venerdì, 16 Ottobre 2026

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Caffè: una bevanda, mille ricordi (FOTO)

photo credit: Passed tense

Oggi, 1 ottobre 2015 l’aria profuma di buono e di ricordi grazie ad una festa molto speciale: la giornata internazionale del caffè.
Una bevanda che accompagna le giornate di molte persone al mondo e che gli italiani amano particolarmente e che apprezzano dappertutto: anche in carcere, come cantava De Andrè nella celebre canzone Don Raffaè. Ma siamo sicuri che amiamo il caffè solo per il suo aroma inconfondibile? Noi di Blog di Lifestyle pensiamo che al caffè siano legate molte più caratteristiche che ce lo fanno amare. Abbiamo frugato tra ricordi d’infanzia, primi assaggi e molto altro ancora scoprendo milioni di momenti che ci legano al tanto amato caffè.

Ricordi d’infanzia

photo credits: te la do io firenze
photo credits: te la do io firenze

Tutti noi ci siamo avvicinati all’aroma ed al sapore di caffè durante l’infanzia, nonostante sia una bevanda poco adatta ai bambini. Lo abbiamo respirato di mattina in cucina, era l’odore che contraddistingueva la nostra mamma nel bacio della sveglia e ci sentivamo così grandi quando ce ne versavano qualche goccia nel latte. Con il caffè è stato amore a prima vista, sin da bambini.

Appuntamenti e chiacchiere

photo credits: teraodesign
photo credits: teraodesign

Crescendo, poi, il caffè ha suggellato appuntamenti e chiacchiere. Rivedere un’amica davanti un caffè per confidarsi o semplicemente per stare insieme è un rito che contraddistingue molti rapporti e relazioni.
Che sia un appuntamento a casa, davanti ad una moka fumante o in un bar davanti ad una profumata tazzina, il caffè diventa un appuntamento, un momento per stare bene insieme a chi amiamo.

Corteggiamento

photo credits: quotesgram
photo credits: quotesgram

In Italia si corteggia anche con il caffè. Quante volte, in preda all’ansia da primo appuntamento ci siamo chiesti in quale posto incontrarsi e cosa fare? Un semplice caffè risolve tutti i nostri quesiti: si sta insieme il giusto tempo e il suo profumo crea la giusta atmosfera. Una vera agenzia matrimoniale .

Compagno di studio

photo credits:mypatchworkheart
photo credits:mypatchworkheart

Il migliore energizzante nei momenti di studio più fiacchi. Amico di tutti gli studenti, il caffè ci tiene svegli nelle notti in cui dobbiamo finire di ripetere tutto il programma per l’esame del giorno dopo. Ottimo anche nei grigi pomeriggi di studio, quando vorresti solo dormire. Lo studente lo porterà sempre nel cuore e ripensando alla sua scrivania incasinata focalizzerà la sua tazzina salvatrice immersa tra pile di libri e appunti.

Team leader

photo credits: coffeerig
photo credits: coffeerig

Il caffè ci segue anche sul posto di lavoro. Galeotta fu la macchinetta, capace di legare i colleghi grazie al suo dolce nettare. Non c’è nessun problema lavorativo, riunione o giornata storta che un caffè non possa risolvere. Persino il capo, dopo un caffè bevuto in compagnia, non ci sembra poi tanto male.

Un momento personale

photo credit: Passed tense
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Chi non ha mai preso un caffè da solo? Può sembrare triste, ma non lo è affatto. Al contrario, è un momento da dedicare a se stessi. Di mattina presto, appena svegli, quando la casa è vuota e silenziosa un caffè ci fa riflettere, pensare, ricordare.

Che sia lungo, ristretto, zuccherato, amaro o macchiato, il caffè non è mai solamente una bevanda dall’aroma e dal sapore paradisiaco. Il caffè è molto di più: è un alleato, un compagno, un collante.
E a voi, quali ricordi suscita il caffè?

