mercoledì, 22 Luglio 2026

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Vacanze in Grecia: tutto quello che c’è da sapere prima di partire

Credit: greciavacanze.com

La Grecia, e tutte le sue isole, sono una delle mete turistiche più gettonate per le vacanze estive tanto che il turismo contribuisce per oltre il 17% del pil, circa 3 punti percentuali in più del nostro. Ma, come si sa ormai da tempo, l’industria trainante ellenica sta subendo un tracollo mai registrato prima. C’è dunque il timore che, in pieno periodo estivo, la Grecia possa uscire dall’Unione Europea.

Tra i turisti che hanno già prenotato o stanno prenotando le loro vacanze nelle isole elleniche si sta diffondendo un po’ di preoccupazione. La domanda più ricorrente è: ma se i greci dovessero tornare alla dracma, in quali conseguenze negative potrei incappare, trovandomi nel paese?
Una risposta vera e propria, ora come ora, non esiste. Questo anche perché gli eventi che succederanno da qui a qualche giorno potranno influenzare in tutti i modi la situazione, e come questa venga poi gestita.

Come affrontare allora una vacanza in Grecia? Cosa c’è da sapere prima di partire?

Soldi. I turisti potrebbero non essere soggetti ad alcun disagio economico, perché gli eventuali controlli sui movimenti finanziari dovrebbero riguardare solo i cittadini greci. Ciò nonostante, a differenza di quanto suggerito solitamente, si consiglia di portare un’adeguata quantità di denaro contante, perché bancomat e carte di credito potrebbero avere una limitata operatività. Attenzione, però, a non esagerare con i contati che ci portiamo dietro, perché nel momento di tornare a casa, potremmo trovarci nella spiacevole situazione di non potere riportare indietro oltre una data somma di denaro, in quanto considerata esportazione di capitali.

Documenti. La carta d’identità è d’obbligo, ma portare con sé il passaporto è molto consigliato.

Beni e servizi. Anche il rifornimento di beni e la capacità dei greci di mantenere adeguati livelli dei servizi potrebbe venire meno. Nelle peggiori delle ipotesi, gli alberghi potrebbero non essere in grado di acquistare tutta la merce che offrono di solito, le farmacie potrebbero esaurire le scorte di farmaci, e i battelli, utilizzati per spostarsi tra le numerose isole elleniche e tra queste e la terraferma, potrebbero restare a corto di carburante, così come ogni altro mezzo pubblico. Si tratta davvero di ipotesi remote, ma meglio essere preparati.

Assicurazione. C’è chi consiglia di valutare l’eventualità di sottoscrivere una polizza assicurativa a copertura dei rischi.

Si terrà a Bologna il primo Gay Bride Expo

Credits photo: circuitosisposa.it

A Bologna ancora una volta Love wins (l’amore vince) con il Gay Bride Expo: si tratta del primo salone dedicato ai matrimoni tra omosessuali, che sarà presentato il 10 e l’11 ottobre, presso il quartiere fieristico di Bologna , nel corso della 10° edizione del circuito Si Sposa, rassegna di cerimonie e servizi per la cerimonia nuziale. A voi tutti i dettagli.

Sono passati solo pochi giorni dall’annuale Gay Pride, la parata che da l’opportunità ad associazioni LGBT, persone omossessuali e sostenitori di ogni età e nazionalità di manifestare la libertà di amarsi in una parata per le strade di diverse città. Bologna, Cagliari, Torino, Milano, come sempre, hanno risposto all’appello, ma se queste manifestazioni permettono di levare la propria voce e dire “noi ci siamo”, c’è chi è già andato oltre con azioni concrete. Parliamo di coppie omossessuali coniugate in altri stati che scelgono l’Italia per il loro viaggio di nozze e, allo stesso tempo, italiani che partono in fuga all’estero per unirsi in matrimonio.

Sono loro uno dei motori essenziali del wedding tourism, insieme al sito buyweddinginItaly, che mette in contatto i futuri sposi con wedding planners, tour operators e negozi e servizi per le cerimonie nuziali situati in Italia. Così, per promuovere sempre più questo grande flusso di migranti d’amore – come li chiama il presidente dell’associazione Arcigay, Flavio Romani – l’associazione Bussola Eventi, insieme a Bologna Fiere con il patrocinio della stessa Arcigay hanno fissato il loro primo appuntamento dal vivo, il “Gay Bride Expo”.

L’incontro, che si svolgerà in due giornate, il 10 e l’11 ottobre, sarà caratterizzato da una serie di seminari culturali, mostre e testimonianze di coppie gay che sono riuscite a coronare il sogno di sposarsi.
Accanto, gli innamorati, gay e non, potranno approffittare dell’occasione per incontrare le agenzie predisposte per organizzare la luna di miele, gli atelier di moda per consigli su accessori e vestiti e ancora wedding planners, pronti a soddisfare ogni piccolo desiderio delle coppie per lo loro feste di matrimonio.

