domenica, 25 Ottobre 2026

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Mamma ho perso l’aereo: i protagonisti oggi (FOTO)

“Mamma ho perso l’aereo”: immaginate di trovarvi in un aeroporto qualunque con i vostri genitori e poi di colpo loro spariscono. Panico. Ma poi eureka “la casa è tutta vostra”. Iniziava così il sogno/incubo di Kevin ma anche di tutti bambini, che sono rimasti incollati sugli schermi per anni. Ed ecco che con il tempo i volti dei protagonisti, seppur sempre uguali nella pellicola, si sono evoluti radicalmente nella vita reale. Che fine hanno fatto oggi quell’incredibile bambino prodigio, i fratelli, la sorella, i genitori e i due ladruncoli? Scopriamolo insieme.

Macaulay Culkin

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Nel 1990, alla prima di “Mamma ho perso l’aereo”, Macaulay Culkin alias Kevin Mc Callister era un tenero biondo, che sembrava destinato a diventare un bellissimo attore. Fino a che a causa del divorzio dei genitori ed una serie di problemi familiari sono iniziati i suoi problemi con marijuana e alcol. La differenza da allora è evidente: il non più piccolo Macaulay Culkin è dimagrito radicalmente e ha riportato nel viso e nel corpo tutti i segni di quella dipendenza. E così, viste le sue condizioni, su internet sono arrivate le prime notizie della sua morte. Smentite subito dopo. A distanza di 15 anni le foto lo ritraggono mentre passeggia sulla Grande Mela con la sua sigaretta e l’aria di chi ha perso una guida per stare bene e non sa ancora come ritrovarla.

Catherine O’Hara

mamma di kevin

Stesso crudele destino non è capitato, per fortuna, a Catherine O’Hara, madre di Kevin nel celebre film. L’attrice, che da poco ha celebrato il suo 61^ compleanno, può ora vantare una lunga carriera nel mondo del cinema. Inoltre si può vedere come l’età non abbia tolto fascino e bellezza alla sua figura e il biondo risalti ancora di più il colore intenso dei suoi occhi.

John Heard

padre di kevin

A John Heard alias Peter Mc Callister, padre di Kevin in “Mamma ho perso l’aereo” è toccata invece la parte dell’inguaribile playboy nel mondo dei comuni mortali, o quasi. Dopo tre matrimoni finiti con un divorzio e tre figli avuti da due mogli diverse, forse troverà finalmente la sua compagna di vita. In fondo ha solo 70 anni. Le sue ultime apparizioni sono state nel cult trash ‘Sharknado’ e in ‘Battlestar Galactica’.

Che sappiamo invece dei due furfanti che tanto avevano reso travolgenti e divertenti le vacanze di Kevin?

Joe Pesci

joe pesci

Joe Pesci, o meglio Harry Lime in “Mamma ho perso l’aereo”, era già conosciuto per il successo nel film di Martin Scorsese “Quei Bravi ragazzi” e il suo brevissimo ringraziamento in occasione della vittoria di un award per lo stesso film. Molti però non sanno che tra le sue passioni c’è stata anche la musica, che ha subito accantonato per tornare al suo primo amore. Dietro quegli occhiali scuri oggi c’è un volto che in molti faranno fatica a dimenticare.

Daniel Stern

secondo furfante

Daniel Stern, invece, conosciuto anche come Marv Merchants, incredibile spalla di Harry, ha sempre ed esclusivamente recitato. Lo rivediamo dopo anni con la barba lunga e incolta e i capelli grigi ma lo stesso sguardo beffardo del furfante di allora. Attualmente è impegnato nella registrazione della serie tv Manhattan.

In questa kermesse dal titolo “Che fine hanno fatto?”, chi ha avuto un’evoluzione migliore rispetto alla star della pellicola sono sicuramente i suoi fratelli e sua sorella.

Mike Maronna

fratello 2

Mike Maronna, nei panni di Jeff, una volta cresciuto, con i capelli un po’ più corti, ha continuato a recitare mentre studiava per diventare elettrotecnico. Lo ricordiamo anche per il suo ruolo in Men In Black 3.

Kieran Culkin

cugino reale

Kieran Culkin alias Fuller interpretava in “Mamma ho perso l’aereo” il cuginetto di Kevin, mentre nella vita reale è il fratello minore di Macaulay Culkin. A differenza del cugino però è riuscito ad avere una vita abbastanza regolare e ha recitato anche in numerosi film, come She’s All That’, ‘Igby Goes Down’ e ‘Scott Pilgrim vs. the World’

Devin Ratray

fratello 1

Devin Ratray o meglio Buzz era il pestifero fratello di Kevin. Convinto della sua scelta, nemmeno lui ha lasciato il palcoscenico: è stato infatti parte del cast nella serie tv “Law and Order” e nei film “Nebraska” e l’ultimo “Blue Ruin”. E da come risulta nelle foto, per lui fama e qualche chilo di troppo sono andati di pari passo.

