martedì, 22 Settembre 2026

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“Tuo figlio è ciò che mangi”, la campagna choc (FOTO)

Immagini forti, marketing diretto e funzionale, che rende perfettamente l’idea di quanto sia importante l’alimentazione. Ancor di più quando mangiamo per due.

Infatti durante la gravidanza e l’allattamento tutto ciò che ingeriamo inevitabilmente lo mangia anche il nostro piccolo. Ecco perché dovrebbe prestare molta più attenzione e non cedere alle vecchie e malsane abitudini del cibo spazzatura sempre più diffuso sulle nostre tavole.

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Il manifesto choc fa parte di una campagna brasiliana che punta a mettere in guarda le mamme sui pericoli per i propri figli rappresentati da una dieta non salutare. E se lo slogan è chiaro – “Tuo figlio mangia ciò che mangi tu” – le immagini sono forti.
La campagna è stata studiata per la Pediatric Society of Rio Grande brasiliana, e realizzata dalla agenzia Paim, proprio per ricordare alle neomamme che possono danneggiare la salute del proprio bambino scegliendo una dieta povera di nutrienti o ricca di sostanze nocive.

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“Le tue abitudini nei primi mille giorni di vita del bambino possono prevenire lo sviluppo di serie malattie”, spiegano gli esperti che hanno promosso la campagna.
“Se la madre si nutre male e aumenta anche di peso – spiega Claudio Giorlandino, ginecologo, segretario generale Sidip, Italian College of Fetal Maternal Medicineil suo comportamento alimentare può predisporre il feto a un dismetabolismo, ossia all’alterazione del metabolismo. E una tipica malattia del dismetabolismo è il diabete. C’è da dire che da noi le donne in gravidanza sono più attente alla dieta. Tra l’altro si tratta di una dieta mediterranea”
“Ma la gravidanza non è una malattia e deve essere vissuta con estrema serenità. Se stravolgere le proprie abitudini in vista di una possibile gravidanza è controindicato, perché può provocare eccessivo stress, adottare alcuni comportamenti può essere di grande aiuto. Non solo per il concepimento, ma anche per migliorare il proprio stato di salute. L’alimentazione è importantissima. Un regime corretto riduce il rischio di malattie croniche, anche gravi, a carico del nascituro, quali diabete, obesità, patologie cardiovascolari, tumori e malattie mentali”.

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La dieta migliore dunque è la classica e da sempre conosciuta “dieta mediterranea” ricca di frutta e verdura di stagione consumati duranti i 5 pasti giornalieri consigliati. Giorlandino consiglia anche di “preferire i cereali integrali a quelli raffinati; mangiare almeno un paio di volte alla settimana il pesce azzurro, ricco dei cosiddetti grassi buoni, che proteggono cuore e arterie. Per i condimenti optare per l’olio extravergine di oliva, che contiene vitamina E e polifenoli, sostanze fondamentali per l’organismo”

Ricordati “tuo figlio è ciò che mangi tu”

Miss Italia 2015: chi vincerà?

photo credits: urbanpost

Ancora un giorno e scopriremo chi si aggiudicherà il titolo di più bella d’Italia. Domani, infatti, solo una delle 33 ragazze rimaste in gara porterà a casa gioia, soddisfazione ed una bella corona.
Le ultime tre Miss vincitrici del concorso sono state tre perle siciliane: Giusy Buscemi nel 2012, Giulia Arena nel 2013 e Clarissa Marchese nel 2014. Chissà se anche domenica sarà di nuovo una siciliana ad indossare la fascia di più bella d’Italia?

