sabato, 11 Luglio 2026

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Festa del papà, tutto quello che ancora non sapete

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La festa del papà è ormai una festa molto popolare non solo in Italia, ma in tantissimi altri paesi. Ma quali sono le origini di questa ricorrenza? Ecco svelate tradizioni e curiosità proprio sulla festa del papà.

La festa del papà nella tradizione cattolica

Nei paesi di tradizione cattolica si festeggia il 19 Marzo, giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù. San Giuseppe viene quindi preso a modello per rappresentare il padre perfetto. In altri paesi però i festeggiamenti ricadono in altri giorni e hanno differenti significati. In tutti i paesi anglosassoni si segue infatti la tradizione proveniente degli Stati Uniti in cui il il Father’s Day coincide con la terza domenica di Giugno.

Le origini della festa del papà

La festa nell’accezione moderna si fa risalire agli inizi del XX secolo, precisamente al 5 Luglio 1908 a Feirmont in West Virginia nella locale Chiesa Metodista. Fu però la Signora Sonora Smart Dodd che, ispirata dal sermone ascoltato e senza essere a conoscenza di quanto avvenuto a Feirmont, organizzò una celebrazione il 19 Giugno 1910 a Spoakane, Washington in onore del padre scomparso durante la guerra di secessione americana.

La festa del papà in Italia

Anche in Italia, come in tanti altri paesi latini e cattolici, la festa del papà viene festeggiata il 19 Marzo il giorno di San Giuseppe, padre e marito esemplare. Secondo la tradizione popolare San Giuseppe, oltre che dei papà, è protettore anche degli orfani, delle giovani nubili e dei poveri. Proprio per questo in Sicilia il giorno di San Giuseppe continua l’usanza di invitare a pranzo poveri e mendicanti. Questa tradizione è conosciuta come “Tavola di San Giuseppe” proprio perché si riuniscono alla stessa mensa persone di origini ed estrazioni diverse. La festa di San Giuseppe ha poi anch’essa origini antichissime, risalenti ai culti pagani legati alla terra. Il 19 Marzo è infatti la vigilia dell’equinozio di Primavera e i contadini bruciano residui di raccolto generando enormi falò.

La festa del papà nel resto del mondo

Abbiamo già detto cosa succede nei paesi di tradizione cattolica e in quelli di origine anglosassone. In altri paesi, la festa del papà è invece associata all’idea di Padre della Patria, come in Russia dove si festeggia il 23 Febbraio o in Danimarca dove coincide con la Festa della Costituzione. In Thailandia si festeggia il giorno del compleanno dell’attuale sovrano Rama IX.

Curiosità culinarie

Come ogni festa che si rispetti, ci sono poi i piatti tipici della tradizione. In Italia sono famosi soprattutto i dolci per la festa del papà . Di origine napoletana, ma diffuse in tutto il sud sono le zeppole di San Giuseppe. Si tratta di un dolce a forma piatta simile al bignè; possono essere sia fritte che al forno e vengono poi ricoperte da crema pasticcera e marmellata di amarene. Al Nord invece, il dolce tipico è la raviola, un piccolo involucro di pasta frolla ricoperto di marmellata o crema che viene successivamente cotto al forno.

Eclissi di Sole, eventi e consigli per lo spettacolo del 20 marzo

Credit photo: www.drogbaster.it

Manca poco ad uno degli eventi più spettacolari dell’anno, quando la Luna si frapporrà tra il Sole e la Terra, proiettando la sua ombra su quest’ultima. Ma siamo davvero pronti per l’Eclissi di Sole di questo 20 marzo?
Per godervi al meglio lo spettacolo – e guardatevelo perché non è cosa da tutti i giorni – noi di Blog di Lifestyle vi diamo qualche dritta e vi consigliamo qualche evento in giro per l’Italia, ma solo dopo avervi spiegato bene di che cosa si tratta.

Che cos’è un’eclissi di Sole?

Un’eclissi solare è un fenomeno ottico di oscuramento del nostro pianeta: avviene quando la Luna si frappone tra Sole e Terra, proiettando la sua ombra su quest’ultima. Ma, in base alla dimensione apparente del disco lunare al momento del passaggio, l’eclissi può essere totale o parziale.

Le eclissi di Sole avvengono sempre nello stesso periodo dell’anno, circa ogni 6.585,3 giorni – che sarebbero 18 anni, 10 giorni e 8 ore.

Quando avverrà?

Quest’anno l’eclissi avverrà durante la mattinata di venerdì 20 marzo, con orari leggermente differenti a seconda del luogo. Nel nostro bel paese la prima regione ad essere interessata al fenomeno sarà la Sardegna, precisamente alle 9.16 nella città di Cagliari.
Sarà poi la volta di Roma, Milano e Napoli, rispettivamente alle 9.23, 9.24 e 9.25; Lecce e Trieste alle 9.30. Il massimo dell’oscuramento, però, si avrà solamente dopo un’ora e 8 minuti circa, per poi concludersi alle 11.45, quando la Luna uscirà dal disco solare.

