mercoledì, 26 Agosto 2026

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La Disney e la passione fetish per i piedi (FOTO)

credits photo: deejay.it

Spesso la Disney è stata accusata di nascondere nei suoi cartoni messaggi subliminali, ma poche volte si è fatto caso alla passione, quasi definibile fetish, per i piedi. L’importanza riservata a questa parte del corpo è chiara in Cenerentola e lo si è potuta notare nella trasposizione cinematografica, ma avete mai fatto caso che è presente in quasi tutti i film di animazione dell’azienda?

Biancaneve

credits photo: movieforkids.it
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Biancaneve è il primo film di animazione prodotto dalla Disney. Uscito nel 1937 presenta già una certa attenzione per i piedi. Vi state chiedendo quando? Nel momento in cui la bella principessa balla con i nani i suoi piedi sono sempre al centro dell’attenzione e attirano, in particolare, gli sguardi di Eolo che cerca di seguirli con molto impegno.

Bambi

credits photo: deejay.it
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Non si tratta di una principessa ma è comunque uno dei personaggi più amati tra quelli prodotti dalla Disney: Tamburino, il simpatico coniglio che esprime i suoi sentimenti attraverso i piedoni.

Cenerentola

credits photo: kids.screenweek.it
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Cenerentola è la fiaba per eccellenza in cui un piede può fare la differenza. La principessa possiede il piede perfetto per delle scarpette di cristallo che le cambieranno la vita. Inutili gli sforzi delle altre fanciulle, tra cui le odiate sorellastre, che provono a mostrare i loro piedi e a infilarli nella scarpetta. Solo lei riesce ad indossarla e, di conseguenza, a sposare il tanto amato principe.

Alice nel paese delle meraviglie

credits photo: optimaitalia.com
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Quando Alice, dopo aver mangiato i biscotti del Bianconiglio, diventa gigante la prima cosa che ci viene mostrata di lei sono i suoi piedi.

Peter Pan

credits photo: deejay.it
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In Peter Pan vediamo la fatina Trilly che, in preda alla gelosia, rivela a Capitan Uncino il nascondiglio del suo amico. Come lo fa? Attraverso i piedi, ovviamente. Intinge i suoi piedini da fatina nell’inchiostro e segna su una mappa la via da percorrere.

La Bella addormentata nel bosco

credits photo: megghy.com
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Aurora vive nel bosco in una casetta isolata dal mondo e, a quanto pare, lontana dai calzolai. La principessa se ne va per il bosco a piedi nudi, danzando, cantando e accarezzando con la pianta del piede l’erba fresca.

La Sirenetta

credits photo: deejay.it
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Come in Cenerentola anche in questo film i piedi hanno grande importanza. Ariel combatte e si caccia in grossi guai pur di ottenere un paio di piedi. Ma non sono solo i piedi della principessa ad essere messi in mostra. In una scena, quella in cui il gabbiano Scuttle tenta di capire se Eric è vivo, vengono fatti vedere anche quelli del principe.

La Bella e la Bestia

credits photo: deejay.it
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Nel lungometraggio del 1991 si sfoggiano un gran numero di piedi. Prima quelli esibiti con disinvoltura da Gaston, che chiede a Belle di massaggiarli. A questo punto la principessa, alla ricerca del padre, si imbatte nella Bestia e qual’è la prima cosa che vede di lui? Proprio le zampe. Infine, quando la Bestia si trasforma in principe, la sua prima parte umana che viene mostrata sono, appunto, i piedi.

Aladdin

credits photo: disney.wikia.com
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Aladdin è uno straccione e come tale non può permettersi un paio di scarpe. Per questo anche lui, come la principessa Aurora, se ne va in giro mostrando i suoi piedi.

Pocahontas

credits photo: disney.wikia.com
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Se Cenerentola si dispera a causa di un paio di scarpe, Pocahontas non sa nemmeno cosa siano e con i suoi piedi liberi fa di tutto: corre sulle pietre, nuota e controlla la temperatura dell’acqua.

Toy Story

credits photo: deejay.it
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Non importa se c’è di mezzo la collaborazione con la Pixar, ma anche in questo caso i piedi sono importanti per la storia. Infatti ogni giocattolo ha scritto, proprio sotto il piede, il nome del bimbo che lo possiede.

Il gobbo di Notre Dame

credits photo: deejay.it
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Come Aladdin e Aurora anche la zingara Esmeralda se ne va in giro mostrando i suoi bei piedini nudi adornati da deliziose cavigliere.

Hercules

credits photo: deejay.it
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Megara ha dei piedi molto attraenti ed è per questo che li mostra spudoratamente ad Hercules per conquistarlo.

