lunedì, 13 Luglio 2026

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iHappy: Milano è la città più triste d’Italia

Milano è la città più triste d’Italia: è quanto riporta iHappy, l’analisi dell’osservatorio dell’Università statale di Milano per il 2014. Su Twitter, infatti, solo il 44% dei post su Milano sono felici. Il resto, purtroppo, solo lamentate, critiche, delusioni, proteste. Non si tratta di un’analisi con valore ufficiale: è semplicemente un divertissement, anche se realizzato in maniera scientifica con dati, percentuali e statistiche.

Voices from the blogs, osservatorio sul web dell’Università di Milano, ha pubblicato iHappy, la graduatoria della felicità italiana in base ai tweet. iHappy grazie all’analisi social del tweet più popolari sul web è arrivato anche a creare un ebook con la mappa della felicità in Italia, pubblicato proprio in occasione della Giornata internazionale della felicità, e può essere scaricato gratuitamente e in esclusiva su Corriere della Sera.it.

Se Cagliari, Lecce e Brindisi sono tra le città più felici di tutto lo stivale, all’ultimo posto troviamo la capitale della moda, la città del Duomo e dell’Expo, Milano. “La palma di capitale della felicità torna, almeno per quest’anno, alla Sardegna. Dopo Oristano (vincitrice nel 2012), stavolta è Cagliari ad aggiudicarsi il primato con il 67,4% di felicità. Al secondo posto troviamo Lecce (67,1%). Con poche eccezioni, le grandi metropoli finiscono invece in fondo alla classifica a conferma di un trend già emerso lo scorso anno. Tra inquinamento, stress, traffico, anomia ed emergenza abitativa la più triste del 2014 è stata Milano, ultima col 44,3% di tweet felici, sperando che almeno l’arrivo di Expo possa contribuire a far tornare il buonumore”.

Gli spot televisivi più imbarazzanti delle star esordienti (FOTO)

Lo star system è spietato. Le celebrità di Hollywood lo sanno bene, tanto che pur di guadagnare quei cinque minuti di notorietà, erano disposte a fare di tutto. Anche apparire in spot televisivi particolari, ma divertenti, curiosi e alquanto surreali. C’è chi mastica una gomma, chi rischia la vita per una Diet Coke, e chi vende creme contro le emorroidi. Non è uno scherzo, queste pubblicità sono andate realmente in onda.

Il Daily Mail ha stilato una classifica degli spot televisivi più imbarazzanti girati dalle star hollywoodiane prima di essere celebrità acclamate in tutto il mondo. Noi di Blog di Lifestyle vi riproponiamo questa lista. Riuscite a riconoscere qualcuno?

Brad Pitt e le Pringles

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Giovane, abbronzato e in costume da bagno: prima di diventare il marito di Angelina Jolie, ecco un Brad Pitt ventenne, capelluto ma dall’aria ribelle si mostra in questo spot pubblicitario degli anni ottanta, impegnato a mostrare alle ragazzine come si gustano le patatine Pringles. E voi, lo ritenete convincente?

Naomi Watts e i Tampax

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L’attrice britannica, naturalizzata australiana, Naomi Watts, era la protagonista di uno spot pubblicitario nella sua patria sugli assorbenti Tampax. Del resto, quale donna non gli usa?

Leonardo DiCaprio e le Bubble Gum

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Questo lo sapevamo già, Leonardo DiCaprio ha esordito nel mondo dello spettacolo fin da piccolissimo. In questo spot pubblicitario, il futuro “lupo” The Wolf of Wall Street e scapolo di Hollywood, aveva solo 14 anni e ci sfida a masticare queste Bubble Gum, giurando che sono a prova di bufera. Dobbiamo credergli?

Anne Hathaway e il telefono

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“Mi chiama oppure no?” L’attrice Premio Oscar Anne Hathaway è la protagonista di questo spot, andato in onda a fine anni ’90, dove interpreta un’adolescente alle prese con i primi problemi sentimentali e promuove una compagnia telefonica regionale.