Cosa si vedrà?

In Italia – a differenza delle Isole Svalbard, in cui il Sole scomparirà totalmente per diversi secondi – non ci sarà un’eclissi totale: non aspettatevi quindi che tutt’un tratto cali il buio.

Comunque, l’intensità dell’eclissi dipenderà dal punto di osservazione e, da quanto si sa, il fenomeno sarà massimo al Nord, diminuendo sempre di più mano a mano che si scende verso Sud.

Come si deve guardare?

Assolutamente non dovete guardare il Sole ad occhio nudo: la nostra vista può rimanere seriamente danneggiata, anche se l’astro è parzialmente oscurato. Quindi non usate pellicole o occhiali da sole.

Si possono fare selfie?

Sconsigliati i selfie in maniera categorica: secondo gli esperti si rischia la cecità, i rischi sono elevati per la nostra vista.
Il Sole può essere fotografato solo con specifici filtri specifici o con occhiali da saldatore con indice di protezione 14.

Per godervi al meglio lo spettacolo acquistate filtri e occhiali apposta per l’occasione, come gli occhiali da saldatore con indice di protezione dal 14 in su. Se non volete spendere soldi, l’alternativa è guardare l’eclissi indirettamente, osservando solamente il cambio di illuminazione per esempio sul muro di un edificio.

Quali sono gli eventi in giro per l’Italia?

A parte i vari eventi organizzati da ragazzi delle varie città, ne sono stati organizzati alcuni importanti e molto ufficiali.
L’Uai – Unione Astrofili Italiani – organizza Sun Party in tutta la penisola, mentre l’Esa – Agenzia Spaziale Europea – seguirà il fenomeno dallo spazio, a 800 kilometri di altezza, con i minisatelliti Proba e le immagini verranno trasmesse da noi nei Paesi Bassi, nella sede di Noordwijk che rimarrà aperta a chi vorrà visitarla.
Anche il sito dell’ANSA Scienza e Tecnica si organizzerà al meglio: trasmetterà le immagini in diretta al Virtual Telescope del parco dell’Appia Antica.

Non perdetevi questo magnifico spettacolo, per la prossima eclissi bisognerà aspettare altri 11 anni, quando il buoi totale sarà in Islanda. Per stare al buio in Italia, poi, si dovrà attendere il 2081.

Vegana per 9 anni ora ritorna alla carne: “Che goduria!”

Vegana per 9 lunghi anni, ora Sibilla Iacopini è “ritornata” al suo vecchio grande amore, la carne: la sua scelta sta scatenando un dibattito sempre più acceso sul web tra chi accetta ed elogia la sua decisione di ritornare ad un’alimentazione che comprenda anche la carne e chi, invece, difende a spada tratta lo stile di vita dei vegani.

Questa donna non è stata “costretta” o spinta da nessuno a cambiare stile e tipo di alimentazione. Nessuno le ha mai detto qualcosa e la sua scelta non è dipesa da un’opera di pseudo-convincimento di altri. La vegana ha abbandonato i pasti ai quali era prima abituata raccontando di una scelta di “puro godimento”.

Sibilla ha parlato di questa fase di transizione su GenerazioneBio: “Ho iniziato a cambiare la mia alimentazione circa nove anni fa, quando sono diventata vegetariana prima e poi, gradatamente, vegana. L’ho fatto per tanti motivi, etici innanzitutto, avendo letto e compreso dell’impatto che lo stile di alimentazione vigente ha sul pianeta, le persone e gli animali; poi salutistici e infine psicologici, per il senso di controllo sulla mia vita che ricavavo dall’attenermi scrupolosamente a una regola. Ciononostante, non mi sono mai sentita veramente parte di un gruppo, perché non mi riconoscevo nello spirito battagliero che normalmente viene associato a una persona vegana. Quel mix di superiorità morale, indignazione e condanna che senza parole, o con molte parole, dice: tu sei sbagliato”.

La trasformazione è avvenuta solo “ascoltando il corpo”: sono state le sensazioni, i desideri, la fame, l’istinto, i sapori e i profumi a averla spinta fino a qui. E lei ne è davvero entusiasta.

“Ero diventata vegana e avevo deciso di volta in volta quale cibo fosse migliore per me, l’avevo imposto al mio corpo senza mai ascoltarlo. Non so che ne diranno i dietisti, i vegetariani, i vegani, i macrobotici, i crudisti, la mia mamma (che saluto) e gli esperti di ogni genere: per me è puro godimento, e ancora non ho smesso di raccogliere consapevolezza da questo immenso senso di libertà che provo, da quando ho smesso di imporre al mio corpo punti di vista altrui spacciati per miei”.

