martedì, 22 Settembre 2026

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Amore, bastone quadrato buco rotondo

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Vi siete mai sentite come un moscone che sbatte contro un vetro? Mi auguro di si. O meglio, in verità non spero che abbiate mai provato la sensazione di quando sei ubriaco e tenti di opporti al senso di vomito, ma sapere che nel percorso di ogni donna ci sia un piccolo momento di espiazione obbligato dona un certo conforto. Perché ci sono sentimenti che nella vita ti fanno sentire come quando tenti di scendere dalle scale mobili al contrario, mentre indossi il cappotto più pesante che possiedi e fuori qualcuno ha deciso che è primavera.
Ci sono amori capaci di renderti più inerme di un randagio, più triste di una tigre da circo, con lo sguardo assente e rassegnato di chi sa che sta sciupando la sua vita in una gabbia. Per cosa? Per niente, perché di niente si tratta. Eppure certe volte si fa più fatica a digerire un certo ‘niente’ che un panino con la porchetta.

Ho conosciuto donne con lo sguardo fisso nel finestrino, quello di quando lui guida l’auto e tu parli in cinese. E lui in Cina non c’è mai stato, e di cinese non capisce nemmeno una parola. Ed è probabile che in quel momento tu abbia anche sviluppato occhi a mandorla minuscoli, così straordinariamente piccoli da impedirgli di capire che stai evaporando. Come quei profumi in bottiglia da cui escono i bastoncini.
Perché è impossibile uscire vivi da un amore unilaterale, quello di quando tu hai la sua prima mail custodita nel portafoglio e lui non è in grado di riconoscerti quando sei di spalle. Ed è addirittura capace di confonderti con qualcuno che abbia capelli più corti e di un altro colore.
Qualcuno in grado di ignorare chi sei e cosa ti piace, capace di regalarti una macchina da espresso quando tu sei intollerante al caffè.

Eppure certe volte penso che in quei casi ci sia proprio una barriera linguistica che separa le persone, qualcosa che disturbi il segnale e che trasformi una relazione nel gioco del telefono che facevamo da piccoli.
Perché il messaggio distorto proviene da uno solo o da entrambi, ma nel mio giudizio ho imparato a condannare sempre tutte le parti. Perché è impossibile compatire chi distrugge un germoglio, ma anche chi si ostina a lucidare una scarpa bucata. Di quelle che quando piove ti si bagnano tutti i piedi ma che ti ostini a portare, perché l’emozione di quando le hai scelte è più forte dell’acqua che viene giù durante un temporale.
Eppure nel lustrarle continui a sentire dentro devozione e rabbia, mista a quell’amara consapevolezza che quello che tenti di proteggere dalle furie dell’inverno altro non è che un errore di calcolo. Di chi non è dato saperlo.
Perché in nessun caso 2+2 fa 5, così come in nessun caso, per quanto tu lo desideri, un bastone quadrato può entrare in un buco rotondo.

Cambiare lavoro, ecco quando è il momento giusto

cambiare lavoro

Il periodo non è certo dei migliori, e complice la crisi economica mondiale c’è da ritenersi fortunati solo per avere un lavoro. Molto spesso però può capitare che la nostra occupazione non ci soddisfi e che quindi sia giunto per noi il momento per cambiare lavoro.

Ci sono tanti elementi da tenere in considerazione, naturalmente non solo quelli legati ad aspetti economici. I soldi però sono importanti, perché nella vita non si mangia con la gloria. Importante è quindi trovare il giusto equilibrio tra soddisfazione personale e giusta retribuzione. Per capire quando è il momento giusto per cambiare lavoro proviamo a prendere in considerazione questi aspetti:

Conoscere la differenza tra lavoro e carriera

Come già detto lavorare è necessario, bisogna capire però quante possibilità ci offre il nostro attuale impiego per migliorare la nostra condizione. Possiamo avanzare nella scala gerarchica o comunque svolgere sempre nuove attività che ci consentano di acquisire nuove competenze? Se la risposta è negativa allora forse è meglio iniziare a guardare a nuove opportunità.

Valutare tutti gli aspetti

Bisogna valutare tutti i pro e i contro. Ad esempio, distanza da casa, orario di lavoro, altri benefit aggiuntivi oltre la retribuzione come per esempio, ticket resturant per il pranzo o bonus annuali.

Prendetevi del tempo per riflettere

Se piano piano cominciate a maturare l’idea che qualcosa della vostra vita lavorativa non vi soddisfa in pieno, significa che c’è voglia di cambiamento. Ma non è facile, ammesso che fossimo così fortunate da trovare subito un altro lavoro non è detto che tutte le nuove condizioni siano appaganti. Conoscere nuovi colleghi, abituarsi ad un nuovo ufficio non è facile. Prima di buttarci in una nuova avventura prendiamoci del tempo solo per noi per riflettere e valutare tutte le opzioni.

