lunedì, 24 Agosto 2026

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‘Say it with Nutella’, ma in Francia non si può dire proprio tutto

Credit photo: www.italymagazine.com

Nutella, la crema di nocciola più conosciuta, più amata e più desiderata in tutto il mondo. La crema che fa venire l’acquolina in bocca a milioni di persone ha lanciato, più di un anno fa, in Italia, la campagna di marketing “Dillo con la Nutella“, riproposta da poco anche in Francia.

Con “Say it with Nutella” i consumatori hanno la possibilità di personalizzare l’etichetta del proprio barattolo, con nomi e frasi, e poi condividere la loro trovata sui social. Ma, almeno in Francia, non si può dire tutto perché alcune parole sono assolutamente proibite.

Lesbica“, “ebreo“, “musulmano” sono solo alcuni dei termini vietati dalla Ferrero, che però accetta “gay” e “cristiano”. Non si direbbe che questa campagna sia del tutto “politically correct”, ma l’azienda si difende in qualche modo, spiegando così le ragioni di tutto ciò: “I messaggi negativi o offensivi sono stati rimossi dal campo delle possibilità. L’idea è quella di usare il barattolo di Nutella come mezzo di comunicazione per condividere entusiasmo. Allo stesso modo, sono state rimosse parole che si riferiscono alle comunità che spesso hanno subito attacchi da parte di persone maligne.” Sui barattoli, infatti, sono vietati anche termini come “Hitler“, “genocidio” e “massacro“.

Non solo parole che la Ferrero definisce “negative ed offensive“, ma anche “cancro“, “diabete” e “obesità” appartengono alla famosa lista delle parole da eliminare. Forse perché qualcuno incolpa la Nutella di essere una delle colpevoli per la diffusione di questi sempre più comuni problemi?

A quanto pare si, anche perché “olio di palma” e “boicottaggio” sono ancora altre parole omesse da quelle possibili sulle confezioni della famosa crema alla nocciola. Parole queste che evidenziano il problema causato dall’olio di palma, ingrediente che, oltre tutto, distrugge l’ambiente e la fauna, causando la deforestazione e la distruzione di habitat di oranghi.

Martina Colombari Ambassador di Expo 2015 (VIDEO)

Martina Colombari entra a far parte della squadra di Ambassador di Expo Milano 2015. La bella showgirl italiana vuole promuovere il tema dell’alimentazione e della sostenibilità. Expo è una grandissima opportunità per l’Italia per affermarsi come Paese. “Sono fiera di essere Italiana, abbiamo tutto, non ci manca nulla.” ha dichiarato.

“I valori di Expo Milano 2015 mi rappresentano molto. – afferma Martina Colombari nel video che la vede protagonista come Ambassador – Adottare uno stile di vita sostenibile combattendo lo spreco di risorse alimentari e idriche significa avere a cuore il nostro futuro ma non solo. Vuol dire anche occuparsi delle persone che ci circondano e dell’ambiente in cui viviamo – continua Colombari -. L’Esposizione Universale che si terrà a Milano rappresenta una grande opportunità: sarà un laboratorio di condivisione e di confronto molto importante a cui parteciperà tutto il mondo. Sono davvero entusiasta di esserne Ambassador e di poter contribuire con la mia esperienza – conclude -. Da molti anni, infatti, collaboro attivamente con la Fondazione Francesca Rava NPH Italia: è inaccettabile che nel ventunesimo secolo a milioni di persone sia ancora negato il diritto al cibo e che ci siano paesi in cui si muore di fame. Nella mia esperienza ad Haiti ho potuto vedere, però, come piccoli gesti possono davvero fare la differenza e ridare dignità e valore alla vita di tantissime persone”.

“Poter annoverare Martina Colombari tra i nostri Ambassador ci rende molto felici. Il suo impegno al fianco della Fondazione Francesca Rava NPH Italia, rende la sua testimonianza ancora più significativa: rappresenta un grande contributo per il dibattito intorno al tema ‘Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita’, soprattutto per le tematiche legate al diritto al cibo, all’accessibilità alle risorse e allo lotta allo spreco” ha concluso Rossella Citterio Direttore Comunicazione di Expo 2015 S.p.A

Single, i più sexy vivono a Milano

Sei single? Perché affannarsi e andare alla ricerca del partner perfetto quando esistono comodi siti per appuntamenti che fanno tutto il lavoro sporco al posto tuo? In effetti, pensandoci, sarebbe una bella comodità non doversi preparare prima di andare palestra, al supermarket e dal calzolaio. Perchè, diciamocelo, quando soffriamo la solitudine speriamo di fare l’incontro perfetto in ogni momento.
Sapere da subito dove andare e chi incontrare, potrebbe risparmiarci una bella fatica.
Il sito eDarling propone un valido aiuto per sostenere la causa di tutti gli ‘spaiati’, e non solo: esso offre una stima dei luoghi nei quali sono concentrati i single più sexy.

