domenica, 18 Ottobre 2026

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Maria, che ti è successo alla faccia? (FOTO)

Credit: vanityfair.it

Il botox colpisce tutti i vip, non c’è niente da fare. Potremmo farne quasi un’equazione: i ritocchini stanno ai personaggi famosi come lo sdegno sta a noi. Si, perché di sdegno i tratta.
Aggiustano un po’ qui, aggiustano un po’ là, ma non si rendono conto che così peggiorano e basta (ci chiediamo noi tutte le volte che succede). Basta pensare a Donatella Versace, e alla mostruosa trasformazione del suo volto, ma anche a Gabriel Garko, e quel suo scontro frontale con il botox.

E allora no, ci rispondiamo che evidentemente non si rendono conto che per diventare così brutti basta poco, giusto il tempo di una punturina sul volto.

The last but not the least a ricorrere a questo tipo di aiutino è stata Maria De Filippi, conduttrice televisiva conosciutissima e molto amata dal pubblico italiano, che ha recentemente fatto scatenare il web con una foto. Eccola.

maria

La foto, che è stata postata sui suoi profili social da Belen è stata subito presa d’assalto: guardando da vicino il volto di Maria de Filippi notiamo che non è quello a cui siamo abituati. Gli occhi sono più piccoli, gli zigomi molto più in fuori, e anche il sorriso è diverso e sembra molto forzato.
E il web, stanco e accaldato in attesa delle vacanze, non aspettava altro che un “errore botox” per fare polemica. E allora la domanda più ricorrente in questi gironi è: cos’è successo al volto della De Filippi?

La risposta più frequente è: CHIRURGIA ESTETICA. E direi che è anche la più probabile visto i cambiamenti.

I segnalibri si fanno golosi (FOTO)

photo credits: pinterest

Gli appassionati lettori, quelli che amano il profumo della carta e che considerano i caratteri stampati una vera e propria opera d’arte, dedicano una particolare attenzione a tutto ciò che gira attorno alla forma del mondo della lettura, oltre che al contenuto.

Leggere, per i più scrupolosi, non è solo accomodarsi e viaggiare con la mente ma richiede un equipaggiamento ad hoc. L’arma segreta del lettore incallito è, senza dubbio, il segnalibro.
Un vero lettore non piegherà mai l’angolo di una pagina, tanto meno utilizzerà un qualsiasi pezzo di carta o cartoncino per lasciare il segno nei suoi adorati libri. Il vero lettore ha milioni di segnalibri e li conserva gelosamente, al pari dei suoi libri preferiti.

Ne esistono di colori e forme più disparate: il legno, la plastica, la stoffa e molti altri materiali vengono impiegati per produrre questi oggetti.Vogliamo mostrarvi,però, alcuni segnalibri davvero unici e graziosi.
L’autrice di questi segnalibri è una ragazza, studentessa di scienze naturali, che crea svariati oggetti- tra cui appunto segnalibri- utilizzando la stoffa e riproducendo i cibi più colorati e gustosi.
Francesca-questo è il nome della ragazza-ha dato vita a moltissimi segnalibri, la particolarità di queste sue creazione sta proprio nell’unicità dei suoi pezzi. Fatti a mano e con materiali ecologici, colorati e divertenti.
Un’idea simpatica e colorata che nell’era della tecnologia lascia uno spiraglio di luce per gli oggetti fatti a mano e creati utilizzando tempo e cuore.

Noi di Blog di Lifestyle abbiamo selezionato le immagini di alcuni dei segnalibri più belli e siamo sicure che vi conquisteranno.

Guida di Ibiza e Formentera

www.ideeviaggi.zingarate.com

‘Welcome to Ibiza‘ cantavano i Vengaboys qualche anno fa. E la storia non è cambiata perché l’isola spagnola rimane uno dei luoghi preferiti dai giovani di tutto il mondo, con le sue spiagge paradisiache e le sue trasgressioni notturne.
Spesso viene definita un luogo ‘da discotecari’ per la grande quantità di locali notturni in cui potersi rifugiare per vivere notti indimenticabili. E, in effetti, pare che ci siano più discoteche che farmacie.
Uno dei posti più iconografici del luogo è senza dubbio il Pacha (Avenida 8 de Agosto, Ibiza), una vera e propria leggenda ibizenca, con una tradizione di vita notturna risalente agli anni ’60.
Il luogo rimane uno dei più cari dell’isola e ospita ogni anno dj di fama internazionale.

Un’altra disco storica di Ibiza è senza dubbio l’Amnesia (San Rafael), da molti soprannominata Troya Assassina, in nome di uno spettacolo in cui i protagonisti sono i gay e i travestiti. Il luogo è simbolo della libertà sessuale, pieno di pittoresche Drag Queen che ballano e cantano tutta la notte.
Per tutti quelli che adorano la musica sparata a tutto volume di prima mattina c’è il mitico Space (in Playa d’en Bossa, San José), che non apre prima delle 6 del mattino.
Se invece avete gusti più raffinati tra i club piú alla moda c’è anche El Divino (Botafoch Marina, Ibiza) luogo nel quale si incontrano supermodelle provenienti da tutto il mondo.
Per gli amanti degli aperitivi i posti più cool sono l’Ushuaia e il Blue Marlin.

