venerdì, 17 Luglio 2026

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Arriva il diamante per capire se il partner è fedele (FOTO)

Credits photo il messaggero

Quante volte, noi donne, ci siamo perse con lo sguardo dietro le vetrine delle gioiellerie incantate da anelli di fidanzamento? E quante altre volte abbiamo sognato il nostro lui tornare a casa con una scatolina blu Tiffany ?
Se il vostro motto è sempre stato –un diamante è per sempre– sappiate che forse andrebbe modificato in –un diamante ti segue sempre– grazie a questa nuova invenzione.

La Gemporia, un’azienda specializzata nella vendita di prodotti di gioielleria su internet ha dato vita a un prototipo di gioiello con una particolare caratteristica e dall’etica discutibile.
La novità starebbe nell’applicazione di un dispositivo gps all’interno del prodotto, permettendo così a chi lo regala di seguire movimenti e direzioni della persona amata.

La cosa ha suscitato non poche critiche, ma Steve Bennet, il fondatore di Gemporia è molto positivo sulla faccenda. L’idea del geolocalizzatore, secondo lui, permetterebbe di ritrovare i gioielli perduti e in un futuro prossimo creare anche gioielli a misura di bambino per proteggere e monitorare meglio i più piccoli.

Resta in bilico la questione riguardante la privacy e quella, meno giuridica, che riguarda la fiducia verso il partner.
Il fidanzamento è una scelta d’amore o una puntata del Grande Fratello?

Come sopravvivere agli esami

[Credit photo: newscronaca.it]

Bello giugno. Il mare, il sole, il nuovo bikini, il fatto che non potrai mai metterlo perché c’è la sessione estiva, l’ansia. Quella che è talmente copiosa che potrebbe essere trasformata in una forma di energia ecosostenibile. Perché sulle serie TV, su Uomini e Donne e sul gossip dello star system sei preparatissima, ma è procedura civile che ti frega. E ahimè, non ti chiederanno la 5×8 di Game of Thrones.

Ma ecco qualche piccolo consiglio di una studentessa sbarbatella e preda delle crisi di nervi come voi. Nonostante tra preparare gli esami e preparare la prova costume, mi venga meglio la seconda.

Calcola

Ogni giorno un po’. È questa la regola principale, il Santo Graal dell’universitario. Oggi non ti va? Pensa all’arretrato abominevole che ti ritroverai gli ultimi due giorni, quando vorrai solo premere il grilletto della pistola che hai adagiato nella tua bocca. Ma tanto lo sapete.

Non mangiare

Come dicevo prima, non essere pronti per gli esami è brutto, non esserlo per la prova costume è straziante. Non abbuffatevi mentre siete lì ad angosciarvi sulle pagine, con la scusa di meritare una gioia. Appena dopo aver deglutito, vi sentirete in colpa per aver trangugiato una tavoletta di cioccolato oltre che per non aver studiato.

Studia

Nel caso in cui non fosse chiaro. Nonostante siamo nel 2015, gli esami si passano ancora dovendo studiare.

Prenditi dei momenti di pausa

Una pennichella pre-studio sarebbe l’ideale. Di 20 min, non un coma farmacologico. Esci a prendere aria e a socializzare alla fine delle ore di studio, così ricorderai di essere ancora una persona dotata di un’anima.

Ubriacati

Magari non la sera prima, ecco. Il week end prima sarebbe perfetto. Perché la vodka può essere la migliore amica e consigliera in questi momenti di sconforto. E di sicuro vi aiuterà a dimenticare per un po’ la sessione estiva e la vostra voglia di suicidio. Gioia liquida.

Evitate altri studenti universitari

Soprattutto quelli che studiano davvero. Loro non hanno più un’anima e passano la loro esistenza a evidenziare parole e seminare il panico tra gli altri studenti, come i ragazzini più grandi con le storie horror, nelle notti davanti al falò. Piuttosto parlate delle loro sopracciglia.

Respira, ce la farai

E se non questa volta, la prossima. Ci vuole anche la giusta dose di fortuna oltre alla preparazione. Accettate la sconfitta con filosofia e riparate ai vostri errori. Se invece la vostra è una vittoria, uscite e ubriacatevi.

Instagram, 10 #hashtag infallibili (FOTO)

Benvenuti nella mia realtà parallela: Instagram. Si, si tratta del mio social network preferito che da più di tre anni mi fa compagnia durante la giornata. In principio eravamo in pochi ad averlo e trovavo fosse la mia isola felice a riparo da occhi indiscreti. Invece a sorpresa è divenuto in poco tempo così ‘affollato’ da avere generato l’attenzione di sua maestà Zuckerberg, che lo ha acquistato per quattro spiccioli rispetto al suo attuale valore di mercato.
Instagram è stata la mangiatoia di molte star e starlette di qualsiasi provenienza, generando successi più o meno discutibili. In passato mi sono occupata di dare qualche consiglio su come diventare famosi sul social ‘dei filtri’, e una delle strade migliori è quella che prevede un uso corretto degli hashtag. Questi ultimi non sono altro che parole accompagnate dal famoso cancelletto (#) che consentono agli utenti di trovare tutte le immagini che ne sono munite. Ma quali sono gli hashtag più utilizzati di Instagram?