Mark Ruffalo e l’acne

Mark-Ruffalo

Hulk con i brufoli? Anche lui da adolescente aveva il problema dei fastidiosissimi foruncoli sottopelle. Ecco Mark Ruffalo agli esordi protagonista di uno spot televisivo contro l’acne che tormenta tanti giovani. Per combattere l’acne e conquistare le ragazze, il futuro Vendicatore verde consigliava ai ragazzi di utilizzare Clearasil, un prodotto per la cura delle pelle.

Demi Moore e la Coca Cola

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L’ex moglie di Ashton Kutcher era pronta a tutto pur di diventare famosa. Anche rischiare la vita per una Diet Coke. Fortunatamente stiamo parlando di uno spot pubblicitario che Demi Moore girò quando aveva 26 anni, agli esordi della sua carriera di attrice. Nella pubblicità la giovane ne prova di tutti i colori, ma alla fine conquista la sua bevanda e anche un affascinante uomo.

Bruce Willis e l’alcol

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L’ex moglie Demi si faceva notare con la Coca Cola, mentre l’ex marito Bruce Willis con l’alcol. L’allora trentenne attore di Die Hard si divertiva a girare spot pubblicitari per i prodotti della Seagram, la più grande compagnia di distillazione del mondo. Il tutto tra siparietti piccanti e battute.

Ben Affleck e il Burger King

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Attore, regista e produttore: oggi Ben Affleck è un acclamato artista tuttofare di Hollywood, ma all’inizio della sua carriera girò un imbarazzante spot pubblicitario di Burger King. Giovanissimo, l’attore si fermava al drive-in e ordinava hamburger da mangiare insieme a una bella ragazza, ma poi era costretto a tornare a casa per ordine del padre.

Mila Kunis e Barbie

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Oggi Mila Kunis è mamma e moglie di Ashton Kutcher, ma iniziò a 11 anni la sua carriera sul piccolo schermo. Eccola in uno spot televisivo con un’esclamazione di sorpresa mentre vede la Barbie dai capelli scintillanti. Se l’attrice e doppiatrice americana ritrovasse quella bambola potrebbe regalarla a sua figlia.

Bryan Cranston e le emorroidi

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Dalle emorroidi all’anfetamina il passo è enorme per Bryan Cranston, ex star di Breaking Bad. Ecco uno degli spot televisivi più imbarazzanti: l’attore statunitense, prima di raggiungere la notorietà, spiegava al telespettatore gli effetti benevoli della crema per le emorroidi. Forza, Walter White, ci siamo passati tutti!

Tutte le star hanno girato spot televisivi più o meno surreali, tutto pur di raggiungere il successo mostrando in 5 minuti le proprie doti, ma noi abbiamo voluto scegliere queste perché sono state le più divertenti e imbarazzanti. Chissà se, rivedendosi in televisione a distanza di anni, le star di Hollywood rideranno di loro stessi?

Effetto Mozart, la musica classica rende i bambini più svegli? (VIDEO)

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“Effetto Mozart” è il nome dato ad una serie di studi pubblicati per la prima volta nel 1992 da autorevoli riviste scientifiche e che riguardavano l’ascolto di musica classica durante la gestazione. Tale ascolto favorirebbe un positivo sviluppo celebrare del feto. Detto in parole più semplici, se la futura mamma ascolta musica classica durante i 9 mesi di attesa ci sono ottime possibilità che il suo bambino sia più sveglio e attivo. Ma è ancora così?

Più di recente infatti un’ulteriore ricerca pubblicata sul “Journal Pediatrics” ha dichiarato che nello studio del 1993 non era chiaro se i benefici dovessero attribuirsi alla musica in generale o proprio all’ascolto di musica classica e di Mozart in particolare. Un’altro studio condotto successivamente da Jacob Pietschnig dimostrava infatti, come i bambini autistici che ascoltavano musica classica, ma anche altro genere di musica come i Beach o i Pearl Jam, avessero risultati migliori ma piuttosto simili, rispetto ai bambini che invece non ascoltavano nulla. Pietschnig aggiunse che consigliava sempre a tutti l’ascolto di musica classica, non solo alle donne in gravidanza, ma di certo non per migliorare le capacità cognitive.

