venerdì, 10 Luglio 2026

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La cena è pronta, ma non in tavola: in metro

La chiamano The Tube, la metro di Londra: il mezzo pubblico più usato della capitale inglese, con più di tre milioni di passeggeri al giorno. Sulle carrozze della metro, però, ci si parla a stento, mentre si sgranocchia qualche schifezza aspettando di poter scendere quanto prima alla propria fermata.

A sconvolgere la prassi usuale ci ha pensato The Underground Supper Club, che ci propone cene gourmet in una carrozza della metro, dove è possibile prendersi tutto il tempo necessario per assaporare le cinque portate previste dal menù, sorseggiare vino e chiacchierare con gli sconosciuti al proprio fianco. Il merito dell’iniziativa va tutto allo chef Alex Cooper che insieme con l’amico avvocato e imprenditore Tom Fothergill, ha dato vita al club Basement Galley, per trovare location particolari in cui cenare, a partire da casa loro a Brixton.

E durante la ricerca, i due sono incappati nel museo-deposito di Walthamstow, zona a nord-est di Londra: qui hanno dato il via a cene pop-up in una carrozza inutilizzata della Victoria Line, tra bus a due piani e camion dei pompieri – tutto rigorosamente dismesso. Classe 1967 e ferma da soli tre anni, la carrozza è perfettamente integra: i sedili sono ancora quelli originali, alle pareti sono ancora affisse le pubblicità e nella cabina dell’autista ci sono tutte le leve e il pannello di controllo.

Cerchiamo di far sì che i commensali si conoscano – dice Cooper – Lo scopo é fare amicizia con gli sconosciuti che condividono la passione per il cibo di qualità”. Lo chef, dopo il diploma conseguito alla Cordon Bleu School di Parigi e aver lavorato in diversi ristoranti stellati londinesi, ha scelto mettersi in proprio in una maniera che ha davvero dell’originale: il menù di questi giorni offre vellutata di zucca e cumino, arancini ripieni di mozzarella e accompagnati da una salsa a base di maionese e aglio, controfiletto di manzo con puré di sedano, rape e salsa di soya. Un pasto a conclusione del quale non ci si può esimere dal mangiare un cubo di gelatina frizzante al gin&tonic, con contorno di cetriolini marinati nel gin e sorbetto di limone in polvere. Per dessert, crostata di ricotta alla vaniglia e crumble di meringhe con albicocche al vino dolce.

Il prezzo é di sole 41,65 sterline: un costo abbordabile trattandosi di Londra. Del resto, tutte le serate di marzo e aprile sono già prenotate, ma le richieste sono talmente tante che ne aggiungeranno altre. Nel frattempo Cooper e Fothergill ne stanno progettando un’altra delle loro: cene su una barca dismessa sul fiume di Barking, nella East End della capitale inglese.

Che fine hanno fatto I Robinson? (FOTO)

Era il settembre del 1984 quando la rete NBC mandò in onda la puntata pilota di “The Bill Cosby Show”, conosciuto in Italia col titolo “I Robinson”. Bill Cosby interpretava il padre di famiglia, Cliff, il cui cognome originale era Huxtable, ma dato la difficoltà di pronuncia nel mercato italiano, nella versione nostrana si è preferito cambiarlo in ‘Robinson’. La sit-com era incentrata su una famiglia alle prese con i problemi quotidiani della classe media afro-americana, una novità assoluta all’epoca, che provocò qualche controversia, ma sopratutto ebbe grandissimo successo tra il pubblico.

Cliff, con il suo gran senso dell’umorismo e quel tocco di leggerezza nell’affrontare tematiche di vita semplici e complesse, riusciva a tener testa alla sua numerosa famiglia composta da figli piccoli e adolescenti, e una moglie comprensiva, ma autoritaria. “I Robinson” hanno chiuso i battenti nel 1992, dopo 8 stagioni e 200 episodi, ma cosa ne è stato degli attori protagonisti della sit-com di maggior successo degli anni ’80? Scopriamolo insieme.

