mercoledì, 26 Agosto 2026

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Galateo in ufficio, una sana convivenza con i colleghi

galateo in ufficio

L’ufficio non è casa nostra, anche se forse è il posto dove passiamo la maggior parte del nostro tempo. C’è chi è fortunato e fa un lavoro che adora o che considera una passione, ma per molti la realtà è molto più dura. Si condividono gli spazi con altre persone, i colleghi, che se a volte possono diventare dei grandi amici, o anche qualcosa di più, altre volte possono essere un vero e proprio incubo. Sia perché si tratta di persone insopportabili, ma anche perché nei luoghi di lavoro spesso manca del tutto la buona educazione.

Il galateo in ufficio diventa imprescindibile, bastano poche e semplici regole di buona educazione e buon senso. Vediamo quali.

Il cibo è uno degli argomenti che più crea disagio all’interno dei luoghi di lavoro. Mangiare rumorosamente è qualcosa di poco tollerabile non solo in ufficio, ma in qualsiasi luogo o ambiente ci si trovi. Capita spesso che ci si trovi a dover mangiare davanti al computer o insieme ai colleghi in aree adibite dell’ufficio, meglio però evitare cibi con odori troppo spiccati e non proprio gradevoli.

Le buone maniere sul posto di lavoro e il rispetto nei confronti dei colleghi si dimostrano anche con l’ordine e la precisione. Scrivanie cariche di oggetti e fogli disposti a caso possono intralciare il lavoro altrui e sicuramente non sono un bel vedere. Per rispettare il galateo in ufficio poi, è necessario essere puntuali, ascoltare gli altri e non interrompere. Altri aspetti non strettamente legati all’attività lavorativa ma che a lungo andare possono creare stress in un ambiente di lavoro, sono ad esempio, fare lunghe telefonate private a voce alta, o lamentarsi spesso anche di questioni molto private e familiari.

Ecco perché non ricordiamo i nomi delle persone appena conosciute

Credit photo: it.notizie.yahoo.com

State per conoscere una nuova persona e, proprio nel momento in cui vi presentate e soprattutto l’altro pronuncia il suo nome, il vostro cervello sembra sconnettersi per quel millesimo di secondo. Vi ricordate tutto – compleanni, feste, anniversari e ricorrenze varie – ma il nome delle persone appena conosciute non vi entra in testa a nessun compromesso. Ma come mai?

Tranquilli, non siete strani. C’è una vera e propria spiegazione scientifica, almeno secondo ciò che Victoria Woollaston spiega sul Daily Mail: “Poiché i nomi sono casuali e non reggono informazioni specifiche, il cervello fa fatica a trattenerli nella memoria. E se il cervello non può effettuare le connessioni tra più parti di informazioni, in particolare le cose che già si conoscono dell’individuo, è più probabile che dimentichi“.

Secondo la studiosa, infatti, il cervello è in grado di riconoscere i dettagli del viso ma non i nomi in quanto sono arbitrari: se non si possono fare collegamenti tra delle informazioni familiari si fa molto più fatica.
Inoltre, contribuisce anche l’effetto cosiddetto “next-in-line” che spiega come il cervello non sia in grado di apprendere nuove informazioni nello stesso momento in cui le fornisce.

E quando ci si presenta ad un estraneo ci si concentra così tanto su ciò che si deve dire che le parole – ed il nome – dell’altro non si sentono nemmeno. “Invece di guardare e ascoltare gli altri, il cervello inizia a concentrarsi sulla sua propria routine. Su cosa diranno le persone che abbiamo davanti e cosa dovremo dire noi” afferma la Woollaston.

Un ruolo importante, poi, è giocato anche dalla memoria: infatti se un’informazione non viene ripetuta più volte, nel corso del tempo tende ad essere persa.

Il nuovo tappo per chiudere il Barolo

Un nuovo tappo per chiudere il Barolo. Ecco la novità portata direttamente dall’Agricola Brandini, l’unica azienda certificata biologica partner dell’Associazione Vino Libero, che ha scelto Select Bio di Nomacorc per tappare il suo Barolo Docg 2011.