In generale va comunque osservato come la musica classica renda il nostro cervello più propenso a terminare compiti di natura logica. Questo perché all’interno del cervello la musica segue gli stessi percorsi utilizzati per il ragionamento spaziale. Ma l’effetto è purtroppo di breve durata, svanisce infatti dopo appena un’ora dall’ascolto. Imparare a suonare bene uno strumento può avere però effetti più duraturi come è stato notato nei bambini, quelli che imparano a suonare il pianoforte migliorano la loro capacità di ragionamento spaziale addirittura del 30%.

La musica classica ha inoltre una struttura più complessa rispetto ad altri generi di musica, e questa complessità innesca i meccanismi celebrali che consentono di risolvere problemi in tempi più rapidi. Non dimentichiamo poi che la musica può avere effetti positivi anche sul nostro stato d’animo rendendoci quindi naturalmente più propensi all’apprendimento.

Se i recenti studi non vi convincono e volete ascoltare musica classica accarezzandovi dolcemente il pancione, o in compagnia del vostro bambino per farlo addormentare, in questo video trovate diverse sinfonie di Mozart per rilassarvi.

Anche tu fai confusione tra destra e sinistra?

Fate confusione tra la destra e la sinistra? Avete difficoltà a riconoscerle?
Se, per esempio, quando date indicazioni stradali dite di girare a destra ma alzate il braccio sinistro, non preoccupatevi: non siete i soli. Una significativa parte della nostra popolazione, sopratutto gli adulti, confonde la destra con la sinistra nella maggior parte dei casi.

Ecco alcuni dati: il 19,5% dei professori universitari e il 26,2% degli studenti universitari ha detto che di tanto in tanto, spesso o per tutto il tempo aveva difficoltà a identificare rapidamente la destra e la sinistra. Questo perché si tratta di un processo neuro-psicologico complesso che coinvolge diverse funzioni cerebrali superiori, che includono la capacità di percepire il tocco, il suono e le informazioni della vista, e anche le funzioni del linguaggio e della memoria. Insomma, una sfida considerevole per qualcuno.

I peggiori errori

Certamente confondere la destra con la sinistra durante un viaggio in un luogo sconosciuto vi manda completamente fuori strada, ma ci sono casi in cui le conseguenze di questa confusione posso essere decisamente più devastanti. Alcuni degli errori più tragici nella medicina, infatti, sono quelli in cui si è intervenuti chirurgicamente sul lato sbagliato del paziente. Nonostante ci sono sistemi, controlli ed equilibri in atto per prevenire e ridurre al minimo questo tipo di errori, quando si verificano, l’errore umano è spesso alla radice della causa. Questo perché, quando il medico parla al paziente, la sua destra si trova sul lato sinistro del paziente, e viceversa.

Più comune per…

Dovete prestare attenzione se l’errore di confondere la destra e la sinistra è una tantum o un continuo incidente. Gli studiosi hanno stabilito che la confusione destra-sinistra è più comune nelle donne. Ciò sembra suggerire che gli uomini mostrano un maggior grado di funzione visuo-spaziale, cioè la miglior capacità di visualizzare oggetti e spazi.

Effetto distrazione

Nella ricerca pubblicata sul “Medical Education”, i ricercatori hanno studiato l’impatto che hanno degli agenti di distrazione sulla capacità di distinzione tra destra e sinistra. L’“effetto distrazione” è stato maggiormente fuorviante per anziani e donne; anche se molti pensavano di essere bravi a distinguere la destra dalla sinistra, una volta distratti, non lo erano più.

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Quindi, se anche a voi capita di far confusione tra destra e sinistra, potete cercare e adottare piccole strategie per migliorare questa capacità, ma non preoccupatevi, non siete i soli.