giovedì, 28 Maggio 2026

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General ebooks: La signora dell’arte della morte

General ebooks: La signora dell’arte della morte di Ariana Franklin. Siete sicuri di essere al sicuro?

Durante una delle mie spedizioni in libreria ho gettato uno sguardo nel reparto dei thriller e mi ha colpito la copertina di questo libro rossastra cupa, con in primo piano una figura incappucciata che sembra stia per voltarsi, leggo qualche riga dell’inizio (sempre, perché deve funzionare a mo’ di colpo di fulmine, se le prime righe attirano allora è ok, amore a prima vista altrimenti niente)

General ebooks: una dottoressa donna nel medioevo

Diamo un’occhiata alla trama: allora siamo nella contea di Cambridge ed è Pasqua, del 1170 però. All’improvviso ecco che un grido squarcia la quiete della notte. Un grido di bambino, che nessuno ode. Esattamente un anno dopo però la chiesa si accinge a vendere le reliquie di quel povero bambino (Peter) che il fiume ha pietosamente riportato a galla e che porta addosso i segni della crocifissione, il modo con cui probabilmente è stato ucciso.

Come se non bastasse ecco che altri tre bambini scompaiono e sul luogo della sparizione viene rinvenuta una stella a cinque punte fatta di rametti intrecciati, come una stella di Davide.

Dunque la comunità si scaglia contro gli ebrei presenti nella contea accusandoli di essere i responsabili dei rapimenti. I corpi vengono però ritrovati e precisamente nel giorno in cui arriva la “commissione”, dal Regno di Sicilia, che deve occuparsi di questi casi: un agente segreto ebreo, una giovane donna medico, Adelia, e la sua guardia del corpo un Moro eunuco.

Figurarsi quando in paese giunge la notizia che sarà “una donna medico” ad occuparsi del caso, subito viene tacciata come strega, snaturata, incapace (a cosa vi fa pensare?A me alle donne che scendono, a ben donde, in piazza…).

E’ lei Adelia la nostra signora dell’arte della morte, che sfidando i pregiudizi si è iscritta con successo all’università di medicina di Salerno,
lei sarà la voce di questi corpi torturati, sarà lei a dissipare le tenebre del mistero che le avvolgono…anche a costo della sua vita…

General ebooks: un libro eccezionale

Questo dunque è il romanzo con cui Ariana Franklin ha debuttato e che le è valso il premio Ellis Peters Historical Award come miglior thriller storico. E assolutamente confermo avendolo letto, a parte la protagonista-eroina talmente forte, tenace, decisa che nessun ostacolo la ferma (un po’ una Temperance Brennan del XII secolo) che crede solo nella scienza, ma la stessa trama è avvincente sia perché non vedrete l’ora di arrivare a capire chi sia il responsabile e come la protagonista lo incastrerà, sia perché scoprirete in queste pagine molte curiosità e notizie sul mondo medievale. Insomma è una miscela umorismo, horror, suspense nelle dosi giuste, quel tanto che basta a tenervi incollati fino all’ultima pagina.

L’entrata in scena di Adelia non potrebbe essere più azzeccata, dopo tutto quello che abbiamo detto: il priore dell’abbazia non riesce ad urinare ed a portata di mano c’è la nostra strana comitiva, di cui l’entusiasta Simone, l’ebreo, non esita a proporre Adelia come soluzione del problema essendo lei, dottore.

General ebooks: Chi è Ariana Franklin?

Una scrittrice londinese, con alle spalle una carriera giornalistica ed esperta del mondo medievale. Attualmente risiede nella campagna dell’Hertfordshire.

Ibs libri: La magia dei petali sparsi di Amy Greene

Ibs libri: La magia dei petali sparsi di Amy Greene, un nuovo romanzo selezionato per voi.

Oggi parliamo di un libro che tratta i “legami di sangue” e in un certo senso la magia.