Sviluppare il nostro network

Niente di più facile nell’epoca dei social network dove la vita si svolge online. Cerchiamo di mantenere relazioni con ex compagni di università, professori, ex colleghi. Tutti potranno tornare utili quando in noi la decisione di cambiare lavoro è ormai certa.

Il commovente tributo di un marito alla moglie scomparsa

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Una storia davvero struggente quella che riguarda Rafael Del Col il quale, attraverso alcuni scatti, ha voluto rendere omaggio alla defunta moglie. L’aspetto affascinante della faccenda è che le foto in questione lo ritraggono nella stessa posa assunta anni prima assieme alla sua amata, ma questa volta accompagnato da Raisa, la sua piccola di soli 6 anni.
Padre e figlia si sono vestiti esattamente come qualche tempo prima fecero i futuri marito e moglie, in un servizio fotografico realizzato una settimana prima del matrimonio.

Tatiane, la moglie di Rafael, era incinta del secondo figlio quando morì in un incidente stradale, avvenuto quando Raisa aveva poco meno di un anno. In quella terribile occasione Rafael perse moglie e figlio in un solo colpo, dovendo poi affrontare uno dei drammi peggiori che possano capitare a un ragazzo così giovane.
Nelle immagini riportate qui di seguito si può osservare come Raisa e il suo papà posino per il fotografo: vestiti simili, stesse pose, stessi sorrisi.
La cosa che rattrista e fa sorridere allo stesso tempo è il fatto che Raisa indossi gli stessi gioielli della sua mamma, ormai lontana e impossibile da riabbracciare.


Un’opera, quella delle foto riprodotte, difficile da non apprezzare. Il tributo di Rafael è capace di sciogliere anche il cuore più duro, e rappresenta un imparagonabile gesto d’amore per qualcuno andato via per sempre.

Miss Italia: cosa fa una reginetta? (FOTO)

credits photo: tvzap.kataweb.it

Miss Italia è il più famoso concorso di bellezza del Bel Paese, che, tra alti e bassi, tra critiche ed elogi, va avanti dal 1946. Anche quest’anno, i riflettori si sono accesi sulle donne più belle d’Italia, dando di nuovo voce alle polemiche e alla domande che molti ogni anno si pongono.

Innanzitutto, cosa fa una miss dopo aver vinto? E cosa spinge milioni di ragazze a partecipare, o almeno provare a partecipare, ad un concorso del genere? Qualcuno direbbe la pura vanità, le male lingue tirerebbero in ballo la superficialità ricordando le tipiche e banali risposte date da alcune aspiranti reginette alla domanda “cosa desideri?”. Si spazia dalla classica “pace nel mondo” alla più egoistica “non mangiarmi più le unghie”.

credits photo: tuttacolpadellamoda.wordpress.com
credits photo: tuttacolpadellamoda.wordpress.com

Eppure, se ogni anno, da ben 76 edizioni, donne provenienti da ogni angolo del paese si sfidano per ottenere la tanto desiderata fascia, significa che questo concorso offre ancora qualcosa di concreto oltre la fama passeggera. Probabilmente non è solo la soddisfazione di essere dichiarata la donna più bella d’Italia e l’indossare una bellissima corona, che spinge una ragazza a far giudicare il proprio aspetto fisico. Miss Italia, fin dall’inizio, rappresenta un vero e proprio trampolino di lancio per il mondo dello spettacolo.

Sono infatti numerose le miss, e non solo, che hanno dato il via alla propria carriera sfruttando la visibilità ottenuta grazie a Miss Italia. Solo per citarne alcune: Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Anna Falchi, Martina Colombari, Miriam Leone, Cristina Chiabotto e la presentatrice di questa edizione Simona Ventura. Questo avviene perché Miss Italia offre numerose opportunità, stage e contratti lavorativi con i vari sponsor del concorso anche alle ragazze non vincitrici.

Credits Photo:Antonio Calanni
Credits Photo:Antonio Calanni

Spot pubblicitari, photoshoot, interviste e ospitate in tv saranno il pane quotidiano per la miss vincitrice. Tutto questo, se ben sfruttato, porterà ad una carriera brillante e soddisfacente.

In poche parole, non basta un bel fisico, occhi da cerbiatto e capelli fluenti, ma serve sapersi giocare bene le proprie carte, dimostrare di avere carattere e tanta ambizione per trasformare una vittoria dovuta alla bellezza in una carriera di successo nel mondo della televisione, della moda, del cinema o del teatro. E non deve mancare assolutamente la buona volontà, la voglia di studiare e di superare i propri limiti.