martedì, 10 Febbraio 2026

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Happn, 10 consigli utili per rimorchiare

happn
Credit: Amando.it

Il colpo di fulmine esiste se ci credete, ma se aiutiamo Cupido a scagliare meglio le sue frecce allora è ancora meglio. A questo serve la tecnologia e soprattutto l’app happn che permette di ritrovare sul nostro smartphone le persone che abbiamo incrociato per strada. A chi non è mai capitato di incontrare un ragazzo carino che ci piace alla fermata del tram o al bar ma poi non avere il coraggio per attaccare buonanotte, e l’occasione di conoscerlo sfuma inesorabilmente.

Ecco happn risolve il problema della timidezza. L’app funziona più o meno come Tinder, la più famosa applicazione per il dating online, ma grazie alla geolocalizzazione immediata riusciamo a visualizzare istantaneamente il profilo delle persone che sono più vicine a noi. Basta cliccare sul cuoricino in segreto e solo se questo sarà contraccambiato si potrà iniziare a chattare con la persona in questione.

Ma come utilizzare al meglio happn e raggiungere l’obiettivo sperato, cioè il rimorchio?

Ecco dieci consigli utili su come usare al meglio la app.

1.Le foto

La foto profilo è fondamentale perché è l’unica modo per farci riconoscere da un nostro potenziale corteggiatore. Quindi è importante che sia recente e che ci rappresenti per quello che siamo. Vietate foto troppo aggressive o trash. Ma anche le altre foto dovrebbero rappresentarvi al meglio ma senza esagerare.

2.Scegliete bene la descrizione del profilo

Poche righe che possono descrive la nostra personalità, dopo aver mostrato il nostro aspetto fisico con delle foto. Scegliete bene cosa scrivere, una citazione, il verso di una canzone o i vostri contatti social.

3.Controllate le impostazioni

E’possibile infatti scegliere la fascia d’età e quindi il target di persone a cui siete interessati e anche il sesso e poi scegliere quali notifiche si desidera ricevere.

4.La Musica

Può dire molto di noi e raccontarci senza troppe parole. Sul nostro profilo possiamo aggiungere le nostre playlist preferite da Spotify e anche inviare canzoni tramite messaggio ai potenziali corteggiatori.

5.Il Charm

Se qualcuno vi ha messo gli occhi addosso ma non è stato ricambiato attraverso il cuoricino o se la stessa cosa è successa a voi si può utilizzare il Charm che ci permette di far conoscere all’altra persona il nostro interesse.

6.Incorci pericolosi

Può capitare di incrociare per strada e poi sulla app anche persone che già conoscete nella realtà, per esempio fidanzati di amiche, ex compagni del liceo, o colleghi di lavoro. Sta a voi decidere come comportarvi e se lasciare che queste persone vi contattino.

7.No allo stalking

Esiste la possibilità di bloccare o segnalare le persone che esagerano sia con commenti un po’ troppo espliciti o che magari diventano troppo insistenti.

8.Gli amici in comune

Quando visualizzate il profilo di qualcuno che avete incrociato vi compariranno anche il amici di Facebook in comune e questo vi permetterà di farvi un’idea della persona, dei suoi interessi o dei giri che frequenta.

9.Non perdete tempo

Se incrociate qualcuno che vi piace, aprite subito l’app e vedete se magari anche lui usa happn, in certi casi meglio non perdere tempo e dimostrare subito l’interesse.

10.Attenzione a quello che scrivete

All’inizio si stratta pur sempre di sconosciuti, quindi meglio non lasciarsi andare raccontando troppo di voi ed evitando magari di inviare troppi messaggi, lasciatevi corteggiare.

The Mainichi newspaper: il giornale green da piantare una volta letto (VIDEO)

Credits: http://thenexttech.startupitalia.eu/

Un giornale che, dopo essere stato letto, può essere piantato e dar vita in poco tempo a dei germogli: è il progetto realizzato dalla testata giapponese “The Mainichi“, il primo giornale “green” al mondo.

Il Giappone seppur con le sue metropoli e il relativo inquinamento, è tra i primi paesi al mondo per quanto riguarda l’attenzione all’ambiente e all’innovazione, che sono abilmente uniti in questo quotidiano.
Il meccanismo è semplice quanto geniale: le pagine del giornale sono realizzate da materie prime riciclate e sono ricoperte di semi pressati e compattati durante la lavorazione della carta. Stessa cosa per l’inchiostro, prodotto utilizzando sostanze interamente vegetali. È con questa idea che il “The Mainchi” segue l’intero ciclo della carta, ritornando ad essere nuovamente pianta, riciclando e rispettando l’ambiente.

Il progetto è stato diffuso anche nelle scuole per sensibilizzare gli alunni tanto all’importanza della lettura, quanto alla necessità del riciclo.
Il quotidiano ha ottenuto da questa iniziativa anche un ritorno economico notevole: da una tiratura media di 5 milioni di copie, con questa idea ha attirato nuovi lettori e guadagnato oltre 80 milioni di yen (più di 600mila euro) in più.