Bill Cosby

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All’epoca dell’ingaggio ne “I Robinson”, Bill Cosby era la star più pagata d’America. Dopo la fine della sit-com, l’attore è lentamente caduto in disgrazia. Nel 1997, suo figlio Ennis venne assassinato durante una rapina, e lui si ritirò dalle scene, apparendo, successivamente, di rado in televisione. Dal 1996 al 2000, guadagnò un milione di dollari a episodio con la sit-com “I Cosby.” Attualmente, raccoglie interviste ai bambini per un divertente webshow, ma non è tutto oro ciò che luccica. Recentemente, è stato accusato di violenza sessuale dall’attrice Barbara Bowman, che dichiarò di essere stata violentata da Cosby nel 1986, quando lei aveva 17 anni. Dopo la denuncia, diverse altre donne si sono fatte avanti, denunciando di essere state vittime degli stupri, durante gli anni ’80, da parte dell’attore, che avrebbe messo in piedi un vero e proprio sistema di reclutamento di giovani donne, anche minorenni, per soddisfare i suoi scopi.

Phylicia Rashad

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Claire, la devota moglie di Cliff, era interpretata da Phylicia Rashad. Nella vita reale, l’attrice era tutt’altro che fedele al proprio marito: pur non avendo fatto altri ruoli importanti in televisione, ha avuto una vita sentimentale piuttosto burrascosa. Uno dei suoi tre ex mariti era Victor Willis dei Village People.

Sabrina Le Beauf

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Sabrina Le Beauf interpretava Sandra, la primogenita e studentessa modello di casa Robinson. Non tutti sanno che il suo ruolo sarebbe dovuto andare a Whitney Houston. Terminata la sit-com, Sabrina si è dedicata al teatro con la compagnia Shakespeare Theatre Company di Washington DC.

Lisa Bonet

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Lisa Bonet era Denise, la ribelle di casa Robinson. Proprio come il suo personaggio, anche l’attrice aveva un temperamento burrascoso che portò al suo licenziamento nel 1991 a causa di divergenze artistiche con la produzione. Da allora, Lisa Bonet si è fatta strada nel cinema e in televisione: ha recitato in “Nemico Pubblico” al fianco di Will Smith, e nel 2008 compare nella serie “Life on Mars”. Nella vita privata, l’attrice ha avuta una figlia dell’ex marito Lenny Kravitz, mentre dal 2005 è legata al collega Jason Momoa, da cui ha avuto altri due figli.

Malcolm-Jamal Warner

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Il terzo figlio della famiglia, il rubacuori e ribelle Theo, era interpretato da Malcolm-Jamal Warner, scelto subito ai provini per la straordinaria somiglianza col vero figlio di Cosby. Dopo “I Robinson”, l’attore ha recitato con Eddie Griffin della sitcom “Malcolm & Eddie”, di cui ha diretto diversi episodi. Si è dedicato anche alla musica, pubblicando due dischi e collaborando in un album di Tupac Shakur. Sul set de “I Robinson” ha incontrato l’attuale partner Karen Malina White e l’ex fidanzata Michelle Thomas.

Tempestt Bledsoe

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La problematica adolescente Vanessa aveva il volto di Tempestt Bledsoe. Dopo l’esperienza con “I Robinson”, che le diede un’enorme popolarità, l’attrice ottenne, a metà anni ’90, la conduzione di uno talk show tutto suo, The Tempestt Bledsoe Show. Nel 1998 è tornata in televisione, interpretando una mamma single nella serie tv “The Practice – Professione avvocati”, mentre nel 2011, ha partecipato allo show “Clean House”.

Keshia Knight Pulliam

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Rudy, la più piccola della famiglia Robinson, era interpretata da Keisga Knight Pulliam. All’inizio della serie aveva solo cinque anni, ma diventerà maggiorenne nel corso dello show. Per la sua interpretazione, l’attrice ha ricevuto una nomination all’Emmy, diventando la più giovane candidata di sempre. Terminata la serie, l’ex bimba prodigio si è allontanata dal piccolo schermo, dedicandosi agli studi in sociologia comparendo di rado sul piccolo e grande schermo; ha recitato nella commedia “Beauty Shop” con Queen Latifah e nella sitcom “House of Payne”.

Geoffrey Owens

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Geoffrey Owens vestiva i panni di un medico laureato a Princeton, futuro marito di Sandra. La popolarità ottenuta grazie alla sit-com gli fece guadagnare una parte nella commedia corale di Ron Howard, “Cronisti d’assalto”, del ’94. Recentemente, si è dedicato al palcoscenico recitando anche con la Shakespeare Theatre Company nella produzione di “Giulio Cesare”, e diretto da Al Pacino nel docu-film “Wilde Salome”.

