giovedì, 16 Luglio 2026

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Festival di Cannes 2015, dove si rifugiano le star?

Il tappeto rosso si srotola, la croisette si riempie di curiosi in cerca di Hollywood e dintorni e gli alberghi sono sold out: cosa sta succedendo? Beh, siamo in maggio, e ogni anno questo mese c’è il festival di Cannes.
Se si vuole sognare ce n’è per tutti i gusti: abiti, gioielli e pettinature da sogno si sprecano come i venditori di rose nelle metropoli.
L’edizione è la numero 68, e anche quest’anno è caccia ai vip. Dove dormiranno? Dove si fermeranno per un caffè? In quale locale sceglieranno di bere un drink?
Il primo luogo nel quale è possibile avvistare una celebrità hollywoodiana è l’hotel Martinez. Questo straordinario albergo in stile Art Decò è la struttura preferita da Bruce Willis, Robert Pattinson, Eva Longoria e Clint Eastwood. Le camere di quest’hotel a 5 stelle possiedono decorazioni dai toni chiari e spaziosi terrazzi sul mar Mediterrano. Quest’anno sono stati avvistati nei pressi della struttura anche Jake Gyllenhaal e Julianne Moore, che hanno posato per qualche scatto con i fans.

Per le celebrità più riservate a 30 minuti di auto c’è la deliziosa Antibes, ovvero il posto meno inflazionato ma più ricercato della costa Azzurra. Ad attendervi ci sarà l’ Hotel du Cap Eden Roc, meravigliosamente incastonato tra lussureggianti giardini e pinete.
Ma se non siete in grado di resistere al richiamo di feste da mille e una notte potete alloggiare all’Hotel Majestic Barriere, che si trova a pochi passi dal Palais des Festivals.
Situato accanto al teatro dove si svolge il festival, questo hotel ha 349 camere e si trova appena sopra alcuni dei negozi di design tra i più esclusivi e raffinati della città. L’interno è spettacolare, con due attici mozzafiato e una bellissima piscina privata.
Sono passate di qui celebrità come Matthew McConaughey e Robert De Niro, che di solito amano trattenersi presso il ristorante della struttura: La Petite Maison de Nicole.


L’atmosfera ‘Belle Epoque’ del InterContinental Carlton Cannes hotel ha attirato, invece, artisti del calibro di Grace Kelly; alcune fonti giurano che l’incontro con il Principe Ranieri di Monaco sia avvenuto proprio li, nel lontano 1955.
Per i palati raffinati è da segnalare l’unico ristorante due stelle Michelin a Cannes, La Palme d’Or, che si trova all’interno dell’ Hotel Martinez e che quest’anno il festeggia il suo 30° anniversario.
Un’altra stella Michelin molto apprezzata dalle star appartiene a ‘Le Moulin des Mougins‘, ristorante situato a soli dieci minuti dalla costa di Cannes. Celebrità come Sharon Stone ed Elton John hanno cenato in questo luogo meraviglioso, dove viene servito un pasto a menù a prezzo fisso che propone piatti come l’aragosta in fricassea, tipico piatto anglosassone. I punti di forza del luogo sono l’ambientazione tipicamente francese e il mulino del 16° secolo che si trova all’esterno.
In città c’è poi il Tetou, ovvero il luogo dove è possibile consumare un pasto e incontrare i Brangelina o Robert Pattinson.
Se, invece, siete in vena di far serata il posto giusto è assolutamente il Baolì, ovvero il locale più straordinario della Costa Azzurra. Si dice che qui passino spesso gli U2 ed Eva Longoria. Io ci sono stata diverse volte, ma di Bono nemmeno l’ombra.

#ToyLikeMe, nascono le bambole con disabilità (FOTO)

bambole con disabilità

Abbiamo sempre considerato le bambole della nostra infanzia, specialmente le Barbie, come rappresentazioni della bellezza femminile. Fin da bambine ci siamo abituate a considerare la perfezione, anche fisica, come unico modello a cui aspirare. Ma la realtà non sempre è così, e se una volta raggiunta l’età della ragione comprendiamo che le donne possono essere belle ed esprimere la loro femminilità anche con tante e diverse imperfezioni, per i bambini affetti dalle più diverse malattie non è facile comprendere le loro diversità. E i giocattoli, in questo, hanno il loro ruolo.