#Love

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Si sa, l’amore è il motore dell’universo e Instagram ne è testimone: la parola ‘Love’, infatti, è la più utilizzata sul social.

#Instagood

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Da sempre simbolo di serenità e bella vita ‘instagood‘ viene adoperato per indicare situazioni di relax e benessere. Si tratta di un ‘jolly’, ovvero di un hashtag che può essere usato in situazioni diverse, a patto di non andare fuori tema.

#Me

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Si tratta del terzo hashtag più utilizzato di Instagram e presuppone una buona dose di egocentrismo. Di solito si usa per le foto che ritraggono se stessi, quindi è quello maggiormente indicato per i selfie.

#Tbt

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Letteralmente significa ‘il giovedì dei ricordi’ e indica fotografie che rievocano un momento passato che si vuole ricordare. Questo tag viene usato solo il giovedì e viene abbinato alla condivisione di fotografie vecchie anche di anni. A renderlo mainstream è stata Kim Kardashian, una delle più seguite sul social: da allora tutto il mondo ha cominciato a usarlo.

#Cute

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Indica un soggetto carino e dolce come potrebbe essere un bambino o un cucciolo. Si tratta di un tag multiuso e si può abbinare a qualsivoglia immagine tenera.

#Follow

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Implica il farsi seguire dagli altri utenti per accrescere il proprio ‘pacchetto amici’. Follow è un tag universale: va bene per ogni foto e ogni occasione.

#Followme

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Fa parte della famiglia dei ‘follow’ e serve per farsi seguire dagli altri utenti, chiedendolo implicitamente.
‘Followme’ contiene una buona di egocentrismo e spesso viene usato per le foto che ritraggono se stessi.

#Photooftheday

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Viaggia a braccetto di #picoftheday e se inserito nel motore di ricerca mostra le foto più importanti e suggestive della giornata. Quindi è bene non spammare scrivendo #photooftheday su tutti i post, visto che in teoria la foto del giorno dovrebbe essere una.

#Happy

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Si tratta di un sentimento che mette sempre di buon umore e che indica una gradevole situazione di benessere. Con questo tag vanno condivise foto simpatiche e momenti felici della vostra vita.

#Tagforlikes

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Questa parolina, se usata in maniera adeguata, può aiutarvi a conquistare più seguaci.
La verità è che Instagram deve essere utilizzato con costanza e dedizione per aumentare i vostri followers: se avete aspettative da Instagramer dovete considerare la vostra permanenza sul social un vero e proprio lavoro.

Animali dai volti espressivi (FOTO)

Gli animali assumono svariate espressioni e smorfie nel corso della giornata. Chi ha la fortuna di osservarli, avrà sicuramente notato come i loro musi imbronciati, stanchi o impauriti siano così somiglianti ai volti umani.

Chi convive con cani e gatti sicuramente avrà notato che questi simpatici amici riescono a trasmettere ogni stato d’animo attraverso i loro occhi molto espressivi, ma esistono in natura animali altrettanto comunicativi. Camaleonti, gufi, pappagalli e altri assumono espressioni che ci rimandano a visi o addirittura ci ricordano persone che conosciamo, pur avendo tratti somatici molto diversi da quelli umani. Un becco, un piumaggio, una dentatura, possono essere considerati i sostitutivi di nasi, capelli e sorrisi. Conferendo un effetto ancora più umano e caricaturale.

Un fotografo belga, Vincent Lagrange è andato a fondo riguardo questo argomento e ne ha tirato fuori un lavoro di grandissima bellezza e riflessione. La sua musa ispiratrice è stato Dwizel, il suo gatto, protagonista di alcuni scatti, dagli occhi grandi e vivaci.

L’autore ha cercato di ricreare situazioni che rimandassero ai foto-ritratti tradizionali che vengono scattati alle persone, il resto è merito degli animali stessi che hanno dato sfogo alla libera espressività dei loro musi. Ovviamente, per il lavoro eseguito dal fotografo belga è stata di fondamentale importanza una buona dose di pazienza per dare vita a degli scatti giusti. Gli animali, si sa, non sono abituati ad assumere e mantenere pose.

Rabbia, noia, disgusto e paura vengo interpretati in maniera impeccabile da questi attori a quattro zampe.
Non vi rimane che guardare la galleria di foto scelte per voi e rimanerne meravigliati.