Cartoni anni ’80: cosa ci hanno insegnato? (FOTO)

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I cartoni degli anni ’80? I più belli di sempre. Roba che se non fossero esistiti mi avrebbero trovata suicida a 4 anni. Il perché è un’altra storia; basti sapere che quel periodo è l’equivalente in cartoni del principatus di Augusto.
Non esistevano mica i videogiochi come quelli di oggi, né iPad o pc a cui incollare i bambini quando diventavano troppo capricciosi. All’epoca o ti attaccavi ai cartoni oppure al famosissimo tram, e la mia città, ovvero Napoli, non è mai andata troppo forte dal punto di vista dei trasporti.
Ma cosa ci hanno insegnato i protagonisti dei nostri cartoons preferiti?

Occhi di gatto

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Eccole: tre agilissime ladruncole così prosperose che Belen, al confronto, è più piatta di Pina Fantozzi. Ebbene queste tre signorine ci hanno insegnato che le donne possono arrivare dovunque e, soprattutto, che si può mentire al proprio fidanzato senza ritegno (e senza che lui lo venga mai a sapere).

Lady Oscar

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Si tratta di uno dei nostri cartoni giapponesi preferiti, di quelli che sappiamo tutte le battute a memoria e speriamo ancora che Oscar baci Fersen al ballo di corte.
Oscar è una donna vestita da uomo, che si comporta da uomo ma che ama gli uomini. Una sorta di esemplare primordiale di travestito. Che poi avrà pure amato il conte di Fersen, ma credo che una tresca con Maria Antonietta se la sarebbe tirata ben volentieri.

Pollon

pollon
Fantastico essere figlia di un dio dell’Olimpo, con quintali di polverina a disposizione e tanti amici come se fossi a Hollywood durante la prima di un film.
Pollon è una figlia d’arte felice, non come tutta la prole dei divi veri, sempre tormentati e autolesionisti.

Candy Candy

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Lo trovo un cartone molto triste: Candy ci ha insegnato che l’amore può farci davvero tanto male e che la sofferenza può ripresentarsi più volte nell’arco della vita. Tanto vale fregarsene del mondo e pensare solo a se stessi.

I puffi

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Diffidare dagli acidi, specie se non ne conosci la provenienza. Finisce che ti ritrovi in un villaggio con sole due donne a disposizione (di cui una ancora troppo piccola per essere corteggiata), inseguito da un gatto gigante e sottomesso a un vecchio con la barba di Babbo Natale.

Siamo fatti così

siamofatticosi
Questo cartone ha deviato la mia mente e la mia idea del corpo umano. Non è mica impossibile che un batterio possa avere la stessa faccia del bullo della scuola? E che i globuli rossi non portino lo zainetto? Io vado per i 30 e ancora non ci credo.

Come organizzare un matrimonio in stile Harry Potter (FOTO)

Come organizzare un matrimonio in stile Harry Potter? Ebbene sì, c’è chi l’ha pensato. E, inoltre, chi ha trovato delle idee super originali per rendere il giorno del sì uno speciale appuntamento tra formule magiche, casate, incantesimi, abiti e sfide in stile Harry Potter, il maghetto più amato di tutti i tempi.

Non che il matrimonio debba davvero diventare un nuovo set di Hogwarts, questo è certo, ma ci sono dei piccoli accorgimenti da tenere in considerazione per rendere questo magico evento un’occasione super divertente e originale, che passerà alla storia come il wedding day più chiacchierato di tutti i tempi.

Come fare? Ecco qualche piccolo suggerimento.

Usa gli accessori della tua casa di appartenenza

Come organizzare un matrimonio in stile Harry Potter (FOTO)Se sei un Grifondoro, lo sai, i colori sono il rosso e il giallo oro. Nello stemma è presente un leone d’oro in campo scarlatto.