Ecco perché dopo una campagna virale su Facebook, #ToyLikeMe, sono nate le prime bambole con disabilità. La campagna era stata promossa in Gran Bretagna dai genitori di bambini con diverse disabilità, proprio per sensibilizzare la società e le case produttrici di giochi sull’argomento. Ed in pochi giorni ha raggiunto un pubblico di 50.000 persone tanto che un produttore di giocattoli britannico, Makies, ha subito raccolto l’invito realizzando una nuova linea di bambole con disabilità. Le bambole saranno progettate su misura delle piccole proprietarie e stampate in 3D. La società prevede anche la possibilità di riprodurre le caratteristiche della faccia del bambino proprio per rendere le bambole il più simili possibili a loro.

Oltre alla prima serie di bambole con disabilità in cui erano previste bambole con stampelle, ma anche voglie facciali o cicatrici, la Makies ha annunciato che produrrà anche bambole sulla sedia a rotelle. Le Makie Dolls costeranno 69 sterline in Gran Bretagna. Speriamo che l’esempio della Makies venga presto seguito da altre case produttrici di giocattoli e che i bambini con disabilità possano sentirsi a loro agio durante il gioco.

L’ordine di nascita influisce sulla personalità

Credit photo: www.nonsprecare.it

L’avreste mai detto che la nostra personalità dipende dall’ordine della nascita all’interno della famiglia? Primogeniti, figli di mezzo e figli più piccoli hanno comportamenti molto differenti tra loro, a partire dalla strategia con cui, da bambini, cercano di attirare le attenzioni dei genitori.

A spiegare questa nuova teoria è il dottor Kevi Leman, psicologo e autore delle opere “Il libro sull’ordine di nascita” e “Il vantaggio del primogenito”, che spiega all’Huffington Post USA che “ogni bambino impara a interpretare un ruolo all’interno della famiglia“.

Anche il comportamento dei genitori cambia nel tempo: con i primogeniti tendono ad essere più apprensivi e ad avere sempre la situazione sotto controllo, mentre con i figli successivi lasciano un po’ la corda. Per questo i primi figli difendono la propria autorità, anche obbedendo, al contrario degli altri che, il più delle volte, assumono atteggiamenti di ribellione. Ma vediamo bene e nel dettaglio i vari comportamenti.

Primogenito

Il primogenito è l’immagine del figlio modello: ambizioso di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato, studente brillante e leader in ogni situazione. Le caratteristiche che meglio lo rappresentano sono responsabilità e competitività. Non a caso molti dei presidenti degli Stati Uniti d’America sono stati fratelli maggiori.

Figlio intermedio

Il figlio intermedio, invece, rappresenta il riappacificatore per eccellenza, almeno in famiglia: infatti è un grande negoziatore ed è sempre alla ricerca di un compromesso che possa accontentare tutti, genitori e fratelli in particolare. Il figlio di mezzo è molto socievole, con persone di ogni età, e crede pienamente nell’amicizia. L’unica pecca – se così si può definire – è quella di essere una persona difficile da controllare.

Figlio più piccolo

Il figlio più piccolo, anche se a volte ingiustamente – è il più ribelle e manipolatore: attenzione però a non scambiare quest’intraprendenza con la delinquenza. Creativo, alla ricerca di attenzioni, molto estroverso e capace di cavarsela in ogni occasione. Tutto ciò è dovuto anche al diverso comportamento dei genitori, che dopo diversi figli, diventano più indulgenti.

L’amore nell’era di Facebook (VIDEO)

“Se l’amore è amore” cantava Venditti. Ma ora ci sarebbe da fare un remix “Se l’amore è (su) Facebook”.

La tecnologia ci sta rovinando, sta rovinando i nostri rapporti di coppia e sta rovinando quella platonica concezione d’amore che occupava le nostre menti e le nostre fantasie fino a poco tempo fa.
Ma ora se vedi una ragazza carina che ti piace, non ci vai mica a parlare, figurati sarebbe troppo difficile. Ora la cerchi su Facebook. E se ti va bene che ti ricordi più o meno la sua faccia, eh allora si passa al livello 2: stalking allo stato puro.

E così sembriamo tutti dei fuori di testa, privi delle capacità più semplici del linguaggio e della comunicazione.

La famosa pagina Facebook hmatt, gestita dall’inizio del 2007 da Matteo e Luca Accattino (dai soprannomi dei due nasce il nome della loro pagina), e con più di 250 mila mi piace, ha recentemente pubblicato un video degno dell’eccessivo tempo tutto impiegato al cazzeggio sui social. O a stalkerizzare qualcuno. D’altronde il lupo perde il pelo, non il vizio.

Le risate sono assicurate.

L'AMORE NELL'ERA DI FACEBOOK ..

Posted by hmatt on Venerdì 15 maggio 2015