Catfish: storie di identità svelate (FOTO)

Al giorno d’oggi internet è un mondo libero, che consente a chiunque di apparire differente da chi è in realtà. Ed è da qui appunto che è nato il fenomeno del catfish, ossia una persona che non solo crea profili falsi, utilizzando foto rubate da altri, ma che attraverso questi instaura delle relazioni con alcuni utenti, che credono nella sua onestà. Leah Palmer, Flavia La Bella e il doppione dell’artista Pecorelli sono tutte identità rubate che si sono aggirate inosservate su Facebook fino a che qualcuno ha finalmente svelato il loro segreto. Scopriamo le loro storie.

Leah Palmer è una 20enne attraente, con un’attiva vita sociale e la passione per il digitale. Si trova infatti su Facebook, Twitter, Instagram e persino su Tinder. Qui può chattare con diversi altri utenti senza alcuna difficoltà visto che il ragazzo che si trova nelle foto con lei è ormai un suo ex. O almeno questo è quello che fa credere. Unico particolare è che in realtà le foto che si trovano nel suo profilo appartengono a Ruth Palmer e a Benjamin Graves, suo attuale marito.

Si dice che il mondo è un posto davvero piccolo, per quanto grande ci sembri. E a dimostrarlo è la vicenda di Ruth Palmer che grazie ad un suo amico all’università è venuta a conoscenza del profilo di Leah Palmer. Questo cyber, o in gergo catfish, pubblicava foto di lei e dei suoi amici e intratteneva relazioni con almeno sei ragazzi, digitalmente innamorati di lei – secondo quanto Ruth racconta alla BBC. Questo almeno sino alla scoperta del profilo falso da parte di Ruth, la quale non ha capito chi si celasse dietro la pagina di Leah ma è sicura e sconcertata allo stesso tempo che sia qualcuno tra i suoi amici. Ed è proprio questo a rendere l’accaduto davvero triste per lei.

Flavia la Bella è invece un 44enne di Ravenna, che ha creato un profilo falso per iniziare a chattare con il nuovo fidanzato della sua ex. L’intento era quello di mostrare alla donna e alle sue figlie che non si poteva fidare di lui e per questo era arrivato ad instaurare una relazione intima con l’uomo, al punto da inviare delle sue foto osé. Da quel che emerge il nuovo ragazzo della donna era stato al gioco senza problemi e aveva contraccambiato con alcuni suoi scatti.

Una volta giunto al suo scopo, allora Flavia La Bella ha deciso di farsi avanti e rivelare all’ex moglie e ai figli la sua identità in modo da poter mostrare le foto e incriminare l’uomo. La vicenda non si è però conclusa bene per lui/lei che è andato ai domiciliari più volte a seguito di una denuncia per minacce di morte nei confronti del rivale.

Ma il fenomeno del catfish non riguarda solo uomini e donne comuni. Anche gli artisti manifestano sentimenti e rivalità tramite il web. Andrea Vizzini e Pecorelli sono protagonisti dell’ultima storia. Sono entrambi originari del comune di Jesolo nel Veneto e lavorano come artisti. A quanto pare però Andrea Vizzini non era affatto contento del successo del primo e per questo ha deciso di denigrarlo con un falso profilo. La sua opera è però stata subito scoperta da un amico di Pecorelli che ha trovato il doppione: da lì sono partite le indagini.

Andrea Vizzini aveva pubblicato foto e autodenunce del suo rivale rivelando egli stesso di essere un fake. Una volta scoperto il profilo, l’amministrazione di facebook ha provveduto a cancellarlo insieme agli altri segnalati. E così l’ennesimo catfish è sparito dal web ma quelli che si aggirano nella rete sono ancora tanti, troppi per essere intercettati ed eliminati definitivamente.

In origine il termine catfish era nato infatti per rappresentare quell’essere, quel pesce gatto, di cui tutti abbiamo bisogno per rimanere attivi. Ecco perché anche se si conoscevano bene i rischi di internet e quanto fosse facile essere raggirati, a volte era più comodo pensare che dall’altra parte ci fosse davvero qualcuno disposto a parlare con noi senza conoscerci davvero.

Così con il tempo, il fenomeno si è esteso gradualmente e catfish non indica più solo chi naviga in rete con un’altra identità per ricercare l’amore. Come dimostra l’ultima storia catfish rappresenta oggi tutti gli improbabili utenti che si divertono a copiare immagini di altre persone e attribuirgli parole che loro non hanno mai pronunciato.

La questione rimane una sola: perché?

Paura, gelosia, codardia, voglia di trovare l’amore senza mostrarsi per quello che si è. Il mondo social diventa sempre più apparenza e meno realtà, ma in fondo un briciolo di verità rimane se si guarda con occhio acuto e, così come il pesce gatto che abbiamo citato in precedenza, riesce ancora a risvegliare tutti i merluzzi che gli girano attorno.