Mulan

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Dopo che Mulan decide di cambiare vita e di travestirsi da uomo per andare a combattere al posto del padre la prima cosa che vediamo di lei, anche prima del nuovo taglio di capelli, sono i piedi nudi.

Tarzan

credits photo: deejay.it
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Tarzan se ne va in giro per la foresta a piedi nudi e riesce a contagiare anche la sua Jane, che per seguirlo si lascia andare e si libera di ombrellino, acconciatura e scarpe.

Come d’incanto

credits photo: deejay.it
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Come d’incanto inizia con una parte animata disegnata dalla Disney dove uno scoiattolo si attacca, con entusiasmo, al piedino della principessa Giselle.

La principessa e il ranocchio

credits photo: deejay.it
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Tiana, la protagonista de “La principessa e il ranocchio”, fa proprio di tutto con i piedi: dallo spegnere la sveglia al servire ai tavoli.

Rapunzel

credits photo: deejay.it
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In Rapunzel i piedi sono spesso al centro dell’attenzione. Sono la prima cosa, insieme ai capelli, che Flynn vede della futura amata e quando, finalmente libera, Rapunzel poggia il piede sull’erba esplode di gioia. Oltre i piedi della principessa sono mostrati anche i piedi, con sei dita, di un brigante.

Frozen

credits photo: deejay.it
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Grande valore simbolico hanno, infine, i piedi di Elsa, che li usa per sprigionare tutto il suo potere, costruendo un enorme e bellissimo castello di ghiaccio.

Se il sole non fa la felicità

È ufficiale: il sole non rende necessariamente felici. O almeno è questo che emerge da una recente ricerca presentata alla conferenza annuale della Royal Economic Society: lo studio in questione, infatti, smentisce la rinomata convinzione che il bel tempo faccia bene all’umore e alla salute.

La ricerca, condotta dal Dottor Franz Buscha dell’Università di Westminster, si è focalizzata sul nesso che sussisterebbe tra condizioni meteorologiche e benessere, basandosi sui dati raccolti nel Regno Unito nell’arco degli ultimi 20 anni.

Indagando se il brutto tempo possa effettivamente influire sui nostri stati d’animo, il Dottor Buscha ha constatato che non esiste nessun rapporto di causalità tra le condizioni meteorologiche quotidiane e lo stato di benessere registrato. D’altro canto, però, lo studio ha messo in evidenza un altro dato, quello relativo al rapporto tra la soddisfazione lavorativa e le giornate di sole: pare, difatti, che le persone siano meno felici di andare a lavorare quando c’è una bella giornata. E, ciononostante, l’effetto negativo non è che minimo – riferisce Buscha.

Altro particolare significativo riscontrato è stato quello che concerne il cosiddetto disordine affettivo stagionale (SAD – seasonal affective disorder in inglese), che porta le persone a sentirsi decisamente più tristi durante il periodo invernale.

Il concetto comunemente condiviso secondo cui il bel tempo stimola le persone a sentirsi meglio al livello emotivo non è supportato dalla mia ricerca – ha affermato Franz Buscha – al contrario, la popolazione inglese mostra una certa resilienza nell’avere a che fare con i cambiamenti meteorologici repentini che possono verificarsi nell’arco di una stessa giornata“.

Celebrità che non invecchiano mai (FOTO)

Nel mondo del cinema c’è chi invecchia bene, e chi invecchia male. Le celebrità che riescono nell’impresa sono quelle che sembrano aver trovare l’elisir di eterna giovinezza, perché con il passar del tempo alcune di loro sono uguali a quando avevano vent’anni.

Certamente la chirurgia estetica può dare una mano a far qualche ritocchino (ad esempio l’attrice Sandra Bullock lo ha ammesso senza vergogna), e anche possedere un buon corredo genetico è indispensabile, ma queste celebrità che Blog di Lifestyle vuole mostrarvi non hanno chiesto nessun aiuto per apparire più giovani.

Bianca Lawson

Credits: Lolwot.com
Credits: Lolwot.com

Caso eclatante è quello di Bianca Lawson che dal 1995 (quando aveva 17 anni) ad oggi continua ad interpretare parti di un’adolescente. E dal suo viso può passare benissimo per una teenager: da Buffy a Pretty Little Liars, l’attrice va ancora a scuola sul piccolo schermo.

Enrique Iglesias

Credits: Lolwot.com
Credits: Lolwot.com

Incredibile ma dalla prima alla seconda foto sono passati quattordici anni e il nostro Enrique Iglesias è rimasto uguale. Si fa fatica a distinguere la cronologia esatta delle due immagini.

Joseph Gordon-Levitt

Credits: Lolwot.com
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Anche qui caso emblematico: nove anni separano una foto dall’altra, ma quale tra queste due ritrae un Joseph Gordon-Levitt più giovane?