La città più ‘fortunata’? Milano. Il sito internet riporta il parere di circa 174.000 single italiani riguardo se stessi: le persone che si sentono più belle e attraenti risiedono proprio li.
La capitale della moda, quindi, sarebbe la città con i single più sexy d’Italia (o almeno che si sentono più sexy in base a una particolare autovalutazione che si avvale di una scala di giudizio da 0 a 7). A seguire ritroviamo città come Bolzano, Venezia, Firenze, Bologna, Ascoli Piceno e Perugia mentre al sud fanno capolino Salerno e Lecce.
Ci sono, però, zone nelle quali le persone si sentono meno sexy che in altri posti: parliamo di Napoli che si piazza in classifica solo al 34° posto; a seguire Reggio Calabria al 48°, Catania al 55°, la capitale Roma al 70° e Sassari al numero 94.

Che fine ha fatto il temperamento caliente dei meridionali? Eppure qualche tempo fa circolava la notizia che gli uomini più bravi nel fare l’amore erano proprio i napoletani.
Non ci resta, dunque, che programmare una bella gita in una delle città più ‘felici’ del paese, e sperare finalmente di incontrare qualcuno che ci calzi a pennello. Proprio come il vestito dei nostri sogni.

Buon compleanno Stefano Accorsi (FOTO E VIDEO)

Credit photo: www.tgcom24.mediaset.it

L’estate del 1994 è quella in cui lo spot pubblicitario sul gelato “Maxibon” diventa uno dei preferiti da milioni di italiani – o meglio – italiane. E come poteva essere altrimenti? Infatti, a pronunciare la frase – diventata poi un vero e proprio tormentone – “Du gust is megl che uan” è proprio lui: Stefano Accorsi, uno degli attori più affascinanti ed amati nel nostro paese, e non solo.

È stato proprio questo tormentone a far innamorare le donne e a dargli il la per sviluppare una carriera artistica di tutto rispetto. Ma, in occasione del suo 43esimo compleanno, ripercorriamo tutte le tappe del suo della sua vita e del suo successo.

Stefano Accorsi nasce il 2 marzo 1971 a Bologna: fin dalla più tenera età il suo più grande sogno è quello di diventare un famoso attore. Intorno ai primi anni ’90 Stefano, su consiglio della madre, partecipa ad un provino con Pupi Avati, che però si rivela un disastro perché la sua esperienza è pari a zero.
Ma nel 1992 il famoso regista lo richiama per recitare una parte nel film “Fratelli e sorelle“, grazie al quale Accorsi riceve il premio come “miglior attore esordiente”.
Nel 1993, poi, si diploma alla Scuola di teatro di Bologna ed inizia a lavorare con la compagna del Teatro Stabile della stessa città.

L’anno successivo, il 1994, è l’anno d’oro per l’attore: infatti, grazie allo spot pubblicitario in cui parla un inglese maccheronico, riesce a conquistare il cuore delle donne. Così, iniziano le interpretazioni importanti, tra cui il ruolo nel film “Jack Frusciante è uscito dal gruppo“.
Stefano Accorsi, però, oltre a far battere il cuore alle ragazzine, riesce anche a conquistarsi il favore della critica: con il ruolo di dj radiofonico nel film “Radiofreccia” di Ligabue vince, nel 1999, il David di Donatello e il Ciak d’oro come “miglior attore protagonista”.

Da questo momento la sua carriera è sempre più in salita: recita ne “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino, grazie al quale si aggiudica il Ciak d’oro come “miglior attore protagonista” nel 2001, stesso anno della vincita del Nastro d’argento come “miglior attore protagonista” e del Globo d’oro come “miglior attore”, entrambi i premi per il suo ruolo ne “Le fate ignoranti” di Ferzan Ozpetek.
Nel 2002 riceve la coppa Volpi al Festival di Venezia per l’interpretazione di Dino Campana in “Un viaggio chiamato amore” e nel 2005 partecipa al film “Romanzo Criminale“, unico rappresentante italiano al Festival di Berlino.

Stefano Accorsi riesce ad avere molti consensi anche in Francia, grazie a “Tutta colpa di Fidel” e “Triplice Inganno“, rispettivamente del 2005 e del 2006. Ed è proprio in Francia che, finita la storia con Giovanna Mezzogiorno, inizia una relazione con Laetitia Casta, dalla quale ha avuto ben 2 figli, Orlando e Athena. Amore questo che inizia nel 2003 e si conclude nel 2011, finché poi, due anni dopo, Stefano incontra Bianca Vitali, figlia del direttore di “Tv Sorrisi e Canzoni”, con cui tutt’ora ha una love story.

Ma, oltre alla sua grande carriera come attore di cinema e teatro – di cui non bisogna dimenticare “Saturno contro“, “Baciami ancora“, “La vita facile” e il dramma sulla pedofilia “Il Dubbio” – Accorsi ha anche buone doti canore, tanto che nel 2009 si presenta al Festival di Sanremo con “Bocca di Rosa” per la ricorrenza del compleanno di Fabrizio De Andrè.