mercoledì, 15 Luglio 2026

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Il luogo in cui ami leggere rivela la tua personalità (FOTO)

Credit photo: www.ventoleggero.it

Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto“. Così esordisce Italo Calvino in “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, uno dei suoi romanzi più conosciuti, che ha come tema principale quello del piacere della lettura. Perché la lettura non è altro che piacere, vero?

Leggere è talmente bello e piacevole che, a volte, si arriva al punto di rifiutare le uscite con gli amici: scoprire ciò che accadrà ai personaggi della storia sembra diventare l’unica ragione di vita. Altro che libro-dipendenti.

Capita, però, per impegni vari o a causa di un periodo stressante, di non avere tempo da dedicare esclusivamente alla lettura: per questo, piuttosto che non aprire proprio il libro, si inizia a leggere in tutti i luoghi, in tutti i laghi e in tutto il mondo. Anche se a volte, la posizione può essere veramente scomoda.

Ma se avete la possibilità di rintanarvi in un posto, quale scegliete? Il vostro luogo di lettura prediletto rivela moltissimo sulla vostra personalità e sul vostro carattere: ecco, secondo il sito bustle.com, che cosa dice di voi.

A letto

Credit photo: castagnamatta.com
Credit photo: castagnamatta.com

Sei un vero amante dei libri, non c’è nessun dubbio. Non aspetti altro che immergerti nella storia e lasciarti catturare dalle vicende dei personaggi, ma solo perfettamente rilassato nel tuo adorato lettino. Non sai nemmeno più quali scuse usare per rifiutare le proposte d’uscita degli amici perché il tuo ideale di serata perfetto è solo uno: stare sereno e tranquillo nella tua camera, o meglio, nel tuo letto.

Sul divano

Credit photo: www.huffingtonpost.it
Credit photo: www.huffingtonpost.it

La comodità è quello che cerchi, soprattutto quando si tratta di leggere le tue storie preferite. Prima di accomodarti sul divano, disponi in perfetto ordine tutti i cuscini e tieni vicino telefono, cellulare, computer e tutto ciò che ti potrebbe servire: di alzarsi ed interrompere la lettura non se ne parla proprio. In questo, ma in generale nella vita, sei un perfezionista ed un maniaco del controllo.

Nella vasca

Credit photo: lacopertaazzurra.wordpress.com
Credit photo: lacopertaazzurra.wordpress.com

Il “Carpe Diem” è il tuo motto e ti vivi il momento anche per quanto riguarda la lettura. Il luogo in cui preferisci leggere, infatti, è la tua vasca da bagno, tra sali profumati, schiuma e candele: anche se dopo un po’ ti faranno male i gomiti e l’acqua diventerà bollente, ti piace pensare che è stato bello, almeno finché è durato. Anche perché, dopo una giornata di lavoro, non c’è niente di più rilassante.

All’aperto

Credit photo: www.ventoleggero.it
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Leggere al parco è un’attività romantica, ma fastidiosa allo stesso tempo: insetti, erba puntigliosa, posizione scomoda e gente che fa troppo rumore tutto intorno. Ma di tutti questi piccoli problemi, tu non te ne accorgi minimamente. Sarà per il tuo carattere, aperto, socievole e solare: non ti piace stare da solo, nemmeno quando leggi.

Sui mezzi

Credit photo: www.linkiesta.it
Credit photo: www.linkiesta.it

Leggere sull’autobus, in treno o in metropolitana, per te, è il top: non pensi ai disagi di un viaggio – tra mancanza di spazio, cattivi odori e ritardi – e ottimizzi il tuo tempo. Sei una persona molto efficiente e che sa organizzarsi al meglio: ogni occasione è buona per dedicarsi alla lettura, senza sprecare del tempo inutilmente.

In biblioteca

Credit photo: gruppodilettura.wordpress.com
Credit photo: gruppodilettura.wordpress.com

Ciò di cui hai più bisogno sono pace, silenzio e tranquillità. Anche quando si tratta di leggere, per poterti concentrare al meglio. Il mondo che ti circonda, per te, è troppo frenetico e stressante: solo le biblioteche, in cui sei circondato dai tuoi oggetti preferiti, possono veramente farti felice, lasciandoti nel tuo mondo e coi in tuoi personaggi.

Al tavolo

Credit photo: photopivo.net
Credit photo: photopivo.net

Non è uno dei posti più comodi, ma per te l’importante è leggere: infatti il luogo non fa nessuna differenza. Riesci ad andare avanti nella lettura per moltissimo tempo, almeno finché il sedere non prende la forma della sedia. Tutto questo fa intendere che sei una persona versatile, capace di adattarsi ad ogni situazione, senza mai sentirsi a disagio.

A scuola/lavoro

Credit photo: www.lacasanellaprateria.com
Credit photo: www.lacasanellaprateria.com

Sei un po’ ribelle, ma sempre concentrato e comunque un buon lavoratore. Proprio come rivela il fatto di leggere sul posto di lavoro o tra i banchi di scuola. Cerchi di leggere durante ogni momento disponibile, anche perché immergerti in una storia nel momento sbagliato ti fa rabbrividire per l’adrenalina. Rimani però sempre attento a ciò che ti sta intorno.