Legami di sangue perché il titolo in inglese è Bloodroot (che fra l’altro è anche una pianta originaria del Nord America il cui nome originaria è Sanguinaria canadensis che produce alcaloidi simili alla morfina, in primo luogo la tossina Sanguinarine) un nome che richiama l’idea delle radici e delle origini. In questo libro c’è un po’ di tutto: i sentimenti, la magia, il mistero…

Ibs libri: La magia dei petali sparsi di Amy Greene

In breve trattasi della protagonista Myra Lamb, una giovane ragazza dagli occhi azzurri, che vive con la nonna, Byrdie Lamb, sulle montagne Bloodroot, che le trasmette il dono del tocco, ossia la capacità di affascinare le persone e gli animali.
Un giorno Myra si accorge che il vicino di casa è innamorato di lei ma tra loro l’amore è praticamente impossibile e poi una serie di eventi che sconvolgono e cambiano per sempre la vita di Myra: un parto, un uomo violento…
A far da cornice a questi eventi c’è la terra selvaggia e stregata, ci sono passioni e segreti che bruciano che alimentano la magia che pervade questa storia.

Alcune creature sono destinate a essere lasciate sole.
Non possiamo aggrapparci a loro,
anche se le amiamo più di ogni altra cosa.

Ibs libri: chi è Amy Greene? 

E’ nata e cresciuta ai piedi delle Smoky Mountains, dove vive con il marito e due figli. Il suo romanzo d’esordio La magia dei petali sparsi è stato pubblicato da Alfred A. Knopf a gennaio 2010 riscuotendo un enorme successo. Sempre Knopf pubblicherà il suo secondo romanzo Long Man.

Pride and Prejudice: il capolavoro di Jane Austen

Pride and Prejudice: chi non lo conosce? Romantico, sarcastico, impertinente ma anche rivoluzionario.

Charles Bingley, di buona famiglia, porta lo scompiglio fra le giovani del paese.

Bingley organizza un ballo a Netherfield e vi partecipa anche Jane Bennet che rimane colpita da Fitz-William Darcy.

Intrighi di famiglia vogliono Jane Bennet sposata ad un marito ricco ma rincorsa da Darcy che continua a rifiutare.

Riusciranno i due a convolare a nozze?

Il romanzo immortale: Pride and Prejudice

Il punto forte è senz’altro il sistema dei personaggi complesso ma interessanti, incastonato in contesto ben descritto.

C’è un netto contrasto fra la media e l’alta borghesia, la perdita dei privilegi della nobiltà influisce sul sistema e sulla vita dei personaggi.

E’ molto messo in risalto il prepotente interesse per il denaro e la distinzione fra ricchi e poveri, dietro le relazioni non c’è solo romanticismo ma interesse economico.

5 curiosità su Pride and Prejudice

  1. Nel 1813, il nome “Darcy” avrebbe detto ai lettori qualcosa di importante sul suo lignaggio: “Darcy” è una forma del nome “d’Arcy”, che significa “di Arcy” in francese, sinonimo di famiglia ricca e vecchia
  2. Lydia è una lussuriosa gattina sessuale che attira gli uomini per meri scopi fisici
  3. Charles Bingley e famiglia disprezzano i commercianti sebbene la loro fortuna arrivi da lì
  4. la prima bozza del romanzo, intitolata First Impressions , tra il 1796 e il 1797, Jane la scrisse quando aveva solo 21 anni
  5. Gretna Green era la Las Vegas del XIX secolo

Pride and Prejudice: chi è Jane Austen?

Nasce a Steventon, Hampshire 1775 e muore a Winchester 1817. Fu una scrittrice britannica, che ebbe grande influenza nello sviluppo del romanzo inglese.

