mercoledì, 15 Luglio 2026

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Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Pubblicità giuste, posto sbagliato (FOTO)

Fare pubblicità non è un lavoro da tutti: bisogna trovare i giusti colori, gli slogan e i motti più belli e convincenti, fare ricerche di mercato, organizzare la grafica e decidere dove appenderle e divulgarle. Bene, è proprio qui il punto. Perché potrebbero essere anche le pubblicità più efficaci del mondo, ma se sbagli a metterle è la fine.

Ed è per questo che sul web tantissimi sono stati quelli che hanno pubblicato e condiviso con amici e parenti le pubblicità più divertenti trovate qua e là nel mondo. Non si tratta di errori di grammatica, colori troppo evidenziati o claims scorrette. Si tratta, invece, di una serie di coincidenze – o, almeno, si spera che lo siano – che rendono queste pubblicità divertentissime.

Parole che, essendo tagliate, sembrano significare altro, collocazioni ossimoriche dei cartelloni di advertising o macchie di colore sparso che fanno davvero sorridere. Sì, perché fa riflette su come il gioco del destino cambia le carte in tavola, e che si tratti, come in questo caso, di una semplice pubblicità per sponsorizzare un evento o un prodotto commerciale, o della vita, la sostanza non cambia. E, chissà quanti rideranno. Di noi.

Ecco le pubblicità più divertenti. Sì, perché dovete proprio guardarle.

Tatuaggi artistici contro i segni del cancro (FOTO)

tatuaggi artistici

Il cancro è un trauma sempre difficile da superare soprattutto per molte donne che devono affrontare cambiamenti estetici anche molto rilevanti. Non solo la perdita dei capelli dovuta alla chemioterapia che è ancora la cura più diffusa per questa terribile malattia. Più doloroso è dover abituarsi a convivere con le cicatrici prodotte dalla mastectomia che spesso porta con sè l’asportazione del seno. Migliaia di donne americane hanno deciso di affrontare questo problema affidandosi alle mani esperte di appositi tatuatori che hanno realizzato sui loro corpi tatuaggi molto particolari, delle vere e proprie opere d’arte. Questo ha consentito a tante di evitare di ricorrere a ulteriori interventi e mastoplastiche aggiuntive. Spesso infatti il tatuaggio è preferibile rispetto a difficili operazioni di innesto mammelle in silicone.

I soggetti scelti dalle pazienti vittime del tumore al seno per i loro tatuaggi si riconducono spesso all’idea stessa della femminilità e alla natura, sottolineando il fatto che il sentirsi donne non viene minimamente scalfito dall’aver subito interventi così invasivi.
Molti sociologi e psicologi sono intervenuti a sostegno di questo modo di affrontare il post intervento e hanno giudicato il ricorrere ai tatuaggi artistici come un ottimo metodo per alleviare il dolore.

In questi anni il mercato dei tatuaggi al seno sta conoscendo un netto sviluppo, esistono infatti dei veri e propri studi riguardo la copertura delle cicatrici attraverso disegni artistici sulla pelle. Quello che emerge è quindi un nuovo business che racchiude la rinnovata passione per i tatuaggi insieme ad un importante aspetto socio-psicologico finalizzato al recupero dell’autostima delle donne colpite dal cancro. Il tatuaggio artistico rappresenta quindi un giusto compromesso tra la volontà di superare la malattia attraverso le cure e la medicina e la voglia di continuare a sentirsi femminili, a prescindere da tutto.

Leggete, se volete amare davvero

Basta con questa storia che siamo la generazione che ha rinunciato all’amore, come se ci fossimo mai raccolti tutti quanti in una stessa stanza e avessimo sancito qualcosa del tipo: “Ebbene sì, ne abbiamo abbastanza delle relazioni sentimentali. Da oggi in poi useremo giusto un po’ Tinder. Ma, adesso, vogliamo darci una mossa? Ehi, mi stai oscurando la luce, sto cercando di fare una foto da pubblicare su Instagram!“.

Beh, non è così. La nostra generazione non ha rinunciato all’amore. Semplicemente, la maggior parte di noi non ha neanche mai fatto effettiva esperienza dell’amore: perciò, è piuttosto difficile che si possa rinunciare a qualcosa di cui si ignora l’entità. E non abbiamo nemmeno dimenticato come ci si innamora: come se potesse trattarsi di una pratica da apprendere grazie a qualche corso di formazione! Ancora una volta, non è così.

Amare richiede impegno e l’impegno richiede pazienza: entrambe cose per le quali i nati in questo secolo sembrerebbero non aver tempo. Ecco, di questi tempi è difficile avere del tempo, soprattutto se si hanno più impegni di natura diversa. Ecco perché esistono applicazioni che ci facilitano nella ricerca di un partner: per risparmiare tempo. Per semplificare tutto.

Perciò se qualcuno è pronto per affrontare l’amore dovrà allo stesso modo essere pronto a prendersi un impegno: e da cosa possiamo capirlo? Semplice, dal fatto che legga. Libri, sì, proprio quelli. Dall’inizio alla fine, senza saltare capitoli. Perché è facile iniziare un libro (un po’ come l’inizio delle storie d’amore, che in genere è una favola), ma leggerlo nella sua interezza è un altro paio di maniche. Quanti sono i libri lasciati a metà? Resistere e non abbandonare un libro, anche se è da 50 pagine che non ci piace più, è un segno di forza. Allo stesso modo, è facile saltellare da una relazione all’altra, ma rendere una storia duratura è un vero segno di forza.

Ebbene, in un articolo pubblicato su Psychology Today, Christopher Bergland spiega come la lettura ci renda più empatici: “leggere migliora la capacità del lettore di mettersi nei panni di un’altra persona, rende flessibile l’immaginazione“. La lettura, insomma, può apportare dei benefici alla nostra predisposizione ad attribuire determinati stati mentali a qualcuno, e dunque può portarci a comprenderne le credenze, i desideri, le intenzioni, anche quando sono diversi dai nostri.

Senza empatia, in effetti, nessuna relazione potrebbe durare. Perciò, smettiamola di condannare la nostra generazione.
Cominciamo, invece, a scegliere un libro.

Italia’s Got Talent, la proposta di nozze gay (VIDEO)

Non era mai successo, eppure c’è sempre una prima volta. Anche perché l’amore non rispetta certo dei tempi, non sceglie, non si organizza. Arriva e basta, nel momento meno opportuno e, forse, meno aspettato. Ed è per questo che la semifinale di Italia’s Got Talent andata in onda ieri su Sky è stata l’occasione giusta. Una proposta di matrimonio gay, sotto gli occhi increduli dei giudici e di Vanessa Incontrada. L’idea (del tutto improvvisata, nessuno sapeva niente, non era nel copione) è stata di Stefan, leader dei Les Farfadais, che, in occasione della sua performance, ha chiesto al suo compagno di sposarlo, davanti a tutti.

Il pubblico in piedi, le lacrime e la commozione che segnano i volti e gli sguardi basiti di chi, di certo, non si aspettava una storia tanto bella quanto improvvisa. E subito il video ha fatto il giro del web. Tra commenti, gioie – e indignazioni, precise e puntuali come sempre – tutti hanno parlato di quanto bello e imprevedibile sia l’amore. E non importa delle preferenze sessuali, di chi, come, quando e dove. Una cosa, di per certo, rimarrà: è stata una magnifica proposta di matrimonio che difficilmente si scorderà nella storia.