sabato, 29 Agosto 2026

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Fabrizio Corona è stato scarcerato

È una notizia di pochi minuti fa, riportata da Repubblica Milano. Il fotografo Fabrizio Corona è stato scarcerato. In queste ore lascerà il carcere di Opera dopo avere ottenuto l’affidamento ai servizi sociali nella comunità Exodus di Don Mazzi, incaricato di aiutarlo a superare i suoi problemi con la cocaina, oltre a contribuire anche al nuovo inserimento nella società.

Il giudice di sorveglianza di Milano Giovanna Di Rosa, ha accolto l’istanza presentata da Corona tramite i suoi legali, gli avvocati Ivan Chiesa e Antonella Calcaterra, e ha deciso per il sì all’affidamento terapeutico: “Problemi seri dal punto di vista psicologico e psichiatrico”, riporta il Corriere della Sera.
La decisione è arrivata a sorpresa questa mattina: dopo due anni e tre mesi di detenzione l’ex fotografo dei vip potrà finalmente lasciare il penitenziario.

Quali sono le condizioni di salute di Fabrizio Corona? “Ha capito di aver sbagliato in passato e ha preso da tempo le distanze da quello che era, accettando le condanne. Sta veramente male”, aveva detto l’avvocato Chiesa. “È un uomo molto provato con problemi seri dal punto di vista psicologico e psichiatrico, tanto da essere curato anche con psicofarmaci”, aveva aggiunto la collega Calcaterra.

Non abbiamo ancora notizie più dettagliate, ma vi terremo in aggiornamento continuo. Fabrizio Corona, condannato in primo grado, ha più volte definito la sua incarcerazione un “calvario”, e tantissimi sono stati in questi anni quelli che si sono opposti a questa punizione così tanto grave.

Cancro cervicale, labbra rosse per sensibilizzare

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Il cancro cervicale è il terzo tumore più diffuso tra le donne: secondo Cancer Research UK nel Regno Unito ben 919 donne sono morte di cancro cervicale nel 2012.
Nel frattempo nel 2011 ci sono stati circa 3.100 nuovi casi di cancro cervicale diagnosticati, il che significa che esso è stato riscontrato in più di otto donne al giorno.
Nonostante i dati siano estremamente preoccupanti, negli ultimi tre anni solo un terzo delle donne tra i 25-29 anni di età si è sottoposta a un Pap-test.

Per aumentare la consapevolezza dell’importanza dello screening cervicale, e in coincidenza con Cervical Screening Awareness Week, Red Lippy Project ha lanciato una potente campagna per incoraggiare le giovani donne a fare il test: ‘Flip Your Lips‘ vuole che le donne si scattino un selfie con le labbra dipinte di rosso accompagnando l’immagine con l’hashtag #FlipYourLips su Instagram.
L’obiettivo principale è quello di associare la bellezza femminile alla salute delle donne, in modo da abbattere la superficialità che caratterizza il tema del tumore alla cervice.

Il cancro al grembo dell’utero si apre nella parte superiore del vagina e il suo sviluppo è generalmente molto lento. Esso comincia come una displasia pre-cancerosa che può essere rilevata da un comune Pap test ed è al 100% curabile.
Per questa ragione è importante sottoporsi ai regolari controlli ginecologici; in genere questo tipo di tumore impiega decenni per svilupparsi in modalità letali per cui la prevenzione resta la strada migliore per la guarigione.

Parrucche gratis per le donne in chemioterapia

“Siamo vicini ai problemi di tutte quelle persone che combattono con la chemio il male del secolo – dichiara Nunzio Reina presidente Confartigianato a livesicilia – e per questo, nel nostro piccolo, vogliamo prendere un impegno nei loro confronti, offrendo gratuitamente le parrucche a tutte le donne che oltre ad affrontare una situazione molto complicata spesso non possono permettersi questa spesa. Ogni parrucca sarà realizzata ad hoc dai nostri esperti per soddisfare ogni esigenza di chi vi si rivolgerà”

Sono già cinque le richieste di parrucche gratis offerte dal Confartigianato di Palermo, messe a disposizione delle donne sotto chemioterapia per combattere contro il cancro. L’iniziativa ha già trovato riscontro a Palermo, Castellammare del Golfo e Trapani. E il presidente del settore Benessere, Salvatore Lo Coco, è al lavoro per soddisfare le esigenze delle donne che si sono già recate presso il suo salone di bellezza. “Abbiamo ricevuto le parrucche dalla ditta di Marco Giambertone di Isola delle Femmine e le stiamo lavorando in base a quello che le clienti hanno chiesto. Taglio, colore, non sarà sottovalutato nulla, perché non si tratta soltanto di aiutarle dal punto di vista estetico, ma di restituire loro la personalità che i momenti drammatici della malattia possono mettere in crisi. Regaliamo un attimo di gioia e ciò ci rende fieri di far parte di Confartigianato, promotrice dell’iniziativa”.

Quando viene diagnosticato il cancro il primo pensiero che sovviene ad una donna è la paura di perdere i capelli, di perdere la propria femminilità e il proprio io. Di guardarsi allo specchio e non riconoscersi più perché trasformati dal mostro e dalla chemio. Qualcuna preferisce non indossare parrucche o altro, perché i capelli che vanno via sono solo il simbolo della lotta che si sta combattendo, qualcun’altra invece proprio non riesce a guardarsi e questa iniziativa permette a tutte di sentirsi a proprio agio nel momento più duro della propria vita. Perché per combattere da vere guerriere bisogna star bene con se stesse. E questo diritto non ha e non deve avere prezzo.

Bagagli a mano, le dimensioni non cambieranno

bagagli a mano

Sospiro di sollievo per i tanti passeggeri che sono soliti viaggiare in aereo con bagagli a mano. La Iata, International Transport Association, ha infatti cambiato idea e dopo aver annunciato solo qualche giorno fa la riduzione delle misure dei bagagli a mano che è possibile portare in cabina, ha fatto un passo indietro. Numerose le proteste, soprattutto dei passeggeri nordamericani che si vedevano costretti dalla nuova direttiva ad acquistare nuove valige conformi. Dagli uffici della “Airlines for America” hanno chiaramente annunciato che non rispetteranno le nuove disposizioni della Iata.

La nuova regolamentazione sui bagagli a mano era stata annunciata lo scorso 9 giugno dalla Iata durante l’annuale convegno. La riduzione delle dimensioni avrebbe riguardato il 39% del totale, passando dagli attuali 56 X 45 X 25 centimetri a 55 X 35 X 20. L’idea era quella di poter consentire a tutti i passeggeri di poter portare a bordo la propria valigia e di evitare discussioni. La Iata aveva poi successivamente precisato che non si trattava delle misure massime consentite, sarebbero state le singole compagnie a stabilirle. Inoltre, il tagliando “cabin ok” esposto su le singole valige, avrebbe consentito di riconoscere subito quelle idonee velocizzando le procedure di imbarco a bordo degli aerei.