In libreria

Credit photo: www.pausacaffeblog.it
Credit photo: www.pausacaffeblog.it

Ti piace leggere, ma questo non ti basta: i libri vuoi averli tra le mani, sempre. Sei una persona estremamente possessiva. Dal punto di vista della lettura questo significa avere una casa simile ad una libreria: forse stai cercando di trasformare la tua casa nel tuo luogo prediletto?

21 grammi, le ceneri del partner defunto in un sex toy (FOTO)

La nostalgia, così come la solitudine, alle volte può essere davvero straziante. Soprattutto se a mancare è l’amore della tua vita. Ma il confine tra dolore e stramberie a volte è molto labile e Mark Sturkenboom l’ha superato con entrambi i piedi. Il designer olandese è infatti l’ideatore di un sex toy alquanto particolare: “21 grammi” è il nome del giochino erotico, dedicato alle vedove, che prevede l’inserimento all’interno della struttura trasparente, delle ceneri del proprio amato defunto.

No, non è Lercio e non è neanche un incubo. L’idea geniale è volta, secondo Sturkemboom, a ritrovare con il partner l’intimità perduta dopo la morte. Perché “21 grammi”? Perché si pensa che l’anima umana pesi tanto. Un giochino studiato nei minimi dettagli e con inventiva e compassione per le acquirenti, che è composto anche da un amplificatore acustico in grado di riprodurre la musica preferita del proprio amato, così come di un diffusore che rilascia il profumo di dopobarba usato dal defunto.

In questo il designer olandese era stato anticipato da Katia Apeletegui, un’imprenditrice francese che ha deciso di offrire ai propri clienti un profumo davvero unico, che riproduce l’aroma di un caro defunto oppure dell’ex fidanzato o fidanzata.

Insomma, a fare i conti con il disagio non è uno solo.

Alcool, ad ogni bevanda la sua sbornia

Oggi conduco la tristissima vita di una persona quasi astemia, ma, in passato, anche io ho provato le gioie immense dell’alcool. E per gioie intendo sensazioni intense e senza paragoni, diverse a seconda della bottiglia che scegliamo di scolarci.
Le sbornie dunque non sono tutte uguali, bensì differenti a seconda dell’alcolico che ci troviamo a tracannare.

Vodka

La vodka è pericolosa per i nostri rapporti interpersonali in quanto, oltre a farci sballare malamente, riesce a farci fare cose delle quali, con buona probabilità, ci pentiremmo. Chiamerai lo stronzo che ti ha scaricato, lascerai messaggi vergognosi in segreteria e, quando sarai allo stremo, vomiterai come se non ci fosse un domani.

Tequila

La tequila è bastarda dentro, nel senso che il suo effetto è talmente devastante da mandarti in corto circuito e renderti incapace di ricordare le tue azioni il giorno seguente.
Per non parlare degli odiosi postumi: la sbornia ti farà sentire come se avessi dei chiodi ficcati nel cervello e la luce del giorno ti trasformerà in un piccolo Conte Dracula isterico.

Vino

Il vino è una incognita: è capace di trasformarti nella Montalicini, ma, a sorpresa, anche in Flavia Vento.
L’ ubriacatura ha un sapore differente e imprevedibile a seconda del momento e della situazione che ci circonda, per cui meglio non sottovalutare un innocuo calice.

Birra

La sindrome da troppe birre è quella che preferisco, se non fosse per uno sgradevole effetto collaterale: la necessità di fare pipì ogni 15 minuti.
Con la birra ci si sente più giovani e sregolati; propensi a divertirsi in qualsiasi contesto. In parole povere ci basta la replica di American Pie in tv per farci smadonnare.

Whiskey

Il whiskey più che per la sbornia serve per fare immagine: stringerne un bicchiere in mano fa molto figo, e riesce a conferire quell’aria alla Ryan Goslin che purtroppo manca quasi a tutti.

Rum

Personalmente odio il rum, forse perché l’ho vomitato tante volte. Quel che è certo è che ubriacarsi con esso rende un po’ tutti come Jack Sparrow su una spiaggia caraibica: fuori di testa e felici di ballare come se nessuno ci stesse guardando. Il rum rende più simpatici e piacioni, ed è capace di accendere anche una serata terribile.

Champagne

Lo champagne viene stappato nelle occasioni speciali, e anche se fa molto 007 in camera da letto con la Bond Girl, in pochi lo preferiscono per sbronzarsi. Anzi, se l’occasione non è proprio al top, si rischia di deprimersi e rendere il momento ancora più triste e deprimente.

Gin

Il gin è il migliore amico delle serate in discoteca e dei parti danzanti: dona la carica e ti fa andare fuori di testa. Naturalmente bisogna berlo con moderazione, per evitare il coma etilico e una valanga di figuracce.

Moonshine

Per moonshine intendiamo il liquore di contrabbando, quello nei quali la gradazione è pari a +infinito. Esso è l’ideale per una sbornia rapida e veloce, per chi non ha un particolare palato e nessuna grande pretesa.
Diciamo che va ‘consigliato’ a chi ha necessità di dimenticare eventi pesanti, e di farlo in fretta.

