mercoledì, 23 Settembre 2026

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Londra, ecco il bar ispirato a Breaking Bad (FOTO)

Credits: mashable.com/

Dopo l’annuncio di qualche mese fa, finalmente è arrivato a Londra ABQ, il bar ispirato alla serie tv “Breaking Bad”. Si tratta di un temporary bar dall’inconfondibile aspetto di una roulotte/laboratorio mobile, la stessa in cui vi lavorava Walter White, protagonista della serie tv, durante le prime stagioni. Se passate per quel di Londra, precisamente nel quartiere Hackney Wick, situato tra il borgo di Hackney e quello di Tower Hamlets (a 8 km a nord est di Charing Cross, per intenderci), e notate una roulotte bianca con due strisce arancioni, sapete cosa trovarvi davanti.

Dalla porta uscirà un uomo rasato e barbato con indosso una tuta gialla e dei guanti blu in mano, che esorterà la folla di gente a cucinare. Infatti, i clienti del ABQ dovranno prepararsi da soli i cocktail che desiderano. All’interno della roulotte otrete trovare: ampolle, bicchieri, bottiglie di soluzioni chimiche e vassoi di cristalli blu. Benvenuti nell’ABQ, il laboratorio chimico di Walter White nella periferia di Londra est.

Sicuramente potrete trovarne molteplici di queste imitazioni nel Nuovo Messico, ma questo bar che sorge nel cuore della Gran Bretagna offre un’esperienza autentica. Per 30 sterline, i fan di “Breaking Bad” possono accomodarsi (solo su prenotazione però) e creare il proprio drink ispirato alla serie tv, seguendo dei semplici passi che troveranno scritti sui muri della roulotte. Tuttavia i posti sono limitati: solo 22 persone alla volta possono entrarci.

Affrettatevi quindi a prenotare i vostri biglietti: per tutto luglio e agosto, i posti sono già esauriti, ma per settembre e ottobre c’è ancora qualche possibilità. E se proprio non riuscite ad andare a Londra per i prossimi mesi, eccovi qualche immagine per rendervi l’idea di com’è fatto il bar ABQ:

Credits photo: http://mashable.com/

Gravidanza: l’acido folico fa bene al bambino

Credit: urbanpost.it

L’acido folico è una vitamina del gruppo B, precisamente nota con il nome di vitamina B9, molto importante per l’organismo, specialmente in gravidanza. Durante i mesi di attesa il fabbisogno di questa vitamina aumenta notevolmente, e, a tutela della salute del bimbo, è consigliata una sua assimilazione costante e in misura sufficiente per il benessere di mamma e bebè.

Paolo Salerno, il ricercatore del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in occasione del convegno Stili di vita, corretta alimentazione in gravidanza e prevenzione delle patologie congenite organizzato a Expo dal Ministero della Salute, ha dichiarato: “Tutte le donne che pianificano una gravidanza o non la escludono dovrebbero iniziare ad assumere acido folico, in quantità di circa 0.4 milligrammi al giorno fino al terzo mese di gravidanza, quando si verifica la chiusura del tubo neurale. La vitamina B9 permette di prevenire lo sviluppo nel neonato di gravi malformazioni del sistema nervoso centrale, tra cui la più nota è la spina bifida”.

Nonostante la dieta mediterranea sia ricca di acido folico, presente specialmente in legumi e verdure a foglia larga e frutta, le sue riserve non sono comunque abbastanza per condurre una gravidanza. “È necessaria una supplementazione, tramite pasticche che si possono trovare in farmacia”, ha aggiunto Salerno. Questo perché il più delle volte una donna scopre di essere incinta soltanto con lo scorrere della quinta settimana di gravidanza, periodo in cui lo sviluppo delle strutture embrionali, da cui si formeranno il cervello e il midollo spinale del feto, è già avvenuto (sviluppo che si completa appena 28 giorni dopo il concepimento).

Gran Bretagna, le donne espugnano il capanno degli attrezzi

Credit photo: tuttopercasa.pianetadonna.it

Anche il capanno degli attrezzi si tinge di rosa. E gli uomini non hanno più il potere esclusivo nemmeno su di esso. La dichiarazione è certificata oggi dal Daily Telegraph, che dedica a questa notizia la prima pagina.

L’autorevole quotidiano londinese, di orientamento conservatore, afferma che finalmente in Gran Bretagna è caduto anche l’ultimo rifugio prettamente maschile, da secoli e secoli. La sua fine avviene grazie al mercato: la catena DIY ha rilevato che sono state moltissime le vendite di capanni per le signore – she-shed – nei primi sei mesi del 2015. Un numero eccezionale questo se si pensa che, rispetto all’anno scorso, è aumentato del 50%.

Ma com’è la versione femminile del capanno degli attrezzi? Innanzitutto deve essere più curata perché non serve come deposito di oggetti o come luogo per lavori maschili. Il capanno degli attrezzi femminile è del tutto diverso: viene usato per isolarsi dalla famiglia, bere qualcosa in compagnia e dedicarsi alla proprie passioni. Il tutto, come avrete capito, senza figure maschili tra i piedi.

Un altro passo questo verso l’uguaglianza tra uomini e donne.

Come sarebbero le eroine dei videogiochi con un corpo normale? (FOTO)

Chi di noi, ingenue ragazzette, non ha mai desiderato il décolleté di Lara Croft? E le forme di Bikini Girl in Grand Theft Auto V? E le lunghe gambe di Tifa Lockhart in Final Fantasy? Io sì, le ho desiderate tutte queste caratteristiche, immaginando il risultato della loro combinazione come Emily Ratajkowski. Ma ahimè, le gambe lunghe non le ho, porto una seconda scarsa e la silhouette non è proprio quella di Bikini Girl. Ma non mi lamento, perché siamo in maggioranza noialtre, quelle con qualche difettuccio e lasagna in più. Siamo di più noi lontane anni luce dalla Emily. E dobbiamo essere consapevoli che molte persone per rincorrere certi ideali di bellezza perdono la salute, il tempo, le gioie, la vita.

Così Photoshop oltre a togliere i brufoli dalla fronte delle modelle, si pone al servizio del sito Bulimia.com, dedicato a persone con problemi alimentari, per rendere più normali i fisici senza difetti delle eroine dei videogiochi. Così Lara Croft le tette le ha ancora, ma anche le maniglie dell’amore. Tifa Lockhart è sempre alta, ma le sue lunghe leve somigliano meno a tubi idraulici e più ad arti inferiori umani femminili. E Bikini Girl? Ha detto no agli addominali e sì al gelato al cioccolato sotto l’ombrellone.

Perché il gelato fa bene, così come la lasagna, la parmigiana e la pizza. Con moderazione e nelle giuste quantità. La stessa che rende equilibrata e in salute la nostra vita. Così alle anche ossute delle eroine, preferisco una pancia morbida da far ridere e parlare.