Tra le 33 finaliste troviamo diversi tipi di bellezza. Oltre alle classiche bionde e more, quest’anno si fanno notare anche le curvy: come la studentessa di Ventimiglia Chiara Barbaro e la campana Vincenza Botti.
Non sono da meno neanche quelle che vengono definite le nuove Denny Mendez, ovvero: la venticinquenne italo-nigeriana Osarem Mangano e la ventenne Alam El Brinis.
Figlia di genitori brasiliani e nata in Italia Giuliana Ferraz, che rappresenta la Lombardia.
Amanda Munini, slovacca per parte di mamma, è un perfetto connubio tra bellezza dell’est e bellezza mediterranea.
Particolare come Miss anche la campana Noemi Bosco, in quanto sarebbe una reginetta con i capelli rossi.
Tra i volti delle aspiranti miss, spicca anche quello della tatuata Chiara Roman, che a soli ventidue anni ha già festeggiato il suo primo anniversario di matrimonio.
In continua evoluzione e cambiamento l’ideale di bellezza che premia corpi, colori e lineamenti sempre più variegati. A dispetto del vecchio ideale di Miss, che vede gareggiare tante ragazze con gli stessi tratti fisici,le stesse passioni ed interessi personali e le stesse origini.
Domenica sera, su La7 Simona Ventura condurrà la serata dell’incoronazione, giudici dell’evento: Joe Bastianich, Vladimir Luxuria e Claudio Amendola. Ospiti dell’ultima serata a Jesolo, invece: Massimo Ferrero– goliardico presidente della Sampdoria- Giusy Ferreri, Baby K e Morgan.
Nell’attesa che precede la serata di domenica, noi di Blog di Lifestyle incrociamo le dita affinché vinca la migliore e ci auguriamo che Miss Italia 2015 sia una ventata di freschezza, novità ed esempio per ogni ragazza italiana.

Gli chef più belli di Instagram (FOTO)

photo credits: photo credits

Quando un uomo oltre ad essere bello ed affascinante, è anche un maestro ai fornelli e ci sorprende con piatti raffinati e golosi conquista il nostro cuore e la nostra pancia.
Toglietevi dalla testa l’idea di chef con cappello e grembiule classico. Lo chef di oggi segue la moda e inventa uno stile tutto suo che utilizza anche in cucina, nei piatti che prepara.
Noi di Blog di Lifestyle abbiamo fatto un giro tra le gallerie Instagram dei cuochi più belli, quelli che vorreste cucinare a puntino, ve li mostriamo in tutta la loro bellezza e buon appetito.

Alessandro Borghese

photo credits: isolafelice
photo credits: isolafelice

Riccioli neri, occhi profondi e sorriso contagioso. Alessandro Borghese non ha il fisico del principe azzurro, ma conquista comunque parecchi cuori. Oltre a saper cucinare divinamente ha una personalità che conquista anche i bambini. Cosa volere di più?

Chef Rubio

photo credits: foodconfidential
photo credits: foodconfidential

Dell’ex rugbista, adesso chef, ci conquistano i tatuaggi e la simpatia. Ha il fascino del cattivo ragazzo, quello da cui non si scappa. I muscoli non mancano e nemmeno i piatti ipercalorici .Nella sua galleria Instagram non mancano piatti meravigliosi e parodie delle vip come Kim Kardashian e Belen Rodriguez.
Diverte, conquista e ci piace.

Carlo Cracco

photo credits: ristoranticracco
photo credits: ristoranticracco

Piace alle più giovani ed alle meno giovani. Burbero, ma comunque affascinante e grintoso. Di lui ci piacciono i capelli, gli occhi, la barba e i piatti che cucina impeccabilmente.

Simone Rugiati

photo credits: photo credits
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Gira il mondo, cucina molto bene ed è davvero bello. Nella sua galleria Instagram non mancano foto di piatti coloratissimi ed invitanti, alternate a selfie sorridenti.

E voi, chi vorreste cucinare?

Expo: i padiglioni in cui mangiare il miglior street food (FOTO)

Credit: turismo.it

Che si chiamino crepés in Francia o tortillas in Messico, le appetitose ricette proposte dagli ambulanti del mondo sono continuamente in crescita, al punto di essersi sviluppate in ogni angolo della terra.

Nel gergo comune si chiama street food, ma in realtà non è altro che il cuore di ogni cultura culinaria, con caratteristiche precise: è semplice, economico e realizzato con ingredienti locali.
E allora quale cornice più azzeccata per lo street food di Expo Milano 2015?

Vediamo i migliori.

Patatine fritte in doppia cottura – Padiglione del Belgio


Pensate che si tratti delle solite patatine fritte che fate anche a casa? Vi sbagliate.
Questo goloso street food – che è poi anche uno dei piatti più famosi del Belgio – è del tutto particolare per via della doppia cottura. La patatine sono tagliate a pezzi grossi, fritte, fatte raffreddare e fritte nuovamente una seconda volta. Il risultato finale? Un cartoccio di patatine fritte fumanti, perfettamente d’orate, croccanti all’esterno e morbide e carnose all’interno. Da provare con una delle tante salse.
Costo: 4€.

