giovedì, 27 Agosto 2026

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Perché per amare bisogna scegliersi?

photo credits: tinamannelli

Ci siamo sentiti ripetere, milioni di volte, che per donare amore agli altri bisogna prima imparare ad amare un po’ la persona che siamo .
Nessuno mai ci ha spiegato, però, che una volta iniziata la love story con noi stessi dobbiamo coltivarlo e conservarlo per sempre questo modo di amare.
La storia d’amore con noi stessi ed un’altra eventuale storia, o infatuazione, o situazione precaria che sia è l’unica doppia relazione nella vita da cui possiamo trarre un vero vantaggio. Perché?
Perché continuare a sceglierci e decidere ciò che ci fa stare veramente bene, fa stare bene anche chi abbiamo accanto e ci insegna anche ad amare.

Non ci si ama solo e soltanto nella fase della vita in cui siamo un cocktail di ormoni, adrenalina e nessuna voglia di legarsi. Ci si ama quando ci arrendiamo all’amore, quando smussiamo i nostri lati più spigolosi e ci veniamo incontro in maniera equa.
Quando conserviamo il nostro carattere, il nostro modo di essere e la nostra dignità pur dovendo scendere a patti.
Ci amiamo quando sappiamo dire all’altro che questo sabato sera proprio non avete voglia di uscire perché la vostra sindrome premestruale è dietro l’angolo e avete già deciso di infilarvi il pigiama e guardare tutti gli episodi arretrati della vostra serie tv preferita.
Ci amiamo quando coltiviamo interessi sempre nuovi, quando sogniamo in maniera variegata e ci lasciamo incuriosire da nuovi orizzonti. Perché solo in questa maniera verranno a crearsi nuovi stimoli da condividere con la persona che vogliamo amare e ci mostreremo all’altro in prospettive diverse ed accattivanti.
Ci amiamo quando diamo il massimo a livello lavorativo e scolastico, quando sfruttiamo le occasioni che ci vengono propinate, suggerite e mostrate. Quando non ci lasciamo andare alla pigrizia e ci lasciamo pervadere dalla volontà. Perché solamente in quella maniera otterremo ciò che vogliamo davvero e di conseguenza ci sentiremo meno frustrati, più gioiosi e desiderosi di coinvolgere chi amiamo nella nostra vita.
Può essere un percorso difficile e faticoso, pieno di ostacoli e di prese di coraggio. Ma il risultato sarà sconvolgente e semplice allo stesso tempo, perché: amando noi stessi veramente ci vedremo ripagati di un amore vero.

Se i ragazzi imitassero le ragazze su Instagram (FOTO)

Credit photo: www.boredpanda.com

Ormai Instagram, il famoso social network che raccoglie foto di milioni e milioni di utenti, ha invaso totalmente le nostre vite. Tutto ciò che facciamo deve essere fotografato, per essere subito postato, con tanto di hashtag per avere il maggior numero di like: dalla colazione alla corsetta pomeridiana insieme alle amiche, dalla giornata al mare alla serata passata in casa a guardare un film. Senza dimenticarci delle foto alle insalate, ai gelati e ai bicchieri di vino, magari bevuti mentre si fa un bagno rilassante tra le bollicine del bagnoschiuma.

A volte, però, non ci accorgiamo che la situazione ci sta davvero sfuggendo di mano: quelle che dovrebbero essere belle fotografie si trasformano in qualcosa di costruito, fino ad arrivare a sfiorare il ridicolo. Soprattutto quando gli hashtag #selfie, #bff, #followforfollow, #likeforlike, #foodporn e chi più ne ha più ne metta occupano quasi metà della home.

A farci rendere conto di quanto a volte le nostre foto possano essere – almeno un pochino – imbarazzanti ci ha pensato un gruppo di ragazzi che ha creato un nuovo account su Instagram dal nome “Bros Being Basic“. L’idea, nata dopo che una loro amica ha postato una sua immagine con l’hashtag #ootd – outfit of the day, ovvero look della giornata – ha come scopo quello di prendere in giro le foto delle ragazze che sommergono le bacheche di Instagram, pensando a come sarebbero se a farle fossero i ragazzi. L’effetto sarebbe lo stesso?

A voi il giudizio: ecco, nella gallery, qualche post del nuovo account.

