sabato, 11 Luglio 2026

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Ecco Gabrio Tullio, il figlio di Eros Ramazzotti (FOTO)

È finalmente nato Gabrio Tullio, il figlio di Eros Ramazzotti e Marika Pellegrinelli. E, appena fuori dall’ospedale, si è “concesso” qualche foto ufficiale davanti ai mille paparazzi rimasti tutti il pomeriggio in attesa della nuova star.

La notizia della nascita di Gabrio Tullio è stata ufficializzata proprio dal cantante. Eros Ramazzotti, infatti, ha pubblicato una foto su Instagram che confermava l’arrivo del nuovo principino Sabato 14 Marzo alle 16:40.

Anche la bella Aurora Ramazzotti è rimasta contenta del “regalo” del papà (senza dimenticare anche la nascita di Celeste, una nuova sorellina da parte di madre, Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi, nata settimana scorsa). La ragazza ha commentato sui social: “Incredibile pensare a quanto radicalmente e in fretta cambino le cose. Tre anni fa figlia unica e oggi fiera sorella di 4. Non potrei chiedere di meglio. Benvenuto al mondo GTR. ‘in amore e in musica’”.

Eros Ramazzotti e Marika Pellegrinelli sono contentissimi del nuovo arrivato. In foto appaiono entusiasti e sorridenti, in ottima salute e pronti per affrontare una nuova avventura insieme. I due si sono concessi qualche scatto davanti ai fotografi, scambiandosi anche un piccolo bacio d’amore. Ecco le foto ufficiali della “prima apparizione” di Gabrio Tullio al pubblico.

Tantissimi auguri alla coppia da Blog di Lifestyle.

Dolce&Gabbana e i ‘bambini sintetici’. La reazione del web (FOTO)

Credit: archivio.grazia.it

Soltanto pochi giorni fa i famosi stilisti italiani Domenico Dolce e Stefano Gabbana, avevano definito i nati da una maternità surrogata come i “bambini sintetici”, perché per loro la procreazione deve essere un atto d’amore. Domenico Dolce, intervistato da Panorama, aveva infatti dichiarato esplicitamente: “Si nasce da una madre e da un padre – o almeno, è così che dovrebbe essere. I bambini nati dalla maternità surrogata sono sintetici, gli uteri in affitto semi di un catalogo da cui è possibile scegliere”. E così anche Gabbana ha dichiarato che secondo lui “la famiglia non è una cosa passeggera, è un senso di appartenenza sovrannaturale”.

Ovviamente in molti si sono sentiti offesi, e il web è andato su tutte le furie.
Il primo a protestare è stato Elthon John, che, dopo aver lanciato su Twitter l’hashtag #BoycottDolceGabbana ha definito molto arcaica l’opinione dei due stilisti e ha giurato di non indossare mai più un loro capo.
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Anche il cantante Ricky Martin e l’attrice Alice Evans si sono dichiarati subito contrari alle dichiarazioni rilasciate da Dolce&Gabbana, e per rendere nota la loro idea hanno pubblicato le foto dei loro bambini, nati da madri surrogate.
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La lista di famosi e meno famosi che si sono schierati contro l’idea dei due guru della moda è decisamente lunga: c’è chi dice ritiene che non è importante il modo in cui un bambino viene concepito ma l’amore che i genitori gli daranno, e anche chi critica Dolce&Gabbana per aver espresso un così negativo giudizio sul primo metodo che ha aiutato le coppie LGTB e non a crearsi una famiglia.

Per mettersi un po’ al riparo dai commenti e dalle critiche i due hanno rilasciato una seconda intervista che prende le distanze dalle loro dichiarazioni precedenti. “Non intendevamo giudicare le scelte degli altri. Noi siamo a favore della libertà e dell’amore. Esprimevo una mia opinione personale. Inoltre parlavo della famiglia siciliana, formata da padre, madre e figli. So bene che esistono altri tipi di famiglie che sono legittime tanto quanto quella naturale”.

Emozioni, le opere d’arte che ricordano gli stati d’animo

Il momento in cui ci si lascia trasportare dai propri sogni.

