giovedì, 22 Ottobre 2026

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Il tuo capo ti chiede l’amicizia su Facebook? Ecco cosa accade (VIDEO)

Potrà essere simpatico, cordiale, di bell’aspetto, colto e intelligente: tutte queste qualità saranno automaticamente annullate dalla parola “capo“. Sì perché simpatico, cordiale e tutto il resto, di solito, non lo è mai. Ma c’è un’altra cosa che non sarà mai: tuo amico. Con le dovute eccezioni, si intende. Perché la vita privata che si mischia con quella lavorativa, può diventare un vero incubo. E a volte, può essere anche qualcosa di molto peggio.

Così un giorno sei a pranzo a parlottare con la tua collega, quando una notifica rossa dà vita alle tue più profonde paure: una richiesta d’amicizia su Facebook da parte del capo. Panico, brividi, sguardi sospettosi e una crisi epilettica. Ed eccoti lì, davanti a un bivio: accettare la richiesta lasciando così che il tuo capo conosca qualsiasi tipo di informazione, anche poco consona, che posti sui social, o rifiutarla mantengo un muro altissimo e invalicabile tra la tua vita e quella del tuo boss. In tutto questo, hai anche paura di scoprire che tipo di persona ci sia dietro quella scrivania, perché sì, ancora non ti capaciti del fatto che ci sia un essere umano e non un cyborg costruito per distruggere i suoi dipendenti.

Elite Daily ci dà un velato consiglio, attraverso questo video.

Vita notturna, come capire quando non hai più l’età

vita notturna

La società è cambiata è vero, e complice anche la crisi, l’età di matrimonio e figli si è notevolmente alzata. Per questo è naturale che molti di noi che ancora non hanno messo su famiglia, ma che la soglia dei 30 anni l’hanno di gran lunga superata, si sentano legittimati a continuare un certo stile di vita fatto soprattutto di uscite serali non solo nel week end.

Abbiamo sempre creduto che la nostra vita notturna sarebbe probabilmente terminata solo con l’arrivo di un figlio, ma invece da un po’ di tempo sentiamo che qualcosa è cambiato, non sappiamo bene cosa e con gli amici questo “disagio” diventa spesso argomento di discussione. Ma come mai non ci divertiamo più nei locali che un tempo ci sembravano pazzeschi? Perché spesso il sabato sera dopo una cena tra amici sentiamo solo il desiderio di stenderci nel nostro letto mentre un tempo eravamo pronti ad affrontare lunghe code e selezioni interminabili pur di entrare nel locale più cool del momento?

Ecco sono tutte indicazioni inconfondibili che ci dicono che la vita notturna non fa più per noi. Certo, è impensabile credere di rinchiuderci in casa a guardare la TV sul divano, ma è sicuro che dobbiamo rassegnarci ad trascorrere il week end e non solo in maniera un po’ diversa.
E allora senza farci prendere troppo dalla nostalgia vediamo i segnali più chiari che ci svelano senza ombra di dubbio che non abbiamo più l’età per fare vita notturna.

Generazioni a confronto

“Perché in giro ci sono solo ragazzini”? Proprio non riusciamo a farcene una ragione, i posti che abbiamo sempre frequentato si sono riempiti di ventenni, allora si gira per la città alla ricerca dei nostri coetanei. Ma dove sono finiti quelli della nostra età? La risposta che non riusciamo a dire ad alta voce è inesorabile, sono a casa con marito e figli.

Ansia per la scelta del look

Abbiamo il guardaroba pieno solo di camicette di seta, gonne svolazzanti e giacche. Abbigliamento da ufficio o da battesimo del nipotino insomma, non certo adatto ad affrontare la nottata in discoteca con la venticinquenne in minigonna e tacchi a spillo.

Abuso di caffeina

Il nostro corpo è il primo a lanciare dei segnali, tipo una serie infinita di sbadigli che ci travolgono normalmente intorno alle 23. E allora per non arrenderci all’evidenza ricorriamo ad un uso spropositato di caffeina.

Inconsapevole tristezza

Superato l’ostacolo look e il trauma dei ragazzini in giro di notte, abbiamo bevuto un paio di caffè e ci sentiamo pronti ad affrontare la nottata. Ma l’idea di dover rimanere in giro per forza fino a tarda notte solo per dimostrare a tutti che siamo ancora le regine della notte ci deprime profondamente.

Intolleranza all’alcol

C’era un tempo in cui quando andavamo a ballare erano sempre fiumi di alcol e il giorno dopo ci sentivamo freschi come delle rose. Anche se ci sembra ieri sono passati anni e adesso il nostro corpo rifiuta inspiegabilmente l’alcol e quello che prima ci dava la carica per tirare avanti tutta la notte ora non fa che provocarci una terribile sonnolenza.

Volume della musica

Prima nei locali il volume della musica era più basso? Perché adesso ci infastidisce così tanto? Perché magari inconsapevolmente preferiamo musica soft e due chiacchiere tra amici.

Finalmente il letto

Caffeina, look, alcol e gap generazionale, tutto superato. Finalmente siamo a casa e il nostro caro letto sognato per tutta la serata è lì che aspetta solo noi.

Risveglio da incubo

La prova schiacciante che non abbiamo più l’età per la vita notturna, o meglio per come l’abbiamo sempre intesa dai 15 anni in poi, arriva alla fine: il risveglio e il day after. Se prima dopo una serata in discoteca accompagnata da diversi drink era impensabile per noi aprire gli occhi prima dell’ora di pranzo, adesso la nostra personale sveglia interna ci rende impossibile alzarci dal letto dopo le 9 anche se questo significa aver dormito solo poche ore.