Raven Symoné

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L’unica che ha ottenuto più successo è Raven-Symoné, che nella sit-com interpretava Olivia, la più piccola di tutto il cast. Debutta a soli quattro anni nei panni della figliastra di Denise e conquista subito tutti con la sua spontaneità e verve ironica. Terminato lo show, l’attrice ha continuato la carriera sia cinematografica che televisiva, diventando famosa tra gli adolescenti per il ruolo della protagonista nella serie Disney “Raven”, in onda dal 2003 al 2007. Nel 2013 ha dichiarato pubblicamente la propria omosessualità tramite un tweet, ringraziando il governo americano per la legalizzazione dei matrimoni gay in Rhode Island e Minnesota. L’artista infatti ha una relazione con Azmarie Livingston, già concorrente del celebre programma America’s Next Top Model.

Quante cose sapevate su “I Robinson”? Speriamo che quest’articolo vi abbia fatto voglia di fare un salto negli anni ’80.

Amsterdam, sexy ballerine con finale a sorpresa (VIDEO)

Amsterdam è da sempre una della mete più ambite tra i giovani. La legalizzazione delle droghe e della prostituzione fanno della capitale olandese la città dello sballo e del divertimento. Sesso, droga e rock’n’roll non è solo uno slogan ma una realtà nelle notti senza fine tra le zone a luci rosse della città.

Tra le più attività più remunerative e conosciute bisogna annoverare quella delle sexy ballerine in vetrina. Giovani donne, in intimo o quel che rimane dell’intimo, che si mostrano ai passanti come se fossero un oggetto in vendita. Convincere “l’acquirente” non è mai stato così facile, muoversi sensualmente e far vedere la “mercanzia” è sufficiente per assicurarsi di essere scelte.

Il Red Light District, ovvero il quartiere a luci rosse, è la zona più tollerante e liberale della città. Dalle case di appuntamento ai locali di spogliarello e lap-dance, dai gay bar ai cinema, dai negozi di video hardcore ai sex-shop, per arrivare fino ai musei: un vero e proprio “Disneyland del sesso” sempre affollata di turisti.

È proprio qui che sei ballerine decidono di utilizzare la loro visibilità per far riflettere su uno dei problemi che affligge il nostro pianeta. Le ragazze in abiti succinti iniziano a ballare coordinate e sensuali, tanto da attirare l’attenzione di tutti i passanti che si fermano ad osservarle rapiti e divertiti. Alla fine dello spettacolo alcuni messaggi vengono proiettati sull’edificio. “Stop the traffik”. Il messaggio chiede espressamente di fermare il traffico di donne, spiegando che ogni anno decine di donne vengono attirate con la scusa di entrare nel mondo dello spettacolo come ballerine, per realizzare il loro sogno e invece si ritrovano a fare le prostitute nei bordelli.

Una statistica che fa riflettere ma fa sopratutto fa paura. Quante di quelle donne sono li per scelta? Quante amano vendere il proprio corpo a chiunque esce una banconota dal portafoglio?

Magari da oggi qualcuno si farà qualche scrupolo prima di usufruire dei “servizi” offerti dalla città. O magari no.

Papà incinta per un mese (FOTO)

Loro sono Steve Hanson, Jonny Biggins e Jason Bramley, hanno circa 40 anni, e hanno deciso di onorare tutte le madri del mondo, e anche Anna Jarvis, la fondatrice della festa della mamma. Per simulare una gravidanza i tre uomini hanno indossato per 30 giorni una sorta di pancione di 15 chili, che ha iniziato a causare loro dolori. Come se portassero in grembo un bimbo vero.
Ecco le loro foto:

“It’s stupid, brilliant, daft, and pointless, maybe I should just buy flowers”, ha esordito Jonny, mentre Steve ha detto: “I feel like the morning after a rugby match. I have aches in my back and sore shoulders”. Come loro stessi hanno dichiarato quello che hanno passato è stato un mese di pura riflessione sulla diversità tra uomo e donna e sulla gravidanza, con tutte le conseguenze che comporta.

Ovviamente quello che questi papà hanno deciso di fare non gli farà mai comprendere a pieno quello che le donne passano durante i 9 mesi di gravidanza: quel finto pancione, infatti, non ha causato loro nessun squilibrio ormonale, nessun gonfiore alle caviglie, e neanche sanguinamenti, ma quello che Steve, Jonny e Jason hanno imparato da quest’esperienza è ciò che le loro mogli e le loro madri hanno attraversato o attraverseranno. Questo era l’obbiettivo principale, una migliore comprensione di qualcosa che ti rende una persona migliore.

[Credit photos: boredpanda.com]