Scambio di promesse sul “calice di fuoco”

Come organizzare un matrimonio in stile Harry Potter (FOTO)“Come sapete, tre campioni gareggeranno nel Torneo […] uno per ogni scuola. Essi otterranno un punteggio in base all’abilità dimostrata in ciascuna delle prove del Torneo e il campione che avrà totalizzato il punteggio più alto dopo la terza prova vincerà la Coppa Tremaghi. I campioni verranno designati da un selezionatore imparziale… il Calice di Fuoco”.

Fotocopia i tuoi passaggi preferiti e trasformali in decorazioni

Come organizzare un matrimonio in stile Harry Potter (FOTO)Perché non creare dei bellissimi e originali fiori di carta usando alcune delle pagine dei libri della Saga? Fotocopiate, s’intende.

Cappello Parlante

Come organizzare un matrimonio in stile Harry Potter (FOTO)Usa il Cappello Parlante per condurre i tuoi ospiti al loro tavolo.

Nomi, città, luoghi, posizioni

Come organizzare un matrimonio in stile Harry Potter (FOTO)Usa tutti i nomi di località, città, famiglie per organizzare la sala.

Cocktail

Come organizzare un matrimonio in stile Harry Potter (FOTO)Usa il nome di pozioni, filtri e bevande per chiamare i drink da servire.

La torta

Come organizzare un matrimonio in stile Harry Potter (FOTO)

Fare un’uscita degna di standing ovation

Come organizzare un matrimonio in stile Harry Potter (FOTO)

L’amore a prima vista? Esiste davvero

amore a prima vista

Chi di noi non si è mai posto questa fatidica domanda, ma l’amore a prima vista esiste davvero? Questo genere di argomento però non fa parte solo delle chiacchiere tra amiche. Il colpo di fulmine interessa anche dal punto di vista scientifico, tant’è vero che diverse Università hanno condotto studi sulla questione.

Secondo lo studio condotto da Stephanie Ortiga della Syracuse University, sentimenti di amore si possono sviluppare nel nostro cervello addirittura 0,2 secondi dopo il primo sguardo con una persona ritenuta interessante. Questo sentimento d’amore si svilupperebbe in 12 aree del cervello che lavorano insieme rilasciando sostanze chimiche che inducono euforia.

Secondo lo studio di Helen E. Fisher pubblicato sul Journal of Physiology, l’amore a prima vista non solo esiste ma detiene la precisa funzione di assicurare la prosecuzione della specie. Tipico dei mammiferi, anche i nostri padri ereditarono l’amore a prima vista come comportamento per accelerare il processo di accoppiamento. Gli psicologi dell’Università di Ginevra, Mylene Bolmont, John T. Cacioppo e Stephanie Cacioppo, hanno condotto uno studio per verificare se lo sguardo che rivolgiamo ad uno sconosciuto è diverso nel caso proviamo per lui un interesse d’amore o sessuale. L’esito piuttosto scontato, ha rivelato che se i sentimenti suscitati riguardano l’amore, lo sguardo si soffermerà sul viso, in caso contrario sul corpo dello sconosciuto.

Secondo Stephanie Cacioppo l’amore non è solo chimica, ma è una combinazione di diversi elementi “un complesso stato mentale che coinvolge diverse dimensioni: chimica, conoscenza, preferenza e intenzione di stare con quella persona”.

Dalla Ben-Gurion University of Israele arriva però la cattiva notizia. L’amore a prima vista non è destinato a durare. Solo l’11% delle persone coinvolte in relazioni durature ha dichiarato di essersi innamorata grazie ad un colpo di fulmine. Ma noi continuiamo comunque a credere nella favola romantica dell’amore a prima vista. Secondo uno sondaggio di Singles in America condotto su oltre 5.000 single di tutte le età il 59% degli uomini e il 49% delle donne dichiara di credere nel colpo di fulmine. Il 41% degli uomini, contro solo il 29% delle donne, dichiara addirittura di averlo sperimentato. Questo dimostra, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, che gli uomini sono molto più visivi nella ricerca del partner, al contrario delle donne che valutano invece molti altri aspetti non facilmente giudicabili al primo sguardo.