sabato, 29 Agosto 2026

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Affinità di coppia: i gusti musicali sono importanti

Credit photo: blog.libero.it

Uno degli aspetti più importanti che coinvolgere e riesce ad unire milioni di persone è quello della musica. Musica che emoziona, che fa immaginare, che ci porta – almeno con la testa – in altri luoghi, che ci fa immedesimare, che ci fa ridere e sorridere, ma che è anche capace di farci piangere e rattristire.

La musica, però, ha anche la capacità di portarci ad essere molto selettivi, ignorando tutto ciò che con le nostre canzoni non ha niente a che fare. È proprio grazie alla musica, quindi, che si possono scoprire punti in comune e differenze tra le persone, fino ad arrivare a capire se ci potrebbe essere un certo feeling: infatti, soprattutto all’inizio di un rapporto, i gusti musicali hanno un ruolo fondamentale perché aiutano a scoprirsi e creare una forte complicità.

Ma perché la musica è così importante nelle questioni amorose? Semplice, perché è un argomento di cui si parla sempre e perché ciò che ascoltiamo rivela la nostra personalità. Sono state condotte diverse ricerche che confermano questa tesi: vediamole insieme.

Uno studio effettuato dai professori Peter Rentfrow e Samuel Goslin, rispettivamente delle Università di Cambridge e del Texas, rivela che la musica è un argomento universale, quello usato più spesso per comunicare informazioni sulla propria personalità e su quella delle persone che conosciamo. Un tema perfetto per ogni tipo di conversazione, anche perché molto amato, almeno di più rispetto a libri, film, sport, politica e filosofia. I due ricercatori sono arrivati a questa conclusione dopo aver analizzato per 6 settimana i comportamenti di 60 studenti, divisi in coppie, mentre cercavano di far conoscenza.

A rivelare, invece, che i gusti musicali forniscono molte informazioni riguardo il carattere e la personalità di un individuo è uno studio svolto dalla Heriot-Watt University di Edimburgo su più di 36mila persone di tutto il mondo. Non è stata l’unica ricerca su questo argomento, ma i dati sono estremamente interessanti: chi ama il rap sarebbe una persona socievole e con una grande autostima, gli appassionati del rock creativi, ma anche molto pigri.

Che mondo sarebbe #IfMenHadPeriods? (VIDEO)

Si depilano, scrubbano, pettinano, specchiano, abbronzano, ormai. Ah, gli uomini. Bisognerebbe inventarli se non esistessero. Esattamente come bisognerebbe inventare gli uomini con il ciclo. Sì, perché se c’è una cosa che sanno fare benissimo, è avere le crisi pre-mestruali senza alcuna traccia di mestruazioni. Così WaterAid, charity britannica volta ad assicurare ai paesi più poveri un accesso facilitato ad acqua e igiene, se li è immaginati davvero, gli uomini col ciclo. E come appare, nei video realizzati, l’uomo mestruato? Forte, combattivo, solidale, spavaldo. L’esatto opposto della donna con il ciclo, nell’immaginario collettivo.

#IfMenHadPeriods è il nome della simpatica campagna messa in piedi da Barbara Frost, Chief Executive di WaterAid. “800 milioni di donne ogni giorno hanno le mestruazioni, eppure molti di noi continuano a considerare il fatto un taboo“, ha affermato la Frost. “Ci sono perfino elaborati eufemismi usati per evitare di pronunciare la parola in questione. Ecco perché abbiamo provato a immaginare cosa accadrebbe se ad essere interessati dal ciclo fossero i maschi“. Sì, perché #IfMenHadPeriods, le mestruazioni non si chiamerebbero “stagione delle fragole” come in Francia, “settimana della marmellata” come in Finlandia o “visita della zia Flo” come in Inghilterra. Si chiamerebbero probabilmente “sangue del drago” o “pozzo del coraggio”. Insomma, avrebbero un nome ganzo, che non necessita di eufemismi o censure.