I ristoranti di Ibiza si trovano a ogni angolo e si riempiono solitamente dalle 10 di sera, per poi chiudere intorno e alle 2 del mattino.
Se vuole gustare la paella o la fideua (piatto tipico che sostituisce la pasta al riso) non bisogna dimenticare Manel (www.reydelafideua.com), un ristorante caratteristico situato sulla strada che conduce a Las Salinas, solitamente sempre pieno. Se invece non si vuole rinunciare alla cucina italiana anche in vacanza si può andare al ristorante Mezzanotte, in Calle Santa Lucia numero 5. Il menù comprende carne e pesce, da assaporare lungo una meravigliosa terrazza. Per quanto riguarda invece le spiagge, Ibiza ne è piena: c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Vero è che Ibiza si adatta alle esigenze di tutti, non a caso ci sono zone in cui è possibile far vacanza con famiglia, bambini e barboncino al seguito; ma se si è interessati a un luogo ugualmente esclusivo ma che non sia ‘di massa’ la risposta alle vostre esigenze potrebbe essere Formentera.
Divenuta famosa quasi vent’anni fa perché frequentata da sportivi di tutto il mondo, l’isola è davvero una meraviglia, e pulula di locali e ristoranti.
Se siete appassionati di carne Masquenada, El Gaucho, Caminito e Porca Vacca sono una tappa obbligatoria; Can Carlo invece propone una cucina mediterranea basata su piatti sia spagnoli che italiani.

Per quanto riguarda la situazione mare bisogna ricordare Playa de Ses Illetes, Playa de Migjorn, Cala Saona, Playa de Llevant e Ses Platgetes.
Per un pò di movida notturna non c’è che l’imbarazzo della scelta: Pineta Club, Blu Bar, The Beach Formentera, Bananas & Co, Tipic e molti altri.

L’età perfetta per un matrimonio duraturo

Credits photo: miravalle.it

C’è un’età perfetta per il matrimonio? Secondo molti studi condotti sin’ora, più si è avanti con gli anni, minore è il rischio di compiere questa scelta senza cognizione di causa e quindi di divorziare. Un recente studio di Nicholas Wolfinger, sociologo dell’Università dello Utah, sostiene invece che le possibilità di divorziare aumentano del 5% ogni anno se ci si sposa dopo i 32 anni, mentre diminuiscono dell’11% se si fa il grande passo entro i 32 e dopo i 24. Conclusione: secondo il National Survey of Growth l’età ideale per sposarsi sarebbe tra i 25 e i 29 anni. Ma perché?

Lo psicologo americano Wolfinger, autore nel blog del sito Family Studies, ha analizzato i dati dell’ “Indagine nazionale Usa sulla crescita delle famiglie”, raccolti dal 2006 al 2010, osservando un rischio di divorzio del 20% tra chi si e’ scambiato gli anelli tra i 20 ed i 24 anni e del 19% tra le coppie che si sono sposate oltre i 35 anni.

Se è chiaro il perché di un probabile divorzio per i 20enni, ancora poco maturi per affrontare un legame duraturo con una persona e allo stesso tempo facilmente suscettibili alla gelosia, l’insicurezza, le pressioni esterne e i dubbi; le motivazioni che aumentano il rischio di fallimento di un matrimonio intrapreso dopo i 32 anni sono ben diverse. Innanzitutto se una persona ha superato i 30 senza un legame stabile, probabilmente non è predisposto a questo tipo di pratica. In secondo luogo, la presenza di altri figli mette sicuramente in difficoltà la coppia e ancora aver avuto tantissime altre relazioni incide sul modo di interagire con l’altra persona.

Secondo quanto scritto da Wolfinger, “aspettano a sposarsi, spesso perché non trovano nessuno che voglia portarli all’altare. Quando compiono il grande passo, i loro matrimoni hanno automaticamente un alto rischio di divorzio. Più in generale, forse le persone che si sposano più tardi devono affrontare un gruppo di potenziali partner che sono stati scartati escludendo da quelli disponibili gli individui più predisposti ad avere successo nel matrimonio.”

Di tutt’altro avviso è il sociologo dell’University of Maryland, Philip Cohen, ancora oggi convinto che l’aumento dell’età non può che incidere positivamente sul successo di un matrimonio.

Sta di fatto che la percentuale dei divorzi in Italia si mantiene bassa, proprio perché sempre meno persone decidono di sposarsi. Un matrimonio comporta infatti delle spese che in molti non possono più permettersi. La crisi economica ha colpito le famiglie, prima di ogni altro settore.