Più che il lavoro a rovinare il vostro matrimonio, è proprio il puro sentimento che se n’è andato in vacanza. Insomma, proprio non ci trovate più e nonostante gli sforzi di recuperare l’irrecuperabile, il vostro matrimonio sta letteralmente cadendo a pezzi. Siete stanchi di lavorare sempre ma preferite restare con i vostri colleghi anche fino a sera tardi piuttosto che tornare a casa. Il problema non è lo stress della fatica, è che dovrete iniziare a fare i conti con la realtà: la vostra relazione ha completato la sua corsa.

16. Se il vostro partner vi risponde con sarcasmo

Siete così impegnati a lavoro che trascorrete davvero poco tempo a casa. Se una sera, il vostro partner vi dice una frase tipo “speriamo che i tuoi figli ti riconoscano dopo questo viaggio”, allora dovete respirare profondamente e ripensare alle priorità. Lavorare tutto il giorno o giocare con le bambole con vostra figlia?

Quante volte fate sesso?

www.deabyday.tv

Con che frequenza fate sesso? Questa è certamente la domanda ricorrente quanto ci si trova a chiacchierare tra amiche della nostra vita privata. Se da un lato la scuola Samantha Jones impone di rotolarsi nel letto almeno una volta al giorno, è altrettanto vero che ogni coppia raggiunge un equilibrio diverso rispetto a quello di tutte le altre.
Una volta al giorno? Siete donne sicuramente fortunate, anche se, onestamente, una frequenza simile incide negativamente nel lungo periodo, provocando una inevitabile perdita di interesse. Una volta a settimana? Un po’ pochino, in particolare se non avete ancora i capelli bianchi. Sapevate che esistono coppie che lo fanno una sola volta all’anno? E voi, che coppia siete?

Una volta al giorno

Siete persone certamente molto sessuali e abituate al contatto ravvicinato con il partner. Nei primi anni di una relazione è quasi automatico dedicare tutto questo tempo all’amore ma nel lungo periodo si corre il rischio di annoiarsi. Pensateci: anche se siete ghiotti di aragoste, vi andrebbe bene abbuffarvi ogni giorno? Questa cosa la diceva pure Ovidio: ‘Non bene, si tollas proelia, durat amor‘ che tradotto significa: ‘L’amore non dura se togli ogni lotta‘. Cosa significa? Non datevi troppo e troppo spesso. Non dimenticate mai l’elemento della conquista: diversamente l’uomo cercherà (e troverà) altrove nuove prede capaci di diventare oggetto di desiderio.

Una volta a settimana

Beh, a stento il minimo sindacale. Ho sentito storie di coppie che fanno sesso solo nel fine settimana e qui bisogna fare una distinzione: farlo una volta a settimana quando ci si vede una volta a settimana è ben diverso dal farlo una volta a settimana quando ci si vede ogni giorno. Se vi addormentate nello stesso letto ponetevi qualche domanda: perché vi cercate una tantum? Forse l’attrazione è diminuita? Forse non c’è più desiderio di conquistare l’altro? Ricordate care amiche che se vi addormentate con il pigiama di ciniglia e i calzini di spugna è normale che la libido scivoli in basso ai minimi storici. Quale uomo può dire di sentirsi attratto da una donna che si mette a letto vestita da esquimese? Forza, tirate fuori la lingerie e, se non ne avete, correte in negozio a comprarla.

Una volta all’anno

Esistono coppie che si incontrano con la frequenza degli zampognari, e cioè una sola volta in un anno solare.
Per me è difficile mentalizzare una condotta sessuale di questo tipo, eppure ci sono persone che instaurano un altra tipologia di contatto fisico: quello basato sulla dolcezza e le carezze, accantonando così l’atto sessuale. Per me è inconcepibile stare con qualcuno senza avvertirne il desiderio: che senso ha? Ciò è frequente durante l’età avanzata: se vi capita di fare sesso così poco quando siete ancora belli e aitanti mi sa che dovete farvi qualche domanda.

La birra è meglio del viagra

Gli amanti della birra saranno molto felici di ascoltare questa notizia: chi beve regolarmente può “migliorare le sue prestazioni sessuali”. Sì, proprio così. Secondo il sessuologo Kat Van Kirk la birra offre quattro conseguenze positive per gli uomini.