Hillary Wolf

sorella

Infine troviamo l’unica ragazza tra i piccoli del cast di Mamma ho perso l’aereo: Hillary Wolf, alias Megan, era la sorella di Kevin. Dopo il successo del film, Hillary Wolf ha deciso di intraprendere una nuova strada: si è dedicata al Judo e ha partecipato alle Olimpiadi del 1996 e del 2000. Successivamente ha proseguito gli studi per ottenere la laurea. Felicemente sposata e mamma, ora ha la sua scuola di arti marziali per bambini e il suo sorriso appare raggiante. Merito della vita casa e bimbi?

[Credits photo: giornalettismo.com]

Napoli festeggia il compleanno di Pino Daniele

Avrebbe festeggiato i suoi 60 anni, oggi, Pino Daniele: un compleanno che i napoletani non potevano certamente ignorare, anche se in dolorosa assenza del festeggiato. Per onorare quest’occasione, durante la giornata del 19 marzo si terranno a Napoli tutta una serie di iniziative, a sfondo prevalentemente musicale, che animeranno i più importanti luoghi pubblici della città.

L’appuntamento per la giornata Je Sto Vicino a Te è al Maschio Angioino alle ore 11.00: qui, nella Sala dei Baroni, in cui innumerevoli napoletani si recarono per omaggiare le ceneri di Pino, si potrà assistere alla consegna alla famiglia Daniele degli undici libri che raccolgono le dediche dei cittadini che andarono a rendergli l’estremo omaggio.

Più tardi, alle 12.15, nel cortile del Maschio Angioino, si svolgerà un flash mob al quale chiunque disponga di chitarra e ugola potrà unirsi cantando “Je sto vicino a te”, il pezzo di Daniele da cui ha preso il nome la giornata dedicata al cantautore.

Ancora, durante la celebrazione liturgica a San Lorenzo Maggiore si potrà ascoltare lo “Stabat Mater” composto da Enzo Avitabile, mentre la sera alle ore 21.30 il Palapartenope sarà teatro del grande live dove il fratello Nello Daniele, insieme con Enzo Avitabile, Francesco Baccini, Edoardo Bennato, Toni Cercola, Teresa De Sio, Pietra Montecorvino, Peppe Lanzetta e lo scrittore Maurizio De Giovanni si uniranno per ricordare insieme degnamente il grande artista napoletano.

Ma non saranno solo questi gli eventi previsti per il 2015: il Comune si sta attivando perché entro quest’anno si intitoli una piazza di Napoli a Pino Daniele. Il luogo prescelto dall’amministrazione toponomastica sarà reso noto in occasione delle celebrazioni del 19 marzo, ma sicuramente si tratterà di una piazza del centro storico, la zona più frequentata dal cantante partenopeo.

Belen- De Martino parte seconda: spunta un terzo incomodo

Cosa dice un famoso detto? Tra moglie e marito non mettere il dito. Ebbene sì. Dopo il colpo di scena della separazione momentanea e ragionata tra i due coniugi, oggi si legge tutta un’altra storia: pare che ci sia un terzo incomodo tra Belen e Stefano de Martino. Sulla rete e sui social di tutta Italia, infatti, non si parla altro che di questo: Belen si sta frequentando con l’ex fidanzato e calciatore del Genoa Marco Borriello, anche lui napoletano doc.

L’indiscrezione sbuca, anche in questo caso, dal settimanale ‘Chi’, dove leggiamo che domenica 15 marzo il calciatore si trovava a Milano da Nobu proprio affiancato dalla showgirl argentina. Ovviamente non da soli a lume di candela.

L’ex attaccante della Roma è stato il primo noto fidanzato della conduttrice sudamericana:anzi, possiamo dire che Borriello è stato il vero scopritore di Belèn Rodriguez, porché quando l’ha conosciuta, non era nota al grande pubblico come adesso. Vedremo se, nei prossimi giorni, arriveranno ulteriori aggiornamenti sulla crisi matrimoniale in corso tra Belen e Stefano e sul presunto ritorno di fiamma con il centravanti italiano.

Nei prossimi giorni si scoprirà se si tratta di una semplice serata in compagnia di amici o di un vero e proprio incontro ravvicinato.