Mini pancakes – Padiglione dell’Olanda


Se siete amanti del dolce questa tappa è d’obbligo. I mini pancakes (preparati da alcuni giovani olandesi che stanno tutto il giorno sul loro furgoncino arancione a metà tra i decumano e il loro padiglione) sono diversi dai pancakes o dalle crepes tradizionali. L’impasto è lo stesso, ma la loro forma è piccola e tonda. Una spolverata di zucchero a velo, la farcitura che preferite – cioccolato, crema, panna o marmellate – ed è subito il paradiso.
Costo: 5€.

Il riso su stecco – Padiglione del Laos – Cluster del Riso


La gastronomia della Repubblica Popolare Democratica del Laos prevede come ingrediente principale il riso, praticamente sempre bollito e poi accompagnato con verdure, pesce, pollo, maiale o manzo. Il riso su stecco è una specialità: si tratta di riso, cotto a vapore senza aggiunta di erbe aromatiche, pressato fino a diventare un medaglione, messo su uno stecco di legno, passato nell’uovo e fritto. Un modo di mangiare il riso che non avete mai provato.
Costo 3€.

Barros Luco – Padiglione dei Cile


Si tratta di un piatto nazionale del Cile, cioè di un panino che prende il nome dall’ex presidente Ramón Barros Luco, amante di questo piatto fatto di carne, formaggio fuso e pane a base di zucca – pare ne mangiasse a volontà durante i pranzi al Palazzo Nazionale dei Congressi.
Il Barros Luco lo potete trovare solo a fine del percorso nel padiglione del Cile, quando vi imbatterete nella Tavola del Chile, dove potrete assaggiare anche tortillas, humita, stufati. Mettetevi in coda.
Costo 5-7€.

Los granos de mi tierra – vicino al Padiglione della Cina e vicino al Padiglione del Qatar


Si tratta di un furgoncino tra i due padiglioni appena citati, che offre grani antichi, saporiti e ricchi di proprietà nutritive. Sono presenti infatti la quinoa, il “grano degli Inca”, senza glutine e ricca di proteine e aminoacidi essenziali, l’amaranto, una pianta originaria dell’America centrale ricca di vitamine, sempre senza glutine, il riso selvaggio integrale, oppure il grano spezzato, un alimento costituito da grano duro germogliato, che subisce un particolare processo di lavorazione. Si tratta di cibo davvero particolare e difficilmente reperibile altrove; proprio per questo è da provare.
Costo: 8-10€

The Rolling star – vicino al Padiglione della Cina


Non sempre serve andare in ristoranti di super lusso per provare un piatto stellato. A Expo 2015, per esempio, basta avvicinarsi a un vecchio Citroen H, il furgoncino The Rolling star, dove a cucinare per voi ci sarà lo chef Felice Lo Basso, una stella Michelin al Ristorante Unico di Milano. Tra le specialità del take away potrete provare: panino a base di spalla di maiale, condita con salsa al rafano e mela; il panino ripieno con tartare di gamberetti in salsa rosa; e il panino vegetariano, cioè hamburger di verdure con l’aggiunta di peperoni e burrata. Invitanti, non trovate?
Costo: 8€.

Arepa de huevo – Padiglione della Colombia


Padiglione latino, cibo latino. Nel padiglione della Colombia è sempre presente un “menu del dia”, e le specialità da gustare sono principalmente: empanadas di carne a (costo: 6€) e arepa con mozzarella (costo: 5€). Ma la vera prelibatezza è l’arepa de huevo, una sorta di panzerotto di farina di mais riempito di carne al quale dopo la cottura viene aggiunto l’uovo e nuovamente passato alla piastra. Questo rende il piatto ancora più prelibato e gustoso. A provarlo, ne vorrete subito un altro.
Costo: 10€.

Nasi goreng – Padiglione dell’Indonesia


Si tratta di un tipico street food, quotidianamente presente in tutte le strade indonesiane. Nasi goreng significa riso fritto, la cui preparazione è: si la lessare o si cuoce a vapore il riso, poi si fa saltare nel wok, insieme a carne di pollo o manzo, verdure, gamberi e una frittatina di uova tagliata a striscioline. Ad accompagnare il tutto con l’ayam kalio, pollo condito con lemongrass e spezie successivamente cotto nel latte di cocco, oppure con il tahu balado, cioè tofu fritto. Leggermente speziato, ma adatto a tutti i palati.
Costo: 10€.

[Credit: magazine.expo2015.org]