mercoledì, 21 Ottobre 2026

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5 errori che un vero amante del vino non deve fare (FOTO)

Credit: villapoliflora.it

Spesso molti pretendono di essere degli esperti di vino, quando (forse) non sanno neanche come si apre una bottiglia. Il vino è interessante, complesso, seducente, e non si riduce a una semplice chiacchierata tra amici per fare una buona impressione, o per fare colpo su una donzella.
Parafrasando Joe Black, il vino è “passione, ossessione, qualcosa senza cui non vivi”. Per questo abbiamo deciso di elencarvi i 5 errori più comuni che si dovrebbero evitare quando si parla o si beve di vino, così, per aiutarvi a diventare dei veri intenditori un po’ più realisti.

1. Servirlo alla temperatura sbagliata

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Ogni vino, rosso, bianco, rosato, liscio, o frizzante che sia, ha la sua temperatura di servizio ideale. E bisogna assolutamente tenerne conto. Ora, non è necessario usare un termometro a infrarossi prima di servire il nettare degli dei ai vostri ospiti, però potreste prendere in considerazione questi piccoli suggerimenti.
Vino bianco e spumanti vanno sempre serviti freddi, ma non ghiacciati. Se per esempio avete organizzato una cena tra amici in terrazza, si consiglia di servire vini con la temperatura al dì sotto di quella normale, in quanto tendono a scaldarsi non appena sono stati versati nei bicchieri. I vini rossi, invece, vanno serviti tra i 16° e i 18° C, e non a temperatura ambiente se sono conservati in un posto della casa con il riscaldamento a 25°. Se un vino rosso è servito troppo caldo, allora il sapore alcool sarebbe più pronunciato e il vino potrebbe risultare sbilanciato.

2. Scegliere il vino sulla base dell’etichetta e del prezzo

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Purtroppo questo è un errore davvero comune. Spesso si crede che un vino costoso sia sinonimo di migliore qualità, che un’etichetta d’oro sia un simbolo per il prestigio del vinificatore, che usando caratteri specifici sia garantita l’autenticità della cantina e la relativa rilevanza storica. No, non è così. Quindi, quando state per prendere una nuova bottiglia di vino, vi consiglio di individuare, sull’etichetta, l’area di produzione, il nome del produttore di vino, il tipo di vino e le uve utilizzate.

3. Non scegliere il bicchiere in base al vino da servire

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E qui, c’è da mettersi le mani nei capelli. In molti considerano alla moda avere tanti bicchieri in cui poter servire il vino, ma quando si tratta di scegliere quello giusto non ci azzeccano mai. Nel caso di vini bianchi frizzanti e spumanti, i bicchieri ideali sono quelli “a tulipano”, o a “flauto sottile”, cioè stretti alla base e leggermente più ampi in cima. Questo perché la base più ristretta potenzia le bolle e sarete in grado di apprezzare il profumo senza intrappolare il naso in un bicchiere troppo stretto. Per i vini rossi la scelta è più difficile: i calici ballon sono raccomandati per i vini corposi, ma i bicchieri semi-alti e mediamente ampi andranno bene per la maggior parte dei rossi.
Infine, anche se nel farlo vi sentite dei veri esperti, non tutti i vini possono essere roteati nel bicchiere. Nel caso degli spumanti, per esempio, il movimento vorticoso dissolverà le bollicine, e il vino tenderà a diventare liscio.

4. Lasciar invecchiare troppo (o troppo poco) un vino

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La maggior parte dei vini necessita del tempo per l’invecchiamento, ma non tutti migliorano col passare degli anni. È un peccato non essere in grado di comprendere il processo di invecchiamento di una bottiglia, e rischiare così di aprirla troppo presto, o troppo tardi; perché poi, una volta aperta, non c’è più rimedio. Sulle etichette si possono trovare delle informazioni, ma la completezza di queste è relativa. Per esempio, lo sapevate che il vino di Bordeaux, il Barolo o il Brunello di Montalcino possono essere eccellenti anche 10 anni dopo la vendemmia?
In ogni caso, la cosa più importante resta la cura della bottiglia prima di aprirla: non tenetela in mostra su una mensola della cucina, perché il calore aumenta sempre verticalmente e andrebbe a rovinare il vino. Inoltre, se non si dispone di una cantina refrigerata, tenere le bottiglie al buio, in un luogo umido, senza sbalzi di temperatura e preferibilmente a circa 18 ° C.