Noi di Blog di Lifestyle ci auguriamo che l’esempio di questa testata giapponese venga rapidamente accolto anche in Italia, dove le percentuali di coloro che investono della lettura diminuiscono vertiginosamente di anno in anno.
L’emozione che si prova a sfogliare un giornale o un libro non è replicabile da nessun ebook super tecnologico, nonostante, l’impatto sull’ambiente della produzione di carta sia fortemente dannoso. Proprio per questo, l’idea della testata “The Mainichi” potrebbe rivoluzionare l’approccio alla lettura, e noi lo auspichiamo, perché potrebbe aiutare a salvare la bellezza della lettura e lanciare un segno tangibile che evidenzi l’importanza del riciclo per la Terra.

Sanremo 2016, i nastri arcobaleno? Ecco da dove arrivano (FOTO)

Credits: ilgiorno

In molti si saranno chiesti: ma da dove arrivano i nastri arcobaleno del Festival di Sanremo 2016? Che sia un messaggio in favore delle unioni civili, in questo momento così delicato per il ddl Cirinnà, l’avevamo capito. Ma tutti i nastri arcobaleno portati in queste sere sul palco dell’Ariston sono stati uguali: per colore, questo è sottinteso, ma anche per il tessuto usato e le caratteristiche estetiche. E allora, ci siamo chiesti, avranno un’unica origine?

Uno dei luoghi in cui poter acquistare i nastri arcobaleno è da Maria dell’omonima merceria. La sua bottega si trova in via Corradi a Sanremo, e lei ha voluto realizzare quei nastrini che diversi artisti hanno sventolato durante le loro performance: “Ho riconosciuto i miei nastri in mano ad Arisa, Noemi e mi sembra Eros Ramazzati”, ha dichiarato la signora Maria.

È stata proprio Arisa, infatti, una delle prime ad “inaugurare” la tendenza, mandando la sua stilista dalla signora Maria per accaparrarsi i nastri arcobaleno. Tantissimi altri artisti, invece, si sono recati alla vicina merceria Celli di Marco Martini, sempre in via Corradi: “Sono nastri di raso di vari colori tagliati e cuciti insieme”, ha detto una delle commesse. Solo nostri arcobaleno sul mercato: “In questi giorni non ho venduto altro”, dice poi il titolare della merceria Rossana e Marzia di Via Volturno, “almeno 50”. Ciascun nastrino viene “un euro al metro quadro”, e il prezzo complessivo per l’intera composizione non dovrebbe superare i 10 euro.

Sul palco tantissimi sono colori i quali hanno partecipato all’iniziativa dell’arcobaleno, in diverse forse e tipologie: tra loro anche Enrico Ruggeri, Irene Fornaciari, Valerio Scanu, Francesca Michielin, Annalisa e Dolcenera.

COMBO SANREMO
COMBO SANREMO

Tutto, in realtà, è nato da un post di Antonio Pinna. Il vincitore di Pechino Express aveva invitato tutti i cantanti che si sarebbero esibiti a Sanremo 2016 a indossare qualcosa di arcobaleno perché “l’amore ha gli stessi diritti per tutti”.

Sanremo 2016: “Virginia Raffaele sei brava, ma mangia!”

È proprio quello che ha scritto ieri sera, alle 21:29, Francesco Facchinetti sul suo profilo Twitter. Durante l’apparizione di Virginia Raffaele nei panni di Belen, infatti, il mini dress dell’attrice lasciava scoperte tutte le gambe – e che gambe, c’è da dire! – ma evidentemente la sua forte magrezza ha suscitato non pochi commenti in merito, soprattutto sui social.

Il figlio di Roby Facchinetti, infatti, grande utente della rete e sempre attento a commentare gli eventi della Social Tv, dopo aver bombardato Twitter di messaggi e foto durante la performance dei Pooh con il loro medley, ha voluto dire anche la sua su Virginia Raffaele: “Virginia sei BRAVISSIMA ma mangia che peserai 35 chili!!!!!
MANGIAAAA MANGIAAAA MANGIAAAA MANGIAAAA”
, ha scritto, aggiungendo poi il classico hashtag social #Sanremo2016

Qualcun altro, di tutta risposta, ha voluto difendere Virginia Raffaele e dire la sua: “Chi sei la nonna?”, scrivono a Francesco Facchinetti sul web. E altri: “Ha un bellissimo fisico”, “Lei è perfettamente stupenda”.

Il commento del cantante, comunque, non è stato l’unico durante l’apparizione di Virginia Raffaele: tantissimi, infatti, hanno notato il bellissimo fisico, statuario, della showgirl, ma alcuni si sono soffermati sulla sua eccessiva magrezza, messa ancora più in evidenza dal vestitino così stretto e corto.