Se gli uomini avessero il ciclo, probabilmente sarebbero trattati come eroi, vincitori della battaglia contro la natura perfida. Per milioni di donne, invece, la realtà è oggi ancora quella della discriminazione, basata sulla convinzione che esse siano contaminate, impure”. Così WaterAid prova a sensibilizzare tutti sul fatto che, nel mondo, 1.25 miliardi di donne non hanno accesso a un bagno nei giorni delle mestruazioni. O sul fatto che tante si sentono ancora in colpa per ciò che è semplicemente una regola della biologia.

Se gli uomini avessero il ciclo, almeno avrebbero una scusa.

Inventato il casco per non perdere capelli durante la chemio

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Una novità molto importante per tutte le donne, sia in campo tecnologico che emotivo: è stato appena inventato un caschetto “magico” che salva i capelli dalla caduta durante i cicli di chemioterapia. Questo “cappello” congela i bulbi capillari e permette a tutte le donne che lo utilizzano di non perdere capelli. Il progetto è stato presento durante l’incontro “Ieo per le donne” all’Istituto europeo per l’oncologia (IEO) fondato da Umberto Veronesi, che lo ha sperimentato su 30 donne, con risultati positivi per circa l’85% dei casi. È una scoperta molto importante, e aiuta psicologicamente le pazienti, anche semplicemente ad accettare il male e i lunghi e dolorosi cicli alle quali sono sottoposte per sconfiggere la malattia.

“Il freddo diminuisce la perfusione del sangue e il metabolismo frenando localmente l’attività “distruttiva” dei chemioterapici”, ha spiegato Paolo Veronesi, direttore della senologia chirurgica, commentando la grande scoperta.

Tante sono state le donne riunitesi nell’ospedale milanese per parlare della loro malattia, per condividere il proprio percorso medico, ma soprattutto la bellissima sensazione provata una volta sconfitto il cancro. Tra gli interventi, un toccante video-messaggio di Emma Bonino che ha spiegato i suoi “sette segreti contro il cancro”, in una serata “tra donne” presentata da Daria Bignardi e Monica Guerritore. Insieme, per sconfiggere il male.

Urban SPA e il benessere arriva in città

urban spa

Il periodo è quello giusto, l’estate è alle porte e dobbiamo arrivarci in forma. E allora per prepararci velocemente alla fatidica prova costume arrivano in soccorso le Urban SPA, le beauty farm degli hotel più lussuosi che aprono le porte al pubblico e si presentano con trattamenti nuovi ed innovativi per farci recuperare la forma perduta in tempo per le vacanze e smaltire un po’ lo stress metropolitano.

Se negli ultimi anni le tendenze in fatto di benessere riguardano principalmente le cure zen, a Milano le Urban SPA più sorprendenti permettono anche di godersi un panorama mozzafiato grazie alla vista sui luoghi principali della città. Questo è il caso della SPA dell’hotel Armani con vista sul Duomo e della nuovissima Shiseido SPA Milan, di proprietà del colosso giapponese di cosmetici, che occupa il sesto e settimo piano dell’Excelsior hotel Gallia. La Shiseido SPA è la più grande hotel SPA della città, occupando una superficie di oltre 1.000 metri quadri. Offre inoltre una vista impagabile sul nuovo skyline milanese grazie ad un rooftop che affaccia direttamente sull’imponente edificio della stazione centrale.

Nella SPA è presente una spettacolare piscina panoramica ed un centro fitness oltre che un area relax, il Calidarium e la stanza del sale e naturalmente una jacuzzi. Ci sono poi quattro cabine singole per i trattamenti e una Private SPA Suite per quelli di coppia. Vengono offerti diversi rituali e cerimonie di bellezza per viso, corpo, mani e piedi seguendo fedelmente i protocolli originali di casa madre. La caratteristica principale della SPA giapponese però riguarda la totale assenza di macchinari, tutto è eseguito manualmente dalle terapiste che seguono appositi corsi di formazione per effettuare i riti di relax e bellezza.