5. Vino bianco con il pesce, vino rosso con la carne

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Nulla da ribattere, questa è una combinazione più che sicura. Tuttavia, se si desidera mostrare agli amici il vero sapere di un amante del vino non si dovrebbe attenersi a questa dogma pur corretta ma banale. A causa della loro componente tannica, alcuni vini rossi sono molto corposi, e questa loro caratteristica può scontrarsi con il cibo. Molti di loro sono infatti adatti per piatti elaborati o comunque molto pesanti, come gli stufati di carne, tipicamente invernali. Ciò non vuol dire che bisogna abbandonare i rossi durante l’estate, basta scegliere quelli più freschi, con una percentuale di alcool leggermente inferiore (circa 13°), in modo da poterli utilizzare per accompagnare piatti di pesce come le zuppe di crostacei (ovviamente serviti a una temperatura più bassa). E cosa scegliere per le grigliate domenicali con gli amici? Un buon rosè sarà perfetto.

[Credit photos: swide.com]

Se le principesse Disney fossero minions (FOTO)

Credits photo: J.Lewis

Cosa accadrebbe se quei visi angelici e dolci di tutte le principesse Disney venissero sostituiti dai simpatici e buffi musi gialli dei minions?
Se li avete adorati in Cattivissimo me, amerete le illustrazioni che Jen Lewis ha creato, rendendo i minions ancora più dispettosi e divertenti.
Da Biancaneve a Cenerentola: ritroviamo le protagoniste Disney in un’altra veste attraverso i minions che hanno fatto innamorare i bambini di tutto il mondo.
E voi le riconoscete? Una commistione di mondi pronta a fare il giro del web, tra i fan Disney e gli amanti dei minions.
Scoprite tutti i divertenti scatti.

Se le principesse disney fossero minions

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Fabrizio Corona è stato scarcerato

È una notizia di pochi minuti fa, riportata da Repubblica Milano. Il fotografo Fabrizio Corona è stato scarcerato. In queste ore lascerà il carcere di Opera dopo avere ottenuto l’affidamento ai servizi sociali nella comunità Exodus di Don Mazzi, incaricato di aiutarlo a superare i suoi problemi con la cocaina, oltre a contribuire anche al nuovo inserimento nella società.

Il giudice di sorveglianza di Milano Giovanna Di Rosa, ha accolto l’istanza presentata da Corona tramite i suoi legali, gli avvocati Ivan Chiesa e Antonella Calcaterra, e ha deciso per il sì all’affidamento terapeutico: “Problemi seri dal punto di vista psicologico e psichiatrico”, riporta il Corriere della Sera.
La decisione è arrivata a sorpresa questa mattina: dopo due anni e tre mesi di detenzione l’ex fotografo dei vip potrà finalmente lasciare il penitenziario.

Quali sono le condizioni di salute di Fabrizio Corona? “Ha capito di aver sbagliato in passato e ha preso da tempo le distanze da quello che era, accettando le condanne. Sta veramente male”, aveva detto l’avvocato Chiesa. “È un uomo molto provato con problemi seri dal punto di vista psicologico e psichiatrico, tanto da essere curato anche con psicofarmaci”, aveva aggiunto la collega Calcaterra.

Non abbiamo ancora notizie più dettagliate, ma vi terremo in aggiornamento continuo. Fabrizio Corona, condannato in primo grado, ha più volte definito la sua incarcerazione un “calvario”, e tantissimi sono stati in questi anni quelli che si sono opposti a questa punizione così tanto grave.

Cancro cervicale, labbra rosse per sensibilizzare

worldshopnews.altervista.org

Il cancro cervicale è il terzo tumore più diffuso tra le donne: secondo Cancer Research UK nel Regno Unito ben 919 donne sono morte di cancro cervicale nel 2012.
Nel frattempo nel 2011 ci sono stati circa 3.100 nuovi casi di cancro cervicale diagnosticati, il che significa che esso è stato riscontrato in più di otto donne al giorno.
Nonostante i dati siano estremamente preoccupanti, negli ultimi tre anni solo un terzo delle donne tra i 25-29 anni di età si è sottoposta a un Pap-test.

Per aumentare la consapevolezza dell’importanza dello screening cervicale, e in coincidenza con Cervical Screening Awareness Week, Red Lippy Project ha lanciato una potente campagna per incoraggiare le giovani donne a fare il test: ‘Flip Your Lips‘ vuole che le donne si scattino un selfie con le labbra dipinte di rosso accompagnando l’immagine con l’hashtag #FlipYourLips su Instagram.
L’obiettivo principale è quello di associare la bellezza femminile alla salute delle donne, in modo da abbattere la superficialità che caratterizza il tema del tumore alla cervice.

Il cancro al grembo dell’utero si apre nella parte superiore del vagina e il suo sviluppo è generalmente molto lento. Esso comincia come una displasia pre-cancerosa che può essere rilevata da un comune Pap test ed è al 100% curabile.
Per questa ragione è importante sottoporsi ai regolari controlli ginecologici; in genere questo tipo di tumore impiega decenni per svilupparsi in modalità letali per cui la prevenzione resta la strada migliore per la guarigione.