Pharrel Williams

Credits: Lolwot.com
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A giudicare dalla sua pagina su Wikipedia, il cantante e compositore Pharrel Williams è un uomo molto impegnato. Con il passar degli anni, una persona comune dovrebbe risentire il peso dell’età e degli sforzi, invece lui è sempre lo stesso. Qual è il tuo segreto, signor Williams?

Avril Lavigne

Credits: buzzland.it
Credits: buzzland.it

La cantante Avril Lavigne ha scoperto l’elisir di eterna giovinezza. Forse a cambiare è il colore dei capelli, biondo scuro, poi chiaro, poi con ciocche rosa, ma per il resto, Avril rimarrà giovane per sempre.

Kate Hudson

Credits: Lolwot.com
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Sempre sorridente, l’attrice Kate Hudson, 35 anni, sfoggia il solito viso e la solita postura, tanto da farci chiedere se queste due foto siano state scattate nella stessa serata.

Elijah Wood

Credits: Lolwot.com
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Anche Frodo Baggins, alias Elijah Wood, ha trovato la fonte di eterna giovinezza. Merito dell’anello?

Jared Leto

Credits: Lolwot.com
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La capigliatura è rimasta la stessa a distanza di vent’anni, e c’è da giurare che Jared Leto assomigli anche a Kurt Cobain nella prima foto.

Halle Berry

Credits: Lolwot.com
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Halle Berry non invecchierà mai. Se qualcuno chiedesse quanti anni ha ora, scommettete dei soldi, perché 48 è un numero illegale per lei.

Reese Whiterspoon

Credits: Lolwot.com
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Reese Whiterspoon potrebbe essere la testimonial per un prodotto di bellezza anti-età dato che, a distanza di più di dieci anni, la sua pelle è anche più liscia e splendente di prima.

Morgan Freeman

Credits: Lolwot.com
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Anche per un mostro del cinema come Morgan Freeman il tempo si è fermato. Si calcola che è dal 1998 che l’attore si è stabilizzato sulla stessa età.

Johnny Depp

Credits: Lolwot.com
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Niente da dire su Johnny Depp che, oltre a piacere a donne di tutte le età, dalle mamme alle figlie, ha mantenuto quella stessa espressione da rubacuori che aveva trent’anni fa.

Will Smith

Credits: Lolwot.com
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Ecco una chicca: Will Smith ora ha la stessa età dello zio Phil di Willy, Il Principe di Bel-Air. Un’ultima prova di come l’attore non sembra proprio stare sulla soglia dei 50 anni.

Come faranno queste star a restare così simili col passar degli anni? Stiamo parlando di celebrità che si portano bene gli anni oppure di celebrità che sono diventate dei vampiri? A voi l’ardua sentenza.

Desiderio sessuale, per molti studiosi non esiste più

desiderio-sessuale

Sembra proprio che dovremmo abituarci ad archiviare buona parte dei pre concetti legati al desiderio sessuale come bisogno primario legato agli istinti più primitivi come il mangiare ed il dormire. Secondo recenti studi infatti, non si può più parlare di desidero sessuale, ma di semplice bisogno spontaneo di fare sesso o di avere relazioni sessuali appaganti.

Secondo lo studio pubblicato a cura di Emily Nagosky direttrice del Wellness Education presso lo Smith College in Massachusetts, i bisogni primari come il bisogno di mangiare o la sete nulla hanno a che vedere con l’appetito sessuale, infatti si può sopravvivere tranquillamente senza fare sesso, cosa che è impossibile se si rinuncia a bere.

Anche qui naturalmente ci sono però notevoli differenze tra uomini e donne. Il 70% degli uomini infatti dichiara di avere normalmente un accentuato desiderio sessuale mentre solo il 20% delle donne dichiara lo stesso. Nel suo libro “Come as you are” Emiliy Nagosky afferma che ogni donna ha la sua specifica e unica sessualità, proprio come se fosse un’impronta digitale, e che nelle donne l’anatomia varia tantissimo anche da donna a donna così come possono essere mutevoli e differenziate le risposte a stimoli di natura sessuale.

Secondo Nagosky inoltre, molte donne si sentono giudicate perché non vivono la sessualità così come viene trasmessa dal pensare comune. Non vivere o non sentire un forte desiderio sessuale non ha nulla a che vedere poi con il provare piacere durante i rapporti sessuali. I ricercatori hanno cominciato a capire che il desiderio sessuale non è quel meccanismo di risposta lineare come si pensava durante gli studi e le ricerche degli anni 70 quando era associato alla famelica soddisfazione del bisogno. Adesso si scopre che per molte persone, soprattutto donne, il desiderio sessuale non è di natura primaria ma è qualcosa che arriva solo in un secondo momento in risposta ad altri stimoli di natura esterna.