Suo padre era un ecclesiastico e si preoccupò che ricevesse la tipica educazione che all’epoca si impartiva alle giovani di buona famiglia. Nel 1805 Jane Austen si trasferì a Bath e dopo la morte del padre a Southampton, ospite del fratello Francis, che aveva moglie e figli. Cominciò a scrivere giovanissima, e negli anni seguenti tornò spesso sui suoi romanzi, rielaborandoli prima di pubblicarli.

Orgoglio e pregiudizio, ad esempio, uscito nel 1813, è il rifacimento delle giovanili First Impressions, mentre Ragione e sentimento (1811) è la riscrittura di Elinor and Marianne, scrisse Mansfield Park nel 1814 ed Emma due anni dopo. L’ultimo romanzo compiuto, Persuasione, fu pubblicato postumo insieme all’Abbazia di Northanger, scritto in precedenza. Nel 1816 si manifestarono i primi sintomi della malattia che l’avrebbe portata alla morte, e nel 1817 la scrittrice si trasferì a Winchester dove verrà sepolta.

Animal farm: La fattoria degli animali di George Orwell

Animal farm: La fattoria degli animali di George Orwell, ironico, pungente, sagace. Tremendamente realistico.

Questo romanzo è molto particolare, ha tutta l’aria d’essere una storiella per bambini ma al tempo stesso si nota una venatura satirica, realista che ci fa intuire che l’aspetto da favoletta è solo un camuffamento.

Animal farm: tutto inizia con una vecchia fattoria

La storia di per sé è molto semplice: Jones è il proprietario di una bella fattoria in cui un giorno accade un fatto inconsueto, il vecchio verro infatti, detto Vecchio Maggiore, aveva fatto un sogno e tutti gli animali ne erano stati informati. In questo sogno l’uomo non ha più potere sugli animali e incita i suoi compagni a ribellarsi al motto di «Tutto ciò che ha quattro gambe o ali è buono, tutto ciò che ha due gambe è cattivo».

Poi insegna loro un canto “Bestie d’Inghilterra” come auspicio della rivoluzione.

Jones non si occupa più molto della fattoria e la situazione finisce per sfuggirgli dalle mani con gli animali che razzolano liberamente, che lo combattono e conquistano la sua proprietà ribattezzandola “Fattoria degli Animali”.

Non è finita, emerge tra loro una nuova classe di dirigenti sfruttatori, formata dai maiali, gli stessi che avevano incitato il “popolo” a ribellarsi dall’oppressore: sono scaltri, egoisti, dittatori che s’impongono sugli altri animali.
Tra questi i più potenti sono Napoleone e Palla di Neve, i quali aspirano a concentrare tutto il potere nelle loro mani.
Gradualmente infatti sono eliminati tutti gli elementi democratici nella Fattoria e la situazione diventa più drammatica di quella che c’era prima di Jones.

Napoleone addestra dei cagnolini a diventare mastini feroci che usa come guardie del corpo e non esita a scacciare Palla di Neve quando questi tenta di rivoltarsi, accusandolo poi di tutte le malefatte che vengono compiute nella fattoria. Napoleone tradisce anche i suoi collaboratori più fedeli come Boxer, il cavallo, che conduce al mattatoio quando non è più utile ai suoi progetti, senza avere nulla da invidiare a Jones.

Gli ideali di fratellanza ed equità proclamati al tempo della Rivoluzione sono rinnegati da un unico comandamento che si sostituisce agli altri sette: «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri».

La fine della storia è se non tragica, addirittura comica…

L’Animal farm di George Orwell: critica di una società crudele

E’ un romanzo molto importante che con una nota di sarcasmo e pessimismo ci vuol far comprendere che l’uguaglianza è molto difficile da ottenere e come sia facile per una certa classe sociale instaurare una dittatura dal nulla.

Il libro fu terminato nel febbraio del 1944, ma molti editori si rifiuteranno di pubblicarlo per le chiare allusioni critiche allo stalinismo,, dato che in quel periodo Regno Unito e URSS erano alleate contro il nazifascismo.