Ovviamente il risveglio è accompagnato da un terribile cerchio alla testa anche dopo aver bevuto solo un bicchiere. Superato questo trauma mattiniero pensiamo di avercela fatta, in fondo non è poi così tragico. E invece no, ad un certo punto della giornata ci crolla addosso una insopportabile stanchezza che ci farebbe dormire fino al mattino successivo. Questo significa che è proprio arrivato il momento di farci un bel esame di coscienza e riconoscere che la vita notturna non fa più per noi.

Le vecchie regole della seduzione

Credit: liberaeva.com

Il mondo in cui viviamo è tutto un “panta rei”, niente resta uguale a quello che era, e niente sarà uguale a quello che è adesso. La filosofia di Eraclito del “tutto scorre” era tanto vera prima, quanto oggi; anzi, forse oggi ancora di più. Basta pensare al tempo frenetico in cui viviamo ora come ora, dove le cose cambiando nel lasso di tempo di un battito di palpebre.

Anche l’amore e la seduzione.

Basta pensare che i primi consigli “pubblici” in ambito sessuale alle donne nel 1971, quando la rivista Cosmopolitan, magazine femminile molto all’avanguardia all’epoca, stilò una lista di consigli sexy per conquistare più facilmente un uomo. E senza scadere nella volgarità. Oggi, i consigli che si trovano su Cosmopolitan sono di ben diverso genere, molto più incentrati sul rapporto fisico di coppia, perché pare proprio sia questo il punto di fondamentale importanza oggi.

A riprova il fatto che le donne si preparano alla conquista e al sesso focalizzandosi su nuovi capi d’abbigliamento, sul trucco, e sopratutto sulla nuova lingerie, decise ad apparire al meglio per sedurre. Ma un tempo, tutto era diverso: ora ci si cura per uscire con un ragazzo, un tempo era di fondamentale importanza sapere che “durante la prima settimana in cui si dorme insieme, bisognerebbe sistemarsi e curarsi prima di andare a dormire con molta più attenzione di quanto si farebbe per un evento mondano”, un lato della seduzione molto spesso dimenticato.

Vi siete incuriosite? Bene, perché siamo pronte a (ri)svelarvi questi comandamenti del dopocena con un uomo, scritti, a cavallo tra due epoche sociali (quella dei movimenti ’68 e quella del ’77), da Laura Cunningham per Comopolitan.

1. Fare un bagno con oli profumati e bagnoschiuma ricco di schiuma, seguito da una frizione con un asciugamano caldo. Sulla pelle si passerà poi la lozione più “lussuosa che avete”.

2. Passare il borotalco o la cipria subito dopo, per rendere la pelle vellutata.

3. Truccare la pelle del corpo prima di coricarsi, in particolare quella del seno, per regalare un colore meno pallido.

4. Creare una sexy sezione di guardaroba, sia per quanto riguarda l’intimo che per i capi d’abbigliamento. La lingerie è fondamentale e imprescindibile e prima di dormire deve accompagnarsi con la migliore vestaglia o pigiama che si riesce ad acquistare e su cui investire. “Mai usare un pigiama vecchio con un uomo nuovo”.

5. Una volta pronte, spogliarsi vicino a una luce soft e non troppo decisa, per rendere il corpo luminoso. Spogliarsi bene è molto importante, e per prime vanno mostrare le parti migliori del proprio corpo.

6. Lasciare per casa indizi piccoli, ma provocanti. Studiare accuratamente dove appoggiare un reggiseno (si suggerisce il divano) per esempio è importante e richiamerà nel partner il desiderio.

7. Appendere un quadro di nudo artistico sul divano, per scatenare fantasie nel partner.

8. Lasciare un libro di racconti osé aperto sul tavolino del soggiorno per scatenare lo stesso effetto.

Da questi consigli si evince una cosa, che non è cambiata nel corso dei decenni: curarsi, tener viva la fantasia, e mettere in gioco il proprio sex appeal, sono di fondamentale importanza per una relazione di coppia.

Botox: la risposta di Gabriel Garko a Giletti (VIDEO)

Volevo solo tranquillizzare le mie fan. La mia faccia è questa: è la risposta di Gabriel Garko alle numerose foto apparse sul web che lo ritraevano col labbro gonfio. Gabriel Garko vuole così porre fine alle tante ipotesi, tra cui quella del botox.

Dalla tv alla tv per rompere la catena che lo ha reso tra i più cliccati negli ultimi giorni, Gabriel Garko, ospite all’arena di Giletti una settimana fa, appare questo pomeriggio solo in video per precisare che sta bene e per mostrare il suo volto pulito come sempre.

Dopo che molti giornali avevano pubblicato le foto delle sue labbra gonfie aveva già negato di essere ricorso al botox:
Non stavo bene, ero un po’ gonfio, ho un problema di salute, ogni tanto mi capita di gonfiarmi. In seguito aveva precisato che probabilmente la foto era opera di qualcuno che l’aveva modificata ad arte: è una foto fatta dal televisore, ed è stata alterata cercando l’angolazione peggiore per deformare il volto.

Ma preoccupato che questo non bastasse, Gabriel Garko ha deciso di intervenire in prima persona proprio sul luogo del ‘delitto’ per concludere definitivamente la questione, così come vedrete nel video a seguire.
Intanto quale sia la verità solo l’attore può saperlo. Per il momento però le sue numerose fan potranno tirare un sospiro di sollievo. Se non si fosse capito, Gabriel Garko sta bene e non ha ricorso al botox.