Innanzitutto, bere un paio di birre può ridurre il rischio di eiaculazione precoce grazie all’azione dei fitoestrogeni. Le birre scure, in particolare, avrebbero un effetto afrodisiaco favorendo l’aumento della libido e garantendo erezioni più lunghe. Le “darker beers”, infatti, contengono una quantità maggiore di ferro, determinante per la produzione di emoglobina, con conseguente miglioramento della circolazione. Il terzo effetto positivo è certificato dall’European Journal of Epidemiology. Il 31% dei moderati consumatori di birra, secondo un’indagine, rispetto agli astemi deve fare i conti con rischi minori di malattie cardiovascolari. Per chiudere, tornando alle valutazioni del dottor Van Kirk, attenzione ai probiotici e alla vitamina B contenuti nella birra: contribuiscono a migliorare nel complesso la salute dell’individuo e a garantire in particolare il benessere dello stomaco.

La birra, quindi, è meglio del viagra. Non cosa molto, è buona, è piacevole gustarla in compagnia, con un panino e delle patatine calde, e porta dei super effetti positivi alle prestazioni sessuali degli uomini. Ve lo sareste mai immaginato?

Ti bacio in tutte le lingue del Mondo (FOTO)

credits: 100 World Kisses, Ignacio Lehmann

La bella addormentata nel bosco diventa la bella svegliata nel bosco dopo che il principe la bacia; ne “la principessa e il ranocchio”; il ranocchio è in realtà un principe e può tornare nei suoi panni regali solo dopo un bacio. Nelle favole il vissero per sempre felici e contenti finisce sempre con il principe e la principessa che si baciano. I baci più belli dei film storici ancora ci fanno innamorare.

Perché diciamolo, ancora sogniamo di stare su una nave con i capelli al vento, di aprire le braccia e di farci baciare da dietro. Ancora speriamo di finire chissà come a baciarci sotto la pioggia come se Colazione da Tiffany fosse la colazione nostra delle 7 del mattino quando siamo in ritardo. Non è esattamente una coincidenza se la suspense finisce proprio dove incomincia il bacio, e se l’amore inizia quando le labbra si incontrano, se le lacrime scendono quando tutto c’è ma i baci sono andato via col vento.

Per i poeti il bacio è “un apostrofo rosa tra le parole t’amo”, per gli scienziati è un processo che rilascia endorfine, per le favole è una cosa magica, per gli amanti è l’innamoramento, che non finisce mai. È un po’ la domanda che supera l’offerta, perché la verità è che dopo dieci bacii ne vorresti altri dieci, venti, trenta. È la macchia colorata ad un disegno in bianco e nero. È il centro di gravità permanente che, almeno una volta nella vita, cerchiamo tutti quanti. Tratto distintivo di una relazione speciale.

credits: www.tpi.it
credits: www.tpi.it

Le cose belle nascono per caso. “100 World Kisses” è il progetto fotografico di Ignacio Lehmann che, con il dito pronto su un obiettivo che di amore ne ha visto tanto, ha scattato foto ai baci più belli del Mondo. È un progetto fotografico che dura da tre anni, e racconta la storia della vita dell’amore quello vero, senza costrizioni, quell’amore che è anche dovere di rispettarsi, e diritto di essere felici.

credits: 100 World Kisses, Ignacio Lehmann
credits: 100 World Kisses, Ignacio Lehmann

Perché se c’è una cosa che la storia ci ha insegnato, é che l’amore vince dove anche tutto il sudore buttato per la fatica perde. I baci sono belli se sono soffici, se profumano di menta, ma anche di fragola; se hanno il sapore di una litigata ricomposta. I baci sono belli anche se sono brutti, quando sanno parlare e ascoltare. Sono belli quei baci che valgono più di mille parole, quelli dati a fine giornata, quelli dati dietro una torta, quelli alla laurea. I baci di Lhemann ci accarezzano addosso, sentiamo ancora il profumo del loro amore. Sono foto di baci in giro per il Mondo, da New York a Bogotà fino a Firenze.

credits: www.tpi.it
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Una ragazza con un’altra ragazza, un ragazzo con un altro ragazzo, una ragazza con un ragazzo, genitori, figli, nonni, nipoti; è l’amore che non ha età, sesso, razza. È quello che si racconta ai bambini, anche se a volte si ha un po’ paura. È quello che non ha bisogno del flash dell’autoscatto, i baci si illuminano da soli.

credits: 100 World Kisses, Ignacio Lehmann
credits: 100 World Kisses, Ignacio Lehmann