#staytuned

I 5 comportamenti tipici di un amico tirchio

Le comitive sono una roba meravigliosa: una sorta di piccola fiction nella quale ognuno recita una determinata parte. Proprio come nei telefilm anche li si possono individuare personaggi ben definiti: quello intelligente, il raccomandato figlio di papà, lo squattrinato, la strafiga, il secchione e il tirchio.
Ogni comitiva che si rispetti possiede almeno la metà di questi elementi, ma in questa sede ci occuperemo di delineare la personalità dell’amico spilorcio.
Avere le braccia di un canguro può essere avvilente, specie se devi raggiungere l’ultimo scaffale del supermarket. Ma la difficoltà più grande sta nell’arrivare alla tasca, ovvero quello scrigno misterioso nel quale si trovano le monetine.
Il taccagno non conosce serenità: sta a contare il centesimo in ogni momento della sua esistenza. Con lui hanno vita corta i venditori di rose e le vecchiette che raccolgono le offerte durante la messa: il vero pidocchioso sopravvive a situazioni di questo tipo, con la stessa ostinazione del coccodrillo quando si estinsero i dinosauri.
E se è vero che certi rettili hanno vita lunga, potremmo dire lo stesso di tutti quei soggetti che hanno impatto sull’ambiente quanto le caccole del nostro naso.

Scrocca le sigarette

Nella mente dell’amico taccagno la sosta dal tabaccaio è peggio di una frustata sulla schiena: se ha dei vizi, toccherà agli altri pagarne il prezzo. Con le sigarette è più semplice, basterà chiederle per strada durante l’ora di punta per comporre un pacchetto intero. Ovviamente vuoto e vecchio di qualche anno, da usare come il dispenser del sapone che abbiamo in bagno.
Questa tipologia di persone rappresenta il male per gli altri membri della comitiva: tutti quelli che fumano dovranno considerare, oltre al proprio, anche il suo consumo medio di nicotina.

Al ristorante dice di avere già mangiato

Fin qui nessun problema, se non fosse che il pidocchioso prende comunque qualcosa da bere, conscio del fatto che i compagni non gli chiederanno mai di pagarsi la bibita. Il problema reale, però, è che lui di fame ne ha: con calma assaggerà le pietanze di ognuno dei commensali, fino a riempirsi lo stomaco ma senza tirare fuori un centesimo.

Quando decide di mangiare al ristorante…

La volta in cui lo spilorcio decide di sedersi e mangiare può avere due comportamenti diversi: se è a cena da solo (o con un’altra persona) tende a ordinare i cibi con i prezzi più modesti, così da non doversi esporre ad infarto; quando, invece, mangia in compagnia della comitiva al completo, tende ad ordinare il piatto più caro. Questo perché, nei gruppi in cui si divide il totale a persona, potrà concedersi ‘una botta di vita’ ammortizzando la spesa dell’astice da 60 euro al kg.
Se il taccagno non è ospite ispezionerà i prezzi del menu con la stessa attenzione di una desperate dinnanzi alle immagini di Rocco in Honduras; se, invece, sa di non dovere pagare il conto, richiederà al cameriere la maggior parte delle pietanze alla carta, e con sorpresa ordinerà una bottiglia del migliore Brunello di Montalcino.
Un’altro comportamento del tirchio al ristorante riguarda la divisione del conto, della quale insisterà per occuparsi: se la cifra è 22 euro a testa lui ne dichiarerà 25, attendendo che tutti abbiano pagato prima di corrispondere la sua quota, ovviamente ridotta grazie alla sua abile manovra. Inoltre lo scontrino subirà un controllo attentissimo, per la paura che ci sia anche soltanto un euro in più rispetto a ciò che è stato consumato.

Non prende mai la sua auto

Uno dei nemici più grandi del pidocchioso è il prezzo del carburante, che eviterà come l’amico con la mononucleosi. Egli inventerà le scuse peggiori per non prendere la sua auto, non compirà alcun gesto arrivati al casello, nè ci stupirà alla cassa del parcheggio. La sua espressione assumerà un aspetto simile a quella di Leonardo Di Caprio in Shutter Island: completamente lobotomizzata.

Ha sempre la carta di credito o il taglio di banconote più alto

Essendo più spilorcio di Paperone, il taccagno ha sempre una banconota da 50 o 100 euro in tasca, probabilmente risalente al 28 febbraio 2002 (giorno della entrata definitiva dell’euro). Al bar non esiterà ad ordinare tranquillamente un caffè o un aperitivo ma, quando si tratterà di pagare, esibirà la banconota da 100, di cui è gelosissimo, mettendo gli altri nella condizione di pagare anche la sua parte. Per non parlare di quelli che si nascondono dietro una carta di credito, e che dicono: ‘Fai tu, ho la carta, poi te li restituisco.’ Sarebbe bello poter loro spiegare che l’unico a non accettare la carta o il bancomat sia proprio il venditore di rose, e nel frattempo bastonarli senza pietà. La verità è che poi il buonsenso prevale sempre, e i piccoli truffatori spariscono per mesi, ricomparendo solo nel momento in cui il diritto di credito nei loro confronti sia andato in prescrizione.