Il lato oscuro delle Principesse (FOTO)

photo credits: J. Thomas

Le abbiamo viste ed immaginate sempre dolci, sempre buone, sempre dalla parte del bene. Le Principesse Disney non sanno cosa vuol dire essere cattive e si contornano sempre di amici con le loro stesse caratteristiche ed i loro stessi valori.

Un artista californiano, Jeffrey Thomas, ha pensato di disegnare il lato oscuro di principesse ed eroine Disney. Mostrandocele nella maniera più horror possibile. Le ha trasformate in zombie, creature mostruose e sanguinarie assassine.
In confronto Malefica, Ursula e Ade sembrano dei principianti del male. Vediamole insieme.

Ariel

ariel
Thomas riprende la vecchia idea di creatura del mare malvagia e dalle sembianze mostruose per disegnare la famosa Sirenetta. Occhi gialli e sorriso malvagio per la nuova Ariel, che si serve di un Flounder piranha per le sue malefatte.

Biancaneve

bianca
Un vero demone questa Biancaneve che tiene schiavi i sette nani, anche loro tutt’altro che buoni e simpatici. La mela, più che avvelenarla, l’ha resa davvero irriconoscibile.

Aurora

aurora
Altro che Bella Addormentata ingenua e dolce, questa Aurora è uno zombie da cui scappare. Attenzione anche agli amici della foresta, sono demoniaci.

Jasmine

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Una tigre come animale domestico già doveva insospettirci, aggiungete anche il carattere tutto pepe di Jasmine e il lato oscuro di questa principessa bellissima è servito.

Mulan

mulan
Osservando il suo sguardo, questa Mulan più che guerriera cinese, sembra essere la regina degli Unni. Stesso sguardo sadico e tenebroso, che abbia voltato le spalle all’imperatore?

Cenerentola

cenere
Con le sembianze di una bambola assassina Cenerentola non può che incutere terrore. Noi la preferivamo con vestito azzurro e scarpette di cristallo.

Belle

photo credits: J. Thomas
photo credits: J. Thomas

Questa Belle è tutt’altro che una dolce ragazza tutta libri ed altruismo. Sicuri che non sia lei la Bestia?

E a voi, non fanno un po’ paura?

Seno: perché gli uomini fanno bene ad amarlo

Credits: wdonna.it

Il fatto che gli uomini amino il seno, non è una novità: curve generose e prosperose sono un’attrattiva per il genere maschile, che negli ultimi anni si è dimostrato sempre più catturato da un décolleté abbondante, misure extra e seducenti. L’Huffington Post ha però svelato gli effetti che il seno ha sugli uomini, attraverso una serie di motivi ‘miracolosi’ e terapeutici.

Secondo uno studio tedesco, guardare il seno per almeno dieci minuti al giorno, abbassa la pressione. Non è importante la misura, piccola o grande, ciò che conta è che dopo “la terapia” starete meglio e abbasserà anche la probabilità di andare incontro a rischi cardiaci.

Dall’Inghilterra arriva uno studio che svela come le preferenze della misura del seno dipendano dalla fame. Secondo l’indagine svolta, i sazi preferivano le donne dal seno tondo a ‘coppa di champagne’, mentre gli affamati guardavano solo i tipi alla Pamela Anderson.

I futuri papà preferiscono il seno prosperoso. Due ricercatori canadesi hanno svolto uno studio su 67 ragazzi, chiedendo loro le preferenze in fatto di forme. Il risultato era univoco: coloro che sognavano di diventare papà abbastanza presto erano attratti da misure più grandi.

Il seno ci ricorda anche l’infanzia e il latte materno. Chi preferisce il seno più grande, infatti, secondo lo studio, sogna di tornare tra le braccia della mamma.
Ovviamente c’entra anche l’attrazione sessuale. Fin dalla notte dei tempi, il seno è un fortissimo richiamo di natura sessuale.

Non bisogna infine sottovalutare le misure perfette. Un sondaggio londinese rivela quanto è grande il seno ideale: gli inglese preferiscono quello a goccia, meno gonfio nella zona superiore e quindi naturale, ma con la punta leggermente rivolta verso l’alto. E almeno su questo punto, sia gli uomini che le donne sono d’accordo.