Una novità importantissima per gli amanti del buon vino: questo perché è la prima volta che, su questo prodotto, viene utilizzata una chiusura alternativa al classico sughero, dopo quella riforma del 2014 che la consente anche sui vini Docg. Il nuovo tappo Select Bio porta una ventata di originalità e ricerca: è il primo tappo al mondo a zero emissioni di Co2, perché usa una materia prima derivante dalla canna da zucchero, ed è anche attento a quella serie di accortezze in merito alla gestione dell’ossigeno, e quindi elimina quello che è sempre stato considerato il grande problema nell’utilizzo di tappi alternativi al sughero nei vini (soprattutto rossi), appunto lo scambio di aria tra esterno e interno della bottiglia che serve ad esaltare le caratteristiche della bevanda nelle lunghe attese in cantina. Al Barolo Docg Brandini, infatti, verrà garantito un passaggio costante di ossigeno, in grado di favorirne l’evoluzione negli anni.

“Siamo orgogliosi di proteggere la qualità di un vino di eccezionale qualità come il Barolo Brandini con il nostro Select Bio. Le nostre chiusure garantiscono affidabilità, prestazioni omogenee e un passaggio costante di ossigeno che accompagnerà l’evoluzione del vino in maniera ottimale”, ha dichiarato Filippo Peroni, direttore commerciale Italia e Sud est Europa di Nomacorc. “Una soluzione sostenibileche è frutto di anni di ricerca Nomacorc, in collaborazione con i più grandi istituti internazionali. Una chiusura che rispetta l’ambiente e aiuta gli enologi a dare ai consumatori i vini esattamente come li hanno pensati. Per questo il gruppo di aziende Vino Libero ha scelto Nomacorc, con una partnership che sta dando ottimi risultati. Se oggi un Barolo sceglie di affidarsi alla nostra qualità è proprio perché abbiamo saputo fare dell’innovazione un tratto distintivo e qualificante della nostra azienda”.

[FONTE: ADNKronos]

A quale personaggio di Harry Potter assomigli? (FOTO)

credits photo: fanpop.com

Quante volte, guardando e leggendo ‘Harry Potter’, ci siamo immedesimati nella storia e ci siamo chiesti che ruolo avremmo avuto, a che casa saremmo appartenuti, quale sarebbe stato il nostro patronus e di chi saremmo stati amici fidati? Spesso, poi, abbiamo cercato di capire a quale personaggio assomigliamo di più e quali punti in comune abbiamo con i nostri beniamini. Ecco un modo per darci delle risposte.

Ronald Weasley

credits photo: astrologia911.com
credits photo: astrologia911.com

Ron è il migliore amico di Harry. Estremamente divertente, proviene da una famiglia molto numerosa e si distingue per il suo forte senso dell’umorismo. Non è però immune dal cattivo umore. Il suo punto debole è sicuramente l’insicurezza, ma se ci tiene a voi potrebbe affrontare un intero esercito di Mangiamorte per difendervi. Se anche voi amate fare battute, sapete far ridere gli amici e siete considerati un po’ immaturi e iperprotettivi, sicuramente quello di Ron è il personaggio che si avvicina di più a voi.

Hermione Granger

credits photo: it.harrypotter.wikia.com
credits photo: it.harrypotter.wikia.com

Estremamente intelligente, a volte può passare per una insopportabile ‘so tutto io’. In realtà, nonostante sia molto autoritaria, sa essere un’amica perfetta e leale. Ha una mente molto curiosa e per questo ama leggere ed apprendere il più possibile. Non si tira mai indietro davanti alle sfide e non abbandona mai gli amici in difficoltà. Se anche voi vi sentite un po’ secchioni, avete difficoltà a stringere amicizie ma quando poi lo fate sono per sempre, allora avete molto in comune con Hermione Granger.

Harry Potter

credits photo: efpfanfic.net
credits photo: efpfanfic.net

Harry Potter è, nonostante la sua fama lo preceda, molto timido, educato ed umile. Coraggioso fino a sfociare nella temerarietà, Harry non si lascia spaventare facilmente e si schiera sempre dalla parte del bene. A volte appare chiuso e taciturno e mostra atteggiamenti difficili da capire per chi gli è accanto. Insomma, un tipo misterioso. Se anche voi siete degli incorreggibili idealisti, probabilmente il personaggio di Harry è quello più vicino a voi.