Ognuno di noi può contare su un profondo universo interiore, nel quale emozioni, pensieri e sensazioni vengono plasmate in base alla nostra fantasia. Ma anche se ciascuno dipinge a suo modo il proprio mondo attraverso l’immaginazione, molte esperienze sono comuni a noi tutti.
Richard George Davis è un artista contemporaneo, che ha dato un volto ad alcuni momenti introspettivi della vita quotidiana.
La sua arte si occupa di fotografia, la manipolazione di immagini e pittura digitale. Il suo portfolio è poliedrico ed emozionante, fatto di immagini toccanti e significative.

Malinconia

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Spesso capita di avvertire che il mondo intorno a noi sia desolato e privo di vita. Proprio come il soggetto della foto ci sentiamo vulnerabili ed esposti a fattori esterni: l’ombrello capovolto non riuscirà a ripararci dalle intemperie, che finiranno con lo scorticare, piano piano, la nostra anima.

Nessuno ci ascolta

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Quante volte abbiamo la sensazione di parlare con le persone e di non essere compresi? Il senso di frustrazione è tale da sconfortarci, e indurci a pensare di avere a che fare con un muro di mattoni, piuttosto che con esseri umani.
La sensazione è avvilente, ci porta a mettere in discussione noi stessi e la nostra autostima.

Redenzione

Redenzione
La paura di morire ci perseguita: cosa ci sarà dopo? Che fine faremo? C’è speranza di una sopravvivenza oltre la vita terrena? La religione ci aiuta a credere che ci sia qualcosa dopo, una sorta di luogo il cui accesso dipende dalla nostra condotta terrena. Il fine di ciascuno è la redenzione: ovvero quella labile e incerta speranza di sconfiggere la morte.

Separazione delle cose

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Il mondo in cui viviamo è pieno di complessità: il progresso dell’uomo ha quasi sconfitto la natura. Le opere sovrastano qualsiasi paesaggio, ma la necessità di un contatto con le nostre origini finisce con il sopraggiungere all’improvviso, per poi dilaniarci inesorabilmente, una volta avere preso coscienza della impossibilità di tornare indietro.

Solitudine

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Ci sono momenti della vita nei quali ci sentiamo soli, depressi, a volte addirittura persi.
Allontanarsi dalla vita reale rappresenta una condizione obbligata per alcuni, così come un meccanismo di difesa per altri.
Per quanto la nostra esistenza possa essere piena di persone, parole e discorsi, viene sempre il momento nel quale ci sentiamo abbandonati e a rischio di perderci.

Uomini con la barba, attenzione al rischio batteri ed infezioni

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Sembrava una moda ormai da tempo sorpassata, ed invece da un paio di anni gli uomini con la barba sono tornati ad essere i preferiti nell’immaginario delle donne giovani e meno giovani. Gli uomini con la barba rappresentano infatti l’esempio del nuovo maschio dominante virile e villoso.

Tanti i vip che si sono adeguati subito a questa tendenza, come sappiamo del resto molte delle nuove mode arrivano direttamente dalle star di Hollywood oltre che dai nuovi hipster di New York. Ammiriamo quindi uomini già molto attraenti come Leonardo di Caprio, Ben Affleck e Christian Bale acquistare grazie alla barba un fascino del tutto particolare.

Ma attenzione, non solo vantaggi e conquiste per gli uomini con barba. Per alcuni studiosi il nuovo look sarebbe poco igienico. Di recente è stato pubblicato un studio sul giornale specialistico Anaesthesia realizzato da Anthony Hilton capo del dipartimento di Biologia dell’Aston University nel Regno Unito che analizza proprio questo aspetto. Sembrerebbe infatti, che tra i peli della barba si possano nascondere fino a 20.000 batteri. Hilton ha spiegato come i batteri possono permanere sul viso dell’uomo anche se la barba è stata lavata.

Se si è raffreddati è facile che i batteri che causano diverse malattie possano rimanere e proliferare tra i peli. I microbi poi verrebbero passati ad altri soggetti con un bacio o una semplice carezza. La dottoressa Carol Walker è ancora più esplicita, il rischio di malattie non è solo legato alla trasmissione dei batteri da un individuo ad un altro. Gli stessi uomini con la barba, toccandola e poi passandosi le mani sugli occhi o sulle altre parti di volto potrebbero trasferire questi batteri e provocarsi infezioni anche gravi.

Per adesso l’allarme lanciato da Anaesthesia rimane isolato, ma sicuramente si tornerà a parlare degli uomini con la barba e probabilmente assisteremo ad una nuova inversione di tendenza in fatto di look maschile e di gusti femminili.