Assenzio

L’assenzio è oltre i 60 gradi, e in termini di terremoto, la sua sbornia equivale alla intensità 12 della scala Mercalli. A buon intenditor.

Grey’s Anatomy: i personaggi maschili che ci hanno lasciato (FOTO)

La rabbia non è ancora passata: Derek Shepherd è morto, e Grey’s Anatomy non sarà più lo stesso senza di lui. Meredith Grey non sarà più la ragazza sorridente in un bar che si era innamorata di lui a prima vista. Da quel giovedì notte fatale, Shonda Rhimes è stata bersagliata più che mai dagli appassionati della serie tv, colpevole di aver rovinato la favola di una delle coppie più amate di Grey’s Anatomy.

Se pensate che con Derek Sheperd si sia raggiunto il limite, forse avete ragione. Eppure lui altro non è che l’ultimo dei morti nella lunga lista nera del Seattle Grace, quell’ospedale in cui auguriamo di non venir mai curati. Basti pensare che ogni volta che si googla un personaggio di Grey’s Anatomy, la parola che ne segue sarà “muore”. Abbiamo selezionato quattro dei personaggi maschili che, oltre al Dottor Stranamore, hanno lasciato un segno alla serie tv, facendoci emozionare, soffrire, ma anche tifare per loro.

Mark Sloan

Non poteva mancare lui, il Dottor Bollore, alias Mark Sloan. Prima migliore amico di Derek, poi tradisce la sua fiducia innamorandosi della moglie, quindi non si parlano più, poi lui riappare al Seattle Grace con lo scopo di recuperare la loro amicizia. Mark Sloan è un playboy, sicuro di sé e sfrontato, per questo piace a tutte le donne ed è odiato dagli uomini. Quando però si innamora di Lexie, sorella minore di Meredith, che ha molti meno anni di lui, cambia atteggiamento e mette la testa a posto, decidendo di voler creare una famiglia con lei. Ha una figlia, però, con la sua migliore amica Callie, e questo sarà motivo di rottura tra i due. Tuttavia, la crudeltà di Shonda Rhimes non lascia scampo neanche a questa coppia così carina: sul finale dell’ottava stagione, un incidente aereo provoca la tragica morte di Lexie, manda Mark in coma, e morirà qualche settimana dopo, ricordato da tutti i membri del Seattle Grace. Adesso potremo calmare un po’ la rabbia contro Shonda, pensando che McSteamy e McDreamy sono di nuovo insieme.

George O’Malley

Caro George O’Malley, così diverso dal sexy McSteamy. Lo chiamavano 007 dal cuore d’oro. Innamorato perso, non ricambiato, di Meredith, George ha sempre avuto un gran successo tra le donne: il merito forse va al suo animo sensibile e comprensivo che nel corso delle cinque stagioni di Grey’s Anatomy lo hanno fatto apprezzare al suo pubblico. Si innamora di lui anche la sua migliore amica Izzie, poi sposa il suo superiore Callie da cui divorzierà in breve tempo, perfino la piccola Grey Lexie prende una cotta per lui. George abbandonerà la serie con queste stesse caratteristiche che lo hanno fatto amare da tutti: gettandosi in mezzo alla strada per salvare la vita a una sconosciuta che rischiava di essere investita.

Denny Duquette

Chi non ricorda Denny Duquette, paziente cardiopatico giunto al Seattle Grace per ricevere un trapianto di cuore? Durante il suo ricovero in ospedale si innamora di Izzie Stevens tanto da decidere di sposarla e lasciarle tutto in eredità (8.7 milioni di dollari!). Il matrimonio non avverrà mai perché lui avrà un ictus e morirà. Quando Izzie giunge al suo capezzale, è troppo tardi. La loro storia è una delle più tragiche e la morte di Denny è stata la prima straziante di Grey’s Anatomy. Denny ci piaceva perché non era il classico miliardario taccagno ma era un tipo sorridente, bello e dolce. Lui appare anche nell’aldilà: Meredith lo vede mentre combatte tra la vita e la morte, e compare ad Izzie, aiutandola a capire che ha un aneurisma al cervello.

Henry Burton

E infine lui. Henry Burton non era uno dei personaggi principali, ma a Shonda Rhimes piacciono le storie complicate dove uno dei due è malato. Così, Henry, malato di leucemia senza assicurazione stringe un accordo con la dottoressa Teddy Altman: un matrimonio per garantire l’assicurazione. La loro iniziale relazione diventa qualcosa di più quando Henry inizia a sviluppare dei sentimenti per lei, che nel frattempo era impegnata in un’altra relazione. Geloso, chiede il divorzio e iniziano una vera relazione. Tutto sembra andare per il meglio ma niente può andar bene in Grey’s Anatomy: Herny deve essere di nuovo operato quando gli viene diagnosticato un tumore al polmone. Operato, Henry morirà sotto i ferri.

Un’altra storia d’amore terminata brutalmente per colpa del fato? No, per colpa di Shonda Rhimes. Chi sarà la sua prossima vittima?