martedì, 22 Settembre 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 329
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Quando la Disney è ovunque (FOTO)

photo credits: finding mickey

Gli appassionati dei film Disney, in quanto tali, si divertono sempre a spulciare e osservare in maniera maniacale i classici dell’animazione più belli di tutti i tempi.
Imparano battute a memoria, conoscono a menadito i personaggi e le trame e non si stancano mai nel riguardare le loro pellicole preferite. Di conseguenza, notano particolari e curiosità che sfuggono alle persone che non vivono in un mondo magico, come quello di Walt Disney. Fatto di principesse, fate e personaggi malvagi.

Se per un periodo di tempo, tutti si accanivano sui messaggi subliminali che i film Disney contenevano al loro interno, vedendo ovunque scene ambigue. Adesso, alcuni di questi appassionati, hanno reso pubbliche le loro osservazioni riguardo alcuni personaggi Disney, che compaiono in altri film in veste di comparse.
Come dei veri attori, i personaggi Disney si spostano da un film all’altro e da un ruolo all’altro. Vediamoli insieme.

Sebastian

photo credits: finding mickey
photo credits: finding mickey

Sebastian, granchietto rosso e simpatico, consigliere di re Tritone in La Sirenetta. Veste i panni di comparsa in Aladdin, dove importuna il Genio in una scena del film. La ricordavate?

Luigi

photo credits: disney
photo credits: disney

Il simpaticissimo Luigi, 500 gialla in Cars, recita alle prime armi in Nemo. Lo si nota di sfuggita, sfrecciare su una strada. Una gavetta sfrecciante, pur di diventare famoso.

Mulan

photo credits: finding mikey
photo credits: finding mikey

Nel film Lilo e Stitch, su un poster un po’ sbiadito affisso in una stanzetta appare la guerriera Mulan. Che sia l’attrice preferita di Lilo e sua sorella Nani?

Signora Potts

photo credits: disney
photo credits: disney

Negli studios della Disney, tutti sanno che un servizio da tè può tornare sempre utile. Ecco infatti che, Miss Potts e Chicco de La Bella e la Bestia compaiono anche in una scena di Tarzan.

Tappeto magico

photo credits: finding mikey
photo credits: finding mikey

Nel 1992 era il mezzo di trasporto preferito da Aladdin e Jasmine per girare il mondo, anni dopo il tappeto magico viene sbattuto su un balcone, in una scena de La principessa e il ranocchio.

Scar

photo credits: disney
photo credits: disney

Probabilmente uno dei più facili da scovare, Scar interpreta il ruolo di pelliccia in Hercules.

Il gobbo di Notre Dame

photo credits: disney
photo credits: disney

Tris di personaggi in una scena del film ambientato a Parigi: Belle, Pumba e di nuovo il tappeto magico. Crisi di attori?

Nemo

photo credits: disney
photo credits: disney

Nemo è diventato il peluche preferito di Bo, in Monsters&co.

E voi, ne avete scovati altri?

Charlotte, la figlia di Kate Middleton vale 4 miliardi

KING'S LYNN, ENGLAND - JULY 05: Catherine, Duchess of Cambridge and Princess Charlotte of Cambridge arrive at the Church of St Mary Magdalene on the Sandringham Estate for the Christening of Princess Charlotte of Cambridge on July 5, 2015 in King's Lynn, England. (Photo by Mary Turner - WPA Pool/Getty Images)

È strano pensare ad una bambina in termini di denaro, fatturazione o guadagno economico. Eppure, a volte, è così. Come nel caso di Charlotte Elisabeth Diana, la figlia di Kate Middleton e del principe William, che vale, udite udite, ben 4 miliardi di euro.

È questa la valutazione che gli esperti di economia hanno calcolato dalla sua nascita fino ad oggi. Charlotte, infatti, fa aumentare il PIL del Regno Unito. Dallo scorso 2 maggio, giorno della nascita della secondogenita di Kate Middleton, grazie alle sue sue apparizioni in pubblico, i gadget venduti e la popolarità che ha portato al regno e alla famiglia, la Gran Bretagna ha incassato ben 4,4 miliardi di euro. Una somma davvero ingente, pensando soprattutto alle sole due apparizioni della piccola in pubblico.