È evidente che qualcosa in termini di diritti gay si sta muovendo anche in Italia, ma dove la legislatura viaggia ancora ritmi stentati e intermittenti, il mercato non può assolutamente fermarsi. Il marketing si evolve così sempre più velocemente conformandosi alle necessità di persone che scelgono di amarsi e chiedono di unirsi in matrimonio con sempre meno pudore. Come abbiamo detto all’inizio, love wins, l’amore vince.

Tutto su Aurora Ramazzotti

www.vanityfair.it

Il mondo crea fenomeni inaspettati e improbabili, che entrano nell’occhio del ciclone per motivi inspiegabili. Se poi si è figli di star di fama internazionale il percorso è ancora più breve: questo è il caso di Aurora Ramazzotti, la primogenita di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker.
Da qualche tempo divenuta famosa in seguito alle prime partecipazioni a sfilate e eventi di jet set, Aurora, già seguitissima sui social, è divenuta ancora più popolare in seguito a una tremenda gaffe ai danni di Santiago, il figlio di Belen Rodriguez.
Colpevole di avere definito ‘brutto’ il piccolo, ha scatenato un putiferio su Instagram al punto da richedere l’intervento di papà Eros.

Ma da quell’occasione ne sono cambiate di cose: quello che sappiamo di lei è che ama creare video con battute e storie divertenti, che adora la sua famiglia allargata e che, ovviamente, veste Trussardi. Ma non disdegna Kelly e Birkin di Hermès.
Se le sue coetanee sono impegnate al massimo per un panino il sabato sera, Aurora partecipa a straordinari eventi mondani e guadagna la copertina dei giornali di gossip, interessati alla sua storia d’amore con Jacopo e al suo nuovo taglio di capelli.
E come tutte le diciottenni anche lei ha da poco conseguito il diploma di maturità, presso la International School Europe di Milano.
Durante la cerimonia mamma Michelle era in prima fila e ha condiviso su Instagram una foto della figlia con la didascalia: ‘Le ali le hai sempre avute, ora puoi spiccare il volo amore mio!’

Dopo l’estate, però, Milano sarà solo un ricordo: Aurora si trasferirà a Londra per frequentare l’università.
Ha lo stesso sorriso di mamma Michelle e la stessa ironia di papà Eros: siamo sicuri che anche dal Tamigi riuscirà a far sentire la sua voce. Noi la seguiremo ovviamente su Instagram.

I luna park abbandonati più inquietanti (FOTO)

Chi ha paura di andare al luna park? Parchi giochi con giostre divertenti, clown che fanno sorridere i più piccoli e zucchero filato. Dimenticate queste immagini tranquille e pensate a cosa accade quando i luna park vengono abbandonati o chiusi per cause non dipendenti dai propri gestori. Ecco che quindi che i luna park diventano posti spettrali, con porte e finestre che scricchiolano, ruggine, polvere ovunque e magari qualche animale che non dovrebbe trovarsi lì.

Vedere quelle giostre colorate che ruotano da sole, abbandonate a se stesse come il resto del parco divertimenti, diventano dei perfetti set cinematografici per un film dell’orrore. Per anni, il fotografo Seph Lawless ha viaggiato per il mondo, raccogliendo prove del loro degrado, che ha poi raccolto nel libro “Bizarro: The World’s Most Hauntingly Beautiful Abandoned Theme Parks”. Ecco quindi una galleria dei luna park abbandonati più inquietanti. Attenti a non trovarci i fantasmi.

Enchanted Forest Playland in Toledo, Ohio

Lake Shawnee Amusement Park, West Virginia

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Questo luna park era stato originariamente costruito sul sito di sepoltura dei Nativi Americani. Almeno due bambini sono morti nel parco durante l’operazione. Se alcune di queste foto sembrano particolarmente sinistre è perché sono state scattate durante la stagione dei tornato in Kansas e Oklahoma.

Joyland Amusement Park, Kansas

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Six Flags, New Orleans

Il Six Flags Park è stato chiuso prima dell’Uragano Katrina e dopo è stato trascurato e anche la fauna che vi abitava se ne è andata. È rimasto un alligatore che si rilassa in una piscina vicino a una giostra.

Spreepark, ex Est Germania

Il luna park ha chiuso ufficialmente nel 2002, per poi venir riaperto in alcuni casi eccezionali durante i tour. Molte principali attrazioni del parco sono state spedite ai legittimi proprietari in Peru, dove hanno provato ad aprire un nuovo luna park a Lima, fallendo nell’impresa.

Geauga Lake Amusement Park in Aurora, Ohio

Il luna park ha compiuto il suo primo giro nel 1889 ed è stato chiuso definitivamente nel 2007.

Chippewa Lake Amusement Park in Medina County, Ohio

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Nessuno vorrebbe andare in questi luna park.
Voi avete il coraggio di entrare?

Credits photo: Seph Lawless.