Tra Charlotte, con la sua tenerezza, i gadget venduti in suo onore, e Kate Middleton, con i suoi viaggi, i look invidiati e imitati in tutto il mondo, la moda, il turismo locale e l’economia del paese hanno visto un bel “segno più” verde che non lascia dubbi. Le fonti ufficiali provengono direttamente dalla società di consulenza Brand Finance. Se queste sono le stime su Charlotte, suo fratello George, invece, frutta “solo” 3,2 miliardi di euro.

Certo, le cifre dei due figli reali sono ancora lontane da quelle registrate da mamma Kate Middleton, che avrebbe fatto guadagnare al suo regno circa 7,2 miliardi di dollari (6,4 miliardi di euro).

Come bere champagne da veri snob

champagne

Se pensate di essere dei veri intenditori di champagne e di averle viste tutte in fatto di mode e abitudini legati all’uso di questo pregiato vino, vi sbagliate alla grande.

Un nuovo modo di bere champagne è arrivato, veramente innovativo. Solo così potrete sembrare veramente snob, con il Chambong, il bong per bere champagne. La particolarità di questo modo di bere champagne è che il liquido ingerito arriva direttamente al cervello in meno di dieci secondi. Come? Attraverso il naso naturalmente.

Il Chambong nasce negli Stati Uniti in realtà per ovviare ad un esperimento fallito, quello di creare un super bong per fumare cannabis durante la finale del Super Bowl. I giovani ingeneri la cui primaria intenzione era quella di sballarsi con una notevole quantità di cannabis non si sono persi d’animo e hanno rimediato utilizzando la loro invenzione come oggetto di puro design per bere champagne.

Il costo per poter essere ubriachi di champagne nel minor modo umanamente possibile è solo di 25 dollari. Attenzione però, gli inventori non si prendono responsabilità. Infatti, sul retro della confezione è specificato che chiunque consumi alcol attraverso chambong lo fa consapevolmente dei rischi che questo può provocare.

Come sarebbe la nostra vita senza smartphone (FOTO)

Credit photo: www.theatlantic.com

Ad un tavolo della caffetteria Illium di Troy – New York – è seduta una famiglia, composta da padre, madre e due figlie. I quattro non parlano molto: infatti sia il padre che le due figlie tengono i loro smartphone in mano, mentre la madre – evidentemente in uno stato di tristezza e solitudine – guarda fuori dalla finestra, sconsolata. E, nonostante il padre, ogni tanto, condivida con gli altri qualche informazione scovata in rete, nessuno dei tre risponde o commenta ciò che dice.

Non si tratta di un film, e nemmeno di una scena di un libro: purtroppo è la realtà. Una situazione, questa, osservata da Eric Pickersgrill, un fotografo americano di 29 anni, che, partendo proprio da ciò, ha realizzato un progetto dal titolo “Removed Social” che fa riflettere sull’uso degli smartphone nella nostra vita quotidiana.
Negli scorsi mesi, infatti, Pickersgrill ha girato gli Stati Uniti scattando fotografie – tutte in bianco e nero – di persone comuni e situazioni normalissime che avevano a che fare con i propri cellulari – giocando, navigando sul web e mandando messaggi. Una volta in studio, però, il fotografo ha rimosso dagli scatti i telefonini, per mostrare l’effetto che faceva. Il risultato è impressionante: sulla scena restano persone con una mano che sembra tenere qualcosa che in realtà non c’è, facendoci capire quanto l’uso degli smartphone possa portare all’esclusione e all’alienazione dal mondo reale, quello che ci sta intorno.

Il fotografo non esclude il fatto che lo sviluppo della tecnologia abbia portato enormi benefici, come la possibilità di rimanere in contatto con persone a chilometri e chilometri di distanza, oltre a vantaggi sul piano sia professionale che personale.
Il problema, infatti, non è tanto la tecnologia, quanto l’uso che noi ne facciamo: un uso spropositato, anche nei momenti più intimi della nostra vita. Siamo ossessionati dai nostri cellulari, tanto da tenerli sempre in mano, come se non averlo significasse non avere tutta la nostra vita sotto controllo.

Fidanzati che camminano insieme, mano nella mano, e nell’altra hanno lo smartphone, amiche sedute ad un tavolo di un bar che sorseggiano un caffè e controllano le notifiche su Facebook: ma perché invece che prestare attenzione ai dispositivi elettronici non interagiamo tra di noi? Meglio un abbraccio, un bacio e due chiacchere piuttosto che tenere in mano un cellulare: almeno quando si è in compagnia, i telefonini dovrebbero rimanere nella borsa o in tasca, per goderci al meglio ogni momento della vita reale.